venerdì 9 gennaio 2015

Recensione: Siddharta

Titolo: Siddharta
Autore: Hermann Hesse
Pagine: 198
Prezzo di copertina: 10.00 euro
EditoreAdelphi

Trama:
Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

Recensione:
Siddharta è un giovane alla ricerca di se stesso; alla ricerca della sua dottrina. Il romanzo ci narra il suo viaggio; che non è un mezzo ma è lo scopo della sua stessa esistenza
Nasce in mezzo ai bramini; cresce e sceglie di seguire gli insegnamenti dei Samana -asceti che vivono di poco o nulla, che imparano ad immedesimarsi in tutto quello che si presenta loro davanti, proprio come fa lo stesso Siddharta. Ma il suo percorso non si ferma qui: incontra Gotama però non segue la sua dottrina. Dopo un incontro con la parte astratta della vita si dedica anche alla vita terrena, fatta di piaceri e ricchezze: grazie a Kamala -bellissima dama- e Kamaswami -ricco commerciante- impara ciò che c'è da sapere su un mondo così superficiale. 
L'ultima tappa è presso un fiume, che lo riporta sulla via della meditazione. Qui incontra il saggio e silenzioso barcaiolo Vasudeva, che gli insegna ad ascoltare profondamente. 
E' un romnzo di formazione, quasi biografico; ispirato alla vita del Buddha -Siddhartha Gautama- che compare invece nel libro non come protagonista ma nelle vesti di quel vecchio dal sorriso angelico e dalle movenze delicate che compare con il nome di Gotama.
Può sembrare che io vi abbia raccontato tutto ma in realtà non vi ho detto assolutamente niente: la trama e il contenuto passano in secondo piano. Il principio della storia è la reincarnazione e ciò che le orbita attorno; come la pace -il Nirvana- che viene ricercata provando ad amare un mondo di cui non si conosce l'ultima essenza, come il dubbio suscitato dal non sapere davvero chi si è, come l'amore che nonostante noi non vogliamo accettarlo è alla base di ogni cosa, di ogni gesto, come la natura rappresentata da tutto ciò che esiste, formata da elementi da rispettare perché presto si trasformeranno in qualcos'altro. 
In nemmeno due centinaia di pagine ci sono moltissimi insegnamenti impliciti che non posso essere trascritti in una sola recensione; finirei col copiare l'intero libro. 
Piccoli insegnamenti che fanno grande un'opera simile. Un ragazzo indiano che cerca - che cerca se stesso e che cerca la sua strada- non può che imbattersi in una miriade di situazioni che lo inducono a riflettere, a meditare e a crescere. Per raggiungere la pace non ci sono scorciatoie; è necessario vivere. Non c'è nessuna regola che possa essere seguita, nessuna dottrina, nessuna ricetta. L'illuminazione -cioè lo stato di completo benessere della persona e dell'anima- si ha solo nel momento in cui si diventa saggi e si capisce di non poter comprendere a fondo il mondo.

E' un romanzo senza ombra di azione; la velocità massima del libro è pari ai passi lenti con cui Siddharta attraversa la foresta. Benché non ci sia traccia di vitalità scivola fra le mani come il fiume che lo stesso protagonista contempla attentamente.
E' una lunga parabola intrisa di poesia; scritta utilizzando un lessico alto ma strano e affascinante al contempo; facile da comprendere -soprattutto trattandosi di un saggio romanzato dell'inizio del Novecento di uno scrittore tedesco- a parte per ciò che riguarda qualche passo contenente frasi di senso filosofico: leggendo Siddharta ci si avvicina in punta di piedi ad un pezzetto del pensiero orientale.
Un tratto tipico del romanzo è l'antagonista; è qui è presente nel momento in cui ci si avvicina alla conclusione. Esso è rappresentato paradossalmente dal figlio che -al contrario del padre- è di indole ribelle, riluttante nell'imparare e nel lavorare. Un animo -insomma- che non mira assolutamente alla ricerca della pace interiore ma piuttosto a quella delle ricchezze.

