lunedì 14 aprile 2014

Recensione: Una vita a colori

Titolo: Una vita a colori
Autore: Mara Boselli
Pagine: 279
Prezzo di copertina: 2.99 euro
Editore: Nativi Digitali Edizioni

Trama:
Alice, insegnante di greco e mamma single, conduce un'esistenza frenetica e incolore come tanti altri a Milano. Presa dalla noia, o forse dalla speranza inconscia di poter cambiare di colpo la propria vita, una sera accede per la prima volta ad una chat. Ed è in questo spazio virtuale che si incontrano per la prima volta Alicetta32 e Color_Painted, il nickname di Fabio, misterioso e garbato giornalista con il quale Alice intraprende quella che in pochi giorni diventa una "relazione virtuale".
"Una Vita a Colori" ci descrive le indaffarate giornate di Alice, tra la scuola, la figlia Chiara e la famiglia, e soprattutto le sue nottate davanti a un monitor a chattare con Fabio. Finché qualcosa non sconvolgerà per sempre la routine quotidiana...
Di libri sugli incontri via chat ne sono stati scritti tanti, soprattutto di gusto morboso o che nascondono una demonizzazione della tecnologia. In "Una Vita a Colori" la chat è un non-luogo, un ambiente neutro dove due persone che vivono una vita piatta, dai toni sbiaditi, possono confrontarsi per scoprire che i colori alla vita non li possiamo mettere da soli, serve la persona adatta per cogliere le giuste sfumature, insieme. Sarà Fabio, il misterioso individuo dietro a "Color_Painted", la persona adatta per Alice? 


Recensione:

Primavera. La prima parola che mi è venuta in mente quando l'autrice mi ha mostrato la cover per email è stata questa. Primavera. Fiori, colori, semplicità... Ancor prima di leggere la trama mi aspettavo una storia fresca e allegra. Non mi sono dovuta smentire perché alla parola primavera si è accostata benissimo la parola allegria.
In un periodo stressante come quello che sto attraversando ora un romanzo così era proprio quello che ci voleva; nel lettuccio, con la simpatica insicurezza di Alice e la dolce presunzione di Fabio staccavo la spina dallo stress dello studio. 
Non osanno questo libro; non è un capolavoro. E' un libro scritto bene ma che si mantiene su quel tono leggero che nessuno inserirebbe tra quei libri che ti segnano a vita. Ma mica possiamo fare di questo un difetto alla fine ^^ E' una storia che mi ha fatto sentir bene e rilassare per qualche minuto al giorno. 


Di sera staccavo dalla mia quotidianità e -zac- entravo in quella di Alice. La narrazione in prima persona, quasi come fosse un diario, mi hanno coinvolto; ero io quella donna insicura davanti al computer e quella mamma single ma non per questo incapace. 
Questo coinvolgimento è merito soprattutto della trama così vicina alla nostra realtà quotidiana. Internet non è più solo uno strumento per informarsi ma anche per comunicare, questo secondo scopo è visto a volte come pericoloso. Verissimo, ok. Ma 'Una vita a colori' insegna a non vedere tutto bianco o tutto nero, ci insegna che vedere a colori è quello che ci serve per dare una spinta alla nostra vita. Non tutti gli incontri virtuali sono destinati ad essere 'malati'; qualcuno può avere lo stesso peso e la stessa importanza di uno nato in un bar o durante una festa al mare. Niente lo impedisce se entrambe le parti hanno buone intenzioni.
Alice e Fabio sono stati fortunati, d'altronde. Non girano buone voci sui siti di chat, sicuramente non ci metterei mai piede, ma la fortuna non può essere l'elemento che rende meno reale la storia. 


