martedì 20 gennaio 2015

Recensione: Resta sempre qui

Autore: Gayle Forman
Pagine: 265
Prezzo di copertina: 15.00 euro
Editore: Mondadori

Trama:
Sono passati tre anni dall'incidente che ha cambiato per sempre la vita di Mia e Adam e che li ha separati. Solo la musica ha ricucito lo strappo che si è aperto nelle loro esistenze. Mia è un astro nascente della musica classica. Adam è una rockstar, inseguita e acclamata dai fan di tutto il mondo. I loro occhi tornano a incrociarsi per caso una sera a New York, durante un concerto di Mia alla Carnegie Hall. Mia, l'unico volto che Adam abbia mai cercato in quelli delle sue fan, e nei suoi ricordi. La musica fa vibrare il passato, risveglia emozioni perdute, colma i vuoti nel cuore di Adam. Quando le loro dita tornano a sfiorarsi, tutte le inquietudini si placano: l'alba svelerà a entrambi che la promessa che Adam ha fatto a Mia - il suo segreto, la sua vergogna - in realtà è la loro unica salvezza.

Recensione:

Tre semplici parole -Resta sempre qui- sembra voler continuare quella promessa fatta da Resta anche domani.
Durante il primo libro l'amore che Adam prova per Mia era stato rovesciato sopra il lettore grazie ai suoi comportamenti, ai suoi sguardi pieni di preoccupazione e di quelle frasi che per lui erano una cascata di affetto e per Mia l'unica ragione per rimanere in vita: disposto a lasciarla libera se solo fosse riuscita a risvegliarsi dopo il traumatico incidente che aveva sconvolto la vita ad entrambi
Mai Adam avrebbe pensato che quelle frasi tanto sentite avrebbero realizzato il suo desidero più profondo; un emozione fortissima, che nasce dall'amore per una persona che sta per abbandonarci per sempre. La disperazione di un tale momento può condurti a dire cose di cui le conseguenze ci sono oscure; la nostra mente è così occupata a promettere che non ragiona su ciò a cui questo potrebbe portarci. Momenti di sconforto forse? Un reale abbandono? L'incubo appariva concluso nel momento stesso in cui gli occhi di Mia si era aperti nuovamente come finestre dalle quali si può scrutare il mondo e la sua bellezza; la perdita della famiglia non è facile da superare. 
La dolente ferita è complicata da curare; nemmeno la forza dell'amore può lenire e riempire un vuoto tanto profondo da risultare intollerabile.
Una sofferenza che perdura e si impossessa di lei; l'unico su rifugio diventa la musica e il solo mezzo di salvezza è la fuga.

In Where She Went è Adam che soffre, invece. Dopo tre anni dall'incidente Mia è andata oltre e si è ricostruita una vita, a partire dalle fondamenta.
Durante un lasso di tempo così ampio il giovane ha visto scivolare via ogni cosa delle sue mani; dal giorno dell'incidente niente è più la stessa cosa. Ed ormai è costretto a vivere solamente per non morire, non ama ciò che fa. La sua voce graffiante che lo ha reso una star e la chitarra che la accompagna non sono più la passione, non sono più il suo motivo di vita.
Nonostante la vita sia come una canzone Adam in crisi e non lo ricorda più. Le strofe sono i periodi di un'esistenza a cui non manca niente; e quei versi espressivi colorano con vivaci pennellate una scrittura dalle potenzialità altissime. I grandi cantautori sono coloro che sanno far rivivere emozioni mediante la sola melodia di parole e suoni; gli accostamenti giusti possono creare l'atmosfera per la canzone che lascerà a bocca parte chi è leggermente empatico.
Incredibile come la Forman rende tale anche il lettore: Adam è un fragile ragazzo distrutto dal dover farsi carico di responsabilità della portata di un adulto; un amore spazzato via dalla malattia, una fanciullezza cancellata dalla fama, un divertimento eliminano dai troppi impegni...
E leggendo ti accontenti della vita che fai; eventi quotidiani, ripetitivi ma sicuri. Perché la consuetudine è pace, oltre che noia.
Un personaggio maschile che non ha paura di mostrarsi umano: debole e dotato di due occhi che sanno versare lacrime. Toccante fino all'ultima frase. Intimo in ogni pagina. Delicato leggendo ogni parola. 
La veridicità dei fatti -a differenza del precedente- è piena. Non c'è nemmeno un singolo elemento fantastico, surreale. Un ritmo martellante di una narrazione incessante non dà spazio al sogno; niente nuvole dalle quali immaginare l'amore, quello vero.
In ventiquattro ore c'è tempo di agire e al massimo di riflettere sul passato. Una trama che si snoda in poche ore durante le quali Adam capisce di non aver dimenticato Mia.

