martedì 31 marzo 2015

Timidezza nei romanzi: troviamola!

Timidezza. Un tratto della personalità che caratterizza in varia misura il comportamento di un individuo improntato a esitazione, ritrosia, impaccio e pudore superiori a quanto manifestano in analoga situazione altri soggetti ovvero ad una minor socievolezza. L'enciclopedia più famosa del web la descrive quasi come una malattia; ma è davvero un difetto così grande, un limite invalicabile? O può essere anche una qualità che ha i suoi punti di forza? Parlando da 'timida' -non eccessivamente per fortuna e sempre di meno- posso dirvi che l'esserlo è sì una barriera ma non solo. E' un conoscersi meglio, è essere più riflessivi, è essere più responsabili, è affezionarsi maggiormente alle persone a cui vuoi davvero bene. E' anche un pregio, alla fine fine; allo stesso modo la troppa sicurezza in se stessi non è sempre un bene: ogni caratteristica ha il suo lato peggiore, non credete?
Tempo fa ho cominciato a notare che nei libri la timidezza è uno di quei tratti che ho trovato ed apprezzato maggiormente; forse perché mi immedesimo meglio a chi la presenta. O forse soltanto perché per capire questi timidi personaggi c'è bisogno di tempo: non si mostrano subito per come sono, devi comprenderli pian piano che la storia procede perché non si espongono mai del tutto; danno il meglio di se soltanto nel momento in cui acquistano fiducia in loro stessi: un piccolo-grande insegnamento di cui fare tesoro! Solitamente sono anche coloro da cui escono le parole più emozionanti, le frasi più profonde unite da comportamenti così inconsueti da sorprenderti ma farti scappare un sorriso. Ed ecco perché ho fatto una mini ricerca per trovare alcuni romanzi dove la timidezza regna sovrana; unendo le mie conoscenze derivanti da letture a informazioni pescate qua e là girovagando per il web!
Noi siamo infinito - Charlie
Il titolo originale del libro è The Perks of Being a Wallflower, cioè ''I pregi di essere un ragazzo da parete''. Ma cos'è questa strana specie chiamata 'ragazzo da parete'? E' una persona timida, considerata solidamente impopolare ed un po' sfigata, che rimane appunto appoggiata al muro durante le feste, non buttandosi in pista nel momento in cui parte la musica.
Un adolescente che ha tutti i motivi per essere difficile; momenti difficili gli hanno segnato la vita fin da piccolo ed ora si ritrova circondato da una bolla di insicurezza che solo una grande amicizia può far scoppiare. Ed ecco che cosa lo salva dalla sua eterna timidezza: il valore insostituibile dell'amicizia, perché un amico è in grado di farti sentire 'qualcosa' soltanto standoti accanto.
«A volte, le persone usano il pensiero per non partecipare alla vita.» Una frase che Charlie ci riporta in quel libro che in realtà è il suo personalissimo mondo in cui ci ha permesso di entrare.

lunedì 30 marzo 2015

Weekly Life #65

*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Mi è arrivato il peluche di Biblo Baggins, vinto nel Giveaway di Claudina! ♥ E' dolcissimo, peccato che se ne è impossessata la mia sorellina!
2. Vacanze di Pasqua che si avvicinano! Altri tre giorni di tortura per godermi qualche giorno di meritata vacanza, nonostante non sarà proprio dominata dal 'riposo'.
3. Essere riuscita a fare un post inserendo qualche bella segnalazione; sembra paradossale ma sono tra i post più complicati da organizzare perché ci sono sempre tanti libri di cui parlare!

Le tre cose peggiori:
1. Letture bloccate. Di nuovo! Non riuscirò mai a stare veramente dietro a tutti i romanzi che vorrei leggere... E questa è colpa principalmente della scuola! 
2. Andare in biblioteca per prendere in prestito Insurgent e Allegiant e trovarla chiusa! Sarà un segno? Vorrà dire che mi lasceranno delusa come a tante altre ragazze che conosco?
3. Recensione di Città di Carta in arretrato! DEVO scriverla il prima possibile!

domenica 29 marzo 2015

Nuove uscite in libreria: autori emergenti e non

Buona Domenica, Lettori! ♥ Questa settimana -per motivi sconosciuti un po' a tutti- saltiamo la puntata della Blogger League; la blogger sembra sparita! Ma non vi lascio a bocca asciutta: negli ultimi tempi ho accumulato un sacco di libri da presentarvi! Le varie email da case editrici ed autori non mi danno tregua e questo post ne è la prova vivente! Vi piace l'immagine che ho trovato qui? La adoro! Se farò altri post simili la userò sicuramente: è perfettamente il linea con lo stile del mio blog ed in più ho trovato anche un carinissimo divisore. Come vi sembra?
Ma ora cominciamo con il post vero e proprio, se non vi spiace!
L’invenzione della ali di Sue Monk Kidd

Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo splendido romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd, autrice di culto negli Stati Uniti, evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano, donne anticonformiste e coraggiose che in tempi difficili e contro tutto e tutti hanno intrapreso un arduo e doloroso percorso personale che le ha allontanate dal loro entourage e dalla loro famiglia per potere restare fedeli ai loro ideali di uguaglianza e libertà.

mercoledì 25 marzo 2015

Recensione: Divergent

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Pagine: 480
Prezzo di copertina: 14.90 euro
Editore: De Agostini

