martedì 31 marzo 2015

Timidezza nei romanzi: troviamola!

Timidezza. Un tratto della personalità che caratterizza in varia misura il comportamento di un individuo improntato a esitazione, ritrosia, impaccio e pudore superiori a quanto manifestano in analoga situazione altri soggetti ovvero ad una minor socievolezza. L'enciclopedia più famosa del web la descrive quasi come una malattia; ma è davvero un difetto così grande, un limite invalicabile? O può essere anche una qualità che ha i suoi punti di forza? Parlando da 'timida' -non eccessivamente per fortuna e sempre di meno- posso dirvi che l'esserlo è sì una barriera ma non solo. E' un conoscersi meglio, è essere più riflessivi, è essere più responsabili, è affezionarsi maggiormente alle persone a cui vuoi davvero bene. E' anche un pregio, alla fine fine; allo stesso modo la troppa sicurezza in se stessi non è sempre un bene: ogni caratteristica ha il suo lato peggiore, non credete?
Tempo fa ho cominciato a notare che nei libri la timidezza è uno di quei tratti che ho trovato ed apprezzato maggiormente; forse perché mi immedesimo meglio a chi la presenta. O forse soltanto perché per capire questi timidi personaggi c'è bisogno di tempo: non si mostrano subito per come sono, devi comprenderli pian piano che la storia procede perché non si espongono mai del tutto; danno il meglio di se soltanto nel momento in cui acquistano fiducia in loro stessi: un piccolo-grande insegnamento di cui fare tesoro! Solitamente sono anche coloro da cui escono le parole più emozionanti, le frasi più profonde unite da comportamenti così inconsueti da sorprenderti ma farti scappare un sorriso. Ed ecco perché ho fatto una mini ricerca per trovare alcuni romanzi dove la timidezza regna sovrana; unendo le mie conoscenze derivanti da letture a informazioni pescate qua e là girovagando per il web!
Noi siamo infinito - Charlie
Il titolo originale del libro è The Perks of Being a Wallflower, cioè ''I pregi di essere un ragazzo da parete''. Ma cos'è questa strana specie chiamata 'ragazzo da parete'? E' una persona timida, considerata solidamente impopolare ed un po' sfigata, che rimane appunto appoggiata al muro durante le feste, non buttandosi in pista nel momento in cui parte la musica.
Un adolescente che ha tutti i motivi per essere difficile; momenti difficili gli hanno segnato la vita fin da piccolo ed ora si ritrova circondato da una bolla di insicurezza che solo una grande amicizia può far scoppiare. Ed ecco che cosa lo salva dalla sua eterna timidezza: il valore insostituibile dell'amicizia, perché un amico è in grado di farti sentire 'qualcosa' soltanto standoti accanto.
«A volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita.» Una frase che Charlie ci riporta in quel libro che in realtà è il suo personalissimo mondo in cui ci ha permesso di entrare.
Speak - Le parole non dette Melinda 
Una ragazza che porta dentro il peso di un segreto enorme, che l'ha portata a farsi odiare e ad essere emarginata anche da coloro che lei chiamava 'amici'. Una festa le ha rovinato la vita, al contrario di ciò che dovrebbe succedere in momento di allegria simile e l'ha trasformata in una vittima.
«So che la mia testa ha qualcosa che non va. Voglio andarmene, trasferirmi, deviare su un’altra galassia. Voglio confessare tutto, passare il senso di colpa e gli sbagli e la rabbia a qualcun altro. Ho una bestia nella pancia, riesco a sentirla che mi graffia dentro le costole. Anche se cancello i ricordi, resterà con me a mordermi. Lo sgabuzzino è una cosa buona, un posto tranquillo che mi aiuta a tenere questi pensieri dentro la testa dove nessuno può sentirli
La timidezza in questo libro è di marginale importanza; le problematiche serie non mancano. Si parla di quei temi che rendono difficile l'esistenza di una persona -fragile o forte che sia. Vengono trattati quei problemi che non hanno lati positivi come la timidezza.
Mansfield Park - Fanny
Jane Austen si sofferma sempre sui personaggi femminili, studiando la loro psicologia e mettendone in luce pregi e difetti con la stessa dignità riservata ad un uomo vestito di tutto punto.
Mansfield Park parla di una ragazza riservata e dotata di buon senso fin da bambina, qualità che l'hanno aiutata ad affrontare i veri problemi della vita. E' stata proprio la sua timidezza e la sua passività che hanno reso così attivo il suo personaggio: osserva le cose, a volte ne può essere estranea, ma grazie a questo distacco è l'unica ad essere realmente capace di vedere le cose nella giusta prospettiva. Ed ecco l'originalità di questa eroina che non mostra azione, forza o voglia di avventura ma soltanto voglia di adattarsi a quel mondo in cui è costretta a vivere.
Gli effetti secondari dei sogni - Lou
Il romanzo francese narra di una ragazzina estremamente intelligente e curiosa, in poche parole un genio! Questa sua superiorità intellettuale però non l'aiuta con le interazioni sociali: Lou è incapace di relazionarsi con gli altri -soprattutto col ragazzo che ama- a causa della sua enorme timidezza.Grazie alla conoscenza di una vagabonda, la protagonista riuscirà ad evadere dalla boccia di cristallo in cui è rinchiusa. Un romanzo semplice che riesce a rappresentare la società dei nostri giorni attraverso gli occhi di una giovane che è il simbolo di tutte quelle ragazze che hanno i suoi stessi problemi: tutt'altro che banale! Anche qui la timidezza non è l'unico tema di cui si parla ma è solo un pretesto per entrare nell'universo fatto di tematiche più difficili, come la morte delle persone care e la vita per strada,
 
