venerdì 12 settembre 2014

Recensione: Per noi sarà sempre estate

Titolo: Per noi sarà sempre estate
Autore: Jenny Han
Pagine: 347
Prezzo di copertina: 12.90 euro
Editore: Piemme

Trama:
Sono passati due anni da quando Conrad ha detto a Belly di mettersi con suo fratello. Da allora, lei e Jeremiah sono stati inseparabili. Ma la loro relazione non è felice come dovrebbe. Infatti, quando Jeremiah commette il peggiore errore che un ragazzo può commettere, Belly è costretta a chiedersi se quello sia davvero il grande amore. Davvero Jeremiah è li ragazzo giusto? Davvero lei ha smesso di amare Conrad?

Recensione:
Qui non c'è più l'estate. Era forse realmente l'elemento che mi faceva apprezzare la trilogia, come se rappresentasse per me qualcosa di più: mi ricordava le mie, di estati. Ma l'elemento caratteristico è sparito, o quasi.
Se ancora non avete letto i precedenti volumi e non volete spoiler vi sprono a non continuare la lettura della recensione; è inevitabile per me fare rimandi a ciò che è successo in passato e su quello che accade in queste quattrocento pagine.
La trama è completamente sottosopra. Belly è ormai all'università, pazzamente innamorata del Fisher più giovane, Jeremiah. Colui che l'ha sempre apprezzata, coccolata, capita...insomma, il suo migliore amico. Ma lui fa un errore fatale per una relazione -per quanto solida possa essere; Belly si sente tradita dall'amore della sua vita e solo un grosso grosso cambiamento potrà mettere le cose al loro posto, secondo loro; il matrimonio.
Jeremy e Belly sono ancora adolescenti; la loro scelta non la capisce nessuno. Nemmeno il lettore. E la sottoscritta. Questo passo mi ha irritato, soprattutto perché le restanti pagine (che sono più di tre quarti delle quattrocento pagine...) sono concentrate sulla realizzazione dell'evento e su ciò che esso comporterà nella loro vita.

In moltissime recensioni lette Belly veniva considerata infantile; io non me ne ero mai resa conto. Fino ad ora. Si salvi chi può, per favore! L'indecisione regna sovrana dentro di lei, non sa il significato della parola ''obliterare'' e si ritrova spiazzata nelle situazioni della vita quotidiana,
impazzisce per ogni piccolo cambiamento e oltretutto l'intera vicenda sembra essere al di sopra di lei; non è Belly a gestire ciò che avviene, lei non sa prendere le redini. Sa soltanto farsi trascinare dalla corrente degli eventi e dei ricordi. Secondo la mia modesta opinione, Belly  invece di maturare diventa più bambina; capricciosa, irragionevole, ripetitiva ecc... Me l'hanno rovinata del tutto.
Però io mi ci ero affezionata un pochino grazie ai primi due romanzi perciò non la disprezzo del tutto, faccio ancora finta di capire i suoi comportamenti...nonostante il fatto che fingere mi viene molto male.
Conrad e Jeremiah sono entrati l'uno nel corpo dell'altro. Sono cambiati in modo radicale; forse non del tutto, ok; Conrad è sempre il ragazzo serio e imperscrutabile che Belly ha amato fin da ragazza e Jeremy quello dolce e ironico. Ecco che però le qualità del primo vengono esaltate; lo stesso trattamento è riservato ai difetti del secondo.
Conrad non è più indifferente; il suo comportamento viene spiegato -seppur in maniera piuttosto sbrigativ; si occupa di Belly in mancanza del futuro sposo e la ama, come lui stesso scrive nelle pagine in cui ha voce in capitolo.
L'università sembra invece aver trasformato il fratello più piccolo in un adolescente che si ubriaca e prende le relazioni poco seriamente, per poi pentirsi e tornare dalla sua 'amata'.
Tutto ciò è stato fatto per rendere Conrad amabile agli occhi del lettore che così potrebbe apprezzare il finale.
La conclusione è però così frettolosa! Mi aspettavo più attenzione ai dettagli, una scena commovente o almeno una spiegazione razionale per tutto ciò che era successo.
Due anni passano da un evento all'altro; il lettore rimane a bocca asciutta, purtroppo.
Le pagine scorrono con facilità; un punto a favore della scrittrice! Nonostante non l'abbia proprio amato sono rimasta incollata alle pagine per ore, forse proprio perché la mia mente non si doveva affaticare per capire che succedeva.
Volevo conoscere la conclusione ad ogni costo, sperando che ritornasse tutto come prima...niente da fare, uff.
In molti non hanno apprezzato la Summer Trilogy; io non mi sento di sconsigliarvela poiché i volumi precedenti mi erano piaciuti per l'aria estiva che si respirava e il personaggio di Jeremy (ormai odioso, sigh). So che le vostre Wish List saranno lunghe quanto la mia perciò vi consiglio di non acquistare il primo volume adesso ma di aspettare l'estate per intraprendere la serie.
Per me sarà la serie letta nell'estate del 2014, nonostante mi abbia lasciato spiazzata ogni libro è degno di essere letto. Qualcosa ti lascia inevitabilmente.


Consigliato a...
... chi ha voglia di una lettura leggera e ovviamente ha già letto i precedenti volumi ^^

Voto:













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4 commenti:

  1. Io l'avevo detto: ha ribaltato i fratelli Fisher come una frittata o.O E la domanda resta "perché?"

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    1. In effetti vorrei davvero sapere cosa le è saltato in mente, all'autrice >-< Li ha rovinati senza motivo...e già non erano proprio perfetti :)

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  2. io devo leggere i precedenti volumi ma questa trilogia anche se un po in ritardo la leggerò!^_^Baciotti..

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  3. Concordo pienamente con te.....questa autrice è innafferabile ... il primo mi era piaciuto... i ho odiato l'idea di creare un cattivo per far tornare tutto coe prima... e quindi bruciare un personaggio come Jeremiah per preferire un personaggio come Belly che di fondo non mi è mai piaciuta completamente...

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