sabato 7 dicembre 2013

Giro del mondo in 80 libri: Cigni Selvatici

*Giro del mondo in 80 libri: Ho sempre pensato che la lettura serva per viaggiare con la mente: conoscere paesi, culture e luoghi mozzafiato è possibile sfogliando le pagine di un libro. Questa è una rubrica ideata da me nella quale vi parlerò di romanzi su culture diverse dalla nostra. P.s i libri non penso possano essere realmente ottanta...ma non è detta l'ultima parola :) *
Vi piace girare il mondo? A me sì...e mi accontento di farlo con i libri :) Qualche giorno fa ho pubblicato la recensione di Cigni Selvatici  di Jung Chang; un romanzo autobiografico della vita in Cina dall'occupazione giapponese fino alla morte di Mao

Prima di iniziare vi allego la trama:
La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.
Come potrete aver visto dalla recensione ho adorato questo romanzo...ho i cuoricini negli occhi mentre ci penso! Mi ha insegnato tanto sulla cultura cinese durante i decenni e altrettanto su come si viveva al tempo di Mao, con tutta quella rigidità e chiusura mentale provocata dal terrore per il dittatore. 
Voglio condividere con voi qualche curiosità, senza parlarvi del regime maoista perché so' che potrebbe risultare noioso e poi non sono brava a fare lezioni di storia XP Se però volete sapere di più del terrore che incuteva Mao potete dare un occhio alla mia recensione o direttamente leggere questo libro :D

Cominciamo...

SAN-TSUN-GIN-LIAN
Spero non siate facilmente impressionabili se no non credo reggerete il solo pensiero di questa orribile usanza praticata fino agli inizi del Novecento (precisamente nel 1917). A pagina 21 del romanzo si descrive questa pratica -per non chiamarla tortura- che consisteva nel fasciare i piedi, che in cinese venivano chiamati "gigli dorai di otto
centimetri", per fare in modo che rimanessero piccoli. Si riteneva, infatti, che la donna (siamo sempre noi a venire torturate XD) che vacillava sui propri piedi affascinasse gli uomini per il semplice fatto di avere un motivo per cui proteggerla.
Questa due paginette che descrivono la tortura dovuta subire dalla nonna della scrittrice sono piuttosto strazianti. Ancora bimba -aveva due anni- venne sottoposta a questo trattamento; la madre le aveva avvolto una pezza bianca lunga sei metri piegandole le dita sotto il piede e poi l'aveva schiacciato per frantumare l'arco del piede. La bambina aveva urlato, implorando di smettere, e poi era svenuta.
Vi ho messo qua una piccola immagine dei piedini "a giglio", però non ho voluto mettere il piede nudo perché fa un pò di senso. Se volete vedere altre immagini ne trovate su internet (cercate san-cun-jin-lian)

ESSERE UNA BUONA MOGLIE
Nel 1920, quando la nonna di Jung Chang era solo un'adolescente, i padri volevano per la propria figlia un'istruzione impeccabile perché costituiva la base di un buon matrimonio. Solitamente le ragazze non acculturate erano considerate inferiori perciò venivano spesso mandate nelle scuole femminili dove insegnavano a giocare a scacchi, a mah-jongg, a disegnare, a ricamare e a suonare il qin. Era il padre a scegliere il marito alla donna, che doveva essere sottomessa e non lamentarsi delle decisioni prese. L'uomo molte volte era più grande della donna perché lei aveva il compito di accudirlo.
Ancora in questo periodo, anche se l'usanza andava scomparendo, i piedi a san-cun-jin-lian erano essenziali per ottenere un buon matrimonio.

QIN
E' uno strumento musicale cinese a corda nato più di duemila anni fa. E' chiamato anche Gugin che significa "antico". Il qin emette un suono caldo che ha un effetto meditativo e di raccoglimento.

"LE DONNE HANNO I CAPELLI LUNGHI E L'INTELLIGENZA CORTA"
Qua non c'è niente da spiegare...ovviamente con questo antico detto si nota come l'uomo in molte culture si senta superiore alla donne. Ho voluto riportarvi questa frase per farvi riflettere: possono esistere persone da avere pensieri del genere? Evidentemente sì.

KANG
A pagina 41 compare questo strano termine che viene spiegato nel seguente modo "...un tipo di letto usato in tutta la Cina Settentrionale: una grande superficie rettangolare piatta, sollevata da terra un'ottantina di centimetri e riscaldata dalla parte inferiore da una stufa a mattoni...".
Ho voluto informarmi di più su di esso. E' ancora in uso, solitamente viene collocato al di sotto di una finestra in modo da assorbire il calore del sole nel migliore dei modi. La superficie del letto è coperta da una stuoia di fibra vegetale intrecciata e piumoni imbottiti con piume di oca o cascami di seta.
Il kang, però, non è solo un letto infatti funge da piano di lavoro e come base di molte attività durante il corso della giornata.
Scusate la foto orribile...ma almeno riuscite a capire com'è fatto :)

ESSERE BAMBINI OBBEDIENTI
Questa volta è proprio dell'autrice che parliamo. Ci racconto un carinissimo episodio di quando era piccola; sua nonna sosteneva che tutti gli esseri viventi avessero un cuore e che i bambini sarebbero stati al sicuro se avessero "seguito la parola", cioè se fossero stati obbedienti. Se non fosse stato così sarebbero successe loro tante cose brutte.
Per esempio, quando Jung e la sorella mangiavano le arance la nonna le esortava a non inghiottire i semi dicendo che se l'avessero fatto un seme sarebbe cresciuto nel loro pancino e, germogliando, sarebbe spuntato dalla testa cominciando a far foglie e frutti perchè "ogni seme è un piccolo albero d'aranci, che non vede l'ora di crescere, proprio come voi", le avvisava la donna.
La nostra curiosa scrittrice era affascinata dal fatto di poter avere un frutteto in testa, così ingoiò un seme e per tutto quel giorno continuò a toccarsi la testa ogni secondo.
Troppo divertente XD

TERRORE DI MAO
Non volevo mettere niente riguardante Mao. Ma non ce l'ho proprio fatta...dovevo farvi provare un pò della paura che i cinesi avevano di quest'uomo riportandovi un breve pezzo.
"Un esempio tipico del terrore che regnava in quel periodo era il fatto che nessuno più osava bruciare o gettare via i giornali vecchi: in prima pagina c'era il ritratto di Mao, e ogni due o tre righe c'erano le sue citazioni. Per questo andavano conservati, e cercare di disfarsene significava passare guai grossi. D'altro canto, anche conservarli era un problema: i topi potevano sempre rosicchiare il ritratto, oppure la carta poteva marcire, ed entrambe le possibilità sarebbero state interpretate come un crimine contro Mao"
Non ho parole. Con che angoscia doveva vivere questa gente? O.o

Eccoci alla fine :D Chissà quando leggerò il prossimo libro per questa rubrica, spero di averne presto l'opportunità. Conoscete qualche libro su altre culture da consigliarmi, per caso?

2 commenti:

  1. molto interessante questa rubrica!!
    Il venerdi ho la rubrica dei libri "orientali", inserirò di certo anche questo libro, che non conoscevo!
    Io ho letto "Fiore di neve e il ventaglio segreto", che tratta delle donne e di come, anni e anni fa, venissero considerate nulla nella società cinese... tristess.... :(

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    Risposte
    1. Si si ^^ l'ho vista la tua carinissima rubrica.... Ci trovo tanti begli spunti XD

      Elimina

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