domenica 7 giugno 2015

Recensione: Anna Karenina

Titolo: Anna Karenina
Autore: Lev Tolstoj
Pagine: 944
Prezzo di copertina: 12.00  euro
Editore: Mondadori


Combattuta tra l'amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico, che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l'ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d'incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo

Anna Karenina è un mondo. Un mondo fatto di carta che ti insegna a vivere. Un romanzo d'amore ma in realtà sarebbe riduttivo classificarlo con una semplice etichetta perché grazie alle centinaia e centinaia di pagine Lev Tolstoj ci presenta non solo gli intricati fili amorosi ma anche le complicate relazioni sociali in una Russia lontana nel tempo, soffermandosi su politica, religione, etica e ogni aspetto degno di considerazione. In un quadro di continua guerra tra ciò che è giusto e ciò che è realmente si continuano ad intervallare personaggi, creando una macchina perfetta costruita da ciascuna pagina studiata minuziosamente dallo scrittore. Appunto Tolstoj mette tutto se stesso nella stesura di Anna Karenina tanto che tutti i protagonisti della storia sono in un certo qual modo autobiografici.

Anna è l'indiscussa protagonista di un libro dove in realtà nessuno ha il ruolo principale per eccellenza; tratteggiata come la donna che vuole scegliere di assomigliare a colei che vorrebbe davvero essere: lei stessa. Una donna slegata da quelle catene sociali che costringono la gente a vivere in una gabbia d'oro, sommersa in qualsivoglia genere di lusso che però si rivela effimero. Vano per raggiungere la vera felicità. Quella del cuore. Rappresenta la tragedia della fine di un matrimonio e la speranza di una nuova vita. Ma pure la disperazione totale; quella che ti porta a compiere il gesto estremo per porre fine ad un'esistenza che ti sembra privata di ogni minimo segno di affetto. Tramite questa figura della letteratura l'autore russo riesce a trasmettere pienamente la sua capacità di empatia nei confronti di chi soffre, nonostante ci si trovi in un ambiente di sole donne
E' l'emblema di colei che ha il coraggio di fare le proprie scelte in modo autonomo, ma non è l'unica a comportarsi in questa maniera infatti il lettore non rimarrà certamente stupito soltanto grazie ad Anna; Levin è un personaggio singolare, che mostra un'innata sensibilità solitamente non comune negli uomini. Un anima semplice, amante dell'aria della campagna e del duro lavoro, nella solitudine del quale può mostrarsi come il personaggio introspettivo che è in verità. E' il personaggio che presenta il maggior numero di tratti in comune con Tolstoj e forse per questo colui che ha una personalità a tutto tondo, riuscendo addirittura a fare delle sue continue riflessioni su indecisioni e insicurezze una grande forza, che gli permettono di comprendere alcune cose precocemente: è proprio Levin a comprendere che l'umile e ripetitiva vita quotidiana può essere un ottimo motivo di felicità.
Vronskij è invece l'amante di Anna; il rappresentante per eccellenza di una società nella quale ciò che realmente vale è l'apparenza, fatto causato dalla costruzione di un etica basata sul nulla se non altro che pregiudizi e desiderio di ricchezza. Uomo che incarna il nulla, perché il nulla è quello che dominava la collettività russa, così come Stiva, interessato soltanto all'apparire, non all'essere.
Ogni personaggio è legato almeno ad un altro, creando così una lunga catena che delinea una mappa sociale nella quale ognuno è legato al seguente da una scelta non compiuta, da un desiderio non realizzato, da un destino che non gli è toccato ma che è stato, seppur per poco, una possibilità
Non è però la passionale storia d'amore tra Vronskij e Anna ne quella dettata dall'etica tra Dotty e Stiva ad essere giunta nel mio cuore. E' stato invece l'affetto quasi platonico tra la giovane, graziosa e ragionevole Kitty e il riflessivo Levin ad avermi colpita. Un amore pacato, apparentemente con niente di così speciale da scrivere in un libro ma in realtà così vero da essere desiderato da chiunque sia in cerca di una relazione seria, basata sul sentimento puro. E' l'amore che fa anteporre il bene dell'amato al proprio al punto che ciò che sta a cuore ad uno arriva a stare a cuore anche all'altro, come chiaramente traspare dai seguenti passi.
Essa sapeva che Levin aveva in campagna tutta un’attività che gli era cara: di quest’attività non capiva nulla e non voleva capirne, ma la riteneva molto importante […] lo amava perché lo capiva, perché sapeva tutto di lui e perché tutto ciò che stava a cuore a lui stava a cuore anche a lei
La libertà! Che doveva farne della libertà? La felicità consisteva nell’amare, nel vivere dei pensieri, dei desideri di lei. Quella era la felicità. […] in quel momento capì che il cuore di lei era all'unisono col suo […] egli non sapeva più distinguere dove finiva lei, dove cominciava lui
In conclusione Anna Karenina è un classico e non sarebbe chiamato così se non fosse pesante da leggere, con i suoi spunti di riflessione e mille frasi descrittive e chiarificanti sulla società, ma è un libro nel quale non è difficile superare le difficoltà di lettura iniziali poiché il lettore leggendo viene invaso da insegnamenti così numerosi che la fatica di sforzarsi a leggere scompare davanti alla voglia di imparare.

