sabato 15 agosto 2015

Recensione: I dolori del giovane Werther

Autore: J. Wolfgang Goethe 
Pagine: 150
Prezzo di copertina: 4.50  euro
Editore: AcQuarelli


"I dolori del giovane Werther", pubblicato nel 1774, ebbe subito un enorme successo divenendo il primo bestseller della storia europea. Il dilagante "wertherismo" generò un gran numero di imitazioni letterarie (tra cui "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" del Foscolo). La vicenda di Werther, che, non potendo coronare il suo impossibile sogno d'amore, alla fine si suicida, trovò molti giovani imitatori. Ma se il "Werther", come poi scrisse Goethe, "suscitò reazioni così forti", era solo perché "colpì ovunque e rappresentò a tutti in modo chiaro e consapevole il nucleo profondo di un malessere giovanile".

Amore. Passione. Morte. Una catena non necessaria nella realtà ma lampante nella vita del protagonista fin dal titolo; la parola 'dolore' non ha mai indicato niente di positivo in nessuna situazione. Non bisogna certamente arrivare alla conclusione del libro per capire il significato di un termine che contiene la pena della sofferenza, la solitudine e la paura in ogni sua sfaccettatura. Da quelle soggettive, fobie quasi insignificanti agli occhi di tutti e timori dettati dalla propria personalità; fino ad arrivare a ciò che accomuna ogni essere umano, come la paura della morte e la paura di non essere amato abbastanza.
Werther sembra la vittima delle proprie emozioni e di un amore nato all’improvviso, in occasione di un ballo dove incontra Lotte, una ragazza per lui perfetta ma già promessa ad un funzionario di nome Albert. Una passione celata dietro alla maschera dell’Amicizia, grazie alla quale volere bene non è proibito ma impone dei limiti che non fanno altro che divorare il cuore del protagonista. Un pezzetto di lui viene meno e quell’anima innocente, che si trova pienamente a suo agio con i bambini, diviene sempre più simile ad un’anima tormentata che però mantiene fino alla fine la voglia di agire secondo i propri istinti. Ed è così che il giovane protagonista del romanzo si rispecchia in ognuno di noi, con i suoi dubbi e le sue ferite sanguinanti che continuano a far male; è principalmente colui che incarna l’ideale del ragazzo sognatore, che vuole dare un senso alla sua esistenza rendendola in qualche modo speciale; una storia che sarebbe idilliaca –e probabilmente senza una morale- se i tratti drammatici non comparissero nel corso dello svolgimento delle vicende.
 

Nonostante il senso di tormento interiore che domina ogni pagina Goethe tratta in maniera incantevole il tema dell’amicizia; ciò è evidente nella struttura stessa dell’opera infatti ogni capitolo è una lettera che il nostro Werther invia al suo amico Guglielmo. Ma il rapporto tra lui e Albert è altrettanto speciale: benché essi amino la stessa donna e abbiano differenti personalità –da una parte troviamo l’indole sognatrice di Werther e dall’altra quella pragmatica e fredda del futuro sposo di Lotte- riescono a creare un forte legame che nel libro è evidente in alcuni passi dialogici tra i due.
 
Il cuore sensibile dell’autore delle lettere non può che arrivare con altrettanta sensibilità a quello del lettore che riesce a sviluppare una grande empatia verso di lui anche non vivendo nella stessa epoca, forse perché l’uomo può fare mille progressi tecnologici ma rimanere sempre un essere insicuro, dilaniato dalle paure e in primo luogo così piccolo se paragonato a tutto ciò che c’è all’infuori di lui.
Una fragilità che si nota in frasi degne di nota come la seguenti:
E’ una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo. 
A questo mondo l’incomprensione e la pigrizia causano più errori dell’astuzia e della malvagità. O perlomeno queste ultime sono di certo più rare.


In questo libro si può assaporare tutto ciò che l’amore può comportare come il dolore, l'angoscia, la solitudine ma non tralascia quelle sensazioni positive che un unico istante con le persone che ami può lasciarti. 
 
Voto:

5 commenti:

  1. Ciao Francy ^__^ Avevo cominciato a leggere questo libro l'anno scorso, poi peró l'ho abbandonato perché "non era il suo momento". Ultimamente però mi é presa voglia di leggerlo.. Mi sa che a settembre lo riprendo in mano xD

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  2. Franciii! anche io son tanto curiosa di leggerlo! le tue recensioni son sempre stupende, tolgono il fiato <3

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  3. Sembra carino, ma non credo faccia per me.
    Però devo ammettere anche che la recensione mi ha incuriosita.

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  4. Lo voglio leggere assolutamente *^*
    <3

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  5. Sembra molto interessante Francy!!....le tue recensioni poi sono magnifiche!....non so se al momento lo leggero ma mi segno il titolo comunque! :*****

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