venerdì 1 novembre 2013

English Reader #2: Jane Eyre

*English Reader: E' risaputo che leggere libri in inglese aiuta a prendere dimestichezza con la lingua... e allora perché non farlo? Qui inserirò i miei pensieri sui libri che ho letto soffermandomi sulle difficoltà di ogni libro :) Ecco la mia idea.*

Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Bronte
Difficoltà: semplice e scorrevole (B2.2)

Vorrei parlarvi di questo breve romanzo soffermandomi più sulla forma, i vocaboli, il testo che sul contenuto: ovvero, questa rubrica, non è costituita dalle recensioni dei libri letti in inglese. Ah...ne approfitto per farvi conoscere un bellissimo giveaway qui

TumblrVi lascio la trama di questo romanzo, anche se tutti lo conoscono, essendo un classico da tempo: Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.

ANALISI
Anche questa volta ho letto l’edizione  finalizzata all’apprendimento dell’inglese. E’ una breve storia di 160 pagine, edita da BlackCat e munita di CdAudio. Premetto che la lettura è stata molto scorrevole, ho usato il dizionario pochissime volte e questo mi ha aiutato a divorarla tutto d’un fiato, come se stessi leggendo in italiano. Ciò non è avvenuto perché sono diventata madrelingua inglese da un momento all’altro ma poiché i vocaboli utilizzati sono comuni o di facile intuizione (perché simili all’italiano). La costruzione delle frasi era più elaborata rispetto a quella utilizzata nel libro ‘Dr Jekyll and Mr Hyde’ ma non ho riscontrato difficoltà per il semplice motivo che bastava concentrarsi solo un briciolo in più per coglierne il significato. Ritengo che leggere frasi ‘complesse’ (che parolone…complesse è dire troppo) aiuti il nostro cervello a parlare in inglese senza usare ‘and’ o ‘that’ a casaccio in ogni punto in cui è doveroso collegare due proposizioni.

I vocaboli che la casa editrice pensa che si potrebbero non sapere vengono posizionati alla fine della pagina. Ne sono presenti pochissimi, di cui alcuni sono frasi intere o espressioni (come la traduzione in inglese di ‘Ogni tuo desiderio è un ordine’) ed hanno la spiegazione in inglese e non la traduzione in italiano.
Nel corso del libro ci si può imbattere in similitudini che sono comprensibili immediatamente .

Il tutto è scritto in prima persona rendendo, per mio modesto parere, il tutto molto più facile. Perché  Jane ci dice cosa sente, ci spiega cosa sta accadendo e qualche volta si rivolge proprio al lettore. Nelle prime righe di ogni capitolo Jane ci narra cosa è successo nell’arco di tempo che separa la fine del capitolo precedente e l’inizio del successivo contestualizzando meglio i fatti che dopo andrà narrando.

METODO E CONSIGLI
Personalmente ho letto il libro senza fare gli esercizi perché capivo la storia senza problemi man mano che andava avanti. Quindi vi consiglio di compilare le schede alla fine di ogni paragrafo solo se fate fatica a procedere con la storia altrimenti saltateli o fateli alla fine dell’intera lettura in modo da non interrompere bruscamente la storia ogni cinque pagine.

Come già detto, anche questo libro aveva il suo CdAudio che io consiglio sempre di ascoltare se non si possiede una perfetta pronuncia inglese. Se però vi manca il tempo vi suggerisco un altro trucchetto: quando trovate vocaboli che non conoscete, invece di cercarli sul grosso e pesante dizionario, usate Google Traduttore in modo da farvelo leggere dalla voce preimpostata con la pronuncia giusta. Questo per fare in modo di imparare, oltre che la traduzione dei singoli vocaboli, anche la giusta pronuncia.

Infine vi consiglio di guardare le immagini che aiutano a capire la scena molto meglio...e sono anche molto belle.

VOCABOLI
Vi illumino dicendovi che drawing room non è la stanza da disegno ma il salotto… Sì, sembrerò stupida, ma per la prima metà del racconto ero convinta che il signor Rochester avesse una bellissima stanza da disegno dotata di un affascinante caminetto…ma quando mi sono accorta che il gentiluomo non era l’unico ad avere la passione per il disegno (ad un certo punto viene nominata un’altra casa che ha questa ‘drawing room’) mi sono fatta furba è ho cercato sul dizionario. Il mio esito è stato questo: nessuno ama disegnare ma tutti hanno un salottino con un caldo camino per riscaldarsi durante le fredde giornate invernali.
Ma passiamo oltre…Qui vi riporto alcuni vocaboli che vi potrebbero essere utili per la lettura di questo libro, risparmiandovi la fatica di cercarli sul dizionario:

(to) bear: sopportare
(to) drag: trascinare
(to) rip: strappare
(to) struggle: lottare
bride: sposa
carriage: carrozza
curtain: tenda
graveryard: cimitero
howling: ululato
praise: lode
sermon: predica
soul: anima
tear: lacrima
tongue: lingua
wound: ferita


With Love

Francy

1 commento:

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