giovedì 11 settembre 2014

Recensione: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. La maledizione del titano

Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. La maledizione del titano
Autore: Rick Riordan
Pagine: 304
Prezzo di copertina: 13 euro
Editore: Mondadori

Trama:
Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell'aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth. Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell'Olimpo. Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l'ultimo perirà per mano di un genitore. Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?
Recensione:

Battaglie. Profezie. E mitologia, soprattutto. Percy Jackson non si smentisce nemmeno questa volta; lascia al lettore la magia di immergersi in mondi inesistenti ma così vicini a noi: perché gli dei sono in mezzo a noi grazie alla genialità di Rick Riordan -così abile a miscelare elementi tanto differenti tra loro.
Altri dei ci vengono presentati sotto vesti assurde: un'Artemide davvero giovane -più piccola del nostro protagonista- e Apollo; splendente e in forma come il sole che deve rappresentare.
Ci si trova di fronte alle Cacciatrici; le seguaci della dea della caccia; delle ragazze immortali che disprezzano gli uomini e non vogliono né il loro aiuto né la loro presenza; ricordano palesemente le Amazzoni, le donne-guerriere che già ai tempi delle medie mi affascinavano per la loro audacia, indipendenza e forza di volontà. Inizialmente presentate come dei ''nemici'' durante la storia riusciamo ad apprezzarle ed a comprendere le loro scelte di vita; sono fedeli amiche, se vogliono esserlo.

L'eroe ragazzo è sempre uguale a se stesso, non attraversa particolari cambiamenti di alcun tipo durante la narrazione. Non che ne abbia bisogno, essendo già descritto come un amico leale e pieno di qualità; penso però che qualche svolta per un personaggio nel pieno dell'adolescenza sarebbe stato più che adatto. Nulla toglie a Percy la sua ironia, per fortuna: le pagine scorrono senza farci caso anche per questo motivo.
Annabeth -nel volume centrale della saga- ha un ruolo ridotto -troppo troppo troppo poco per i miei gusti; nella mia mente faceva parte dell'originario trio Percy-Groover-Annabeth, insostituibile ormai.
Sparisce all'improvviso, lasciando al lettore la speranza di trovarla nella pagina successiva. Cosa che non succede.
Mi è parso quasi che venisse sostituita bruscamente da Talia, figlia di Zeus e punk; non provo molta simpatia verso questo nuovo personaggio nonostante sia tra i ''buoni''; ho visto tutto ciò come un ''rimpiazzare'' Annabeth.
Il ragazzo-capra  satiro Groover non fa trattenere il riso al lettore: è un ragazzo sensibile, lui, ma pure piuttosto divertente, ammettiamolo! Per fortuna non è scomparso assieme alla figlia di Atena, altrimenti il romanzo mi sarebbe risultato un po' vuoto...
Lo stile dell'autore -avendo mantenuto gli stessi personaggi- è sempre uguale; ironico e per ragazzi; un pubblico adulto può leggere la saga comunque; potrà apprezzare lo stesso la lettura per l'originalità della trama. Non parlo di quella del singolo Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. La maledizione del titano ma della serie per intero.
In ogni volume spuntano infatti nuovi dei e nuove avventure innovative, che si mostreranno per quel che sono solamente alla fine.
E' difficile recensire ogni romanzo di Percy singolarmente, trattandosi dopo tutto di una storia unica che sfocia in un libro dopo l'altro.
La maledizione del titano ne è il centro. Tutto ha inizio e molto finisce, ci si avvia allo scontro finale come possiamo percepire dalla riunione del Consiglio degli dei; quest'ultimi si mostrano finalmente sotto il loro aspetto divino e immortale: niente più difetti. Solo il loro giudizio, gli eroi non possono trattare.
Mi sarebbe piaciuto vedere sul grande schermo il terzo capitolo ma il web parla chiaro: sarà difficile che Logan Lerman prenda nuovamente i panni del figlio di Poseidone, con enorme dispiacere da parte degli amanti di Percy e un po' meno dei lettori accaniti -che vogliono soltanto carta- che sono sicuri che non rimarranno delusi dall'ennesima trasposizione poco attendibile! Che peccato, però!
Ora non mi resta che leggere il seguito: troverò altri saggi insegnamenti e tante risate grazie all'eroe e ai suoi amici.


Consigliato a...
...chi ama la mitologia greca e le storie scorrevoli!

Voto:


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5 commenti:

  1. Devo troppo troppo leggere questa saga..io adoro la mitologia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!*______________*waw!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. Prima o poi inizierò a leggere questa saga, mi incuriosisce troppo! :D

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  3. è quello che ho amato di meno della serie di percy!!!!
    a me piace tropppo il Mare dei mostri!

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  4. Sisisi, questa saga è davvero bella. I libri sono scorrevoli e facili da leggere, rilassanti e leggeri ma sempre interessanti e con qualche piccolo spunto di riflessione.

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  5. Ciao bellissima recensione :) Ti ho taggato nel mio ultimo tag :)
    ecco il link: http://libreriadiclio.blogspot.it/2014/09/tag-di-facebook.html

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