giovedì 27 febbraio 2014

Giro del mondo in 80 libri: Mille splendidi soli

*Giro del mondo in 80 libri: Ho sempre pensato che la lettura serva per viaggiare con la mente: conoscere paesi, culture e luoghi mozzafiato è possibile sfogliando le pagine di un libro. Questa è una rubrica ideata da me nella quale vi parlerò di romanzi su culture diverse dalla nostra. P.s i libri non penso possano essere realmente ottanta...ma non è detta l'ultima parola :) *
Dolci Lettori, dopo la recensione di ieri Mille splendidi soli sarà il soggetto di questa rubrica-avventuriera, a cui sono affezionata! :P E' curioso imparare tante belle cose da un romanzo ma è così interessante che è impossibile non soffermarsi su tutto il mondo che c'è tra le pagine di un libro *.*
Ora possiamo proprio iniziare...
Prima di tutto la trama :3
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

Entriamo nel vivo del post! Io sono eccitata e mi auguro che qualcosa di nuovo lo scoprirete anche voi :3
Dato che il libro è incentrato sulla misera posizione delle donne in Afghanistan per chiarirvi leggermente meglio i rudi pensieri di questa società così maschilista vi lascio un breve pezzo, corrispondente a un volantino infisso nei cortili di Kabul dai talebani...

DONNE, ATTENZIONE!
«Dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. Non è decoroso per una donna vagare oziosamente per le strade. Se uscite, dovete essere accompagnate da un mahram, un parente di sesso maschile. La donna che verrà sorpresa da sola per la strada sarà bastonata e rispedita a casa. 
Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. quando uscite, dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse.
Sono proibiti i cosmetici.
Sono proibiti i gioielli.


Non dovete indossare abiti attraenti.
Non dovete parlare se non per rispondere.
Non dovete guardare negli occhi gli uomini.
Non dovete ridere in pubblico. In caso contrario verrete bastonate.
Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito.
Alle ragazze è proibito frequentare la scuola. Tutte le scuole femminili saranno immediatamente chiuse. Se aprirete una scuola femminile sarete bastonati e la vostra scuola verrà chiusa.
Alle donne è proibito lavorare.
Se vi rendete colpevoli di adulterio, verrete lapidate.
Ascoltate. Ascoltate con attenzione. Obbedite. Allah-u-akbar ....'
»
Questo è quanto riportato a pagina 275 del romanzo. E' scioccante pensare di dover vivere una vita con così tante costrizioni: poche righe così chiare e coincise che non riesco a immaginarmi cosa si provi quando le si deve rispettare, queste regole a dir poco improbabili per noi occidentali.

JINN
La madre di Mariam -una delle due protagoniste- è tormentata da questo ''Jinn'', io, da completa ignorante, mi sono domandata cosa fosse...Per tutte le persone 'ignoranti' come me eccovi qua la spiegazione :P
Il Jinn nella cultura mussulmana è un piccolo essere soprannaturale maligno; il Corano racconta che Allah ha generato loro per avere creature che lo adorassero.
Si dice che vivano tra mondo umano e mondo angelico pur essendo divisi sia da noi uomini sia da quei benevoli esseri con l'aureola.
Ma come sono questi 'Jinn'? Beh, da quanto scritto nel libro sacro dei mussulmani  sembra che abbino un cuore, degli occhi e delle orecchie ma tutti piuttosto inutili (dal Corano «essi hanno cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchie che non sentono»). Hanno anche una bocca dalla quale fuoriesce una voce capace di sedurre chiunque. Sorge spontanea la domanda: ma quindi ci assomigliano? La risposta è no. I Jinn possono assumere fattezze umane ma la maggior parte delle volte sono simili a nebbia.
Avete presente il Genio della Lampada in Aladdin? Ecco. Lui è un Jinn...uno di quelli buoni, si intende :P

KOLBA
La giovane Mariam abita con la madre in una 'kolba'. Credeteci o no neanche Wikipedia ci da una definizione perciò vi dovrete accontentare di info un po' a casaccio :3 In italiano non si trova assolutamente nulla a proposito perciò la mia conoscenza dell'inglese ha dovuto applicarsi :D
E' un'abitazione dalla struttura di legno in cui vivono persone con un censo basso perciò è una piccola baracca.
Il termine Kolba può indicare anche altre cose come le ampolle usate dagli alchimisti o un il nome di un villaggio situato in Asia Centrale.

HIJAB 
Normalmente indica il velo portato dalle donne islamiche che copre testa e petto. E' usato soprattutto dalle adolescenti in presenza di uomini.









DAAL
E' un tipico pasto preparato con legumi -in particolare piselli, fagioli e lenticchie-. Ne esistono diverse varianti a seconda della località in cui è preparato cioè India, Pakistan, Bangladesh e Nepal.







CHAI
Il Chai è un particolare tipo di tè nero contenente erbe e spezie aromatiche, come lo zenzero.  Pur essendo originario dell'India, dove viene consumato con una goccia di latte di bufalo, il Chai è ora diffuso in tutto il mondo non solo come vero e proprio tè ma anche come base per milkshake, biscottini e torte di zucca. 
Per quanto mi riguarda conosco l'Indian Chai della Twinings che vi consiglio davvero *.* Se non erro è arricchito da spezie come zenzero, chiodi di garofano, cardamomo e -evidentissima- cannella... Se siete curiosi e volete entrare un po' di più nella storia non c'è di meglio di leggere e sorseggiare una buona tazza di tè.

HALWA
Con il tè un buon dolcino non fa mai storcere il naso! L'halwa non fa eccezione. E' un parente del nostro torrone -se permettete il paragone- ma è fatto con pasta di semola invece che con pasta di mandorle. Grazie alla diffusione capillare del dolce ne sono nate numerose varianti: a base di sesamo, di semi di girasole, di burro di arachidi,  al caffè, alla vaniglia, al cacao, alla carota...
Anche se spesso ha la forma 'a mattoncino' ne esistono di così tante forme...spazio alla creatività in cucina :P




Voi che mi raccontate? ^^ Soprattutto sono curiosa di sapere se avete assaggiato qualcuna tra queste piccole dolcezze...

Francy, 

7 commenti:

  1. io adoro questa rubrica!!!!!!!!!!!!!....e bello sapere e conoscere culture diverse dalle nostre...non conoscevo tutto questo...queste pietanze tipiche sembrano veramente buone....^_^..mai assaggiate..^_^

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  2. Ma che bella rubrica!!!! Assolutamente interessante scoprire nuovi luoghi attraverso i libri!
    Sarò monotona ma...posso consigliarti Shantaram? Entrerai nei meandri della cultura indiana e ne verrai rapita! Leggere per credere!!!

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    Risposte
    1. Dany XD mon dieux! Va be non posso fare altro che sostenere e incoraggiare il tuo consiglio!!

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    2. ahahahahha Michy...è più forte di me!!! Non riesco a non consigliarlo!!! ahahahahahahahha
      :P

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  3. Ciao Francy! Bellissima rubrica ^^
    Io ho adorato questo libro e mi ha fatto riflettere su unaa realtà che non conoscevo. Purtroppo non ho mangiato nessuna di queste prelibatezze...
    Comunque c'è un premio per te sul mio blog :)

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  4. ma che bella questa rubrica e questo modo di approfondire i libri!

    anche a me questo libro era piaciuto tantissimo

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  5. Ma che bella rubrica! Non l'avevo mai letta... Mi ha incuriosito e corro a saperne di più! Merci!

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