martedì 23 dicembre 2014

Recensione: Per una volta nella vita

Autore: Rainbow Rowell
Pagine: 349
Prezzo di copertina: 15.50 euro
Editore: Piemme

Trama:
Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l'abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica a sopravvivere. Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai. La loro storia inizia una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché è nuova e parecchio strana. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il loro legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

Recensione:
Lei. Una ragazza dai lunghi ricci rossi e ribelli, con un volto punteggiato da quelle piccole macchie chiamate lentiggini; Eleanor. Proprio lei, quella ragazza che indossa abiti così inusuali da far rimanere interdetti accompagnati agli accessori più svariati ed appariscenti mai visti prima. Ed in più la sua stazza fisica non aiuta; non ha il corpo sinuoso e minuto di una modella da copertina.
E' una figura importante, che sembra voler dire ''guardami'' quando in realtà essere osservata è la cosa che vorrebbe meno al mondo; lo sguardo altrui la intimorisce.
Lui. Magro, quasi come una ragazza; i muscoli sembrano inesistenti e quelle sue origini coreane non fanno che peggiorare le cose: nessuno nota mai i ragazzi asiatici, nessuno li trova attraenti ma nemmeno con peculiarità, se si tralascia la pelle giallognola che non sembra essere apprezzata in larga scala.
I colori sgargianti dei vestiti di Eleanor fanno contrasto con quelli rigorosamente neri di Park. Questo ragazzo che potrebbe sembrare una sottospecie mal riuscita di un dark. Sembra una figura evanescente; inutile e troppo comune per essere notata davvero.
Eleanor e Park non potrebbero essere più diversi; sono la luce e l'ombra. E proprio come esse non esisterebbero in mancanza dell'altra.

E non è solo l'apparenza, a differenziarli così tanto. Ma ci sono questioni più profonde, ben radicate dentro di loro, che sono difficili da essere estirpate; le condizioni familiari.
La ragazza abita in una piccola casa dove non è ben accetta dal compagno della madre, un uomo ripugnante, capace di bere ed urlare. Nient'altro. Un individuo spregevole che sembra comparso nella vita di Eleanor soltanto per portarle dei guai, per farla soffrire e tenerla nella prigione della sua abitazione, dove l'unico rifugio è costituito dalla sua cameretta.
Il ragazzo è più fortunato. E' cresciuto circondato da quell'amore che si vede nei film; in una famiglia perfetta, solida. Che ti prepara ad affrontare la vita seguendo gli insegnamenti e gli esempi dei genitori; brave persone che quasi quasi si amano troppo.

Così diversi si ritrovano uniti dal filo indistruttibile del destino che li porta ad innamorarsi l'uno dell'altro. Il loro non è un amore romantico, solamente dolce. Di quella dolcezza dolce-amara che mai attribuiresti a due adolescenti acerbi ma anche così semplice da lasciare tanta tenerezza nel cuore.
Non è l'amore idealizzato, non è un colpo di fulmine. Il primo sguardo tra loro è di riluttanza; significa ''stammi lontano'', significa ''non guardarmi'', significa ''ognuno per la sua strada''. Ma non sempre siamo noi a sceglierla, questa strada. Quando la fatalità ci mette il naso nessuno è indenne dalla sua volontà; le cose inaspettate e impensabili -d'altronde- non sono assolutamente in programma. Ma ciò non vuol dire che siano meno belle di come immaginavamo.
Le situazioni migliori a volte sono proprio frutto di momenti privi di ogni pensiero; quando tu non ci pensi -puff- ecco che accade! Perché la vita è così! Imprevedibile. Tanto brutta quanto bella.
E' la concezione così pura di amore che permette di non trovarsi a leggere frasi mielose e fatte; e sono i protagonisti che caratterizzano la loro stessa vita.
Eleanor è riservata e riluttante nell'aprirsi al mondo; il suo passato non la incoraggia; di amore lei, non ne ha mai visto. Così diventa schietta nel rispondere con sottili battutine ma che non comportano mai un coinvolgimento emotivo; se le sue parole stanno per caricarsi di sentimento le ricaccia in gola; la paura di risultare ridicola anche dentro la sua stessa persona la fa chiudere a cozza.
Park cerca di ricoprirla di complimenti, ma sempre velati; non troppo diretti per non farla allontanare; è sensibile a tal punto da capire quando Eleanor potrebbe iniziare a chiudersi di nuovo.
Sono parole che all'apparenza hanno poco di un apprezzamento, sembrano di più un'inno all'intera loro vita, quella che li aspetta, quella che vorrebbero passare insieme.