Trama:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Recensione:
Scegliere significa cambiare pagina. Scegliere significa imboccare un sentiero mai calpestato prima. Scegliere significa vivere. Fa parte della vita.
Catapultati in una Chicago del futuro ci avviciniamo -tramite gli occhi della giovane Tris- ad un mondo in cui scegliere è un obbligo: al compimento dei sedici anni di età ogni adolescente deve prendere la decisione fondamentale per la sua vita: decidere quale sarà la sua nuova fazione.
Un compito difficile poiché scegliere un gruppo diverso da quello a cui si appartiene alla nascita qui significa abbandonare la famiglia per sempre: La fazione prima del sangue, un motto da ricordare.
L’umanità, per evitare la possibilità di conflitti, ha deciso di dividersi in cinque fazioni

●la fazione degli Eruditi dove regna sovrana l'intelligenza, ritenuta il rimedio alle guerre. Nonostante siano visti malamente sono ottimi medici, scienziati, insegnanti e bibliotecari. Soltanto per questo potrei scegliere loro...
●la fazione degli Intrepidi, i quali credono che il coraggio, la forza d'animo e la tenacia siano caratteristiche importanti per coloro che hanno il compito di difendere una città. Sottoposti a dure prove -oserei definirle torture- diventano quasi 'soldati'.
●la fazione dei Pacifici per cui fiducia, gentilezza, perdono, compassione sono valori profondamente umani. Sono gli artisti, coloro che creano e immagino grazie alla loro spassionata allegria e alle rise tanto cristalline.
●la fazione degli Abneganti, di cui la protagonista Tris faceva parte. Una fazione di oppressi, dove è importante essere altruisti e non mostrare mai nessun segno di vanità: guardarsi allo specchio più di una volta ogni mese è un peccato, così come mangiare cibi raffinati.
●la fazione dei Candidi che ritengono l'onestà la chiave del bene. Dire sempre la verità non può che portare ad effetti positivi; è da qui che provengono gli avvocati.
E poi ci sono i Divergenti. Sono coloro che -come un personaggio del libro stesso- direbbero "Io non voglio e non posso essere una cosa sola: voglio essere intelligente,altruista,onesto,intrepido e generoso...''. Coloro che non capiscono perché ci si debba limitare ad essere soltanto qualcosa e non tutto, o almeno provarci ad essere tali. Sforzarsi per migliorare
Una società ottusa non può capire questi pensieri innati tanto che l'essere un Divergente deve rimanere un segreto, celato sotto tanta pratica per adattarsi alla fazione scelta.

martedì 24 marzo 2015

Le Miss Movie #13: P.S. I Love You

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni tre settimane io e Sara -del blog Il mondo di Sara- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Buongiorno Lettori ♥ Finalmente io e Sara torniamo con la nostra rubrica Le Miss Movie; eh sì, sono già passate tre settimane da quando vi abbiamo parlato di un film che abbiamo odiato entrambe ed ora? Ora siamo qua per presentarvi P.S I Love You, che la sottoscritta ha adorato come vi ho già detto ieri nella Weekly Life! Ed in questa trasposizione cinematografica di un romanzo di Cecelia Ahern lo scorrere del tempo avrà una grande importanza perché a volte l'unico che può guarire una ferita profonda è solo lui: il Tempo.
Titolo: P.S. I Love You
Anno: 2007
Durata: 126 min
Genere: sentimentale, drammatico
Interpreti: Hilary Swank, Gerard Butler, Lisa Kudrow, Jeffrey Dean Morgan, Nellie McKay
Trama: Holly Kennedy è una donna bella e intelligente sposata con Gerry, l'amore della sua vita. Quando una malattia le porta via suo marito, la vita di Holly le sembra ormai senza senso. Ma Gerry, prima di andarsene ha pianificato tutto sapendo di essere l'unica persona che può aiutare Holly. Prima di morire le ha scritto una serie di lettere che l'avrebbero guidata e aiutata a superare il dolore. Il primo messaggio arriva a Holly il giorno del suo 30mo compleanno sotto forma di torta accompagnata da un cassetta registrata da Gerry. Nelle settimane e mesi successivi altre lettere di Gerry continuano ad arrivarle nei modi più sorprendenti, ognuna facendola partire per una nuova avventura e tutte firmate nello stesso modo "P.S I Love You"...


♥Il pensiero di Francy♥
E cosa succede quando la vita ci gioca il più brutto scherzo che esista? Cosa accade quando la Morte colpisce; non te ma una persona che ami? Il mondo che hai costruito insieme a lei si spezza, crolla a piccoli pezzi come fa un lampadario di minuscoli cristalli durante un terremoto: tanto meraviglioso, brillante e solido un attimo prima e inesistente dopo che la distruzione ha svolto il suo ingiusto compito; intoccabile se non in piccoli frammenti;
gli stessi pezzi che in un amore costituiscono quegli istanti passati insieme che -sommandosi- diventano qualcosa di ancora più di valore che un lampadario di cristallo. Impossibile rimettere le schegge insieme: si possono ammirare con nostalgia così, una per una. Holly è costretta dalla morte del marito a fare così, a continuare la sua vita senza l'unico sostegno che le dava la sicurezza di andare avanti.
La donna si barrica in casa come fosse il suo rifugio, l'unico posto dove può ricordare Gerry da vivo. Ma nella vita i momenti brutti si devono superare; non reagire non porta a niente e Gerry lo sapeva; in più conosceva troppo bene la moglie per starsene con le mani in mano prima che il suo tumore al cervello spegnesse la sua allegria e la sua voce tramite cui cantava l'amore alla sua donna.

lunedì 23 marzo 2015

Weekly Life #64

*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Divergent mi è piaciuto davvero tanto ♥ Sia libro che film
2. Ho visto Ps I Love you *-* Ve ne parlerò domani in compagnia di Sara! Sono tentata a leggere anche il libro ma Angie non me lo ha consigliato quindi... per ora non sono molto persuasa a comprarlo! Voi avete letto il libro della Ahern?
3. Aver ricevuto il Liebster Award 2015! Grazie di nuovo a tutti quelli che hanno pensato a me :)

