mercoledì 25 marzo 2015

Recensione: Divergent

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Pagine: 480
Prezzo di copertina: 14.90 euro
Editore: De Agostini

Trama:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Recensione:
Scegliere significa cambiare pagina. Scegliere significa imboccare un sentiero mai calpestato prima. Scegliere significa vivere. Fa parte della vita.
Catapultati in una Chicago del futuro ci avviciniamo -tramite gli occhi della giovane Tris- ad un mondo in cui scegliere è un obbligo: al compimento dei sedici anni di età ogni adolescente deve prendere la decisione fondamentale per la sua vita: decidere quale sarà la sua nuova fazione.
Un compito difficile poiché scegliere un gruppo diverso da quello a cui si appartiene alla nascita qui significa abbandonare la famiglia per sempre: La fazione prima del sangue, un motto da ricordare.
L’umanità, per evitare la possibilità di conflitti, ha deciso di dividersi in cinque fazioni

●la fazione degli Eruditi dove regna sovrana l'intelligenza, ritenuta il rimedio alle guerre. Nonostante siano visti malamente sono ottimi medici, scienziati, insegnanti e bibliotecari. Soltanto per questo potrei scegliere loro...
●la fazione degli Intrepidi, i quali credono che il coraggio, la forza d'animo e la tenacia siano caratteristiche importanti per coloro che hanno il compito di difendere una città. Sottoposti a dure prove -oserei definirle torture- diventano quasi 'soldati'.
●la fazione dei Pacifici per cui fiducia, gentilezza, perdono, compassione sono valori profondamente umani. Sono gli artisti, coloro che creano e immagino grazie alla loro spassionata allegria e alle rise tanto cristalline.
●la fazione degli Abneganti, di cui la protagonista Tris faceva parte. Una fazione di oppressi, dove è importante essere altruisti e non mostrare mai nessun segno di vanità: guardarsi allo specchio più di una volta ogni mese è un peccato, così come mangiare cibi raffinati.
●la fazione dei Candidi che ritengono l'onestà la chiave del bene. Dire sempre la verità non può che portare ad effetti positivi; è da qui che provengono gli avvocati.
E poi ci sono i Divergenti. Sono coloro che -come un personaggio del libro stesso- direbbero "Io non voglio e non posso essere una cosa sola: voglio essere intelligente,altruista,onesto,intrepido e generoso...''. Coloro che non capiscono perché ci si debba limitare ad essere soltanto qualcosa e non tutto, o almeno provarci ad essere tali. Sforzarsi per migliorare
Una società ottusa non può capire questi pensieri innati tanto che l'essere un Divergente deve rimanere un segreto, celato sotto tanta pratica per adattarsi alla fazione scelta.

La Roth è riuscita a creare questo mondo totalitaristico che apparentemente sembra un governo placido, controllato e pacifico simile ad una democrazia; proprio come aveva già fatto la Collins anche questa autrice crea dal nulla un meccanismo perfetto di organi politici e organizzativi per armonizzare una società distrutta dalla guerra. Insomma, per tenere sotto controllo il popolo si è ricorso ad una situazione che dovrebbe essere umana: ma come può essere positivo il fatto di limitare la stessa natura dell'uomo? Impossibile.
Ci accorgiamo come la scrittrice voglia evidenziare che l'uomo deve essere riempito. Non si può essere soltanto forti ed essere considerati 'persona'. Se non si ha motivo di essere tale, come è possibile esserlo davvero? Non c'è bisogno di qualcosa che sproni ad avere coraggio? E questo qualcosa ha sempre a che fare con l'altruismo o con l'intelligenza di saper agire nel modo giusto. 
Non voglio sconvolgere il mondo perfetto della Roth ma secondo il mio modesto parere tutti -anche gli appartenenti alle fazioni- siamo dei Divergenti, in fondo in fondo. Solo che ci sono quelli che lo mostrano di più e sono più titubanti nelle loro scelte proprio perché sanno di aver bisogno di essere riempiti di qualità differenti.
L'ostacolo che per loro è la scelta della fazione per noi -normalissimi umani che abitano questa Terra monotona- è la strada da intraprendere ad ogni bivio della vita. Cominciamo all'asilo a crearci il nostro gruppetto di amici: fai piccoli passi verso chi preferisce la compagnia silenziosa o l'azione? E poi comincia la scuola durante la quale la tua mente scegliere se studiare per avere qualche possibilità in più di farcela o se sfidare il destino, limitandosi ad imparare a scrivere. Dopo anni di tortura devi scegliere quale altro cammino imboccare: seguire gli amici in un istituto tecnico che proprio non ti convince o avere il coraggio di saltare il fosso e dirigersi al Liceo, nel quale non ti aspetta altro che studio? Non finisce qui. Università o lavoro? Famiglia o no? Trasferimento o meno? Ed ecco che troviamo il primo grosso spunto di riflessione in un libro che dovrebbe essere dedicato a coloro che - a tredici anni- ancora devo scegliere che istituto superiore frequentare.
La nostra vita non è fatta di insurrezioni ma è molto più intricata degli appartenenti alle fazioni: dobbiamo scegliere a ogni età su quale strada incamminarci. 

