venerdì 22 agosto 2014

Recensione: Cime Tempestose

Titolo: Cime tempestose
Autore: Emily Bronte
Pagine: 320
Prezzo di copertina: 6 euro
Editore: Newton Compton

Trama:
È questa un'opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l'aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all'interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione "fatale" del vendicatore spietato, vero "replicante" di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l'inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata, in una sorta di aspirazione erotico-panteistica che conferisce alla sua figura dimensioni assolutamente inedite.

Recensione:
A Wuthering Heights c'è vento. Un vento che ti spazza via, non che ti accarezza i capelli. Si addice alla burrasca che c'è all'interno dei personaggi: alcuni senza anima altri con troppo amore a lungo represso.
L'ambiguità dei protagonisti è un elemento prezioso del romanzo. Come si fa ad amare seppur disprezzando, seppur comportandosi come un diavolo? Heathcliff è vendetta. E' amore. E' odio. Ma niente ci spiega -ci chiarisce- chi è Heathcliff. Un uomo che nasconde sotto le sue palpebre ombreggiate dalle folte sopracciglia nere degli occhi malvagi e troppo oscuri per non scaturire timore.
Ci sono frasi che escono dalla bocca dell'uomo -sempre piena di imprecazioni, bestemmie e maledizioni- che lasciano interdetti. Stupiti da quanta sfacciataggine e crudeltà possa sfociare dalla bocca di un solo umano. Ma quello stupore si trasforma presto in dubbio, poiché dietro l'odio l'amore riesce a nascondersi perfettamente. Un amore malsano e evidentemente con nulla di romantico. 

Frasi come la seguente ci accompagnano nel corso della storia.
"[…] né la miseria, né la degradazione, o la morte, o qualunque pena che Dio o Satana potessero infliggere, avrebbero potuto separarci, tu lo facesti di tua stessa volontà. Non io ho infranto il tuo cuore, tu l'hai infranto, e nell'infrangerlo, hai spezzato il mio. [...] Io amo la mia assassina, ma la tua, come posso perdonarla?"

Cime Tempestose è un titolo che ben s'addice al contenuto. Possessività. Ossessione. Cattiveria. Non lo identifico nella categorie delle storie d'amore. Per niente. Solamente il lieto fine è dolce e lascia uno spiraglio di luce per il destino di quella residenza ventosa e isolata. Il poco amore qui contenuto è bastato per alzare il mio giudizio del libro; meno si ha, e più si apprezza. Se fosse stato un romanzo romantico non sarei riuscita ad arrivare alla fine, probabilmente. 
Invece Emily Bronte ha costruito tutto, facendo nascere dalla sua fantasia dei dettagli così minuziosi da modellare tra le sue mani di scrittrice delle persone reali che non vivono le storie d'amore delle favole e nemmeno le classiche, che si vivono ai nostri giorni. No, sono tormentate; tempestose forse più del titolo stesso. E l'autrice non fa trapelare neanche un segno di empatia, come se spettasse al lettore decide di emozionarsi o no. L'alternativa è restare impassibili.

Si prova pena nei confronti dei personaggi, che hanno storie tormentate alle spalle. Lo stesso Heathcliff ne è l'esempio: abbandonato alla sua esistenza da bambino, si trasforma in un selvaggio e quando un buon uomo decide di prenderlo con se l'amore non si fa sentire molto a lungo, a causa della morte del padre adottivo; uno dei pochi capace di apprezzare quell'uomo che a sua volta non vorrà bene a nessuno. Continua la sua giovane esistenza tra la sorellastra a cui si affeziona e il fratellastro che lo maltratta.
Anche Catherine viene trattata allo stesso modo dal fratello Hindley; ciò avrà conseguenze nella sua vita. Una fuga che la porterà a sposare un uomo che non ama. Suo marito Edgar sopporterà l'indifferenza della moglie e contribuirà a dare un tocco di dramma al romanzo.
Ma se la storia inizia parlando di Catherine, Heathcliff e gli altri quelli che porterò sempre con me non sono loro. Ma Cathy -figlia di Catherine- e Hareton, suo cugino.
La ragazza ha un carattere che si discosta abbastanza da quello della madre -meschino e infantile, ogni volta che aveva voce in capitolo sentivo una cantilena nelle orecchie: e Hareton? Trascurato e ignorante avrà il suo modo per migliorarsi dopo essere vissuto nell'ombra, nascondendosi dietro a un carattere burbero per non fare conoscere il suo cuore infinitamente tenero. 

