giovedì 31 dicembre 2015

New Year's Resolutions

Ci siamo arrivati a quest'ennesima fine. Una fine di cui molti preferiscono vedere l'inizio di ciò che segue; sarà che c'è sempre la speranza di un anno migliore? forse pensano che il coraggio e la passione per fare ciò che si desidera entri dentro di noi mentre i fuochi d'artificio illuminano lì fuori? o è semplicemente l'entusiasmo di avere la possibilità di scrivere un altro dannato libro di 365 pagine, magari migliore del precedente? Che cosa renda questa giornata così speciale è un mistero. E' un modo per indicare che le cose passate rimarranno dentro di noi sotto forma di ricordi e che le cose future potrebbero smettere di essere soltanto semplici ardenti desideri. Tutto sommato il primo gennaio è un simbolo; indica la voglia di rinascere e vivere al meglio le giornate che ha davanti. E' un istinto che tutti noi abbiamo ma che purtroppo per lo stress della routine quotidiana viene spesso sopraffatto. Provare a scrivere una breve lista di ciò che vorremmo fare o di come vorremmo essere nei trecentosessantacinque giorni a venire non ha mai fatto male a nessuno; e poi forse tra un anno saremo qui, a rivedere ciò che ci eravamo prefissati di raggiungere con un sorriso dolce-amaro sul volto perché non tutto sarà andato al suo posto ma avremo la consapevolezza di averci provato e nel frattempo di aver fatto esperienze che hanno reso il nostro anno un anno migliore.
Non sono mai stata brava a lanciarmi delle sfide da sola o almeno pormi degli obiettivi, mettendoli nero su bianco non ha mai fatto per me ma alla fin fin averli in testa di continuo non cambia molto le cose, giusto? Certamente non mi soffermerò su tutto ciò che vorrei che il 2016 mi portasse, ne verrebbe fuori un post troppo lungo e noioso per voi. Voglio concentrarmi principalmente su ciò che ha a che fare col mondo di cui sono entrata a far parte gestendo il mio Angolino; questo non significa che non troverete nessun buon proposito personale nella lista dei desideri che vi lascio qui sotto.

Leggere di più. Nonostante i miei numerosi sforzi per comprendere quanti libri io abbia letto nel corso del 2015 -che ci crediate o no- non ci sono riuscita. Sarà perché non aggiornare Goodreads è una mia pessima abitudine o che non ho la più pallida idea di quale sia stato l'ultimo romanzo dell'anno precedente ma in ogni caso eccomi. Io non ho fatto il conto. Però di una cosa sono sicura: ho letto poco, ''relativamente poco'' dovrei dire perché a quanto pare un italiano su due non legge nemmeno un libro all'anno e inoltre i lettori veri, che leggono più di dodici libri all'anno (piuttosto poco, secondo me) sono meno del 7%. Per chi ama leggere però i viaggi che i romanzi gli hanno permesso di compiere non saranno mai abbastanza, ogni storia insegna ad amare di più la vita e la lettura.

Pianificare post. Lo faccio già, non è un segreto, ma non lo faccio abbastanza. Ci sono settimane in cui pubblicare una semplice rubrica sembra impossibile perché ogni articolo, per quanto appaia sbrigativo, ha dietro un lavoro non da poco. Gli impegni fuori da qui sono tanti ed in più dopo una giornata di scuola e studio è difficile trovare la concentrazione necessaria per scrivere qualcosa di un tantino sensato. La pianificazione è la soluzione ideale ma avere delle idee brillanti tutte d'un colpo è impossibile perciò a volte sono costretta a rinunciarvici; è anche vero che è comunque difficile scrivere un mucchio di post uno dietro l'altro... i momenti in cui si ha poco da fare sono davvero davvero pochi! 

