martedì 3 dicembre 2013

Recensione: Cigni Selvatici

Titolo: Cigni Selvatici
Autore: Jung Chang
Pagine: 677
Prezzo di copertina: 12 euro
Editore: Tea

Trama:
La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.

Recensione:
Sono seicentosettantasette pagine di pura storia, non contaminata da partiti politici o da dicerie ma vista con gli occhi di tre donne cinesi che le hanno vissuta sulla propria pelle anno dopo anno.
Vi avevo già accennato che questo romanzo mi stava piacendo. Non ho cambiato idea. Assolutamente. Non ho mai letto niente di più chiaro di questo libro sulla storia della Cina, ma neanche sulla storia in generale. Ho sempre fatto fatica a studiare gli episodi storici ma 'viverli' in un romanzo come questo è veramente toccante... E' come sentire la sofferenza del popolo durante il Kuomintang -ovvero il partito nazionalista cinese che lottò contro l'invasione giapponese in Manciuria dal 1936 al 1945-, la felicità dell'arrivo di una ventata di novità portata da Mao, i pregiudizi della gente, l'autocritica imposta dal regime comunista, le crudeli sedute di denuncia da parte delle Guardie Rosse, il costante tacere sul dubitare del Grande Mao...

Mi aspettavo questo esito così positivo dal libro? Assolutamente no. Desidero questo volume dal giorno in cui ho finito 'Memorie di una geisha' perché quest'ultimo mi ha fatto amare le culture orientali; ho fatto alcune ricerche e, senza nessuna aspettativa, ho acquistato Cigni Selvatici... senza nemmeno guardare il numero delle pagine prima di ordinarlo su Amazon. Immaginatevi la mia sorpresa quando, aprendo la scatola, mi sono trovata un mattone di quasi settecento pagine. Solitamente il numero non mi spaventa ma -credetemi- quando sai che il libro in questione è un romanzo storico, perciò pieno di date, avvenimenti e nomi -perlopiù impronunciabili- , ti si ferma il cuore e ti chiedi: "Riuscirò mai a finirlo senza avere una crisi nervosa?". Beh, io ce l'ho fatta e non perché abbia una mente particolarmente arguta ma per il semplice fatto che l'ho trovato scritto bene. Con 'Bene' intendo veramente in maniera quasi impeccabile; non cade nel banale, né nel "eccessivamente personale" ma nemmeno nel "troppo generico" nel quale sono solita imbattermi nel libri di scuola :)

Non imbroglio però. Non è stato un libro che ho divorato perché è una storia da capire e da 'inghiottire' -badate bene- non da 'assaporare': infatti questo libro di dolce non ha niente. La scrittrice vuole aprire gli occhi a noi occidentali -ma anche ai suoi concittadini cinesi, che però non possono leggere lo scritto, soggetto ancora a censura- su un uomo così fortemente divinizzato, potente e furbo -oserei dire- che è riuscito a rendere ancor più chiusa la mentalità cinese senza nessuna lampante evidenza. La stessa scrittrice, come la madre, a poco a poco durante gli anni si rende conto della reale situazione della Cina: niente va' nel verso giusto...Una società può considerarsi forte se i cittadini vengono maltrattati, denutriti, stremati dal loro stesso governo? Un governo che vuole tenere i cittadini nell'ignoranza, forse per paura che loro possano capire e avere il coraggio di andare contro a Mao?

Ora parliamo un po' delle protagoniste: una nonna, una mamma e una figlia. Dal carattere forte, certo, ma dai tratti diversi, che devono affrontare delle problematiche sempre uguali a se stesse che appaiono sotto aspetti differenti con l'avanzare del tempo.
I pregiudizi che la più anziana deve affrontare a causa del suo passato da concubina diventano quelli per una ragazza che da' l'anima al comunismo per poi venire accusata di esserne nemica che finiscono ad essere, con l'autrice stessa, un'invidia cieca per essere dotata nella lingua inglese più delle altre compagne universitarie.
Ma i problemi non finiscono qui quando in mezzo c'è la politica. Niente è più uguale quando un uomo incute terrore: arriva l'ansia, la diffidenza, la cattiveria, le bugie e addirittura l'arte -perché si deve essere particolarmente bravi- del 'pensare ma dire il contrario' per non essere dichiarato contro il partito comunista.

Cari Lettori, con questo libro -con la mia poca conoscenza nel campo della politica- sono arrivata a pensare che i problemi dell'Italia non sono niente rispetto alla mentalità serrata che Mao impose durante la sua vita...ma sono rimasta allibita e spaventata al pensiero che il nostro Paese possa diventare un luogo in cui la vita è così dura, dove i monumenti e le bellezze naturali non sono degne di esistere ma soprattutto dove un politico può circondarsi di così tanta potenza e incolumità da risultare inattaccabile. Sono rimasta senza parole. La Storia me le ha strappate tutte. Una per una. Per questo vedrete "Cigni Selvatici" con un voto pari al massimo. Cinque stelline, appunto. 
Ho trovato una qualità importantissima: l'importanza di esprimere la propria opinione per non cadere in trappola. Chiusi in una società intoccabile, apparentemente perfetta ma che di perfetto non ha niente. Assolutamente niente.
Leggetelo se volete riflettere. Pensare è importante...ricordatevi: fatelo con il vostro cervello, non con quello degli altri, soprattutto non con quello dei dittatori. Come Mao Zedong.
Un libro che insegna è un libro degno di essere letto.

Consigliato a…
…chi ama le biografie ma anche a chi vuole semplicemente capire di più le altre culture attraverso un romanzo lungo ma appassionante ^^

Voto:










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4 commenti:

  1. Ammetto di non essere una fanatica del genere storiografico e devo pensare bene se leggerlo -quando riuscirò a trovare del tempo- o no. Però sicuramente la tua recensione influirà molto (davvero complimenti! É molto curata e completa) :)

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    1. Neanch'io amo gli storici...ma questo libro è veramente ben fatto :)

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  2. Libro interessante. Non lo conoscevo.

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  3. Complimenti per la recensione, hai espresso tutto ciò che ho pensato nel leggere il libro qualche anno fa, è una storia che mi è rimasta dentro.

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