I personaggi sono altrettanto veri, così come la loro vita.
Alice è un'insegnante di liceo con una figlia piccola, abbandonata dal padre ma alla quale non manca l'affetto. La donna ha infatti una tribù -come lei la definisce- come famiglia, che non la lascia mai da sola 'nemmeno quando vorrebbe'. La sua è una vita ripetitiva, semplice e senza particolari eventi che le scombussolano la vita; d'altra parte ha una bambina a cui deve garantire stabilità, come non capirla?
Ma la voglia di rompere la routine ha la meglio la sera in cui decide di entrare in un sito di chat. Proprio da qui inizia la sua storia. E noi iniziamo a conoscerla.
Alice pian piano conosce Fabio e le racconta tutto della sua vita e così anche il lettore viene a sapere tanti piccoli particolari che costruiscono, come tessere di un puzzle, la sua vita passata.
I suoi difetti e i suoi pregi non tardano ad arrivarci ma questi la rendono ancora più umana che quasi quasi decidi di andare a Milano a trovarla e chiederle come sta adesso.
Ok, Fabio mi è stato meno simpatico. Sarà che era dall'altra parte dello schermo ma...mmh... non mi ha convinto completamente :P Non mi ha infastidito, per carità! Ma era meno particolare di Alice, più stereotipato. Ecco. 
Forse una scelta azzeccata per raccontare una storia di incontri, che di particolarità ne aveva già tante, ma che non mi ha fatto rimanere a contemplare Fabio.
Ma la piccola Chiara? :3 Tenera, lei! :) Con quell'intelligenza che ti fa pensare che forse i bambini non sono poi tanto stupidi. Immaginate una bimba che vede la zia fare la matta e squadrarla per poi alzare le spallucce per dire 'eh..che ci possiamo fare?'. E così attaccata alla mamma da disegnarle un sole perché il cielo oscuro e nuvoloso non ne ospitava uno ^^
Elena, poi! La sorella preferita di Alice e sua amica, con la quale si confida anche se beccandosi di quelle prese in giro tipiche delle sorelline ^^ Peccato che chi da i consigli non è nemmeno la più grande :P

I dialoghi tra Fabio e Alice sono davvero tanti, premettendo che ogni giorno alle undici si beccano in chat ma mai noiosi, anche se a volte tendono a cadere nel banale e a ripetersi. Ma forse quei 'come va?' 'ciao' 'tutto bene?' sono davvero inevitabili quando si mandano messaggi e io dovrei saperlo bene ^^ 
Una cosa che ho adorato, che poi non è nemmeno tanto rilevante nella storia anche se per me ne è diventata il simbolo è una canzone, una poesia che Fabio manda a Alice per farle capire com'è per lui la loro strana storia. Qual'è la canzone? Già ti guarda Alice, di Tiziano Ferro. Azzeccatissima, in effetti e poi io... me la ricordo praticamente a memoria perciò immaginate che mentre leggevo che Alice l'ascoltava...l'ascoltavo anch'io nella mia mente ^^
La scelta di questa canzone come simbolo della loro storia sono certa che mi farà ricordare la storia a lungo *-* Sono un po' di parte perché ascolto questo cantante ma... il suo lavoro l'ha fatto :P Ora vi lascio il pezzettino che più rappresenta la storia...nessuno è solo finché di notte/anche lontano ha chi non dorme/per pensare a lui...e penserai a lei ancora/rimani e pensa a questa notte/a quelle cose dette e fatte/a tutto il tempo ancora/senza rimpianti /che avrai davanti insieme a lei... Il resto potete ascoltarlo qui, chissà che vi invogli a leggere il libro ^^

Consigliato a...
...chi è in cerca di una storia leggere, attuale e incredibilmente scorrevole :P

Voto:


Link ad Amazon:
Se avete bisogno di informazioni in più, altre recensioni o di acquistarlo...

1 commento:

  1. Bella anche questa recensione!! MI ispira già il titolo del libro: prossimamente lo cercherò in qualche negozio o biblioteca e così lo leggerò. Sì, hai ragione, il romanzo presenta un tema di grande attualità e non hai nemmeno tutti i torti nell'affermare che non tutti gli incontri virtuali sono "malati".
    Non so ben spiegarti perché, ma questa recensione mi ha ricordato un film che ho visto a maggio intitolato: "Disconnect"...
    Sì d'accordo, "Disconnect" è un film che critica aspramente le chat e i social network, però, in qualche modo, la noia di Alice mi ha ricordato la vita monotona, ripetitiva e frustrante di un personaggio femminile di quel film, che, per cercare di sfuggire dalla propria realtà quotidiana, entra virtualmente in contatto con una persona ambigua...
    ... Troverò il libro e lo leggerò!

    RispondiElimina

Se vuoi lascia un commento a questo post ^ ^ Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...