domenica 26 aprile 2015

Nuove uscite in libreria: scrittrici e trame che amo

Eccomi qua, almeno di domenica! ♥ Non posso dire di star trascorrendo una giornata all'insegna del relax perché saprete tutti che maggio coincide col periodo peggiore per ogni studente, durante cui ogni prof decide di fissare una verifica perché ha pochi voti. E noi ci ritroviamo a studiare quando potremmo uscire e fare qualcosa di meno stressante...
Ma certamente non sono qui a parlarvi di questo! Mi sono presa una pausa e ho deciso di presentarvi qualche titolo interessante, scoperto e pubblicato adesso, tra aprile e maggio.
Quello che voglio sia il fulcro dell'anteprima, è il nuovo romanzo -in uscita il 4 maggio- di Vanessa Diffenbaugh, autrice de Il linguaggio segreto dei fiori (qui la recensione) che è tra i miei libri preferiti; appena la Garzanti mi ha annunciato per email questa splendida notizia non ho potuto che esserne felice: non vedo l'ora di potermi di nuovo immergere in quelle atmosfere quasi incantate che la scrittrice ha saputo creare che non mancano però di realismo e di frasi che fanno riflettere.
Le ali della vita di Vanessa Diffenbaugh
Visualizzazione di Diffenbaugh-Ali della vita-Lucchetto.JPG
È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici
Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma. Solo lui può farlo, solo lui può curare le sue ali ferite e farle spiccare di nuovo il volo. Perché anche quando l'orientamento è perso, l'amore può farci ritrovare la rotta verso il nostro cuore.
La quarta estate di Paolo  Casadio
L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose. Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti. Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.
Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo
La Resistenza a lungo è stata considerata solo una "cosa di sinistra": fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i "ragazzi di Salò". Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore"; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati...
Lo scultore di Scott McCloud
David sta dando la vita per l'arte... letteralmente. Grazie a un patto con la Morte, il giovane scultore riceve un dono preziosissimo: poter scolpire ciò che vuole a mani nude. Gli restano però soltanto duecento giorni di vita, e decidere cosa scolpire è più difficile del previsto; il fatto di essersi innamorato quando il suo tempo sta per scadere, poi, non fa che complicare le cose. Questa è una storia di desideri portati oltre il limite della ragione, dei titubanti, goffi passi di danza di un amore che nasce ed è anche il meraviglioso ritratto della più straordinaria città del mondo vista dall'uomo della strada. È un libro sui piccoli, profondi, fondamentali momenti umani della vita quotidiana, e delle forze potentissime che si agitano appena sotto la superficie.







La scrittrice che amo avrete già capito che è la tedesca Diffenbaugh. Le trame che mi hanno colpito invece sono anche le altre: La quarta estate e Possa il mio sangue servire trattano temi che dovrebbero essere cari a tutti, in particolar modo il secondo, dove l'autore ci parla della Resistenza, argomento più concreto del silenzio. Ed infine Lo scultore ha ogni elemento per essere una storia originale e senza precedenti, uno di quelli semplici che riesce ad entrare comunque nel cuore.

Francy

9 commenti:

  1. Il libro della Diffenbaugh lo punto anch'io perché Il linguaggio segreto dei fiori mi era piaciuto abbastanza, La quarta estate l'ho scoperto da poco ma mi intriga abbastanza :)
    Buona fortuna per le interrogazioni, tieni dura che è quasi finita! (Il mantra di ogni maturanda che s'illude di non dover trascorrere tutta l'estate sui libri :/).

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    1. Grazie mille Cecilia ♥ Proverò a resistere, come tutti del resto! Anche tu tieni duro!

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  2. Quello di Aldo Cazzullo mi attira.
    Non sapevo che uscisse il nuovo romanzo della Diffenbaugh, il primo mi aveva conquistata!

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  3. la Casadio e Cazzullo sono abbastanza interessanti, così descritti sul tuo blog

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  4. Leggerò sicuramente quello della Diffenbaugh, del suo primo libro ho un bellissimo ricordo :)

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  5. Lo Scultore ha un'idea di base molto interessante! :)

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  6. Mi attira quello della Diffenbaugh, "Le ali della vita" :)

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