lunedì 30 dicembre 2013

Recensione: Il convento di Saint-Matthieu

Titolo: Il convento di Saint-Matthieu
Autore: Veronica Piras
Pagine: 248
Prezzo di copertina: 9.10 euro (cartaceo) 1.49 (ebook)
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform

Trama:
Aaron Keller è un giovane ragazzo tedesco, combattuto fra l'orgoglio di essere un valoroso soldato e il disprezzo di appartenere all’esercito nazista.
“Sentivo che la mia vita si stava colorando di tinte vermiglie, ogni cosa diventava rossa come il sangue che vedevo scorrere ogni giorno”.
Una notte di gennaio del 1939 Aaron decide di prendere il treno e fuggire in Francia per rifarsi una nuova vita, lontano dagli orrori che Hitler sta perpetuando in Germania. Destinazione? Casuale, ma la fatalità lo conduce in una cittadina chiamata Trouchoix. Il suo primo proposito è quello di trovare lavoro, ma il fatto di essere tedesco non lo aiuta di certo. All’imbrunire, mentre fa ritorno all’ostello, si perde nei pressi di un bosco e percorrendo una stradina bianca arriva ai piedi di un convento di suore, dove chiede ospitalità per una notte. Ma le cose si mettono peggio del previsto:

una violenta bufera di neve e una frana lo bloccano in quell’ambiente claustrale, senza poter avere contatti con il mondo esterno. Tuttavia, contrariamente alle sue basse aspettative, la vita delle suore e dei rifugiati ebrei non è poi così male. Questo però è solo l’inizio, perché proprio quando comincia ad ambientarsi, una serie di efferati omicidi spezzerà gli equilibri in modo irreversibile. Non c’è possibilità di fuga,qualcuno (o qualcosa) si aggira indisturbato tra le mura del convento e i sospetti potrebbero ricadere su chiunque.
Un horror con elementi fantasy, dove tutto può essere e niente è come sembra.


Recensione:
Prima di iniziare voglio ringraziare l'autrice dell'opportunità di farmi leggere (e recensire) questa bella storia che ho divorato :D

Guardate la copertina. Ecco, quello proprio l'ambiente in cui mi immaginavo si svolgesse la vicenda, forse un era un po' più bianco a causa della neve ma il convento per me era così... Un luogo cupo dove tutto è possibile, dove la fede si mischia con lo scetticismo, dove le suore non sono quel che sembrano, dove la protezione di Dio non è abbastanza...
E' questo il libro di Veronica Piras. Un po' di paura ti accompagna per tutta la narrazione, non sai mai quale personaggio può essere dalla tua parte eppure quel velo di sospetto l'autrice riesce a infilarlo nella nostra piccola testa fin dall'inizio, come se agisse in modo implicito O.o assurdo! Come fa? E' una storia da leggere solo per questo! Non mi era mai capitato prima di imbattermi in così tanti colpi di scena che ti scombussolano la mente ma poi pensare -qualche minuto dopo- "come ho fatto a non capirlo?". 

Le prime pagine non mi sono piaciute in particolar modo -solo perché non ero entrata ancora nel vivo, eh- ma appena Aaron ha varcato la porta di quel sobrio convento francese ho cominciato a divorar pagine una dopo l'altra, senza fermarmi un attimo XD Sapevo che stava succedendo qualcosa ma non sapevo cosa! I segnali erano chiari: neve che intrappola tutti, personaggi particolarmente distaccati dalla religione, bambine che raccontano storie dell'orrore...
Ah, quest'ultima scena l'ho trovata molto astuta, sapete? Mi spiego meglio. Ad un certo punto la piccola Clementine comincia a narrare la vicenda di una sfortunata ragazza e appena ha finito, proprio quando tutti erano impauriti e facilmente spaventabili... ecco che il primo tragico e orripilante evento ha luogo. Non è un colpo di genio? XD Terrificare il lettore dopo averlo agghiacciato con una storiella da quattro soldi ma raccapricciante.

Passiamo ai personaggi. Mi sono affezionata al risolutissimo Aaron che pur di salvare le suore fa quello che altri non avrebbero né il coraggio né la fermezza necessaria. Il protagonista è ben caratterizzato -come tutti gli altri personaggi- grazie al fatto che è lui che decide di scrivere la sua storia soffermandosi su ciò che lui pensava, provava e commetteva.
Ognuno è ben studiato in modo di non far mai trasparire quello che serve per lasciare nascosto fino alla fine quel grosso agghiacciante mistero.
Se leggete questo libro non affezionatevi troppo ai personaggi! Potreste restarci male alla fine XD

L'intera vicenda si svolge durante la seconda guerra mondiale nella quale Aaron, prima di scappare, combatte come nazista. Il giovane, odiando i modi brutali di Hitler, decide di cambiare vita ma il suo essere tedesco lo porterà ad avere problemi con la gente del paesino francese in cui si ritrova.
Verso la conclusione troviamo tre salti temporali: uno all'epoca delle crociate, il secondo nell'età dei conquistadores spagnoli e l'ultimo nell'orribile periodo della caccia alle strega.
Tutti e quattro i periodi hanno a che fare con la religione, ognuno a suo modo...in una maniera brusca e crudele, durante le quali le persone agiscono in nome di Dio senza pensar veramente al suo volere ma solamente soddisfacendo la loro voglia di crudele divertimento.
Su questo inizierà a girare la vicenda dalla metà in poi, più o meno.

Nei momenti giusti al lettore non manca la paura, la confusione, il disgusto...piccoli elementi che fanno sì che un libro sia horror! Ci sono scene che mi ricorderò a lungo, anche se non le ho viste: immagini di pelle incisa, di budella sparse per il convento, di occhi pieni di terrore che difficilmente si dimenticano. Ma non preoccupatevi che non traumatizzano così tanto! Direi il giusto per un libro di questo genere!

Consigliato a…
…voglia di un horror dalle sfumature fantasy e dai contorni storici :D

Voto: 

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5 commenti:

  1. Complimenti, se non l'avessi già letto, lo leggerei dopo avere letto questa recensione.

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  2. uu ma quanto è carino il tuo blog mi sono aggiunta ai tuoi follower ^_^

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  3. Ohhh *__*
    Non avevo mai sentito parlare di questo libro, ma ci faccio un pensierinoooo!!
    Gli horror li adoroooo *__*

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  4. Non conoscevo questo libro. Bella la tua recensione, complimenti.
    Mi sa che finirà nella mia lista kilometrica :3

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