Le tre cose peggiori:
1. Aver passato gli ultimi giorni a casa per essersi ammalata
2. Essermi spoilerata il finale della trilogia di Divergent! Maledetta immagine trovata per scrivere la recensione del primo libro! E devo dire che la fine non mi piace per niente... mi dispiace già adesso :(
3. La stampante non funziona ed a me serve per stampare documenti da studiare! Questo è un grosso problema che non so proprio come risolvere se non comprandone una nuova!

domenica 22 marzo 2015

Liebster Award 2015

Liebster significa 'caro' in tedesco ed è per questo che ho apprezzato ricevere il bellissimo stemma blu circondato da tenui rose rosa: significa che ci sono persone per cui valgo qualcosa in questo mondo fatto di libri e lettori ♥ Anche l'anno precedente ero stata così fortunata da ricevere il premio (potete vedere l'articolo qui) ma quest'anno è come se sentissi di più questo clima affettuoso!
Ho ricevuto il premio da Francesco, Alessandra, Giorgia, Jessica e Fidi ♥ Grazie a tutti, spero di non aver tralasciato nessuno! Mi fa davvero piacere rientrare tra i blog che vi stanno a cuore; perché ritengo che il Liebster Award sia un 'atto di amicizia' più che un premio vero e proprio.
Ora è il mio turno! Risponderò alle loro domande e ne porrò una decina io stessa!
Domande di Francesco
1) Come hai scelto il nome del tuo blog?
Domanda difficile. Purtroppo il nome del mio blog non ha un significato di per se', niente a cui mi sono affezionata e che poi è stato convertito nel titolo del mio Angolino. Alcuni mi hanno addirittura chiesto se mi piaceva Justin Bieber -perché ha scritto una canzone con un titolo simile (non chiedetemelo perché non me lo ricordo :3). La verità è che me lo sono immaginata, dopo numerosi tentativi di trovare un nome ancora non utilizzato, e in seguito l'ho fatto mio. Ed ora non me ne separerei per niente al mondo.
2) Cosa ti ha spinto/a ad aprire il tuo blog?
Ho risposto ad una domanda simile proprio settimana scorsa a causa della Blogger League ma non mi dispiace ribadirlo ancora. Ho aperto il mio Angolino perché ne sentivo il bisogno: non dovevo scappare da nessuna crudele realtà, non dovevo far vedere le mie capacità, non dovevo trovarmi nuovi amici. Volevo mettermi alla prova e vedere cosa potevo fare da sola, parlando di me e soprattutto delle mie letture. Tutto il resto -amicizie comprese- sono venute da se.
3) Prediligi un genere letterario in particolare?
Non so scegliere un solo genere. E' una missione troppo difficile! E' come chiedere ad un figlio se preferisce la mamma o il papà. Ci sono letture che preferisco ad altre ma UNO. Credo proprio di no.
4) Qual è il tuo libro del cuore? 
Ed anche qui crollo. Francesco! Queste domande difficili da dove ti vengono? Ho quasi paura di andare avanti a leggere le prossime :P Ne posso citare qualcuno come Noi siamo infinito, Cime Tempestose, Il linguaggio segreto dei fiori; tutti libri che mi hanno lasciato il segno perché -in qualche modo- mi ritrovavo in tratti dei personaggi.
5) Hai mai avuto un momento di sconforto in cui hai pensato di chiudere il blog?
No. Sono sempre stata quel tipo di persona che prende seriamente tutto -anche le cose banali- e troppo. Così nel momento del primo post mi ero promessa di non abbandonare mai un progetto che mi era costato fatica perché sapevo già che sarebbe stata una scelta di cui avrei potuto pentirmi!
Ho più che altro dei momenti tanto pieni di studio che temo di non riuscire ad aggiornare il mio Angolino.
6) Un episodio di particolare rilevanza per il tuo sito?
Il momento dell'apertura e il compiblog. Il primo ha dato inizio a tutto questo; il secondo mi ha fatto realizzare di essere stata presente su blogger trecento-sessanta-cinque giorni♥
7) Quanto tempo dedichi al blog?
Troppo e troppo poco. In una settimana credo almeno cinque ore; ma a volte anche di più! In realtà non ci ho mai fatto caso! Ho solo notato che il tempo scorre troppo veloce e le cose da fare sono numerose!
8) Sei in buoni rapporti con alcuni/e blogger?
Certo♥ Durante un percorso simile se sei da solo non ti arricchisci come persona ma se sei circondato da chi ha i tuoi stessi interessi non puoi fare a meno di legarti ad alcuni di loro, che alla fin fine diventano tuoi amici 'virtuali'; quest'ultima è una brutta parola perché sminuisce un po' ma chi davvero la usa come me sa cosa vuol dire essere in questo mondo. E sono sicura che tu -Francesco- mi capisci!

sabato 21 marzo 2015

Intervista a Martina, dal blog Liber Arcanus

Buon sabato, Lettori ♥ Sono qui per illuminarvi con una nuova puntata della Blogger League, di cui qui trovate il post d'inscrizione che -da quello che ho capito- non ha una data di chiusura! Quindi potete approfittarne e unirvi a noi se vi va! Finalmente sono riuscita ad entrare a tutti gli effetti anche nel gruppo Facebook; è stata una tortura! Ho dovuto intestare la pagina Facebook del blog prima alla mia email personale per poi eliminare quella del blog e in seguito iscrivermi di nuovo al Social Network come persona concreta (mi trovate qui, se volete dare un occhio) da collegare nuovamente alla pagina Never Say Book! Un casino che non immaginate! Ma poiché non credo che a qualcuno interessino le mie disavventure social vi lascio al post vero e proprio, dove intervisto Martina del blog Liber Arcanus.
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Ancora per poco - spero - sarò una studentessa di architettura (poi ci saranno brutti esami di stato da affrontare per diventare architetto vero e proprio!), ma detta tra noi mi sento qualunque cosa faccia una sognatrice alquanto disorganizzata! Penso, progetto, metto a punto mille idee, in qualsiasi momento della giornata che poi puntualmente non riesco a concretizzare causa altre idee ;)

