mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione: La suora giovane

Titolo:  La suora giovane
Autore: Giovanni Arpino
Pagine: 160 (circa)
Prezzo di copertina: fuori commercio
Editore: //

Trama:
Torino, inverno livido, un ragioniere di quarant'anni e una novizia di appena venti. Un incontro, il loro, che sarà una timida quanto feroce rivoluzione privata. "La suora giovane" è il diario di una storia che si consuma prima in attesa del tram 21 e poi seduti su un pianerottolo, mentre lui, Antonio Mathis, "quel niente travestito da uomo ammodo", cambia pelle e scopre d'essere altro e lei, Serena, con mani giunte e "coraggio giovane", chiede amore e conoscenza. O forse d'essere salvata.

Recensione:
Mai avevo impiegato così tanto tempo a leggere un numero così scarso di pagine. Mai, davvero. Questa sarà una recensione molto breve soprattutto perché il libro non mi ha lasciato assolutamente niente. In testa ho il vuoto, non mi ha insegnato proprio nulla -e sapete che per me è importante che un libro sia significativo 
Per quanto riguarda "La suora giovane" sono sicura che non l'ho apprezzato solo perché sono stata costretta a leggerlo ma principalmente perché la storia non mi ha preso, in nessun momento.

E' un classico. Dovrebbe piacermi solo per questo? No, -anzi- penso ci sia un motivo al perché è fuori produzione oggi sono cattivella ^^
Mi sono sentita inadatta a leggere un romanzo del genere; sembrava un libro così superficiale che ho realizzato subito di non capire il vero significato del romanzo. Forse che si deve seguire il proprio cuore? No, non è in linea col momento in cui è stato scritto. Forse che la mancanza di dialogo -come quello tra madre e figlia- porta a sgradevoli circostanza? Sono solo idee campate in aria...non ne ho la più pallida idea.

E che direi dei personaggi? Antonio Mathis, uomo quarantenne che si sente un fallito ed è in cerca di una vita migliore, ma lo fa con calma. Lui si vergogna, non parla, pensa e basta. La giovane Serena è solo un piacevole mistero per il nostro caro uomo per buona parte della storia. E poi che sdolcinato :S Va beh...a qualcuno questo può piacere a me assolutamente no O.o
Non dimentichiamoci della dolce suor Serena! Persona dai buoni ideali, non vuole peccare ed è gentile. E dolce...anche lei -.-" Ama far ripetere il suo nome dal nostro Antonio, ama il dolce suono delle parole "Ti voglio bene" e ama sapere di non stare per peccare. E' un personaggio un po' infantile, tipico di chi non ha avuto l'affetto di cui aveva bisogno da bambina, e del quale traspare la sua ignoranza, causata dalla mancanza d'istruzione, privatale dalla madre per farsi suora.

E' un libro d'amore a tutti gli effetti. Peccato che non sia un genere che prediligo. In tutti i libri si parla un po' di amore ma non in modo così sdolcinato.
Vogliamo parlare del finale? Così vago e di difficile interpretazione. Mi aspettavo un finale sorprendente (diavoletto: chi ti ha detto di farti illusioni? Muaahaahaah, angioletto: la speranza è l'ultima a morire, mio caro) ma neanche questo mio piccolo desiderio è stato realizzato 

Fortunatamente Arpino sa scrivere. Come potrei dire il contrario? Ma i momenti in cui ciò traspariva erano davvero pochi, tra pagine appassionate di diario e dialoghi tra persone poco istruite.

Tutto ciò che posso dire è...Meno male che erano solo un centinaio di pagine!
Ora ho urgentemente bisogno di un libro davvero poco impegnativo e sdolcinato 
P.s scusata la recensione-sclerata 

Consigliato a…
emh...devo proprio rispondere? A chi ha amato La Monaca di Monza :/...No, sono poco credibile. Non lo consiglio a nessuno.

Che ne pensate di questo libro? ^^ L'avete mai letto?

Voto:












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4 commenti:

  1. uhm... non mi viene una gran voglia di leggerlo... :D

    ho tanti libri sul comodino che se questo me lo sconsigli, accetto lo Sconsiglio ! :D

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  2. Hm.. Non ne avevo mai sentito parlare e deduco fosse un bene ahahah

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  3. @Angela: sono felice che hai accettato lo Sconsiglio! Così la wishlist -per una volta- non si allunga ^^
    @Ilenia: un bene! Hai detto giusto :/

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  4. Ahah nemmeno io lo conoscevo.
    Il titolo mi ha fatto venire in mente la monaca di Monza, ma da quanto ho letto è una brutta copia di Gertrude :/

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