lunedì 28 ottobre 2013

Giro del mondo in 80 libri: Memorie di una geisha

*Giro del mondo in 80 libri: Ho sempre pensato che la lettura serva per viaggiare con la mente: conoscere paesi, culture e luoghi mozzafiato è possibile sfogliando le pagine di un libro. Questa è una rubrica ideata da me nella quale vi parlerò di romanzi su culture diverse dalla nostra. P.s i libri non penso possano essere realmente ottanta...ma non è detta l'ultima parola :) *

Primo appuntamento di questa rubrica avventuriera :) Che paese visiteremo oggi? Il Giappone. Il libro che ci accompagnerà durante questo breve viaggio sarà ‘Memorie di una Geisha’ di Arthur Golden. Ho divorato questo romanzo stupendo in pochi giorni imparando molto su quelle donne dalla pelle pallida e dalle labbra rosso fuoco…E ora voglio approfondire insieme a voi questo: chi sono le geishe?

Prima di iniziare vi allego la breve trama del libro:
Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.
La vie bohème

CHI E’ UNA GEISHA?
La geisha è un’artista. Un’artista completa, che deve saper cantare, ballare, suonare e intrattenere gli uomini nei modi più svariati…per fare tutto ciò viene istruita fin da bambine da un okiya, che la ospiterà per tutta la vita.
Queste artiste stanno man mano scomparendo e con loro stanno svanendo tutte le tradizioni legate ad esse. Dal romanzo si capisce che la loro non è una vita facile: appena arrivate all’okiya devono lavorare come domestiche, stando sveglie fino a tarda sera aspettando il ritorno di tutte le geishe già affermate, fino a quando la oka-san lo ritiene opportuno. Solo adesso comincia il lungo percorso che porta a diventare geisha; la bimba comincia a frequentare la scuola dove imparerà a suonare lo shamisen (che cos’è? Vedi sotto), a cantare, a ballare e a versare il tè correttamente.
Pian piano la giovane fanciulla diventa sempre più ‘artista’ affermandosi come vera intrattenitrice grazie all’aiuto di una sorella maggiore che comincia a condurla nelle varie case da tè della città per farla conoscere alla gente. Una geisha che ha una sorella maggiore è ormai una maiko, cioè un’apprendista diventata tale quando una geisha già affermata (la sorella maggiore, appunto) decide di aiutarla nel suo percorso. Le due sorelle sono congiunte con una cerimonia durante la quale la più piccola cambia nome (nel romanzo Chiyo diventa Sayuri) e comincia a vestire con kimono dai colori sgargianti accompagnati dai pesanti darari-no-obi, cioè obi lunghi cinque metri.
La lunghezza del periodo di apprendistato delle maiko può durare fino a cinque anni, dopo la geisha deve iniziare a pagare i debiti con l’okyia e a svolgere il suo lavoro nel migliore dei modi.

LA GEISHA MINEKO IWASAKI
Nata a Kyoto nel 1949, Mineko Iwasaki è stata la più famosa geisha dei suoi tempi. Ma a noi occidentali è nota soprattutto per aver svolto il ruolo di informatrice dell’autore Arthur Golden. Quest’ultimo l’ha citata sia nei ringraziamenti sia in numerose interviste suscitando la rabbia della donna. Infatti la collaborazione di Mineko doveva rimanere segreta, come stabilito dal contratto. La comunità delle geishe è particolarmente legata  alla riservatezza della loro vita quotidiana perciò ha considerato un’offesa molto seria che ha causato disonore e minacce di morte a discapito di lei.
Dopo aver subito tutto ciò la geisha portò Golden in tribunale nel 2001 mentre nel 2003 i due stipularono un accordo: Mineko avrebbe fatto chiudere la causa in cambio di una grossa cifra di denaro.
Successivamente Iwasaki decise di scrivere la sua  autobiografia intitolata ‘Geisha of Gion’. In italiano il titolo venne modificato: ‘Storia proibita di una Geisha. Una storia vera’ edito dalla Newton Compton.

TERMINI
Leggendo ci si imbatte spesso in vocaboli sconosciuti come okya, sakè, shamisen… A me hanno incuriosito molto. Se vi interessa sapere cosa sono andate avanti a leggere.

OKIYA
Propriamente ‘la casa delle geishe’. Ogni okiya è gestito da una okasan (detta anche madre) e abitato da qualche maiko e una o più geishe.
A Kyoto sono molto numerose.

SAKE’
Il saké è una tipica bevanda alcolica giapponese che le geishe sono solite offrire agli uomini che devono intrattenere. In Giappone, la parola saké significa semplicemente ‘bevanda alcolica’ o ‘liquore’, e a seconda della regione può assumere vari significati specifici.

SHAMISEN
E’, come abbiamo già detto, lo strumento più suonato dalle geishe ed è tipicamente giapponese.
Ha tre corde e appartiene alla famiglia degli iuti.

GETA
Sono delle scarpe (orribili, aggiungo io o.O) a metà tra infradito e zoccoli.
I geta portati dalle apprendiste geishe sono chiamati anche okobo . Questi ultimi hanno, al posto dei due tasselli, un tacco somigliante ad una zeppa scavato nella parte anteriore del piede.
Queste calzature vengono usati anche da certi lottatori di sumo.

TAKAMAKURA
Dopo aver visto questo strumento di tortura penso non vi lamenterete più della durezza del vostro cuscino… Il takamakura è, infatti, un sostegno per la nuca che permette di dormire senza rovinare l’acconciatura…ma che rompe il collo di chiunque lo usi, oserei dire.
CURIOSITA’ RANDOM
1. Dal romanzo è stato tratto un film dal titolo omonimo
2. Tradizionalmente  la geisha è la donna più affascinante, raffinata e colta di tutto il Giappone.
3. La geisha è la donna ideale che la maggior parte degli uomini giapponesi vorrebbero avere per moglie.
4. Geisha significa letteralmente "bella persona" o "persona che vive di arti"
5. La capigliatura di una geisha ricorda da dietro una pesca tagliata a metà                                 
6. Le geishe non possono indossare lo stesso kimono per più di due volte con lo stesso cliente.

Spero che questo post sia stato di vostro gradimento :)


Francy

6 commenti:

  1. Ma che bella rubrica! :)
    Il Giappone mi incuriosisce tanto, spero di poterci andare prima o poi *_* "Memorie di una geisha" l'ho comprato ma devo ancora leggerlo.. il film mi è piaciuto molto ^^

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    1. Grazie Rowan :) Mi fa tanto piacere che ti piaccia :) anche a me il Giappone incuriosci tanto *.* Grazie di essere passata :)

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  2. Meravigliosa questa rubrica!
    Splendido il libro che hai scelto per iniziarla, io devo ancora leggerlo: prima o poi sarà mio *-*

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    1. Grazie :) Spero tu ne abbia l'occasione presto XD

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  3. Anch'io viaggio attraverso i libri e avevo pensato ad una rubrica simile ma non l'ho mai realizzata per cui mi fa piacere leggerla da te! Questo libro è tra i miei preferiti, ottimo inizio ^^

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    1. È anche tra i mie preferiti :) ah ah XD non ci posso credere che ci hai pensato anche tu XD

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