domenica 11 ottobre 2015

Recensione: Il libro del domani

Autore: Cecelia Ahern
Pagine: 360
Prezzo di copertina: 9.90  euro
Editore: Rizzoli

Tamara Goodwin non ha mai dovuto preoccuparsi del futuro. La vita, finora, è stata molto generosa con lei: tanti soldi, una lussuosa villa sul mare, pomeriggi di shopping sfrenato con le amiche, un fidanzato diverso ogni settimana... Ma adesso suo padre se n'è andato per sempre, lasciando dietro di sé solo dolore, incredulità e una lunga lista di debiti. Tanto che lei e la madre sono costrette a trasferirsi da Dublino a casa degli zii di campagna, Rosaleen e Arthur, che Tamara ha sempre trovato ridicoli e imbarazzanti. Nella verde e sonnacchiosa contea di Meath sembra che non ci sia proprio nulla da fare, e Tamara per la prima volta ha il tempo di stare un po' sola con se stessa, e fare i conti con il vuoto che la sua vita di prima le ha lasciato dentro. Finché, durante una delle sue passeggiate al misterioso castello di Kilsaney, si imbatte in una bizzarra biblioteca ambulante. Affascinata dalle pile di vecchi libri, e da Marcus, il ragazzo molto carino che se ne occupa, Tamara scopre un piccolo tesoro: un libro diverso da tutti gli altri, senza autore né titolo, chiuso da un fermaglio dorato. Un libro capace di raccontare ciò che ancora non è stato scritto. Complice una magia che metterà a dura prova le certezze cui Tamara si è sempre affidata, quel libro cambierà la sua vita. E la ragazza che non aveva mai dovuto desiderare nulla troverà finalmente il coraggio di inventare i propri sogni.

Credo che la maggior parte delle persone entri nelle librerie senza sapere che cosa vuole comprare, ma poi i libri magicamente le spingano a sceglierli. La persona giusta per il libro giusto. È come se sapessero già di quale vita dovrebbero far parte, in che modo possono influenzarla, insegnarla, insegnare una lezione o illuminare un volto con un sorriso al momento giusto. Ora considero i libri in modo molto diverso.
Ho sempre odiato iniziare una recensione con una citazione tratta dal romanzo di cui vado a parlare. Forse perché ho paura di dare l'impressione di non aver niente da dire o di voler trovare una scorciatoia per entrare nel cuore di chi mi legge. Oggi però non ho resistito; sarà la stanchezza che scrivere la sera tardi comporta, sarà che mi manca la fantasia o sarà che è indispensabile mostra qualcosa che mi ha stupito? Tante parole che, una dopo l'altra, sembrano avere più senso di ciò che dovrebbero tanto da sembrare uscite dalla tua stessa penna: riflettono proprio a modi specchio ci che vorresti dire e ciò che ti aspettavi da un romanzo del genere. Il libro del domani riassume quello che è lo stile dell'Ahern: quell'atmosfera magica che però ti entra dentro come fosse la realtà poiché di argomenti importanti ne tratta eccome! Certo, senza alcuna pretesa ma lo fa. Ed ecco che ci ritroviamo di fronte al tema doloroso del vuoto portato dalla morte, a quello del suicidio di una persona cara che non può che farci sentire un po' in colpa in fondo in fondo, a quello della superficialità di una società troppo legata alle cose materiali e all'avere tutto senza alcuno sforzo