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Era una delle sopracitate mille idee nata dopo un periodo di primi e stessantissimi esami universitari. Avevo bisogno di ritagliami in qualche modo il mio spazio personale - dove tiranneggiare per imporre le mie letture ovviamente u.u - e grazie a Lady Lannister… pardon, grazie a Lady Ekathle, una tisana alla menta e il suo divano eccomi qui quattro anni, esatti, dopo! (Si è il comple-blog, beh, del blog ^_^)
L'idea iniziale era di parlare per lo più di fantasy, come si evince vagamente dal titolo spero XD, ma poi ho finito per parlare di ogni libro, serie e autore che attirasse la mia attenzione!

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Non voglio obbligare nessuno a diventare lettore fisso, credo debba venire da chi legge la voglia unirsi al blog per restare aggiornato sulle farneticazioni… ehm… profonde recensioni u.u
Ma se ovviamente qualcuno si sente ispirato non farà che rendermi stra orgogliosa del mio piccolo angolino e sarò incentivata a fare di meglio per i miei lettori ^_^
In ogni caso un commentino anonimo qua e la fa altrettanto bene alla stima ;D

venerdì 20 marzo 2015

Recensione: Uscita per l'inferno

Autore: Stephen King
Pagine: 586
Prezzo di copertina: 9.90 euro
Editore: Sperling & Kupfer

Trama:
Un uomo come tanti. Una vita regolare, un buon impiego, una moglie affettuosa e una tragedia con cui convivere, da quando l'unico figlio non c'è più. Da allora George e Mary hanno cercato di riprendere un'esistenza normale, ma in realtà niente è più come prima: qualcosa in George si è spezzato per sempre. Così, quando viene informato che la sua villetta, la sua ditta, l'intero quartiere in cui abita saranno spazzati via da un inutile prolungamento autostradale non ha dubbi e si schiera a fianco dei condannati a morte. Ambientato ai tempi di un'indimenticabile crisi energetica, nell'America angosciata e impaurita dal futuro, un romanzo duro e incalzante di Stephen King firmato con lo pseudonimo di Richard Bachman.

Recensione:
Il titolo originale -Roadwork- è l'incipit stesso del romanzo, che dimostra come siano le cose inaspettate o quelle più banali a sconvolgerci la vita. In questo caso George è stato travolto dall'autostrada che passerà nel suo quartiere residenziale e nei pressi dello stabilimento della lavanderia in cui lavora: ed in una sola mossa la sua vita viene distrutta, rappresentando il colpo di grazia dopo la perdita del figlio Charlie, avvenuta pochi anni prima.
Una vita regolare può essere l'inizio di una vita di pazzie: una dolce moglie dalla quale si sente sempre più lontano -come pezzi logorati di un puzzle che purtroppo non si possono riassemblare-, un lavoro che non sente più suo nonostante abbia rappresentato la sua stessa esistenza fin da giovane, l'eterno dolore di due figli mancati -uno morto prima di vedere la luce, l'altro che è riuscito a godere di essa per un tempo sufficiente a farsi amare dai genitori ma non sufficiente per crescere. E quella casa, quell'abitazione tanto nella norma quanto speciale per lui, da cui adesso si vede scacciato
Sembra difficile capire uno psicopatico -poiché è questo quel che è il nostro protagonista- ma in realtà ci sono piccoli dettagli che chiunque abbia un cuore può capire.

mercoledì 18 marzo 2015

LeggiAMO: intervista ad un autore

'LeggiAMO è la rubrica per noi, lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Rowan ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere. Il 18 ogni due mesi la vedrete nei nostri blog.''
Buon mercoledì, Lettori ♥ E' un po' tardi per pubblicare un post secondo i miei standard visto che solitamente escono la mattina ma ieri non sono riuscita nemmeno a organizzare mezzo post quindi mi ritrovo a scrivere durante una pausa dallo studio! Oggi -poiché è il 18- c'è la puntata di LeggiAMO e questa volta io e Rowan abbiamo scelto di intervistare due autoriLuca Azzolini, autore di Evelyn Starr, Il fuoco della fenice, La regina delle spade di seta e la saga Nelle Terre di Aurion (ma non solo!) e Veronica Piras autrice di Gold Apple School e Il Convento di Saint-Matthieu
Grazie ad entrambi per aver condiviso con noi le vostre esperienze da 'lettore' prima che di 'scrittore'!

1. La lettura ha influenzato il tuo modo di scrivere? Se sì, come?
2. Leggi solo generi simili a quelli che scrivi, o ti piace spaziare?
3. Dedichi meno tempo alla lettura rispetto a quando non scrivevi?
4. C'è un autore di cui ammiri lo stile a tal punto da desiderare che fosse il tuo? Se sì, chi sarebbe, e perché?

