domenica 27 ottobre 2013

Recensione: Il messaggio nella bottiglia

Titolo: Il messaggio nella bottiglia
Autore: Jussi Alder-Olsen
Pagine: 556
Prezzo di copertina: 18.50 euro
Editore: Marsilio (Farfalle)

Trama:
Dalla costa danese alle Orcadi, dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio ritorna in Danimarca e finisce sulla scrivania dell'ispettore Cari Morck, capo della Sezione Q per i casi irrisolti. Il pezzo di carta è ingiallito, la scritta confusa. Mancano alcune lettere, e l'acqua salmastra e la condensa hanno fatto il resto: il testo risulta incomprensibile. Fatta eccezione per una parola, scritta con il sangue: AIUTO. Grazie alla preziosa assistenza di Assad e di una Rose in veste inedita, non passerà molto prima di capire che a lanciare nel mare quel messaggio disperato sono stati due ragazzi imprigionati che chiedono di essere liberati. Ma chi sono questi ragazzi, e perché negli anni nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? In un'indagine il cui ritmo incalza giorno dopo giorno e la tensione si fa sempre più palpabile, Morck incrocia la strada di una donna prigioniera di un matrimonio disperato e di un seducente rapitore che agisce con molto sangue freddo. Un uomo misterioso che lo conduce nel mondo chiuso delle sette religiose, dove troppo spesso il significato di "amore per il prossimo" viene tragicamente frainteso e menzogna e reticenza sono compagne silenziose di una fede distorta che può solo generare odio. Un uomo che conosce la verità spaventosa che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.


Recensione:
Una semplice bottiglia di vetro può davvero cambiare la vita di qualcuno? Beh, in questo romanzo sì. Tutto gira intorno a una bottiglia rinvenuta e finita per caso in mano alla polizia danese. L'ispettore Carl Mørck prende l'indagine nelle sue mani cercando di decifrare quel foglietto sbiadito e sgrammaticato che è il contenuto della bottiglia. E le ricerche iniziano.
Mistero, ironia e azione. Ecco le caratteristiche di questo thriller danese dalla trama intrecciata al punto giusto e mai scontata. Ma cosa rende tale questo romanzo? Essenzialmente i personaggi, che vengono descritti accuratamente e tralasciando quelle parti che rendono la storia enigmatica. Partiamo dall'ispettore dall'aspetto burbero Carl Mørck; la sua presenza è uno dei punti forti del libro (sarà per questo che la serie di cui fa parte questo libro è un bestseller?). Lui ci accompagna dall'inizio della narrazione fino alla fine con la sua ironia singolare che lo caratterizza sia a lavoro, mentre è immerso nelle indagini accompagnato dai suoi colleghi Assad e Rose, sia a casa, dove è costretto a badare al suo amico immobilizzato  Hardy e a far fronte ai problemi con la sua ex moglie e con suo figlio.
Anche l'antagonista ha i suoi punti forti. Il killer, di cui non sappiamo il vero nome, è una figura avvolta da un velo di mistero una buona dose del quale si porta dietro fin dall'infanzia mentre la parte restante è formata da tutto ciò che l'omicida si 'costruisce' come copertura: nomi falsi, una moglie, un amante e un figlio.

Le figure femminili sono quelle che ho trovato meglio strutturate. Rose, Yrsa, Isabel, Mia e Rakel sono le donne che 'riempiono' il romanzo quando manca di originalità. Sono personaggi con tratti differenti tra loro e che, messe insieme, ritraggono aspetti realistici tipici della donna: forza di volontà alle stelle quando si tratta di difendere i propri cari, amore per i figli, fragilità, enigmaticità...

E ora brevemente parliamo dello stile. Le vicende del l'ispettore e quelle del serial killer proseguono in parallelo lasciando intendere che quest'ultimo continua a uccidere, spinto dall'odio verso le sette religiose. Le motivazioni di questa singolare ripugnanza nei confronti della religione sono spiegate nei numerosi flashback sull'infanzia dell'uomo.
Il linguaggio è semplice ed è reso colloquiale dall'uso frequente di frasi ironiche, qualche volta un pó emh.. fuori luogo. Le pagine sono numerose e inizialmente non capivo ciò che accadeva trovando il romanzo pensante (per un momento ho pensato di non riuscire a finirlo), ma si è trattato di poche pagine. Poi la storia ha iniziato ad avere un senso cominciando a farmi appassionare.

Consigliato a…
…chi è in cerca di un giallo originale  e appassionante…

Voto:














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4 commenti:

  1. Ciao! :D
    Nuova follower!;)
    Non conoscevo questo libro, ma lo metto in lista!
    Non sembra male! ;)

    P.s. Anche io ho un blog, ti va di passare? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao ;) sono passata e mi sono iscritta anch'io :)

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  2. Ciao sono una nuova follower anche io, molto carino il tuo blog complimenti :)
    Non conoscevo questo libro, però la tua recensione mi ha incuriosito, sembra davvero bello.
    Lo aggiungo in lista e non vedo l'ora di leggerlo :)

    Ps, ti ho rubato il banner :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao ^^ sono contenta che la mia recensione sia stata utile a qualcuno. Ora passo nel tuo blog e ricambio. :)

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