lunedì 15 giugno 2015

Recensione: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Pagine: 271
Prezzo di copertina: 14.90  euro
Editore: Garzanti


Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena.

Ci sono volte in cui i pensieri proprio non hanno alcuna intenzione di ordinarsi, di cominciare a mettersi in fila per far sì che quello che ti gira per la testa possa essere trasformato in parole che rispecchiano quello che credi. Purtroppo questa è una di quelle volte. Non sono momenti a cui sei preparata e che vorresti avvenissero mai; passi ore e ore davanti allo schermo del computer, continuando a cancellare parole senza senso che la tastiera compone una dopo l'altra. Momenti imprevedibili. Tanto quanto questo romanzo. Sarà proprio per questo motivo che i miei pensieri continuano a restare confusi, coperti da un velo di parole che non riesco a pronunciare? Il romanzo e momenti così sono troppo simili per stare vicini, riposando in pace sullo stesso foglio bianco.
Qui ci vorrebbe una ghostwriter. Una scrittrice senza nome cazzuta come Vani, con quel ciuffo di capelli neri che le ricade affilato lungo il viso, aguzzo quanto il suo carattere e la sua personalità forte che traspare dagli occhi vispi che guardano il mondo con antipatia. Vani però è dotata di una forte empatia che le permette di svolgere al meglio il suo lavoro: lei lavora nell'ombra. Scrive romanzi, saggi, articoli di giornale per altri: il suo nome sarà sempre nascosto dietro a quello di qualcun'altro. Eh sì, in questo momento mi farebbe comodo trovarmi Vani davanti. Me la immagino già seduta dall'altra parte della mia scrivania, munita di una pena rigorosamente nera a fissarmi con un'aria di leggera superiorità ma anche piena di una sottile compassione: se non ci fosse lei molti libri non esisterebbero. Siamo circondati da persone incapaci di scrivere, di esternare i propri sentimenti e di esprimere quello che provano. Insomma, un ghostwriter è un supereroe che agisce sulla carta.
Alice Basso parla tramite la voce di questa donna dal carattere impertinente. Una presenza scomoda in una società in cui le regole sono dettate in silenzio, dove si ha paura di essere criticati. Vani è colei che incarna l'ideale del chisse-ne-frega; è consapevole che 'se gliene fregasse qualcosa' rimarrebbe delusa, amareggiata davanti ad un mondo del quale già non si fida, quindi...perché interessarsi dei pensieri degli altri? Perché riempirsi la testa di inutili fobie sociali? Perché continuare a ragionare secondo le etichette che ti vengono imposte alla nascita e che crescono con te? Ci sono poche persone che -come Vani- hanno capito che è tutto inutile. L'importante è sopravvivere, meglio ancora se il nostro sopravvivere può essere chiamato realmente ''vivere''. Vani ci insegna anche che alla fine siamo tutti umani, anche coloro che hanno capito cosa conta davvero, perché anche lei sbaglia e viene ingannata, proprio come quelle persone che ha sempre guardato con disprezzo per la loro ingenuità. E' vero che sbagliando si impara, ma non sempre basta sbagliare una sola volta o imparare dagli errori degli altri. Niente è efficace come sperimentare sulla propria pelle. 
Davvero. Non scherzo quando dico che in questo momento vorrei Vani qui con me. Soltanto per chiederle come descriverebbe lei la sua storia, quella da cui poi ha fatto il SUO libro, potendo addirittura mettere il suo viso in copertina, scrivere la sua vita come trama e scegliere un titolo d'effetto come 'L'imprevedibile caso della scrittrice senza nome'. 
Tante sono le immagini che mi rimarranno impresse nella mente. E in più staranno lì per tanto tempo. Vani sarà un esempio di vita, da cui imparerò a prendere le critiche infondate e i pregiudizi con leggerezza. Riccardo rimarrà sempre quell'uomo che non capisci fino in fondo, ma preferisci sia così. Quell'ispettore invece ha donato un tocco giallo ad un libro già ricco delle più svariate tonalità di viola che la protagonista trascina con sé. 
Quindi eccomi. Vi ho parlato di un romanzo senza l'aiuto della nostra Vani; adesso tocca a voi viaggiare insieme alle sue idee brillanti e poi farmi sapere che ne pensate. 

Voto:

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5 commenti:

  1. Oh ce l'ho in WL da un pochino di tempo e, appena riesco, me lo compro ^^ Sembra molto interessante e privo di romamticismo verso la vita che, ogni tanto, non guasta.

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  2. Bel post Francy ....... devo ammettere che questo libro mi ha molto attratta fin dalla prima volta che lo ho visto presentato su un blog amico :-) e devo dire che è stato molto presentato e pubblicizzato. giustamente. Comunque continua ad attrarmi e la tua recensione mi ha aiutato a conoscere meglio la protagonista, questa Vani dal carattere forte e dalla vita piena ma non soddisfacente come vorrebbe.
    Spero di riuscire a leggerlo prima o poi .....
    Un saluto Francy e Buona settimana a te ..... Grazie per esserti aggiunta come follower al mio Blog su Stéphane Lambiel - oltre al Rifugio io ho anche un blogo Fotografico Fotografia è Vita http://fotografiaevita.blogspot.it/ se ti piacciono le fotografie vai a dare una occhiata quando hai tempo e dimmi che ne pensi.
    Kisses

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  3. Ti capisco perfettamente quando i pensieri circolano in testa in una maniera del tutto confusionaria...
    Sembra davvero molto bello questo libri, la protagonista sembra una tosta: mi piace *^*
    Lo leggerò sicuramente

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  4. devo dire che titolo e trama mi attiravano già, e le tue parole mi incoraggiano ancora di più!
    spero di poterlo inserire presto tra le mie letture!!
    ciao..!

    p.s: sul mio blog c'è un giveaway, se ti va di partecipare! ;)

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