1. La lettura ha influenzato il tuo modo di scrivere? Se sì, come?
VeronicaLa lettura è stata un input e la scrittura è arrivata successivamente, come uno dei migliori output che potessi mai desiderare. Ogni libro letto mi ha arricchito personalmente, compresi i romanzi che non mi sono piaciuti particolarmente. La lettura è stata determinante per la crescita della mia creatività ed espressività. Cerco di leggere libri molto diversi in modo tale che la mia scrittura ne tragga beneficio. Quando mi è capitato di fossilizzarmi su un solo autore, ho poi scoperto che stava influenzando eccessivamente il mio stile. In un certo senso mi accorgevo di operare una sorta di calco inconscio e automatico.
Luca - Leggere è vitale, sta alla base della scrittura e non esistono autori che non leggano. È un controsenso brutale. Chi scrive, e afferma di non leggere nemmeno un libro, non è uno scrittore. Punto.
Per quel che mi riguarda, è stato proprio leggendo che ho scoperto il forte desiderio di scrivere. L’ammirazione per gli autori che ho amato e il senso di emulazione, che è una forma sincera di adulazione, mi hanno spinto su questa strada. Imitare le storie che si amano è sempre il primo passo, che in seguito mi ha condotto verso sentieri più personali.

2. Leggi solo generi simili a quelli che scrivi, o ti piace spaziare?
VeronicaIn parte ho risposto nella prima domanda. Adoro spaziare, anche perché sono una ragazza molto curiosa e ho diverse passioni. Anche se il mio primo amore rimane il romanzo gotico, leggo volentieri romance, gialli, thriller, fantasy... leggo di tutto! Infatti il mio primo romanzo è un horror, quest'ultimo che ho scritto è un romance.
Luca No, amo leggere di tutto, e passo dalla narrativa storica alla saggistica, dalle biografie al fantasy, dal thriller ai gialli vecchia maniera. Amo molto anche la poesia. Certo, ho uno spiccato gusto per il fantastico (fantasy, sf, urban, ecc.) da cui è partito il mio amore per la lettura, ma un buon libro rimane comunque un buon libro, a prescindere dal genere di riferimento.

martedì 17 marzo 2015

Post I've Loved: di tutto un po'

*In un mondo così grande come la blogsfera è facile perdersi post meravigliosi: recensioni degne di nota, iniziative originali, informazioni decisamente interessanti...
Il modo migliore di raccogliere i post che ho amato di più penso sia proprio una piccola dolce rubrica ^^ Un momento di raccoglimento delle idee per me, nuovi spunti per voi e un grazie alla blogger che ha scritto il post ^^*

...di tempo ne è passato dall'ultima puntata di Post I've Loved ♥ Certamente questo non è causato dal fatto che dal dicembre scorso nessuno a pubblicato qualcosa che la sottoscritta non ritenesse interessante ma per un motivo o per l'altro non ho trovato l'occasione di presentarvi certi contenuti meravigliosi. Forse questo è causato anche dal fatto che ultimamente ho davvero poco tempo da dedicare al mio blog e ancor meno da passare su quegli altrui, nonostante sia una cosa che mi fa immensamente piacere! Sono certa di essermi persa moltissimi contenuti degni di nota nelle ultime settimane ma non posso farci niente; le ore sono quelle che sono e ci dobbiamo accontentare!
Andiamo! Invece di piangerci addosso cominciamo! ♥

Un post specialissimo per me ♥ Niente a che fare coi libri, lo so, ma Cerrie ha scritto queste righe pensando a me, che le avevo chiesto qualche parere sulla sua vita da infermiera; non potete immaginarvi il mio stupore quando ho visto l'articolo pubblicato!
E' stato uno di quei momenti nei quali ti rendi conto di quanto reali siano le persone qui su blogger e che -come gli amici che conosci da sempre- anche loro riescono a darti una mano e consigliarti, magari dandoti qualche dritta e aiutandoti ad affrontare il problema ''cosa fare da grande''. Se mai dovessi avviarmi per una strada che imbocca un sentiero nell'ambito della sanità so che un grazie andrà sempre a questa ragazza che lavora con passione!

lunedì 16 marzo 2015

Weekly Life #63

*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Bellissima domenica! Passata in compagnia in un Luna Park, che durante la mattinata era un po' deserto però! ♥
2. Anche un sabato niente male! Passeggiare con le amiche è sempre un'occasione da ricordare, fatta da momenti semplici ma irripetibili...
3. Il mio turno nella Blogger League ♥ Mi ha fatto piacere che alcuni hanno apprezzato le mie parole

Le tre cose peggiori:
1. Il libro di Stephen King mi sta piacendo poco! So che non era tra quelli consigliati ma... a casa avevo quello! Peccato cominciare col piede sbagliato con un autore tanto famoso!
2. Un problema con Blogger che mi perseguita! Certo che deve essercene sempre una, eh?
3. E' da un po' di tempo che non leggo niente in inglese :3 Devo recuperare in fretta! Se no rischio di perdere l'abitudine!

sabato 14 marzo 2015

Mi intervisto ♥

Perdonate il titolo ridicolo; ma finalmente è arrivato il mio turno nella Blogger League e non potrei essere più felice! ♥ Auto-intervistarmi pubblicando l'intervista nel mio blog mi sembra quasi egocentrico adesso che tocca a me, prima nemmeno ci avevo pensato! Ma alla fine posso vedere questo post quasi fosse un tag composto di cinque domandine a cui rispondere...
Se avete seguito le precedenti puntate le saprete a memoria e credo che alcuni di voi possano sapere anche le risposte se sono qui da un bel po' di tempo ♥
Uhh prima che mi dimentico di nuovo! Qui c'è il link per iscrivervi anche voi alla Blogger League Ma ora possiamo cominciare seriamente, giusto? Via!
Never Say Book
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una ragazza come tante altre, che passa metà delle sue giornate sui banchi di scuola per volontà superiore e nella parte rimanente cerca di fare quante più cose può; sia quelle che non le piacciono  -che comprende palesemente ''studiare''- sia quelle che ama, che non sono affatto poche!
Possiamo partire dall'uscire con gli amici e chiacchierare con loro, che siano quelli che vedo quotidianamente o quelli che ho conosciuto tramite il mio Angolino. Ma non dobbiamo dimenticarci che anche passare del tempo con la famiglia è importante, quindi devo inserire anche questo!
E poi? Beh, adoro realizzare nail art sperimentando sulle mie unghie una volta a settimana -ma, creare con le mie mani -da bigliettini di compleanno a oggettini in Fimo, fare dolci insoliti di cui trovo le ricette in giro per la rete. E tutte le altre cose che piacciono alle ragazze? Ecco! Sì, mi piacciono anche quelle! Make up, film, musica, accessori, vestiti, danza... nonostante non sia una patita di niente di tutto ciò! Infine -quasi banale a ribadirlo- AMO leggere: i romanzi sono quei compagni fidati che ti aspettano ogni sera sopra il tuo comodino e non potrei fare senza! ♥