Il diritto di vivere - Alessandro
Un romanzo psicologico che fa uso delle parole per entrare nella testa di un ragazzo introverso, fin da bambino preso di mira dai compagni perché troppo intelligente ed eccessivamente sensibile diventando oggetto di crudeli scherzi che lo hanno hanno trasformato in un ragazzo timido ed insicuro. Alessandro è l'opposto di sua sorella Trishia, socievole e spigliata, che avrà un ruolo rilevante nello scioglimento delle vicende: sarà lei che rincorrerà le ombre del passato, seguendo le tracce lasciate da strane coincidenze.
Sandro trova rifugio nel mondo dell'informatica e il computer diventa il suo miglior amico. A soli ventiquattro anni realizza un software talmente innovativo da proiettarlo ai vertici di una promettente carriera. Sembra aver finalmente trovato la sua strada ma il successo professionale non basta a sconfiggere il nemico che si porta dentro. Per giunta deve imparare a districarsi in un sistema imprenditoriale corrotto e a difendersi da avversari senza scrupoli, spesso nascosti sotto le false sembianze di amici e collaboratori.
Io e te - Lorenzo
È un ragazzo sensibile e acuto, pieno di immaginazione e fantasia, ma è anche introverso e solitario, abituato a rendersi invisibile ma in maniera contenuta: «mi dovevo tenere il disparte, ma non troppo, sennò mi notavano. Mi confondevo come una sardina in un banco di sardine. Mi mimetizzavo come un insetto stecco tra i rami secchi».
Odia passare del tempo con gli altri bambini e con le persone all'infuori del suo nucleo familiare; ma grazie all'aiuto di Olivia -che di problemi ne ha in famiglia- riesce a capire che in realtà vorrebbe fare amicizia, ma il suo carattere lo ostacola. Senza rendersene conto -però- comincia ad entrare in una storia fatta di legame profondo da cui non si staccherà fino alla fine...
«Ecco la cosa che odiavo di più. Ballare. Ma quella sera invece ho ballato e mentre ballavo una sensazione nuova, di essere vivo, mi toglieva il fiato. Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c'era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle. Potevo partire. Potevo andare in collegio. Potevo cambiare i mobili della mia stanza». Eccovi un pezzo che ben descrive il carattere di questo quattordicenne che sta cercando di capire la vita ed adattarsi al mondo che lo divora in continuazione.da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-118483?f=a:5059>
Violetta la timida - Violetta
So che la maggior parte dei miei lettori non ha nessun problema a buttarsi a capofitto tra le pagine di un romanzo per bambini e, poiché sembra valerne davvero la pena, vi presento la trama di Violetta la timida, pubblicato nel 1963 e ristampato numerose volte a seguito del successo riscosso tra i giovani, che reclamarono un seguito, effettivamente pubblicato col titolo di Le straordinarie vacanze di Violetta.
Violetta ha 13 anni e desidera diventare una giornalista. Il suo unico difetto è quello di essere tremendamente timida fino a quando non verrà scelta dalla giornalista Giana Anguissola per tenere un diario per adolescenti nel "Corriere dei Piccoli". Grazie a questa esperienza Violetta riuscirà a vincere la sua timidezza, aiutata dalla signora Anguissola, il suo caro nonno Oreste e il suo amico Terenzio. Violetta è affetta da"coniglite acuta", prima però di raggiungere il suo obiettivo dovrà: aiutare una sua professoressa timida come lei,organizzare una festa, sostenere uno scontro alla TV alunni VS professori in cui lei rappresenterà gli alunni e una classe che non la vuole come capoclasse accusandola di leccapiedismo. Per sapere se Violetta riuscirà nel suo intento dobbiamo farle compagnia schivando insieme a lei gli ostacoli di una timidezza che ha ampi margini di miglioramento. Il prezioso consiglio che però possiamo ricavare ancor prima di immergersi nel suo mondo è tratto dal libro stesso: «Per quest’altra volta e per sempre, il tuo compito, te l’ho già detto, è quello di affrontare ogni situazione che t’intimorisca o ti faccia soggezione, a meno che non si tratti di un leone, sarai guarita dalla timidezza.» 
Come vedete la timidezza non è un mostro che si trova solamente nei fantasy, come per quanto riguarda la Chimera o qualche troll, ma che si insinua in qualsiasi genere, non risparmiando nemmeno i bambini. Ho cercato di non fare un post troppo lungo per non annoiarvi ma non sono i soli romanzi che avevo trovato durante la mia lunga ricerca! E voi ne conoscete altri? C'è un protagonista di cui vi ha stupito proprio questa caratteristica? Non esitatemi a farmelo sapere perché magari potrebbe finire direttamente -insieme al romanzo di appartenenza- dritto dritto nella mia Wish List!