Tris è colei su cui si incentra il velo d'incertezza che precede la scelta e che la segue: non si è mai sicuri di ciò che si fa, soprattutto se non si è consapevoli di ciò a cui si via incontro.
Un personaggio con cui ho avuto un rapporto di odio-amore, forse perché non la capirò mai fino in fondo: insomma, mi chiedo... come si può preferire combattere che aiutare gli altri? come si fa preferire la violenza all'intelligenza? o all'onestà? Ma sarò un'Abnegante o Erudita mancata quindi non ho il diritto di esprimermi su Tris stessa. Quelle che ho appena descritto -per fortuna- erano soltanto osservazioni basate su prime pagine intense ma un po' scontate, dove la protagonista era nel bel mezzo di una crisi d'identità che niente fuorché il tempo poteva placare.
Mi è bastato vederla all'azione, nel quartiere degli Intrepidi, per ricredermi: ognuno ha il proprio ruolo e le proprie caratteristiche.
Ho ammirato il suo coraggio che l'ha portata a precipitarsi per prima, il suo spirito d'avventura grazie al quale si è arrampicata su una vecchia ruota panoramica, la sua tenacia che la portata ad allenarsi fino allo sfinimento e infine la sua Divergenza grazie alla quale non è solo intrepida ma anche altruista -nonostante non se ne renda conto fino in fondo- e sarcastica, pronta a dire la sua.

Come non amare il co-protagonista -Quattro? I suoi occhi si posano sul viso di Beatrice nel momento stesso in cui quest'ultima arriva tra gli intrepidi ma non potranno più fare a meno di guardarla. E' apparentemente il tipico belloccio muscoloso che attira ogni ragazza che lo vede ma in realtà è un ragazzo molto più complesso e profondo di questo. Rappresenta il perfetto mix tra forza e dolcezza, la stessa dolcezza che crede non avere. In lui ci sono parti in continua guerra in cui l'ostacolo più grande è costituito dalle sue paure: le stesse dal momento del suo arrivo tra gli Intrepidi.
Ciò dimostra che anche i più coraggiosi hanno paura; la virtù sa nel saperla gestire.
Quattro è il mio personaggio preferito in assoluto, nonostante Beatrice sia la protagonista; rappresenta coloro che ripongono fiducia negli altri, che credono nel prossimo e si fidano di chi amano a tal punto da diventare un tutt'uno con loro.
Una figura che sarà approfondita maggiormente nel volume Four che non esiterò a leggere finita la trilogia. Introspettivo e pieno di segreti, riesce comunque a crescere e ad evolversi accanto a Tris, che finisce nella sua vita improvvisamente. I due sembrano così lontani eppure sono molto più simili di quanto loro stessi credano al momento del loro incontro quando Quattro sembra il muscoloso maestro tenebroso e Tris la povera iniziata che deve subire le umiliazioni continue per diventare almeno lontanamente come lui.


Anche i personaggi minori sono descritti in modo impeccabile: ognuno ha la sua storia che lo conduce ad essere ciò che è. Grazie alla descrizione di un universo tanto ampio la Roth ci fa entrare in armonia con un Chicago distopico indimenticabile, dove avere mille sfaccettature non è un pregio ma un difetto da pagare con la morte.
Per vedere dove ci condurrà questo gioco tra Morte e Vita, tra Amore e Odio, tra Intelligenza, Forza, Altruismo, Gentilezza ed Onesta possiamo soltanto continuare a leggere le avventure dei due grazie a Insurgent e ad Allegiant. Intanto, grazie Veronica per avermi insegnato che essere complicati significa essere umani.

Voto:














Link ad Amazon:
Se avete bisogno di informazioni in più, altre recensioni o di acquistarlo...

11 commenti:

  1. Bellissima recensione Francy *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giusy ♥ Prima o poi leggo anche io Insurgent, non temere!

      Elimina
  2. Mi è piaciuto davvero moltissimo come libro e nonostante dicano che sia simile ad Hunger Games, lo trovo un libro fresco e giovane che mi ha catturata tantissimo :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non l'ho trovato per niente simile ad Hunger Games per fortuna ^^

      Elimina
  3. Ciao Francy <3
    Divergent lo lessi molto tempo fa,però ricordo che mi piacque molto...non posso dire lo stesso dei seguiti,purtroppo "insurgent" e "Allegiant" mi hanno un po' delusa :/
    Comunque bella recensione **

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo avvisarti che ho dedicato un post al Liebster Award 2015,ed ho risposte alle tue domande!

      Elimina
    2. Passata ♥ Sono terrorizzata dai seguiti in effetti :3

      Elimina
  4. Francy! Questa è una recensione assolutamente bellissima e non posso che concordare in pieno! Ho adorato questo libro! *_*

    RispondiElimina
  5. E' una delle mie saghe preferite. e' vero dicono che assomiglia molto ad Hunger Games, ma io lo trovo molto più fresco e scorrevole, anche nei libri! Va a vedere il secondo Insurgent che è da poco uscito al cinema, a me è piaciuto molto sono curiosa di sapere il tuo parere! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io sono curiosissima di leggere e vedere Insurgent ♥

      Elimina

Se vuoi lascia un commento a questo post ^ ^ Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...