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Fino a due anni fa girovagavo per il web nella ricerca disperata di trovare qualche romanzo che potesse piacermi però mi appariva tutto come una rete intricata di informazioni così vaste da non poter selezionare niente. E così ho cominciato ad avere i MIEI punti di riferimento; quei blog che seguivo in silenzio per paura di dire la mia e che vedevo crescere, quei blog a cui mi affezionavo e che sono tutt'ora nel mio cuore. Pian piano volevo poter catalogare tutte quelle informazioni e quelle sensazioni nate dalla lettura in un unico posto e anche cominciare a farmi sentire: stare con la bocca chiusa non aiuta a rapportarsi con gli altri! E quindi sì, ho deciso di aprire Never Say Book e dopo tanto tanto lavoro (e altrettanto aiuto :3) sono arrivata qui ♥ 
Come ben saprà chi mi segue parlo principalmente di libri; gestisco qualche rubrica -alcune da sola altre in collaborazione con fantastici blogger- scrivo recensioni, presento anteprime ecc... Ma ci sono volte che esco da questo circolo vizioso per far conoscere ai Lettori anche l'altra parte di me, che non ha interesse solo per la lettura ♥

venerdì 13 marzo 2015

Beautiful Covers #16

*Se ''L'abito fa il monaco'' anche la cover ''fa'' il libro? Di questo non sono tanto certa... Comunque in questa rubrica inserirò le copertine che mi hanno affascinato ma non necessariamente con un contenuto altrettanto incantevole.*
'Giorno ♥ Pronti per una nuova giornata piena di letture? Ok, forse ''leggere'' è l'ultima cosa nella lista delle cose da fare ma può essere che tra voi c'è chi è così fortunato che oggi può dedicare il suo tempo a questo meraviglioso passatempo!
Beh, per me è una normalissima giornata scolastica; in più mi aspetta una verifica tremenda per cui ho studiato tanto ma di cui non ricordo molto... Per illuminare un po' queste ore buie non ci resta che rifarci gli occhi con alcune bellissime cover che ho trovato in giro per il web ultimamente ♥

giovedì 12 marzo 2015

Intervista a Alessia Coppola, del blog Anima d'Inchiostro

Nuova puntata della Blogger League e quindi nuova ospite sul mio Angolino; questa volta qui con noi c'è Alessia Coppola direttamente da Anima d'Inchiostro, che oltre ad essere una blogger è una scrittrice piuttosto conosciuta qui su blogger! 
Ah prima di dimenticarmi anche questa volta (perché poi vengo giustamente ''rimproverata :P) vi lascio il link per iscrivervi a questa iniziativa che non ha nessun limite! Siamo davvero in tantissimi...momentaneamente l'ultimo post è datato 25 luglio!
Anima d'Inchiostro - Alessia Coppola
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una scrittrice e illustratrice. Lavoro nel campo dell'illustrazione da circa sette anni.
E pubblico più o meno dallo stesso periodo. Solo recentemente, mi sono dedicata alla stesura di romanzi. A novembre, infatti, è venuto alla luce il mio primo romanzo "Rebirth - I tredici Giorni" (Dunwich Edizioni). E prestissimo, verrà pubblicato anche il secondo "Alice from Wonderland" (Dunwich Edizioni).
Per il resto, sono una sognatrice. Amo cantare, preparare dolci, adoro la pioggia e l'autunno, la notte e il mare d'inverno. Ho una passione sfrenata per la lettura e ovviamente, per i libri.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale?
É stata una scelta maturata con il tempo. Credo sia nata dalla volontà di promuovere le mie colleghe emergenti e di scambiare opinioni su uno dei miei argomenti preferiti: i libri.

Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Mi piace trattare ogni argomento che riguardi l'arte. Quindi, di tanto in tanto pubblico post in merito a eventi culturali, mostre, interviste. Ma soprattutto, mi dedico alla segnalazione e recensione di romanzi, che siano essi di autori emergenti o affermati.

mercoledì 11 marzo 2015

Segnalazione: L'estate dell'amore perduto

Un mistero nascosto tra la folta vegetazione e le tele di qualche quadro lievemente sciupato dal passare del tempo. Una trama che non svela niente e svela tutto; l'intera sembianza di tre vite che si sono incontrate e che forse lo faranno ancora per circostanze ignote a chi ancora non ha avuto il piacere di buttarsi a capofitto di un libro simile. 
Appena ho letto la trama del romanzo nella mia casella di posta sono rimasta a bocca aperta dalla semplicità delle parole usate per descrivere una situazione tanto intrecciata: sembra promettere grandi cose. Prima di addentrarmi nelle vicende di Alice, Natalie e gli altri però vorrei leggere qualche opinione in più: si vedrà! Per ora vi lascio la trama e la scheda completa del libro: chissà che voi non lo acquisterete prima di me!
Titolo: L'estate dell'amore perduto
Autore: Tracy Guzeman
Casa Editrice: Mondadori
Data di uscita: 3 Marzo 2015

