giovedì 31 ottobre 2013

Recensione: Multiversum


Titolo: Multiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Pagine: 342
Prezzo di copertina: 16 euro
Editore: Mondadori

Trama:
Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.

Recensione:
Ebbene anch’io mi faccio affascinare dalla copertina di un libro qualche volta. Questa è una di quelle. Multiversum ha una cover a dir poco magnifica: una distesa verde in primo piano dipinta dal rosso del tramonto. Ma come ben sappiamo ‘l’abito non fa il monaco’.
Patrignani ha avuto un idea di base bellissima: un libro che ti fa immergere in mondi paralleli al nostro e in qualche momento ti fa chiedere ‘Esisterà veramente il Multiverso?’
Emh…ma siamo sicuri che tutto questo basti per aver un bel libro? Io direi proprio di no.

Anche se l’autore è riuscito a dare un significato "intelligente" a tutti gli eventi ho trovato il tutto un po’ vuoto di emozioni. Parliamo, per esempio, dei personaggi. I protagonisti sono Alex e Jenny due ragazzi innamorati e telepatici di sedici anni, il primo campione di calcio e la seconda campionessa di nuoto. E fin qui ci siamo. Ma il lettore vuole sapere di più, non gli basta sapere “le basi” ma vogliono qualcosa di più argomentato. Personalmente mi sarebbe piaciuto sapere qualcosina sulla loro storia ma niente. Zero totale. L’unica informazione che abbiamo è questa: si sono innamorati comunicando col pensiero.
Anche la loro caratterizzazione non è il massimo. Le ho trovate figure un po’ scialbe e a volte totalmente stordite…come si fa a prendere un aereo senza dire niente ai genitori? O a girare a zonzo per una città dove sta scoppiando una guerra sperando nell’aiuto dell’altro che intanto si trova in un altro universo?
Il solo personaggio degno di nota è Marco, il migliore amico di Alex costretto sulla sedia a rotelle che aiuta l’amico a cercare informazioni sul Multiverso. Presumibilmente se non ci fosse stato lui Alex sarebbe ancora lì a chiedersi come li sta succedendo, se sta impazzendo, se Jenny esiste e bla bla bla…
Una cosa che ho trovato a dir poco ridicola nell’ambito dei personaggi è la reazione dei genitori di Alex al suo ritorno dal viaggetto in aereo…sapete che fanno? Assolutamente niente. Si limitano a sgridarlo come se avesse preso un bel due a scuola e dubitano sulla sua salute mentale (beh, questo l’avrei fatto anch’io O.o).
Una parola per definire la descrizione dei personaggi? Superficialità. E’ questo ciò che ha fregato lo scrittore.

Ma qualche nota positiva ce l’ha questo povero libro? Si. Lo stile e la scorrevolezza. Il romanzo ha un ritmo incalzante e un lessico semplicissimo. Parlando dello stile si può dire che l’autore è stato capace di narrare tanti fatti senza confondere troppo il lettore; ciò significa che, qualsiasi cosa succedeva, non potevi perdere il filo del discorso.

In conclusione l’idea dell’autore è stato un vero colpo di genio ma non è stato in grado di svilupparla.

Leggerò sicuramente il seguito perché voglio assolutamente sapere che cos’è questa maledetta “Memoria”…spero che il seguito sia in grado di farmi cambiare idea su questa serie.

Consigliato a…
…chi non ha grandi aspettative e cerca qualcosa da leggere in un paio di giorni.

Voto:


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6 commenti:

  1. Ciao Francy
    mi sono unita al tuo blog, anch'io ho letto multiversum e ho avuto la tua stessa impressione, bella l'idea, la storia, ma manca di emozione. Complimenti per la recensione.

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    1. Grazie per esseri unita :) sono contenta che qualcuno la pensi come me ;)

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  2. Io l'ho letteralmente detestato :(

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    1. Ho visto ora la tua recensione e l'ho notato XD

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  3. Risposte
    1. Penso non sia adatto per molti questo romanzo confusionario...

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