Essere più presente. Far parte di questo mondo è bellissimo; non lo considero un modo per isolarmi da ciò che mi aspetta là fuori ma più che altro un qualcosa di cui puoi andare fiera perché senti di farne parti e sai di averci dedicato tempo e passione. Ma non è così semplice, non è sufficiente star confinati tra ''le quattro mura'' del proprio blog: è importantissimo interagire con gli altri, scambiare opinioni con chi ama i libri quanto te perché solo così si riesce a costruire una rete di conoscenze/amicizie che ti permettono di crescere come persona e di ampliare i propri orizzonti letterari. Il tempo però manca. E' già difficile stare al passo con il proprio Angolino ma trovare anche solo un'ora per visitare tutti i blog che si amano sembra impossibile. Per non parlare che oltre alle amicizie vanno coltivate anche i rapporti con case editrici ed autori: rispondere a messaggi su Facebook, email etc... non è immediato e richiede tempo e sforzi. 

Romanzi in inglese. Leggere in lingua è diventato qualcosa che amo; le parole scelte dall'autore e le frasi che già in italiano appaiono belle in inglese hanno un fascino particolare perché comunicano appieno ciò che lo scrittore voleva intendere. Inoltre è un esercizio non da poco anche se ammetto che il parlare possa essere più utile. E poi vogliamo mettere la possibilità di leggere romanzi che ancora non sono stati pubblicati nel nostro Paese o quei maledetti seguiti che le case editrici non hanno più intenzione di tradurre? Beh, per tutto un insieme di motivi mi auguro che il 2016 mi consenta di leggere di più in lingua.

mercoledì 30 dicembre 2015

Recensione: La risposta è nelle stelle

Autore: Nicholas Sparks
Pagine: 424
Prezzo di copertina: 13.00  euro
EditoreSperling&Kupfer

Una strada coperta di neve, un'auto che perde il controllo e va a sbattere. Alla guida il vecchio Ira, che ora è incastrato, ferito, intirizzito dal gelo, e così solo. Il dolore lo immobilizza e rimanere cosciente è uno sforzo indicibile, almeno fino a quando davanti ai suoi occhi prende forma una figura, prima indistinta, poi dolcemente nitida: è l'immagine dell'amatissima moglie Ruth. Che lo incalza, gli impone di resistere, lo tiene vivo raccontandogli le storie che li hanno uniti per più di cinquant'anni: i momenti belli e quelli tristi, le passioni e i rimpianti, e sempre l'amore infinito. Lui sa che Ruth non può essere lì, ma si aggrappa ai ricordi, alle emozioni, alle parole di loro due insieme. Poco distante da quella strada, la vita di Sophia sta per cambiare per sempre. L'università, l'ex fidanzato traditore e violento, le feste e le amiche scompaiono nella notte di stelle in cui incontra Luke. Innamorarsi di lui è inevitabile, immaginare un futuro diverso diventa un sogno possibile. Un sogno che solo Luke può rendere reale. Purché il segreto che nasconde non lo distrugga. Ira e Ruth. Sophia e Luke. Due coppie che apparentemente non hanno nulla in comune, divise dagli anni e dalle esperienze, ma che il destino farà incontrare, nel più inaspettato ed emozionante dei modi. Ricordandoci che anche le decisioni più difficili possono essere l'inizio di un viaggio straordinario, perché i sentimenti e i segreti degli uomini percorrono strade impossibili.

The Longest Ride e' questa cosa chiamata vita da cui non si può sfuggire, una passeggiata piuttosto impervia tra quelle esperienze che ti permettono di divenire chi sei. Ognuno ha la cicatrice di quella ferita che ha faticato a guarire, ognuno ha quei momenti che vorrebbe ricordare ogni giorno per avere la conferma che vale la pena soffrire qualche volta, ognuno ha quelle persone con cui desidererebbe passare tutta la vita perché con loro anche le cose più semplici appaiono meravigliose. Il messaggio che Sparks vuole comunicare arriva chiaro al cuore del lettore attento, colui che è capace di appuntarsi le parole chiave che sarebbe bello saper usare poi nella propria vita. Un insegnamento bellissimo, quello di sacrificarsi per le persone che si amano, rinunciando magari a quel desiderio che abbiamo dentro fin da piccoli: che sia la voglia di formare una famiglia numerosa, composta da bambini che hanno bisogno d'affetto, che sia quella di voler smettere di far ciò per cui mettiamo in gioco la nostra stessa vita, che sia il voler diventare qualcuno, andando via dalla città in cui viviamo perché d'ostacolo alla nostra carriera. La frase Love requires sacrifice but it's worth it impazza sulla rete dall'uscita del film tratto dal romanzo; prima di imbattermi nelle storie di Sophie e Luke e soprattutto di Ruth e Ira mai avrei pensato che rispecchiasse appieno ciò che il pluripremiato autore statunitense voleva dire in più di quattrocento pagine dense delle emozioni più svariate