Francy

25 commenti:

  1. Questo post è davvero interessante.. la timidezza è una parte del mio carattere che purtroppo, a volte, mi crea qualche difficoltà.. ma ci sto lavorando ^^
    Noi siamo infinito non vedo l'ora di leggerlo *__*

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    1. Anche a me crea qualche difficoltà a volte! Ma ce la possiamo fare ♥ Sì sì, leggilo!

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  2. Che bel post Francy! Davvero interessante. Io sono da sempre molto molto timida, ma crescendo ho imparato a convivere con questo mio modo di essere e a vederne gli aspetti positivi (che, nonostante in molti lo neghino, esistono eccome)!
    Besos ♥

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    1. Grazie Alessia ♥ E' vero! Gli aspetti positivi PER FORTUNA ci sono!

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  3. Ciao Francy! Che bel post *-* Anch'io sono una persona timida, ma ci sto lavorando e quando mi dicono che sono molto migliorata da qualche anno fa ne sono super contenta! Mi piace leggere di personaggi timidi che poi maturano perché mi da una sorta di speranza che mi fa stare bene! Non ho letto nessuno di questi libri ma ho visto il film di Noi siamo infinito e mi piacerebbe leggerlo, così pure Mansfield park ^-^

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    1. Glimmer♥ Ma ciao! Hai proprio ragione: leggere storie con personaggi timidi è un po' come essere capiti ^^

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  4. Articolo interessante, complimenti!