Anche gli insegnamenti più impliciti giacciono dentro gli stessi protagonisti; ci sarà pur un motivo per cui il titolo originale è Eleanor & Park; quasi ad indicare che sono le nostre esperienze che ci fanno vivere al meglio quelle successive; siamo una specie di maestri per noi stessi. E i due adolescenti inconsapevolmente comunicano i loro pensieri anche a noi.
La storia mi ha trasmesso quel messaggio che per primo Il piccolo principe tiene a precisare: ''L'essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore''. La vera bellezza è quella del cuore; ''bello'' non significa affascinare con il corpo ma con l'anima. Anche se nessuno farà mai completamente suo questa grande piccola perla di saggezza.
Mi ha ricordato che avere paura degli altri significa avere paura di noi stessi; l'insicurezza è un mostro terribile. Ti ostacola, ti rende vulnerabile, ti fa apparire diversa. Ti fa apparire come sei fuori e basta: come una scatola senza contenuto. Un contenitore che se è bello è accettato, se non lo è viene rigettato nello stesso modo con cui un rifiuto è lanciato nel contenitore dell'immondizia.

Per capire davvero la storia dovete leggerla; alla fine avrete fatto vostri molti atteggiamenti dei personaggi; vi renderete conto di alcuni vostri errori tramite quelli di Eleanor e di Park.
Imparerete che stare insieme aiuta a maturare più velocemente; avere qualcuno accanto -che sia un amico, un fidanzato, un parente- è uno dei doni più grandi che la vita possa farvi per quanto possa apparire fuggente ed irrecuperabile.
E prima di lasciarvi voglio riportarvi qui la frase di John Green che ha portato milioni di lettori a leggere il romanzo della Rowell; è una citazione vera. Che ognuno di noi può fare sua. Mi ha ricordato cosa vuol dire essere giovani e innamorati. E cosa significa innamorarsi di un libro

Consigliato a...
... chi crede di volere una storia infinitamente semplice ma anche infinitamente ricca 

Voto:

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9 commenti:

  1. Francy, bella recensione! Ho questo libro in wishlist da una vita e sono curiosissima di leggerlo. Sembra davvero dolcissimo e con personaggi molto particolari. Lo stile di questa autrice mi piace moltissimo, qualche mese fa ho letto Fangirl e adesso ho appena letto una sua novella presente nel libro "My true love gave to me" che ha confermato la mia ottima opinione su di lei =)

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    1. Sì sì, dolce è un aggettivo adeguato ♥ La Rowell ha uno stile perfetto *--* Anche io lo adoro! E in inglese mi ci si sono affezionata ancor di più :3

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  2. Ciao Francy, bella recensione, come sempre.

    Vorrei però informarti che ho pubblicato un post (spero speciale) per farvi gli auguri, quindi se ti va...passa ^.^

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  3. Ma che bella recensione! Questo libro è nella mia WL e spero di leggerlo presto *-*

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  4. Bella recensione Francy!
    Anche io ne ho scritta una :D
    Questo libro mi è piaciuto molto,l'ho trovato estremamente dolce.

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    1. Grazie, MissDafne ♥ Adesso vado a vedere se trovo la tua e me la leggo :3

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  5. Sono veramente felice di vedere che ti è piaciuto! :D A me aspetta sullo scaffale. Un annetto fa l'avevo iniziato in eBook ma l'avevo poi abbandonato per mancanza di tempo e problemi vari...
    La prima cosa che mi ha colpita del romanzo è stato l'aspetto fisico dei personaggi: di solito nei romance sono tutti belli, perfetti ecc... Qua invece la protagonista femminile è grossetta e si veste in modo buffo mentre, il protagonista maschile, è coreano e ha uno stile un po' dark.
    Giuro che appena avrò tempo lo leggerò, promesso! :3
    Una cosa che ci tenevo a dire è sull'edizione nuova. Quella con la scritta enorme: "il romanzo scoperto da JOHN GREEN: autore di Colpa delle Stelle.". A me questa cosa un po' innervosisce: stanno sfruttando veramente troppo quest'uomo e sembra quasi che la Rowell non la conosca nessuno e che dipenda da Green -.-

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