domenica 27 dicembre 2015

Play a Book: Anna Karenina e Ellie Goulding

*E se libri e canzoni si fondessero? Diventassero un tutt'uno? La magia delle pagine si mescolerebbe con la melodia delle note. Le nostre orecchie sarebbero impegnate ad ascoltare i dolci suoni mentre i nostri occhi continuerebbero imperterriti la lettura della storia. Io e Francesco saremo con voi ogni 27 del mese per collegare con un sottile filo una canzone e un romanzo. E un romanzo con una musica*
Buona Domenica, Lettori! Dopo Natale e Santo Stefano siete tutti sdraiati sul divano con la pancia piena o ancora iperattivi e pronti a nuove avventure per sfruttare al meglio le vacanze invernali? Mi auguro la seconda, ma se siete a casa a riposarvi beh... forse c'è una minima possibilità che voi possiate leggere questo post in collaborazione con Francesco de La quintessenza dei libri, che ormai conoscerete benissimo. E' la terza puntata di Play a Book e la seconda che condivido con lui; pronti a vedere che cosa abbiamo scelto di proporvi questa volta?

Anna Karenina di Lev Tolstoj
Combattuta tra l'amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico, che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l'ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d'incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo.
Oh, won't you stay with me?
'Cause you're all I need
This ain't love, it's clear to see
La canzone scelta doveva avere certamente una musicalità lenta, dolce e a tratti drammatica., dal testo capace di emozionare nonostante la ripetitività dei versi. Anna Karenina è una storia triste che contiene un inno all'amore, al quale non si può rinunciare perché è ciò di cui abbiamo bisogno. E' qui che entra in scena con Stay with me Sam Smith Francy





I want you to stay, stay.
Stay di Rihanna è una canzone dolce e struggente che mi fa ripensare all’ amore tra Kitty e Levin. Il primo rifiuto di lei è, secondo me, una delle parti più commoventi del libro. C’è sicuramente qualcosa tra i due personaggi, ma la ragazza, sotto consiglio della madre, decide di aspettare una sicura proposta da Vronsky, partito certamente più conveniente, e spezzare il cuore a Levin.  Alla fine, però, non riesce a resistere al vero amore, all’amore sincero e profondo che non era ancora riuscita ad ammettere a se stessa e alla società e gli chiede di rimanere. Francesco

sabato 26 dicembre 2015

Giveaway: Happy Holidays

Buon Santo Stefano, Lettori. Non è certamente una festa importante come il Natale ma fa comunque parte di questo bel periodo fatto di giorni dedicati allo stare insieme con amore, non credete? Alla fine l'importante saranno i ricordi dal 24 dicembre fino al 6 gennaio che ci rimarranno in mente, non soltanto la festa di Natale. Cosa ci faccio qui? Se ve lo state chiedendo... no, non sono al computer a scrivere questo post. Ammetto di averlo programmato qualche giorno fa anche se è nato all'improvviso dopo una breve-lunga assenza (sta a voi deciderlo) dal mio blog e dai vostri. E' stata una decisione spassionata, che mi ha portato ad organizzare un Giveaway fuori programma ma di cui sentivo un po' la necessità: alla fine a Natale dovremmo essere tutti più buoni, giusto?
Sì. L'avrete già capito: sono qui per proporvi un giveaway. Niente di che, nessun evento stratosferico, nessun fuoco d'artificio, nessuna voglia di strafare... soltanto una maniera per farvi capire che tengo a questo Angolino e soprattutto a chi lo frequenta. Certo, la scelta di fare un giveaway natalizio dopo il venticinque sembrerà assurda a molti ma voglio farlo comunque, per gli sfortunati che non hanno potuto per un motivo o l'altro allontanarsi da casa durante le vacanze invernali. Insomma, voglio farvi un pensierino di Natale in ritardo, qualcosa di semplice che però potrete apprezzare perché donato col cuore. Non vi voglio svelare che cosa metterò in premio, voglio che questa volta ci sia l'effetto sorpresa anche qui da me; per questo sarete liberi di scegliere di non ricevere nessun premio nel momento in cui vi contatterò per email per annunciare la vostra vincita e ciò che riceverete. Per ora vi anticipo che ovviamente è a tema libresco, è giusto rimanere coerenti con l'ambito in cui si lavoro, giusto? Adesso passo a parlarvi del giveaway nel dettaglio, elencandovene anche le regole.
• DUE vincitori
scelti in base ai commenti
che considererò PIU' BELLI
• premi a SORPRESA
• DURATA: 26/12 - 14/01
• specificate OGNI vostro movimento,
elencato nell'immagine QUI sotto,
nel COMMENTO

venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale

Chi mai la mattina di Natale avrà il tempo e la voglia di passare da qui? Beh, credo proprio nessuno. Ma se nel tragitto per andare a casa della nonna o mentre aspettate che il pranzo cuocia nel forno vi siete imbattuti in questo post ho preparato un breve e semplice articolo per augurarvi un buon Natale. Mi auguro che siate in grado di godervi in un solo giorno tutta la magia di questa meravigliosa festività, che possiate dimostrare alle persone che vi circondano quanto tenete a loro con un semplice gesto o con un pensiero concreto, se così posso chiamare un regalo.
Di modi per augurarvi un buon natale ce ne sarebbero tanti. Tag, giveaway, recensioni a tema etc... ma per quelle c'è sempre tempo. Oggi è importante utilizzare ogni minuto prezioso per stare in compagnia e non di un computer o altre cose che ci possono proiettare nel mondo virtuale che, per quanto bello, non sarà mai come il calore delle persone che ci circondano. Quindi tornate domani se aspettate una sorpresa dalla sottoscritta. Adesso... sciò, andate a godervi la vostra famiglia o i vostri amici! Prima vi lascio una bellissima frase sul Natale e qualche link per tentare di farvi un regalo da soli, tramite i giveaway presenti sulla blog sfera in questo periodo: a ciascuno il proprio libro, due romanzi natalizi, un regalo per te o per una persona che ami e ti amo già da un po'. Qui non mancheranno le novità nei prossimi giorni... spero di riuscire a far tutto! Non credo che Babbo Natale mi abbia lasciato sotto l'albero insieme ai libri anche delle giornate da 48 ore! Ancora AUGURI
Il mondo ha necessita’ del Natale. Questa festa che ci fa fermare, attendere, sperare.. Molti dichiarano di esser tristi a Natale. Ma credo che chi sa cogliere il dono d’amore di questi giorni non ha altro da fare che sorridere.

martedì 22 dicembre 2015

Recensione: Ciò che inferno non è

Autore: Alessandro D'Avenia
Pagine: 317
Prezzo di copertina: 14.00  euro
EditoreMondadori

Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

Palermo. Estate 1993. Federico si prepara per quel viaggio in Inghilterra dei suoi sogni, che aspettava da tanto. Lui è un sognatore, da grande vuole diventare qualcuno capace di emozionare con le parole, di riuscire a tirar fuori da sé e dal mondo l'essenza solamente utilizzando la poesia e la letteratura che tanto lo affascinano nei suoi studi di liceale. 
Per lui, che vive nella Palermo luminosa, dove il mare batte cristallino sugli scogli dove i bagnanti prendono il sole con gli occhi rilassati sotto gli occhiali scuri, dove i ragazzi possono aspirare a divenire ciò che desiderano col cuore, dove si può contare sull'appoggio della scuola, di una famiglia, degli amici...beh, per lui il dolore, l'amore sofferto, gli abusi, la violenza esistono solamente in quei libri che tanto ama e si sforza di interpretare. Ma la luce produce necessariamente ombre, un'oscurità rappresentata dalla parte di Palermo da cui le persone che si definiscono per bene vogliono stare alla larga: Brancaccio. Quel quartiere malfamato in cui cammini per strada con la testa bassa, non rinunciando a guardandoti in giro con fare guardingo per paura di essere aggredito da qualcuno. Lì pure i bambini sono criminali, corrotti da una società in cui non hanno scelto di vivere. Lì dove le madri non hanno la forza di amare i loro figli, troppo frustrate dagli abusi sessuali a cui gli uomini costringono loro. Lì dove non c'è amicizia, ma solo delle bande di criminali in cui ogni membro pensa solamente a salvarsi la pelle nel momento in cui l'altro è in difficoltà. Qui vige la legge del più forte. Qui vige la legge della mafia.

