venerdì 17 ottobre 2014

Recensione: 1984

Titolo: 1984
Autore: George Orwell
Pagine: 336
Prezzo di copertina: 9.50 euro
Editore: Mondadori

Trama:
L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

Recensione:
Orwell si immagino' un futuro che ora è presente. Che è sempre stato presente e sempre lo sarà, poiché è vero che il mondo cambia ma l'uomo fatica a fare lo stesso.
Romanzo del 1948 ambientato nel 1984. Noi, lettori di oggi, non possiamo evitare di chiederci come l'autore sia arrivato così vicino alla nostra realtà: come -per mezzo di semplici parole- sia riuscito ad esprimere concetti politici che ci appartengono...
Che la videosorveglianza sia stata inventata sul serio, che i dispositivi touch screen non siano più una fervida fantasia, che la giornata sia scandita soltanto dal lavoro e dai doveri sono solo una piccola parte della realtà di Orwell, che è anche la nostra realtà odierna
Stento a credere che 1984 possa risultare così vero da un punto di vista politico; la società è quella e i principi sono simili a quelli.
Fa terrore pensare che la distopia di cui ci parla l'autore è ancora ai nostri giorni possibile, se non oggi, domani; se non domani fra anni. Ma se la società continua a variare seguendo un andazzo ciclico non si avrà mai una vera evoluzione del pensiero.

Dallo stile ricercato che non altera la scorrevolezza del testo, 1984  è un romanzo prettamente politico. Il fulcro della storia è il Grande Fratello, in lingua ''Big Brother'', 'colui che tutto vede e tutto sente'; un personaggio anonimo e lasciato senza descrizione ma con un'importanza pari a nessun altro nella vicenda.
Winston Smith è invece il vero protagonista del famoso libro dello scrittore britannico; membro incaricato di "correggere" i libri e gli articoli di giornale già pubblicati, cioè modificarli in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal partito.
L'uomo pensa con la sua testa; ha un intelligenza che non vuole smettere di usare; e questo non piace al Grande Fratello, si può considerare uno pscicoreato! Immaginare che scrive addirittura un diario che inizia con "Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l'uno dall'altro e non vivono soli... a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto. Dall'età del livellamento, dall'età della solitudine, dall'età del Grande Fratello, dall'età del bipensiero... tanti saluti! poiché -seppur inconsciamente- non racconta quel che succede soltanto per se stesso ma per i posteri.
Il signor Smith è umano. Sembra un affermazione assurda e ai limiti del banale ma in un'età nella quale l'amore non dovrebbe esistere esserlo significa avere ancora una speranza, un briciolo di cuore, provare sentimenti... Quasi fosse l'ultimo uomo, inteso con animale pensante e capace di voler bene, sull'enorme superficie della Terra. 
Niente è amore. Tutto è odio, o meglio indifferenza, o meglio guerra, contrasto. I principi sono pochi ma chiari, precisi se si VUOLE capire. 
♥ La guerra è pace
♥ L'ignoranza è un bene
♥ La libertà è essere schiavi
A chi conviene credere a baggianate come le precedenti? A nessuno, almeno che non si guardi la situazione dagli occhi dei seguaci del Big Brother.

Stiamo parlando di un classico, uno di quelli che pensavo fosse una storia pesante ma che in realtà è soltanto piena di spunti di riflessione su una società sempre uguale a se stessa dove gli uomini fanno sempre gli stessi identici errori e non imparano nulla. Fiumi di parole che non ti lasciano indifferente, mettono sull'attenti il lettore spronandolo a pensare con la propria testa; solo così puoi essere davvero cosciente del fatto che 2+2 fa quattro e non cinque, come vogliono far credere i membri del partito. 
Non risulta mai noioso, a volte forse ripetitivo per il fatto che i concetti-chiave vengono giustamente ripetuti più e più volte quasi a sottolineare la severità della dottrina distopica. 
Ha mille chiavi di letture, mille sfumature di significato e mille rimandi alla situazione politica che noi stiamo vivendo ora.
La politica non è un argomento a cui sono particolarmente interessata, anzi... non ho nemmeno le basi per capirla completamente ma Orwell mi ha fatto comprendere che fidarsi del proprio cervello è la cosa migliore se non si vuole finire sottomessi ad un potere totalitarista e con niente di umano, dolce e con un cuore.

Consigliato a...
...chi è interessato a scoprire dove può arrivare la fame di potere dell'essere umano!

Voto:













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8 commenti:

  1. Orwell colpisce ancora!!! ^^

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  2. Avevo letto 1984 alle superiori e mi aveva colpito così tanto che andai a cercare altri libri di Orwell e lessi La fattoria degli animali. Te lo consiglio fortemente, è breve ma molto incisivo e poi lo racconta come una sorta di favoletta che nasconde similitudini e chivi di lettura purtroppo veritiere circa il governo.....
    Orwell c'aveva visto lungo davvero.

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  3. Questo libro è meraviglioso, possiede una forza devastante.

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  4. Questo è proprio uno di quei classici, che voglio leggere assolutamente! Ce l'ho, ma ancora non l'ho letto. Me lo avevano assegnato per scuola tipo al secondo anno di liceo, e io odio leggere per costrizione. Poi, all'epoca nemmeno sapevo cosa fossero i distopici! Dopo due pagine lo abbandonai, e ora mi sento proprio in colpa.. Ma rimedierò :D

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  5. Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma spero di poterlo recuperare presto! In realtà è già a casa mia che aspetta di essere letto... quindi appena entrerò nel mood giusto, lo leggerò! ^^ Spero mi piacerà come è piaciuto a te!

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  6. Ciao Francy! Bellissima recensione!
    Di Orwell ho già letto La fattoria degli animali e 1984 mi piacerebbe davvero tanto leggerlo! Ho già il libro (che in realtà è di mia cugina lol) e spero di leggerlo qualche giorno di questi :D

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  7. 1984 è un capolavoro, l'ho letto un paio di anni fa e ancora oggi ricordo vividamente certe scene per quanto mi hanno colpita. Penso che sia un libro abbastanza complesso che va analizzato in profondità per capire almeno una minima parte di ciò che l'autore voleva spiegare. Orwell è un genio che ha avuto la sfortuna di vedere troppe guerre e soprattutto il comunismo sovietico, regime che lo scrittore critica pesantemente sia in 1984 che ne La Fattoria Degli Animali.
    Io non avevo apprezzato molto la parte "saggistica" del romanzo, quando Winston legge il libro dei "nemici" del Grande Fratello. Era davvero una parte complessa in cui avevo trovato parti di filosofia e storiografia, mi sembrava di leggere le schede che mi dava il mio prof!
    Comunque sono contenta che ti sia piaciuto!

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