La storia può essere interpretata in molteplici modi in base allo stato d'animo, al pensiero e all'età del lettore. Non è la prima volta che ciò accade, non è una novità, insomma! Soprattutto per quanto riguarda i classici: si è solito considerare i più giovani troppo acerbi per capirli interamente o soltanto per apprezzarli. Io l'ho apprezzato: forse non l'ho compreso completamente; ho comunque cercato di cogliere ogni sfumatura che mi è stata porta dall'autore e dal protagonista.
Si pensa che sia uno di quei libri che ti si presentano davanti nel momento giusto nella vita, per un motivo o per un altro. Come se fosse la tua anima ad averne bisogno: mi è stato commissionato per scuola perciò non credo che ciò sia accaduto davvero. Nonostante ciò l'ho apprezzato meglio che potevo, cercando di comprendere il suo percorso rimanendo consapevole -durante l'intera lettura- che non potrò mai fare un vero viaggio come quello di Siddharta; una vita normale e i romanzi eccellenti sono una valida alternativa per essere in pace con se stessi.

Consigliato a...
... chi e' in cerca di risposte dalla vita; chi si interroga sul senso del vivere

Voto:


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19 commenti:

  1. Se questo ti è piaciuto, ti consiglio Demian dello stesso autore!

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    1. Grazie per il consiglio, Cerrie ♥ Andrò certamente a vedere di che cosa parla Demian ^^

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  2. Ho amato questo libro letto molto tempo fa. La tua bellissima recensione ha risvegliato in me la voglia di rileggerlo. Un saluto:)

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    1. Vale anche per me: ho letto "Siddharta" i primi anni del liceo, l'ho amato follemente ma è passato troppo tempo e non me lo ricordo praticamente più; credo che lo rileggerò!

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    2. Grazie mille per i complimenti, Aquila Reale ♥ Se lo rileggete fatemi sapere i vostri nuovi pareri :P

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  3. ciao
    mi hai fatto venire voglia di rileggere questo libro. Letto tanti anni fa ma mi è sempre rimasto nel cuore.

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    1. Spero che rimanga anche a me nel cuore per tanti anni ♥

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  4. anche io ho letto questo gioiellino troppo tempo fa... Avrei voglia di rileggerlo per riapprezzarlo!!

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    1. E' una bellissima idea ♥ Io non sono una grande amante delle riletture -lo ammetto- ma so che per apprezzare i libri sono il massimo^^

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  5. Ciao Francy!...che bella recensiore..ora ho una voglia incredibile di leggerlo..*_*.....Grazie dolcissima per farmi scoprire sempre queste meraviglie!!^_^

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    1. Eh eh ♥ Sempre così gentile, Seleny ♥ Io invece apprezzo tantissimo tutte le creazioni che ci fai vedere *--* Quelle sì che sono vere meraviglie!

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  6. è un grande grande libro, nonostante le sue piccole dimensioni... leggi narciso e boccadoro, demian, e anche il gioco delle perle di vetro, che forse forse è un gradino sotto gli altri, anche se probabilmente non l'ho apprezzato io quanto avrei dovuto, dato che è stato proprio lui a valere a hesse il nobel.
    Ti abbraccio
    minerva

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    1. Ringrazio pure te per i consigli di lettura ♥

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  7. Ho amato alla follia Siddharta, è stato uno di quei libri grazie ai quali una parte di me è uscita migliorata :)

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    1. Bene bene ♥ Credo che quando un romanzo del genere di Siddharta ti colpisce un pochino di cambia sempre, o almeno ti fa riflettere ;)

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  8. Bella recensione, anch'io ho amato Siddharta! E' uno dei miei libri preferiti e ha contribuito tantissimo alla mia crescita personale. Me lo porto dentro. Sempre.

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    1. Sono contenta che tu dica questo; un romanzo che fa parte di te è come se un po' ti rappresentasse, no? ☻

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  9. Io sono una voce fuori dal coro: non sono nemmeno riuscita a finirlo, l'ho abbandonato dopo un'interminabile descrizione di un fiume o qualcosa di simile... Era di una lentezza esasperante per me, e quel giovanotto mi stava un po' antipatico!
    So che dovrei riprenderlo in mano e dargli una seconda possibilità, visto che ormai sono apssati almeno 15 anni dal mio primo tentativo, e forse la tua recensione mi stimolerà in questo senso...ti farò sapere!

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    1. Davvero?O.o Uhhh mi spiace che tu non sia riuscita ad entrare in sintonia ne con l'ambientazione ne col personaggio! Comunque capita, se questo libro non è fatto per te ce ne sono tantissimi altri che aspettano solo di lasciarti un segno ♥

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