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  5. francy, è un post molto interessante e ben fatto, ma di qst libri ho letto sol SPEAK.
    alcuni di questi libri non li conoscevo, li cercherò

    la timidezza resterà sempre una mia caratteristica, pur essendo ormai grandicella ^_^

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    1. Grazie per essere passata Angela! Credo che con il tempo possa sì diminuire la timidezza ma non sparire definitivamente purtroppo; però dobbiamo vederne anche gli aspetti positivi, giusto?

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  6. Timidezza, come la conosco bene! :3 Io l'ho ritrovata in Fangirl (Cath è timida, e in alcuni suoi comportamenti mi ci sono ritrovata), e Rock Hard della Sing, inedito qui da noi, dove la protagonista è di una timidezza assurda inizialmente, poi si apre di più per fortuna ^^

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    1. Grazie per avermi fatto scoprire altri due titoli dai personaggi timidi ♥ Fangirl è uno di quei libri che è in Wish List da un secolo :3

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  7. Credo che la timidezza sia una delle caratteristiche nei libri, anche perché i lettori e gli scrittori sono spesso timidi, anche se a volte non lo fanno notare, e questo li porta a creare personaggi che hanno questa peculiarità e che i lettori, ovviamente, adorano perché ci si rispecchiano. Quindi... meglio per noi!

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    1. Anto♥ Ti do pienamente ragione! Fare personaggi con qualche caratteristica in comune con loro deve essere bello per chi scrive!

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  8. Che bel post! In effetti non è facile trovare personaggi timidi... se penso alla timidezza non posso non pensare alla Ginny Weasley dei primi romanzi, che ad ogni sguardo di Harry avrebbe voluto sprofondare xD

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    1. Ginny ♥ Come ho potuto dimenticarmi di inserire pure lei? *si vergogna*

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  9. Bel post! Io sono timidissima, perciò mi ritrovo tantissimo in questi personaggi che hanno qualche difficoltà a relazionarsi con gli altri. Mi piacciono molto i personaggi che hai scelto, perchè spessissimo, mi sono ritrovata a leggere libri in cui, gli autori descrivevano i loro personaggi come persone timide, ma poi non lo erano affatto, e purtroppo la timidezza è una parte del carattere che, crea spesso difficoltà.

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    1. Grazie ♥ Sul fatto che a volte si trovano personaggi che dovrebbero apparire timidi e poi... bah! Di timidezza nessuna traccia... concordo appieno! ☻

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  10. Mi piacciono i personaggi timidi, ma non se sono lo troppo. Non reggo molto quelle scene in cui un personaggio ci mette tre pagine per decidersi a dire 'ciao' a qualcuno ahahah

    Io sono una persona piuttosto timida con chi non conosco, ma poi mi sciolgo e divento una chiacchierona!

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    1. Ok. ammetto che tre pagine del genere potrebbero traumatizzare chiunque! QUELLI sono personaggi da ricovero psichiatrico però XD

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  11. Bel blog! =) Passa nel mio per un saluto
    http://lucetta91.blogspot.com/

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  12. Fanny di Mansfield Park è timida, ma è anche una lagna assurda XD
    Non conoscevo "Violetta la timida", ma mi ispira molto.

    Ho letto "Miss Charity" di Marie-Aude Murail e lei è una bimba timida e solitaria, ma anche simpatica e buffa.
    Anche Douglas il protagonista di "Noi" di David Nicholson è descritto come un timido e insicuro uomo di scienza.
    Per ora questi sono i primi che mi sono venuti in mente ^^

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  13. bello bello questo post *-* al momento non mi viene in mente nessuno timido... forse perchè io lo sono a livelli altissimi e trovare qualcuno come me è davvero difficile!

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  14. Ma che carino questo post!! *__* Complimenti! :)

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