Voto:


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15 commenti:

  1. Non so se avrò mai il coraggio di leggerlo!

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    1. Vedi che prima o poi il coraggio arriverà! Nonostante occupi molto tempo alla fine tutti i tuoi sforzi verranno ripagati!

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  2. Francy, complimenti. Penso che questa sia la migliore recensione di Anna Karenina che io abbia mai letto da quando sono su blogger. Brava! ^^
    Per quanto riguarda il libro, lo voglio leggere da tantissimo tempo. E penso che presto mi ci butteró.

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    1. Nolwenn, mi fa davvero piacere sentire le tue belle parole a proposito della mia recensione! Mi raccomando, buttatici!

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  3. Bellissima recensione*-* . Anna karerina fa davvero paura con quelle pagine, ma la storia mi intriga. La mia voglia di leggerlo dovrebbe superare la paura ma per adesso non credo che ce la farò!

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    1. Grazie mille Simona ♥ Sono felice ti sia piaciuto il mio pensiero sul romanzo! Ah ti capisco! Anche se io in realtà non ci ho riflettuto molto, sulla mole di pagine intendo... se no non l'avrei mai preso in mano!

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  4. Ho letto questo voluminoso romanzo molti anni fa. La tua bella recensione mi ha fatto venir voglia di ritrovare il mondo di Anna Karénina :)

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    1. Se ti ho fatto ritornare la voglia di entrare nel suo universo sono contentissima! Non capita tutti i giorni di sentirsi dire che -per merito di una recensione- si vuole rileggere un romanzo...e per lo più di molte centinaia di pagine!

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  5. Francy ho letto anch'io questo romanzo e l'ho adorato! Mi è piaciuta più la prima parte devo dire ed ho trovato prolisse solo le parti sulla caccia e la politica, però per essere così lungo e scritto nell'ottocento è per me un romanzo perfetto! Poi scoprire ed immergersi un'altra società in un'altra epoca è sempre affascinante *-*

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    1. Uhh le parti sulla caccia e la politica erano il mio incubo! E poi si presentavano sempre quando si parlava di Lenin, uno dei personaggi che più ho amato!

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  6. Ciao Francy, sono felice di leggere che tu non ti sia fatta spaventare troppo dalle pagine del libro e soprattutto che, alla fine, tu lo abbia apprezzato nei suoi più interessanti aspetti. Sai già come la penso a riguardo, per me questo libro è uno stupendo affresco dalla società russa ottocentesca, ma, allo stesso tempo, anche un romanzo che tratta l'amore in tutte le sue sfaccettature. Anch'io come te ho adorato la coppia Kitty-Levin e il loro amore sincero e silenzioso. Hai poi scelto due bellissimi passaggi che riassumono, secondo me, una risposta a una semplice domanda circa il sentimento più complesso: che cos'è l'amore?

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    1. Ciao Francesco! No no, non mi sono fatta spaventare anche perché non mi ero soffermata molto su questo aspetto! Dopo aver letto la tua recensione ero pienamente convinta di leggerlo :D Quindi...ce l'ho fatta!

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  7. bellissima questa recensione.. ovviamente niente a che fare con la mia! Tu con le parole ci sai proprio fare *-* comunque grazie per avermi "spinto" a leggere questo romanzo che probabilmente non avrei mai cominciato da sola!

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  8. Un Classico sicuramente da leggere e rileggere.
    Un libro che dire che ne vale la pena non è sicuramente abbastanza.
    Tolstoy ti apre davanti un mondo ......
    Un saluto grande Francy .... buon pomeriggio, buona continuazione di settimana e migliore mese di luglio. Spero che tu possa passare da me al Rifugio http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/ e magari se hai un momento dare un votino al mio blog in Net Parade http://www.net-parade.it/cgi-bin/votazione.aspx?utente=maramaya
    A presto, spero ! Ciaoo

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  9. Bella recensione! :)
    Ho visto il film tratto da questo libro un po' di tempo fa, ma sono sempre stata indecisa su se leggere o meno il libro (più che altro per il finale), ma la tua recensione mi ha fatto venire voglia di dargli una possibilità :)

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