venerdì 28 febbraio 2014

Recensione: Colpa delle stelle


Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Pagine: 347
Prezzo di copertina: 16 euro
Editore: Rizzoli

Trama:
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Recensione: 
Quando un libro mira al cuore del lettore non c'è niente da fare: se quello è il suo scopo lo raggiunge. E ti devasta, ti sbriciola come fossi un biscotto e iniziata a divorarti. E tu divori lui. 
Il piccolo pezzo di cuoricino che ti rimane è merito della leggerezza con la quale Hazel ci descrive la sua storia: John ci fa camminare tra i giorni della sua vita in punta di piedi, per non farci male sui pezzi di vetro che il cancro ha sparso nella vita della ragazza.
E' pazzesco pensare che il dolore sia quasi palpabile ma che allo stesso tempo non puoi trattenere quel sorriso...sapete, quello che ci si stampa in faccia così spontaneamente che quasi non ce ne accorgiamo? Proprio quello. Come se le lacrime e i sorrisi non fossero alternativi, come se si può essere felici ed essere infinitamente tristi al contempo...Come se un briciolo di speranza rimanesse sempre, perfino in una storia sofferta che parla di morte e sogni spezzati.

Questo è 'Colpa delle stelle'. Un romanzo drammatico, fresco e giovane ma che non tratta la vita di due adolescenti ma della loro vita per non morire. E vivere per non morire non è assolutamente la stessa cosa del vivere e basta. L'angoscia, la paura di far soffrire i propri cari, il terrore di non svegliarsi alla prossima alba, l'oppressione di dipendere da una bombola di ossigeno, la consapevolezza che isolarsi dal mondo rende più soli e meno 'vivi'; questo è il vivere per non morire. Come ben vedete è diverso dal nostro vivere, soprattutto dalla vita di un ragazzo di sedici anni. Perché un teen-ager americano -e non solo- vuole godersi il tempo che gli è stato concesso da Dio; ridere, scherzare, vivere le piccole conquiste, uscire... 
Lo scrittore è stato capace di sottolineare la differenza tra Hazel e Augustus e tutti gli altri prendendo i classici stereotipi americani -ragazzo figo, ragazza qualunque- e ribaltando loro stravolgendo la quotidianità di qualsiasi adolescente. 'Niente vita da ragazzi' sembra dirci John mentre percuote i protagonisti.



Ma se Hazel accetta l'idea di essere una malate terminale Augustus non digerisce proprio l'idea di morire inosservato.
I due si compensano, si consolano e trovano la forza di vivere nell'altro. Pur essendo così evidentemente diversi sono uniti dalla stesso crudele 'distruggi-vita': il cancro. Lei ai polmoni, che sono ormai annegati nel liquido della vita: l'acqua. E' terrorizzante il fatto che la fonte di vita, per Hazel e per tutti, sia causa della sua morte.
Ad Augustus sembra andare meglio; non è più in pericolo quando Hazel lo conosce ma ha dovuto affrontare l'amputazione di una gamba in seguito al maligno tumore.
Il cancro distrugge le persone, la loro anima si sgretola mentre pensano di morire ma Hazel ed Augustus no. Loro sono forti (capiteli, sono pur sempre personaggi di un romanzo ^^) e vogliono perseverare, cercare di guarirsi a vicenda. 
La ragazza è molto realista e, con una punta di autocritica e ironia, pensa già alla vita dei suoi genitori quando lei sarà morta o alla ripercussione di ogni sua azione sugli altri perché altra sofferenza è l'ultima cosa che vuole. E lui è giustamente il suo opposto: Augustus è un gran sognatore, impaziente di vivere e far sentire al mondo intero che lui esiste; insomma, vuole fare qualcosa di grande.
Oltre alla malattia i due sono accomunati dalla passione per la lettura. Il sognatore legge romanzi di fantasia pieni di azione e conseguenti morti mentre Hazel continua a sfogliare sempre lo stesso libro -Un'imperiale afflizione-, il suo preferito. Ci si ritrova tanto perché la protagonista è Anna, una sua coetanea malata di leucemia ed è qui che trova le sue risposte quando non c'è nessuno pronto a dargliele. E quando queste risposte cominciano a mancare le domande la tartassano tanto che la porteranno in viaggio con il suo amico speciale.
E durante questa ricerca succederanno cose, quelle che hanno alzato spaventosamente il mio giudizio sul libro...Dubbi, risposte criptiche, segreti, senso di colpa, fatica, coraggio. Qui ho trovato TUTTO.

Augustus e la ragazza non sono gli unici caratteri che ti sorprendono e ti fanno provare emozioni contrastanti. Isaac primo di tutti. E' un ragazzo che frequenta gli stessi incontri per adolescenti malati di Hazel, con la quale scambia scrollate di spalle, buffi sorrisi e occhiate di intesa per distrarsi dal clima sempre teso che si respira nella stanza. Isaac ha un modo ancora diverso di vedere la vita, la malattia e l'amore. 'Vedere' è un termine scorretto nei suoi confronti anche se è uscito dalla penna dell'autore dato che è cieco e i suoi occhi ormai vedono nero.
Momenti toccanti sono anche quelli in cui la disperazione dei genitori è tanto forte da stringerti il cuore e farti sperare di non causare mai un dolore tanto potente in nessun animo umano.