Trama:
Nell'estate del 1963 Alice Kessler e sua sorella Natalie, entrambe adolescenti, passano con i genitori un mese di vacanza in un cottage immerso nella natura nei pressi di New York. Il loro vicino di casa, Thomas Bayber, è un affascinante pittore di ventotto anni ancora sconosciuto. La giovanissima Alice, appassionata di ornitologia e affetta da una grave forma di artrite reumatoide, si innamora di lui, ma deve fare i conti con la sorella maggiore, bella e spregiudicata che, di nascosto, cerca di sedurlo, segnando la fine dei loro giorni spensierati. New York, 2007. Thomas, ora artista famosissimo, vive recluso in un cupo e fatiscente appartamento e ha smesso di dipingere da vent'anni. Quando decide di convocare Dennis Finch, suo biografo ufficiale, e Stephen Jameson, eccentrico esperto d'arte, li lascia senza parole mostrando loro un suo quadro di cui nessuno è a conoscenza e che lui vuole assolutamente vendere. Il dipinto ritrae Thomas da giovane tra Alice e Natalie Kessler colte in un'atmosfera molto disturbante. Ma questo è solo l'elemento centrale di un trittico: Dennis e Stephen dovranno ritrovare i due pannelli mancanti, e Thomas sa bene che solo le due sorelle, di cui lui ha perso le tracce molti anni prima, potranno aiutarli. I due uomini partono così alla loro ricerca, impresa che non si rivela semplice e li ossessiona ogni giorno di più, fino a quando scopriranno una verità che cambierà per sempre la vita di tutti.

martedì 10 marzo 2015

Recensione: Verso l'infinito

Autore: Jane Hawking
Pagine: 586
Prezzo di copertina: 19.50 euro
Editore: Piemme

Trama:
È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.

Recensione:
La collisione di due persone che urtano inaspettatamente entrando uno nella vita dell'altro non può essere un semplice fenomeno fisico; e nemmeno un caso
E' forse questo che ha dato la forza a Jane di sopportare una vita fatta di continue rinunce, sofferenza e fatica? E' la sua fede che la spinta a vincere il tempo? Non ci è dato sapere la risposta di questa donna forte, che non ha anteposto la vita degli altri alla sua come se lei non avesse nulla da perdere, perché la sua vita oramai era Stephen. 
Cosa c'è di cosi potente da superare ogni limite, oltre alla fede? Soltanto l'amore. Che può essere l'amore per il marito a cui si è promesso di stare accanto tutta la vita -nella salute e nella malattia, l'amore per i figli che portano tante soddisfazione ma altrettanti impegni inevitabili o soltanto l'amore per la vita: un dono prezioso che non va sprecato perché ogni singolo giorno è fatto di attimi irripetibili a cui si ripenserà con dolcezza se si è fatto il proprio meglio per renderli indimenticabili.

lunedì 9 marzo 2015

Weekly Life #62

*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Aver passati tre giorni di gita piuttosto stancanti ma indimenticabili! Veder posti mai visti è bellissimo: è viaggiare sul serio, senza bisogno di un libro...
2. Aver ricevuto la richiesta di collaborazione da un sito di cui  vi ho già parlato (indovinate? ^^); piuttosto inaspettato! Però devo chiedere il vostro permesso... vi piacerebbe sentire parlare in minima parte (ve lo giuro XD) anche di cose che non hanno niente a che fare coi libri?
3.  Aver risolto (proprio ieri :P) il problema del mio computer che era così testardo da non farmi pubblicare nemmeno un commento: ed ecco che ora dovrei recuperare...

Le tre cose peggiori:
1. La collaborazione di cui vi parlavo qualche settimana fa sembra quasi irrealizzabile! E in questi sette giorni non sono assolutamente riuscita ad andare avanti nell'organizzazione
2. Accorgersi che le letture vanno davvero davvero a rilento! Ed in più leggere La Mandragola è stata una mezza tortura! Non capivo quasi nulla XP
3. Poco tempo da dedicare a quello che vorrei! Ma non sono certamente l'unica, o sbaglio? XD

mercoledì 4 marzo 2015

Crazy Readers: Noi siamo grandi come la vita

*Leggendo ci immergiamo in mondi creati dalla nostra fantasia... riusciremo a rendere i nostri pensieri realtà? Questa rubrica è una sfida! Scattare una foto ispirata a un libro. Chi ha avuto questa idea? Rowan e Angelica rispettivamente dei blog Ombre Angeliche e Il Castello tra le nuvole. E io con chi condividerò questo bel percorso? Con la cara Ika del blog Dreaming Wonderland*
♥Pensiero di Francy♥
''E spero di riuscire effettivamente ad attingere dalle esperienze di Laurel. Di imparare a esprimere quello che ho dentro, di tirarlo fuori senza timore. Per non rimanere invece con tanto tanto rancore...''. Sì, ho iniziato il mio breve pensiero lasciandovi la parte finale della mia recensione perché -nonostante sia passato qualche mese- il ricordo di Laurel e della sua vita schiacciata dal ricordo della sorella è ancora vivo in me. ''Noi siamo grandi come la vita'' è un romanzo che parla di crescita; la stessa protagonista attraversa un percorso durante il quale matura in modo piuttosto rilevante. E sta al lettore ricavare dall'esperienza di una ragazzina alcune perle importanti per la vita.

