sabato 20 settembre 2014

Recensione: Essere Melvin

Titolo: Essere Melvin
Autore: Vittorio De Agrò
Pagine: 420
Prezzo di copertina: 10.50 euro
Editore: /

Trama:
Essere Melvin è per un verso la storia di un cavaliere temerario che deriva la sua audacia da un rapporto con la realtà tutto trasfigurato dalla finzione; per altro verso è la storia di una vendetta lungamente preparata e macchinosamente architettata. Dirò di più: il libro stesso è una gigantesca rivalsa, non contro qualcuno in particolare, ma contro la misura colma delle frustrazioni e delle delusioni, contro una vita che somiglia troppo poco a quella sognata. Un romanzo d’avventure, dunque? Certo. Purché il lettore sia avvertito che le terre di conquista sono tutte interiori, e che l’eroe era ben poco equipaggiato ad affrontare i mostri, i draghi, gli stregoni e i briganti che non sospettava di nascondere in sé. Melvin è una storia vera.

Recensione:
La vita di un uomo in quattrocento pagine. Un numero rilevante per trattarsi di un romanzo ma non così grande da poter descrivere una persona nei dettagli
E le paure. Le disgrazie. Gli amori. La famiglia di Melvin diventano le nostre. E poi siamo lo Splendente, lo psichiatra che ha in cura il giovane bisognoso di attente cure.
''Essere Melvin'' è una storia vera, quasi biografica. E' impossibile giudicare l'esistenza di un essere umano; lo ritengo presuntuoso e stupido. Non sono nessuno per farlo, soprattutto in questo caso che tratta di un uomo con problemi seri, sopra ai quali non si può passare con una semplice risata.
Sono profonde le cause che logorano l'anima del protagonista; come una piantina che si sviluppa foglia per foglia, ramo per ramo, così le problematiche diventano più fitte, come la chioma di un albero.
Già da bambino non si sente parte del mondo che lo circonda; i genitori hanno le loro idee, d'altronde non è colpa sua se ha una madre che vorrebbe vederlo sempre a studiare ed un padre che vorrebbe un figlio circondato da donne costantemente.
Se per il piccolo Melvin le difficoltà erano limitate durante la crescita maturano anche esse con lui. Ciò non è bene. E' l'inizio di una serie di bugie, di un vortice, di un buco nero dal quale sarà impossibile uscire.
Melvin si costruisce una corazza a causa della sua insicurezza; non vuole essere l'uomo che è diventato ma un altro. Più colto. Più interessante. Più normale.
Vede come unica via di ''fuga'' dal suo mondo la menzogna; se cominci a inventare sei fottuto. O rinneghi le tue stesse parole, ma sarai etichettato come bugiardo comunque, o continui a mentire, imbrogliandoti.
Ogni piccola bugia del protagonista man mano lo sommerge, si trova con ''l'acqua fino al collo''. E la sua situazione mentale peggiora, quasi avesse una crisi di identità.
Se Melvin rappresenta la pazzia, lo Splendente è la ragione fatta a persona. Fa il suo lavoro con criterio e metodo; con distacco non interviene dando giudizi espliciti; si limita ad ascoltare capendo l'uomo.
Ho apprezzato lo psichiatra per la sua professionalità, soltanto per questo motivo considerando il fatto che non si parla di lui da altri punti di vista. La sua vita privata -come è ovvio- se la tiene per se.
L'intero libro è il dialogo tra Melvin e lo Splendente.
Si alternano lunghi racconti della vita dell'uomo con brevi resoconti e diagnosi del secondo.
I capitoli sono suddivisi in base agli anni in cui avvengono gli episodi; grazie a ciò il lettore non si perde nella mente di Melvin ma riesce a dare un senso -e un ordine- al caos che regna in lui.
Il finale è illuminante ma nel contempo frettoloso. Probabilmente se fosse stato un ''vissero felici e contenti'' sarebbe risultato poco realistico, perciò ammetto che è stato meglio così. Capisci che è una storia vera. E lo apprezzi.

Consigliato a...
... chi ha voglia di un romanzo reale, drammatico. Dove la tragedia è nella protagonista stessa.

Voto:

5 commenti:

  1. Mi sa che non è proprio il mio genere questo libro, mi sa che mi verrebbe troppa ansia nel turbinio mentale di Melvin

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  2. Per me le storie vere hanno un tocco in più. Ed il libro sembra proprio fatto per me. Deve essere davvero coinvolgente!

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  3. Sembra stupendo, drammatico, ma ugualmente bello ^^

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  4. Ciao Francy stavo aspettando che facessi questa recensione, l'ho letto anch'io e mi è piaciuto tanto nonostante non ho mai letto biografie :))

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  5. E' davvero una biografia particolare! *_*

    Rosie M. Andim Dragonfly Wings
    http://rosiemstuart.blogspot.it/

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