mercoledì 16 luglio 2014

Recensione: Notre-Dame de Paris

Titolo: Notre-Dame de Paris
Autore: Victor Hugo
Pagine: 541
Prezzo di copertina: 9.00 euro
Editore: Rizzoli

Trama:
Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L'arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema.

Recensione:
Siamo nel bel mezzo del Medioevo e la "Ville Lumiere" è un crocevia di individui di ogni genere; parigini di nascita, vecchie tradizionaliste, preti conservatori, giovani universitari impertinenti. .. un popolo che si trasforma in una miscela di tradizioni.
La piazza della cattedrale diventa il fulcro di queste culture diventando così il luogo dove tutto inizia, dove l'opera di Victor Hugo inizia.
È proprio la maestosa costruzione di Notre Dame la protagonista indiscussa del romanzo; la sua costruzione così massiccia, le innumerevoli guglie, i gargoyle dalle strane forme e le campane. Quelle campane che scandiscono la vita degli abitanti di Parigi.
Se è unica la vera protagonista sono invece molteplici i personaggi che la circondano. Ognuno ha caratteristiche proprie e irripetibili ma comunque 'possibili'; Quasimodo, Esmeralda, Frollo. ..ci vengono presentati con descrizioni minuziose e verosimili. Una verruca sotto l'occhio, una perversione da scomunica, una grazia femminile e infiniti piccole cose come le precedenti donano quel tocco di veridicità essenziale nei romanzi storici e con un ruolo importante anche negli altri.
La cornice è altrettanto studiata -troppo per i miei gusti. Un pregio e un difetto di questo classico è proprio questo. Senza dubbio è un romanzo che si dovrebbe leggere, principalmente per motivi ''storici e culturali", gli elementi che il lettore ricorderà saranno questi, che sono i pezzi della città di Parigi.


Quasimodo è la persona che più ho capito e più apprezzato. Un mostro buono, gobbo con un gran cuore. Ma ciò che conta è sempre il contenitore, l'anima non è importante; non lo è mai stata...e io che pensavo fosse così solamente bella nostra società fatta di modelle perfette e ragazzi muscolosi.
Ma il popolo è da capire; chi mai sarebbe in grado di superare le apparenze in questo caso? Nessuno. È impossibile non distogliere lo sguardo da uno sgorbio della natura. Gli occhi non fanno in tempo a soffermarsi sul cuore...
Il gobbo di Notre Dame è un essere umano, nonostante le apparenze, e perciò ha dei sentimenti; come l'amore.
Ed è proprio vero che gli occhi sono un tramite: la bella Esmeralda non è ammirata solo dal "mostro". Intorno a lei troviamo uomini pieni di desiderio e donne invidiose del suo aspetto.
Una brava ragazza, la nostra Esmeralda, ma è ingannata dalla bellezza. ..anche lei. Ciò non la porterà lontano.

Non è stato un libro che mi è piaciuto; forse non sono abituata ai classici di questa portata *vergogna* e in più gli storici non sono tra i miei libri preferiti proprio a causa delle lunghe descrizioni che ''costruiscono'' insieme al lettore l'ambiente dove si svolge tutta la storia.
Nonostante tutto molti di voi potrebbero amarlo; in fondo ci sarà un motivo che l'ha fatto entrare nella letteratura, non solo francese ma internazionale.
E non mi sento di bocciarlo proprio per questo: significherebbe ''distruggere'' qualcosa di grande, di superiore al mio piccolo mondo di blog...una storia con significati profondi che scavano nel profondo dei tempi oscuri e difficili in cui si svolge il tutto.
Le tre stelline non posso negarle a Notre-Dame de Paris. Se non ho amato la storia -perciò il romanzo- ammetto che è impossibile restare indifferenti di fronte a un romanzo di questa portata, con elementi culturali e spunti di riflessione.

Consigliato a...
...agli amanti dei classici e degli storici ^^

Voto:













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10 commenti:

  1. Ammeto che purtroppo non ho un grande rapporto con i classici.. ma questo prima o poi lo vorrei leggere :)

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  2. Mamma mia le digressioni di Hugo non mi piacciono per nulla!!!Mi ricordo l'intera parte dedicata agli "arrondissement" di Parigi... O.O l'avrei saltata volentieri; purtroppo lo stile di Hugo risulta un pochino pesante, ancor di più se non si è abituati al genere...la letteratura francese poi è particolare. ^^

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  3. Ciao Francy haha sono tornato nella blogsfera dopo mesi di assenza :)
    Allora io con i classici ho proprio un pessimo rapporto, troppo pesanti però questo mi ha sempre attirato, anche se mi hanno detto che Hugo è veramente prolisso a volte quindi non penso sarà una delle mie prossime letture :3

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  4. Adoro i classici più di qualsiasi altro genere e probabilmente Hugo più di qualsiasi altro autore (forse solo Dickens mi piace un pochino di più, ma se la giocano sul filo!), lunghissime digressioni incluse! :)

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  5. premetto che amo i classici
    però quest l'ho iniziato e accantonato.
    non dico abbandonato del tutto perchè vorrei riprenderlo
    ma non lo so... per ora non mi attira >_<
    un giorno lo leggerò ^_^

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  6. questo lo voglio assolutamente leggere!!!!!!!!!!!!...mi ispira moltissimo questo classico..*_*

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  7. Che bella recensione, Francy!
    Posso capire il tuo punto di vista: Hugo non è certo una lettura leggera :| infatti io sto cercando il coraggio di approcciarmi a I Miserabili. Ho visto il musical in tutte le sue versioni e mi sento una blasfema a non averlo ancora letto!

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  8. Ho letto "I Miserabili" l'anno scorso, prima dell'uscita del musical di Stoppard e mi è piaciuto, nonostante come dici, a volte Hugo sia un po' pesantuccio.
    Notre Dame de Paris vorrei leggerlo, il musical con Riccardo Cocciante lo rivedo spessissimo, però non so, ho paura di rimanere delusa.
    A presto!

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  9. Questo libro è nella mia WL.. la tua recensione è davvero bella ma non so proprio se riuscirò ad avvicinarmi, almeno per quest'estate, a quest'autore!

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  10. ok adesso mi hai messo su una curiosità infinita, io conoscevo solo un cartone della Disney hahhaaha però tutta la storia che c'è dietro beh è wowww lo metterò di sicuro nella mia WL

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