sabato 14 febbraio 2015

Recensione: Sulla strada

Titolo: Sulla strada
Autore: Jack Kerouac
Pagine: 406
Prezzo di copertina: 10.50 euro
Editore: Mondadori

Trama:
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.

Recensione:
- Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
- Dove andiamo?
- Non lo so, ma dobbiamo andare.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/viaggi-e-vacanze/frase-29582?f=w:140>
Un viaggio che appare interminabile, intrapreso soltanto per provare l'ebbrezza del continuo divertimento, solamente per sentire una sensazione sterminata di libertà e cercare di conoscere ogni angolo dell'America lasciandosi alle spalle grosse difficoltà. Sal -il protagonista- e Dean, l'amico che gli cambierà la vita, sentono una pulsione irrefrenabile nell'andare; nel proseguire quel percorso apparentemente senza meta ma che in realtà insegna tanto su se stessi e su ciò che ci circonda.
Un romanzo che raffigura quella beat generation della 'gioventù bruciata' che respingono le regole morali e sociali della società in cui vivono imponendosene delle loro: un programma in cui ciò che conta è lo svago
C'è posto per l'alcool, per la marijuana, per il sesso ma anche per momenti meno trasgressivi come viaggi fatti in autostop o con un comune autobus, momenti di pace in famiglia e brevi soste nei bar. Tanti modi per riformare una società anonima dal punto di vista di giovani abituati a vivere fin da piccoli tra le notizie schiette di televisioni e giornali: credono che la soluzione migliore sia creare gruppi staccati dall'universo di noia e monotonia che li soffoca senza pietà.

Sal è l'alter ego di Jack Kerouac; un giovane scrittore  acerbo, che prende in mano le redini della sua vita e affronta un viaggio avventuroso, ma non riesce ancora del tutto a sentirsi libero. La scrittura ha avuto un ruolo fondamentale nella vita del protagonista; a tratti la vedevo come una via di fuga da ciò che succedeva ma che non si limitava a fantasticare, anzi, concretizzava quelle esperienze incredibili che man mano viveva.
Di tutt'altro spessore è il pazzo Dean. Caratterizzato dalla sua mente piena di progetti e dal suo entusiasmo per la vita, che però nasconde la paura delle conseguenze di tanti sbagli commessi che lo hanno portato ad avere una ex moglie, un'amante e un'altra donna e più figli di quelli che avrebbe desiderato. Un quadro realistico che consente di comprendere che non darsi un freno ha conseguenze tutt'altro che positive: e che nel momento del bisogno è necessaria una mano amica.

Di tutti i viaggi interminabili, i racconti di fatti accaduti in precedenza, le persone provenienti da ogni paese del mondo incontrate ecco che non mi è rimasto molto. Una macchia confusa di avvenimenti che si succedono senza logica: ciò non ha niente a che fare con una presunta mancanza di abilità nello scrivere. Sono i momenti in sé a non averne: siamo in un continuo travolgente turbine di trasgressioni inspiegabili, che di logica non ne hanno. Il romanzo può essere più che altro considerato come un manifesto un movimento artistico, poetico e letterario sviluppatosi dal secondo dopoguerra e principalmente negli anni cinquanta negli Stati Uniti a cui appartengono i personaggi.

Ma ecco che mi stupisce un elemento quasi banale davanti all'enorme peso del valore per così dire storico dell'opera: l'amicizia.
Un'amicizia tutta al maschile, che non avrò mai modo di sperimentare sulla mia pelle e che non voglio certamente sintetizzare nei concetti che sono riuscita ad estrapolare da 'Sulla strada'. 
Ho imparato che può essere schietta -durante la quale si dice il proprio pensiero senza peli sulla lingua, che è vera e sincera come quella tra amiche ma con un pizzico di ironia in più; è la stessa ironia che diventa 'barriera' al momento di parlare dei propri sentimenti e dei propri problemi: quando l'amico è sul punto di versare una lacrima c'è incapacità di gestire la cosa, quasi che l'affetto sia poco adatto ad un ragazzo trasgressivo e con determinati ideali. 
L'amicizia di Dean e Sal è proprio così: forte ma ostacolata. Caratterizzata benissimo fino alla svolta decisiva delle loro vite, presente proprio nelle ultime righe. 
Un romanzo che continua a sorprendere; una storia che non si può riassumere poiché è impossibile riassumere una vita.

Consigliato a...
... a chi ha intenzione di viaggiare in America con la mente senza trasgredire le regole sociali

Voto:












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16 commenti:

  1. Bella recensione :) questo romanzo è in wishlist! Spero di riuscire a leggerlo presto :)

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  2. A me non è piaciuto per niente, la Beat Generation non fa per me ed è lontana anni luce dal mio modo di essere. Oltre al fatto dello stile confusionario di Kerouac, questo romanzo o lo si ama o lo si odia, è un punto fondamentale di un movimento che esalta tutto un mondo che non condivido assolutamente, c'è chi dice che vada letto nel periodo adolescenziale ma neanche se l'avessi letto dieci anni fa lo avrei apprezzato, è questione di personalità e idee individuali.

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    1. In effetti anche io sono lontanissima dal modo di vivere e di pensare dello scrittore e quindi dei personaggi ma in qualche modo sono riuscita a farmelo piacere, nonostante credessi fossero tutti un po' fuori di testa ^^

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  3. Io l'ho amato tantissimo invece, viaggiare senza meta per le strade dell'America era il mio sogno, quando ero al liceo *__*
    Ho un sacco di frasi tratte da questo libro che ricordo ancora a memoria, e anche il nome del mio blog è tratto proprio da questo romanzo!! <3

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  4. Ho provato a leggere questo libro ma l'ho abbandonato, vorrei leggerlo ma lo trovo difficile, non so se per via dell'inglese o per la storia in sé. Dovrei riprovare a leggerlo, in italiano, per vedere se mi appassiona.

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    1. In inglese deve essere bello tosto! Già è un po' confusionario in italiano :3

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  5. L'ho letto proprio qualche settimana fa! Non posso dire che sia stata una lettura facile eppure alla fine mi ha lasciato molto. Come hai detto te c'è quest'amicizia immensa tra Dean e Sal e poi questo viaggio continuo, questa ricerca senza sosta, la voglia di andare senza destinazione alcuna.

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    1. Anche a me ha lasciato molto ♥ Mi ha catapultato in una mentalità che non è la mia!

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  6. ne ho sempre sentito parlare ma non mi sono mai cimentata a procurarmene una copia e leggerlo.
    Confesso che a primo impatto non mi attira molto, ma magari merita!!
    la tua però è una bella recensione! ;)

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    1. Grazie per il complimento ♥ Se non ti attira molto per adesso evita :P

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  7. Non conoscevo questo libro!! Bella recensione :D

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  8. Non conoscevo questo libro ma mi hai incuriosita davvero tanto *_* lo aggiungo in wishlist!!

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    1. Bene ♥ Sono felice di averti incuriosito a tal punto da inserire il libro nella tua già lunghissima WishList ^^

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