☆Pensiero di Ika☆
Volevo leggere questo libro da tantissimo tempo e quando Francy mi ha detto che avrebbe voluto parlarne in questa puntata, ero troppo troppo contenta. Tendo sempre a lasciare i libri che più voglio leggere alla fine, e sbaglio! >.< Comunque cosa ho pensato leggendo questo libro? Che ha una trama molto bella, intensa, in grado di lasciarti qualcosa dentro. Parliamo di una storia in cui avviene un cambiamento nella protagonista, ed esso è tangibile, non solo perché lei si comporta in modo diverso, ma anche il suo pensiero è cambiato. Riesce finalmente a vivere e ad essere se stessa. Un libro da leggere!

♥Foto di Francy♥

martedì 3 marzo 2015

Le Miss Movie #12: Lucy

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni tre settimane io e Sara -del blog Il mondo di Sara- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Martedì. Un'altra puntata de Le Miss Movie è qui per farvi compagnia. I più attenti si saranno accorti che io e Sara siamo in ritardo di una settimana: ebbene è così sul serio. Ma abbiamo i nostri motivi; non c'è l'abbiamo proprio fatta a conciliare i ritmi tartassanti della scuola con quelli piuttosto impegnativi di un blog perché -come anche voi saprete- è quasi un lavoro gestire un angolino in modo costante e con cura, nonostante faccia un'immenso piacere.
Passiamo al cuore del post, che potrebbe non piacervi per niente. Chi mai può gradire una pagina un po' critica che parla di un film apprezzato e che può vantare di attori di successo? Di che film sto parlando, vi chiederete. Di Lucy. 
Titolo: Lucy
Anno: 2014
Durata: 89 min
Genere: Azione, Thriller
Interpreti: Scarlett JohanssonMorgan FreemanChoi Min-sikAmr WakedMason Lee
Trama: Un thriller d'azione che racconta la storia di una donna casualmente coinvolta in loschi affari ma comunque in grado di prendersi la rivincita sui propri ricattatori, trasformandosi in una spietata guerriera capace di superare ogni logica umana.










♥Il pensiero di Francy♥
Utilizziamo davvero soltanto il 10% del nostro cervello? Non è vero. Ebbene, è una credenza che è andata diffondendosi tramite pubblicità, libri e film come questo perché in realtà l'uomo usa tutto il suo cervello a meno che non sia affetto di qualche malattia in particolare che gli causa un handicap. Ma per il resto la nostra testa funziona perfettamente sempre. 24 ore su 24. Giorno e notte.
Cominciamo bene. Se almeno il film avesse avuto una base veritiera forse forse mi sarei sentita più coinvolta in modo da auto convincermi che quello che vedevo poteva davvero essere vero, seppur in minima parte. Beh, peccato. In realtà la nostra specie utilizza il 100% del cervello proprio come Lucy, a differenza del regista forse. 
L'idea di fondo era assurda e accattivante, soprattutto per chi è interessato almeno un poco alla scienza, al cervello umano o alla psicologia. Una ragazza normale -anzi, addirittura stolta-, una trappola, un traffico di droga ben organizzato, un incidente e l'inizio della fine. 
Ma il tutto si conclude qui. Appena Lucy comincia ad utilizzare il 30% del suo cervello la suspance termina e viene bruscamente sostituita da una sensazione di noia fastidiosissima che non ha impiegato molto tempo per avvicinarsi a sembrare l'inizio di una lunga dormita. Ho tenuto duro fino alla fine soltanto perché sapevo di dover scrivere questa mini-recensione, lo ammetto. 
Ho metaforicamente tenuto gli occhi con due stuzzicadenti: se fosse stato possibile l'avrei fatto concretamente perché stavo rischiando grosso
Le mie aspettative erano alte, questo è vero, smorzate soltanto da qualche recensione letta qua e la nella blogsfera. Ma chiunque si aspetta un bel film con un cast composto da attori del calibro di Scarlett Johansson e Morgan Freeman! Non sto mettendo in dubbio le loro capacità: esse sono state soltanto le vittime di una scenografia fatta soltanto per sorprendere ma che in realtà fa tutt'altra cosa
Voto: ♥

★Il pensiero di Sara★

Beh che dire su questo film... Francy l'ha consigliato ma io già lo conoscevo e dal trailer sembrava una figata pazzesca. Ma mi sono dovuta ricredere... 
Incominciamo con la trama: Lucy è una donna normalissima ma per colpa del suo ragazzo diventa uno dei corrieri di una droga particolare. Questa droga gliela mettono nella pancia ed entra nel suo sangue. Lucy comincia ad utilizzare il suo cervello, più del solito 10% che l'uomo utilizza. Questo sfruttamento del cervello le da dei "poteri" come saper alzare gli oggetti, modificare il suo aspetto esteriore,forza,e soprattutto riuscire a memorizzare tutta le nostre conoscenze nel modo più dettagliato possibile. Questo suo sviluppo però le farà perdere pian piano il lato "morale" che appartiene all'uomo.
Intanto, decisa a vendicarsi contro l'uomo che la resa così, chiede aiuto ad un professore (Morgan Freeman) che sta studiando l'utilizzo del cervello, dicendogli che gli donerà il suo "sapere".... (Non ho voluto raccontarvi tutto della trama apposta) Leggendo penserete che potrebbe essere anche figo da guardare ma non è assolutamente così: la storia è contorta, le cose sono state disposte a caso e il finale non ha senso e infine i personaggi erano piatti. Insomma l'unica cosa che si salvava era la protagonista, che nonostante dicesse poche battute è riuscita ad interpretare bene Lucy attraverso il viso, cosa che secondo me è difficilissima per un attore.
Non so come dirvi ma questo film non mi ha fatto tanto schifo, ma mi ha dato quella sensazione fastidiosissima del niente, come se non fosse finito lì o come se fosse stato un'allucinazione. Odiodiodiodio questa sensazione...

Voto:

Francy

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