Adam e Mia si incontrano per caso; in una circostanza che potrebbe indurre a credere nel destino anche al più scettico: si conoscono grazie alla musica e sarà essa a farli abbracciare di nuovo.
Musica. Questo elemento onnipresente nella vita di tutti noi, capace di descriverci. La timidezza e la voglia di serenità di Mia sono codificati dalle note del suo violoncello e il tormento di Adam e il suoi modi impulsivi trovano riscontro in suoni duri; quelli del rock.
In pagine di dubbi e domande rimaste in sospeso più del dovuto si evolve il loro nuovo rapporto; in poco si costruiscono un nuovo mondo. Il loro piccolo universo in cui non esistono paparazzi insistenti e impegni da rispettare: quasi che i due giovani potessero fermare il tempo semplicemente sorridendo.
Non è così semplice. La vita non lo è mai; non per cattiveria. Per coerenza; il dialogo è fondamentale in ogni tappa dell'esistenza e lasciar una frase -benché minima- in sospeso non può che danneggiare un rapporto. Il ''non dire'' è una barriera invalicabile che può essere risolta soltanto da un fiume di parole spontanee. 
Fin quando l'intera faccenda rimane celata (There are so many things that demand to be said. Where did you go? Do you ever think about me? You’ve ruined me. Are you okay? But of course, I can’t say any of that) l'inquietudine non muore. In seguito si dissolve...

Una storia di amore e ricordi non può essere riassunta in poche righe; deve essere in un certo qual modo vissuta dal lettore che vuole entrare nel mondo di Adam e di Mia in silenzio, isolandosi dal resto. Quando hai bisogno di musica prendi gli auricolari e fai partire la playlist della tua vita -emozioni di ogni genere. Quando hai bisogno di lettura scosti il segnalibro e inizi a divorare parole. 
Where she went è il romanzo che riesce ad accompagnarti anche facendo da colonna sonora di due vite legate dal destino; solo il leggere vi dimostrerà come questo sia verosimile.

Consigliato a...
... chi ama le storie dolci; non mielose ma che comprendono quel tocco di dramma e realismo che fanno apprezzare maggiormente un libro!

Voto:













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20 commenti:

  1. Devo dire che Resta anche domani non mi aveva convinta del tutto, soprattutto per la prosa che mi era sembrata elementare, poco intensa, fredda. Ma è possibile che sia soprattutto un problema di traduzione. Invece questo seguito me l'hanno consigliato tutti perchè dicono che è superiore al primo anche come scrittura.
    Tu che dici?

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    1. Eh sì! Potrebbe essere un problema della traduzione ♥ Io ho letto entrambi in inglese e non li ho trovati freddi nemmeno un po'! Come scrittura hanno ragione! E' scritto meglio, forse merito di Adam? :P

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  2. Ho visto il film del primo libro e mi è piaciuto molto, anche se ho pianto :'( sono sensibbbbbbile io u.u
    Però i libri non mi ispirano più di tanto >.<
    In ogni caso spero facciano il film anche del seguito xD

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    1. Anch'io incrocio le dita per un altro film ♥ ♥

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  3. Ciao Francy! Non ho letto tutta la recensione perché devo ancora leggere Resta anche domani..ma sono contenta che ti sia piaciuto! Spero piaccia anche a me ^^

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    1. Eh eh ♥ Hai fatto bene a non leggerla tutta ^^ La finirai quando avrai letto il primo :P

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  4. io non ho ancora letto il primo ne visto il film!devo rimediare perchè non vedo l'ora di leggere anche questo...^_^

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  5. Ho letto solo "Resta anche domani" per ora, e ad essere sincera mi aspettavo più verità.
    Non so come dirlo, le reazioni dei familiari alla morte dei loro parenti mi sono sembrate assurde.
    A poche ore dall'incidente, con tre familiari morti e in ospedale ci troviamo a leggere di nonni, zii e cugini che parlano, leggono i giornali, chi sferruzza, chi gioca ai videogiochi ecc.
    Mah, per me è fantascienza. Mi aspettavo sicuramente un libro più struggente. Sono curiosa comunque di sapere come si evolverà la storia.

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    1. Il seguito è bello ♥ Vedere il tutto con gli occhi di Adam... quando lo leggerai mi farai sapere ♥

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  6. mi devo impegnare per iniziare questa serie!! sembra carina ;=)

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  7. Ciao Francy <3
    E' sempre un piacere leggere le tue recensioni :D
    Ho letto Resta anche domani,ma non mi ha convinta granchè la fine...
    Leggerò sicuramente il seguito,mi hai acceso una certa curiosità!

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    1. Grazie ♥ Sono felice che apprezzi le mie recensioni ^^

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  8. Ciao Francy, l'ho appena finito ed è bellissimo! Molto più coinvolgente rispetto al primo! Adesso devo solo vedere il film **
    ps. sono una nuova follower ma ti seguo ormai da mesi. Amo il tuo blog! **

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    1. Grazie mille per esserti unita ai miei lettori ♥

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  9. Ciao Francy!!! devo dire che se non fosse stato per il film che ne è stato tratto non avrei probabilmente letto a breve questa serie... il primo mi è piaciuto ma non moltissimo (ho preferito il film e ho dato 3,5 stelline), mentre il secondo mi ha lasciata l'amaro in bocca... mi è piaciuto, ma qualcosa (tanto) è mancato.

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    1. Davvero? :( Mi spiace non ti sia piaciuto!

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  10. Mi hai fatto venire voglia di leggere anche questo *^*

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  11. ciao
    io ho visto il film e mi è piaciuto. Mio marito a Natale mi ha regalato i due libri.

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