E' claustrofobico, il romanzo, intendo. Credo non sia un termine adatto per definire un libro ma... o rimani intrappolato nelle vicende minacciose e da togliere il fiato o rimani fuori. E non soffri. 
Cime Tempestose parla di vicende sofferte, in effetti. E tutti soffrono, per un motivo o per l'altro. Quasi la scrittrice avesse un gusto per il sadico, per il gotico che a questi tempi potrebbe essere una dark (permettetemi, ma il suo stile lascia libera la fantasia...).
Prima di leggerlo mi era passata la voglia, le recensioni contrastanti mi incuriosivano e discostavano in continuazione. Immaginavo che quelle positive fossero state scritte da un pubblico di lettori maturo, con esperienza, come dire... adulti. Mentre che quelle che risultavano meno entusiaste fossero di persone ancora giovani. Una sensazione strana e stupida ma ce l'avevo. Fortunatamente le mie idee erano piuttosto infantili; nonostante la mia giovane età la storia mi ha catturato. E' riuscita a farmi aver timore del chiuso. Del vento. E dell'amore nel momento in cui si trasforma in odio.


Consigliato a...
... chi ha voglia di un classico che ha protagonisti che si potrebbero trovare in tutte le epoche. Ma che non deve aver paura di leggere pagine di tragedie e sofferenze con lo sfondo di una brughiera dell'Ottocento dove passeggiano migliaia di personaggi differenti.

Voto:













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12 commenti:

  1. Questo è uno dei miei libri preferiti, quindi mi sa sempre piacere quando qualcuno lo scopre *-*
    Lo lessi da ragazzina, e mi catturò completamente con i suoi personaggi oscuri e contorti, e il modo in cui la Bronte ha portato su carta la forza oscura e distruttrice dell'amore.

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  2. Io preferisco di gran lunga la sorella, Charlotte *-* è molto più nelle mie corde e ammetto di avere per lei un debole ^^ mentre Emily è molto più "gotica"....ma la tua recensione mi è piaciuta moltissimo Francy! ^^
    (Comunque, se non l'avessi già letto ti consiglio Jane Eyre ^^)

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  3. Io l'ho letto qualche mese fa ma non mi ha convinto del tutto o meglio non mi ha emozionato anche se lo reputo un capolavoro ..probabilmente perchè è il primo classico che ho letto :)

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  4. Sono molto contenta ti sia piaciuto, Cime tempestose è un romanzo davvero unico!

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  5. E' da qualche mese che l'ho comprato ma ancora non ho avuto tempo di leggerlo! La tua recensione però mi fa venire voglia di prenderlo in mano all'istante ^^

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  6. A me non è piaciuto molto :( ma probabilmente lo rileggerò per confermare o smentire la cosa!

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  7. come già ti ho detto più volte, adoro questo classico e cime tempestose, come tutti gli scritti di emily bronte (le poesie, intendo) avranno sempre un posto privilegiato nel mio cuore di lettrice ^_^
    bella recensione, che condivido per le sensazioni che t'ha dato questa lettura!!
    l'ho riletto almeno due volte e non escludo di rileggerlo!! ^_^

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  8. Io devo ancora leggerlo, in realtà devo imparare a leggere più classici *diventa rossa*.
    Devo avvertirti di avere un premio per te :)
    http://libridivercy.blogspot.it/2014/08/the-very-ispiring-blogger-award.html

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  9. Io l'ho letto diversi anni fa,mi era piaciuto proprio per la violenza dei sentimenti. E' raro trovare un libro che mostri questa faccia dell'amore, un amore che diventa odio.

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  10. Anche a me questo libro è piaciuto molto ! Se vuoi sul mio blog c'è un premio per te, vai a vedere qui http://storieattornoalfuoco.blogspot.it/2014/08/the-very-inspiring-blogger-award.html :)

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  11. Uno dei miei libri preferiti in assoluto! Ogni tanto lo riprendo in mano e lo leggo sempre volentieri :)

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  12. è il mio classico preferito <3 _ <3

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