Tamara è quella protagonista che non vorresti mai vedere. L'adolescente ribelle che ha tutto e vuole tutto; abituata al lusso della sua vita, quando poteva spendere quanto voleva per soddisfare ogni suo capriccio, quando non aveva bisogno di aprir bocca per essere accontentata, quando i fidanzati andavano e venivano ogni settimana. Non si può dire certamente una ragazza sfortunata. Ma la vita a volte gioca brutti scherzi anche a chi è abituato alla perfezione, che proprio non si aspetterebbe mai di rimanere all'improvviso senza tutto ciò che aveva considerato scontato fino ad allora. Quale avvenimento può essere più terribile e inaspettato della morte di un padre? E se lui se ne va lasciando debiti in sospeso e faccende da sistemare ecco che la rovina della famiglia si avvina pericolosamente. Ma si può ancora chiamare famiglia? Una ragazza che ha perso il suo mondo. Una donna dallo sguardo perso a causa di un dolore atroce. Un uomo che non c'è più.
Noi lettori riusciamo a cogliere l'aspetto positivo della faccenda: Tamara matura. Dalla ragazzina acerba e scontrosa che era si trasforma in una giovane adulta che comprende l'importanza delle proprie scelte. Alla fin fine è proprio in bocca a lei -che narra in prima persona del suo accaduto- che l'autrice mette quelle frasi che tanto mi fanno apprezzare Cecelia Ahern. Si tratta di parole semplici, di insegnamenti nascosti nella banalità della vita quotidiana che spiazzano. Sono sussurri di un vento che ti ha sempre travolto e che non ti sei mai fermato ad ascoltare.
We talked about things you can see, things you can touch, nothing deeper. Nothing emotinal. Così Tamara parla delle amicizie che ha lasciato indietro, in città; di quelle persone che sorrido solamente usando le labbra mentre i loro occhi sono solo iniettati d'invidia. Col senno di poi comprende che essere amici non significa passare le giornate a ridere, ridere, ridere allo sfinimento. Significa condivisione. Non di ciò che tutti possono vedere ma di cose che puoi mostrare solamente a chi ami veramente; sembra banale, vero? Ma capita a tutti di confondersi, di sbagliare strada: di tracciare una X sopra un'amicizia che vale e di continuare a nutrirne un'altra, di quelle effimere, di convenienza, che lasceranno in noi solamente un'abisso riempito di niente.
We have to make our own tomorrows. Costruirsi un domani. Assumersi il proprio ruolo in una vita crudele, sempre pronta a portarti via tutto. Questo è importante. Te l'avranno insegnato già quando andavi all'asilo; il giorno dopo era la Festa della Mamma e l'unica maniera per festeggiare domani era fare quel biglietto pieno di scarabocchi oggi. E a scuola. Quando facevi i compiti perché poi avresti avuto quella verifica sulle addizioni. Quando diventi cresci capisci che quel domani di cui tanto parlavano non voleva dire il giorno dopo. Si intendeva un futuro, dove ciò che hai imparato prima ti aiuterà a costruire qualcosa su delle solide fondamenta; e poi nel futuro inizierai nuovamente a vivere per ciò che verrà dopo. Per essere felice, se vogliamo semplificare il tutto.
Il libro del domani non è un libro vuoto. Si riempie giorno dopo giorno in base alle conseguenze delle azioni che hai fatto il giorno precedente. Poter leggere ciò che succederà è positivo? Beh, Tamara ha sfruttato questo dono che si è trovata tra le mani ma anche questa ragazza si è resa conto che darsi da fare mentre aspetti ciò che accadrà è la cosa migliore. Sapere cosa succederà e non poter cambiare si tramuta solo in un'amara frustrazione.
Forse il mio giudizio sarà troppo buono per alcuni che non hanno trovato la storia ''bella come si aspettavano'' ma è stata una lunga lettura -protrattasi per quasi un mese (cause: mancanza di tempo e lingua inglese)- che ogni sera mi ha donato delle parole che mi hanno fatto compagnia, alcune delle quali voglio farvi conoscere di seguito.
I realise the best way to make me appreciate anything was probably not have given me everything.
When you close your eyes you can be just about anywhere
Before, if I cried it was because I'd fallen and hurt myself, or because I had a fight with someone. But now, it's like, whatever... I'm sad so I'll cry. Sometimes I start and ere you want to be then stop as I convince myself that everything will be fine. Sometimes I don't believe myself and I start again.
Everywhere I was, was shit, and somewhere, else, in the backwards directions, was better.
I learned something important that night. You shouldn't try to stop everything from happening. Sometimes you're supposed to feel awkward. Sometimes you're supposed to be vulnerable in front of people. Sometimes it's necessary because it's all part of you getting to the next part of yourself, the next day.
Voto:

4 commenti:

  1. Ciao, ti ho taggata qui:
    http://fantasyfordreaming.blogspot.it/2015/10/i-love-books.html

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  2. Devo dire che quando ho letto le prime righe della trama mi è sembrato un libro come un altro, un tantino banale e già sentito... per poi, continuando a leggere, mi ha incuriosita. La tua recensione, poi, ancora di più.
    Probabilmente, questo è uno di quei libri che mi piacerebbe leggere. Sarà che proponi sempre libri che non ho mai sentito, sarà che le tue recensioni sono stupende... non lo so, ma riesci a convincermi, sempre.
    Ahahaha buona settimana! Un bacione :*

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  3. Un libro di Cecelia Ahern devo prima e poi leggerlo.

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