Augustus ama le frasi -quasi quanto i suoi genitori che hanno aforismi appesi in ogni angolo della casa- e le metafore, così il nostro John è 'costretto' a inserire citazioni e parole toccanti ogni due per tre. Effetto strabiliante *.* Non ne avete idea.
Dopo aver letto fino a qui sarete assolutamente convinti che darò al libro cinque stelline. Invece no: saranno quattro. 'Colpa delle stelle' è stato un po' penalizzato dalla recentissima lettura di Mille splendidi soli che riusciva ad essere più triste e toccante pur non parlando di cancro. E poi facendo i conti ho amato maggiormente 'Bianca come il latte, Rossa come il sangue', molto simile a questo come argomentazioni e stile ma -non so- forse Leo mi stava più simpatico? XD


Niente da ridire, comunque. Il libro è sprofondato dritto dritto dentro il mio cuoricino e da lì nessuno sarà capace di rimuoverlo. A voi tutti che ancora non avete avuto la possibilità di leggerlo fatelo :3 So che non sarò io a farvi cambiare idea sul leggere o no un romanzo, soprattutto data la mole di recensioni migliori della mia in circolazione, ma io ci provo comunque :P Se proprio non vi convincete potrete sempre aspettare il film che uscirà quest'estate in America :3

Consigliato a...
...chi ha voglia di una storia sul destino che, per quanto crudele possa essere, deve venire affrontato con il sorriso sulle labbra.

Voto:



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12 commenti:

  1. Devo leggerlo assolutamente *_*
    Cercando Alaska mi era piaciuto molto,anche questo sembra promettere davvero bene!

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  2. Sono contenta che comunque ti sia piaciuto ^^ a me è rimasto nel cuore perché adoro Green (anche se ho preferito "Cercando Alaska"), ma ho letto libri molto più toccanti e tristi.. questo, pur parlando di cancro, resta un romanzo leggero e io preferisco i libri forti.
    So che non ha nulla a che vedere con la recensione, ma devo lasciarti il link di un Tag che conosci molto bene (:P) e quindi ne approfitto ;)

    http://ombre-angeliche.blogspot.ch/2014/02/tag-thank-you.html

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  3. E' in WL da un sacco di tempo ma ancora non l'ho preso! ;)

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  4. L'ho letto anch'io e mi è piaciuto molto.. Augustus è un personaggio meraviglioso.. bella recensione :)

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  5. non avevo intenzione di leggerlo dato che le storie tristi non fanno per me! soprattutto visto che ho a che fare ogni giorno con malattie, terminali e non, e persone come i due personaggi, che affrontano questa sfida della vita in modo completamente diverso. tuttavia penso che non appena avrò un po' di tempo gli darò una possibilità!

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  6. Ho pianto come una fontana dopo aver letto questo libro e ho una voglia matta di rileggerlo prima di vedere il film! Non ho avuto ancora modo di leggere "Bianca come il latte, Rossa come il sangue" ma il film non mi è piaciuto un granchè e ne ho sentito parlare maluccio :S

    Comunque ti ho taggata nel Book Cake tag: http://booksofmylife259.blogspot.com/2014/02/book-cake-tag.html
    Se ti va, dagli un'occhiata! Sono curiosa delle tue risposte!

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  7. Io l'ho letto tempo fa grazie a un gruppo di lettura e mi ha emozionato tantissimo...mi ha fatto ridere e piangere..l'ho trovato davvero bellissimo....*_*

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  8. anch'io l'ho letto qualche mese fa con il gruppo di lettura del mio blog e mi è piaciuto tanto *---*
    tu lo hai penalizzato perché (diciamo così) John Green tratta un po' alla leggera il tema del cancro..ma io l'ho amato proprio per questo! Mi ha fatto capire che tutto si può affrontare con ottimismo!

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  9. @Rowan: dato che lo consigli anche tu devo leggerlo questo 'Cercando Alaska' :P In effetti 'Colpa delle stelle' non è stato particolarmente forte e forse una tono un po' più drammatico non avrebbe guastato ma è proprio questa la specialità del romanzo mi sa! :3
    Hai fatto il tag? *.* IO super FELICE! ^^ Aspetta che passo...sono proprio curiosa di leggere tutto ciò che hai scritto, Rowan!
    @Cerrie: Non credo che sia facile leggere di qualcosa che vivi quotidianamente soprattutto se non è un fatto positivo :3 Comunque questo libro non affronta troppo pesantemente il tutto perciò è leggibilissimo anche per te...
    @Angela: Sono sicura che prima dell'uscita nelle sale riuscirai a leggerlo decine di volte! 'Bianca come il latte, Rossa come il sangue' te lo consiglio anche se non so se sono la persona più adatta dato che -a differenza di te- ho amato il film *.*
    @Seleny: I gruppi di lettura portano bene,eh? Io ancora non ho colto l'occasione di partecipare ad uno!
    @Giusy: Si si l'ho penalizzato per quello anche se in modo molto lieve dato che mi rendo conto che non deve essere facile parlare di un tema del calibro del cancro in un modo così sensibilmente delicato!

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  10. non l'ho letto, ce l'ho in ebook e la tua recensione è molto stimolante :))

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  11. sono ancora l'unica che deve leggerlo?? *w* muoio dalla voglia di farlo.. spero di averlo presto tra le mie mani, anche in ebook! :D

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  12. Ok, ho fatto bene a comprarlo... Ma adesso mi hai fatto venire voglia di leggerlo SUBITO e ho già 3 libri in lettura, maledetta! ^^

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