lunedì 21 dicembre 2015

Tag: A chistmas carol

Buon Lunedì ♥ Come state trascorrendo questa giornata pre natalizia? Per me è una giornata piuttosto rilassante, o almeno lo è questo pomeriggio, in cui non mi aspetta alcun compito da fare e nessuna lezione da memorizzare. Non succedeva da mesi in pratica, se non si considerano i giorni passati a letto con la febbre ovviamente. Sto cercando di recuperare il ritmo con il mio Angolino, sperando di non perderlo troppo presto; per adesso sto organizzando qualche bel post (o almeno bello per me). E intanto sto cercando di capire cosa stia succedendo in questi giorni a blogger, che sta eliminando followers qua e là nei vari siti web da lui ospitati, con grande disappunto di chi li gestisce e chi li segue e si ritrova privato della presenza dei blog nella sua bacheca.
Dopo questo mio sfogo, che sono certa mi perdonerete, possiamo passare al motivo per cui scrivo oggi che, come avrete capito dal titolo, è un tag natalizio trovato nel blog BTS of my soul che vi consiglio di visitare appena avete un po' di tempo. Quello che bisogna fare è assegnare al proprio blog un libro del passato, un film e canzone del presente e una citazione/augurio per il futuro; e fare la stessa cosa a chi commenterà sotto il vostro post - se avete un blog, lasciate il link così verrà citato nella lista in fondo al post. Le regole sono facilissime e il tempo impiegato ad assegnarsi non è tantissimo: carino e immediato quindi... partecipate! Adesso è il mio turno! 

Pensando al mio blog mi viene in mente Raccontami di un giorno perfetto, di Jennifer Niven. Un libro che ci insegna a vivere la vita come meglio si riesce, ad accontentarsi dei piccoli momenti che essa ci dona. Ci insegna a volare dopo una brutta caduta e che dona a chi legge una sensazione positiva nonostante la fine, brutale ma sempre di una violenza smorzata dall'abilità magistrale della scrittrice. Queste sono anche piccole emozioni che un tuo spazio personale è in grado di donarti perché nonostante le assenze, benché ci siano momenti in cui non si ha voglia di scrivere poi ti rialzi e capisci che scrivere nel tuo Angolino fa parte della tua vita. 

Scelta troppo pretenziosa ma per rappresentare al meglio cosa vuol dire avere un blog in cui si dà spazio ai propri pensieri non si può fare a meno di pensare ad un film che parli di scrittura, come L'attimo fuggente. Un capolavoro -che sicuramente paragonato con un qualsiasi spazio web si metterebbe a ridere a crepa pelle- capace di raffigurare al meglio il fatto che ognuno deve essere libero di esprimere la propria opinione senza freno, se non danneggia gli altri. Per quanto riguarda le canzoni scelgo Il rimpianto di te di Giosada, vincitore dell'appena trascorsa edizione di XFactor; con una musica dolce e nostalgica che contiene che comunque comunica una grande voglia di andare avanti nonostante tutto.

Read, read, read. Read everything -- trash, classics, good and bad, and see how they do it. Just like a carpenter who works as an apprentice and studies the master. Read! You'll absorb it. Then write. If it's good, you'll find out. If it's not, throw it out of the window.

domenica 20 dicembre 2015

Post I've Loved: Christmas is coming

*In un mondo così grande come la blogsfera è facile perdersi post meravigliosi: recensioni degne di nota, iniziative originali, informazioni decisamente interessanti... Il modo migliore di raccogliere i post che ho amato di più penso sia proprio una piccola dolce rubrica ^^ Un momento di raccoglimento delle idee per me, nuovi spunti per voi e un grazie alla blogger che ha scritto il post ^^*
Aver trovato un po' di tempo da dedicare alla blogsfera ha comportato anche il trovare post interessanti nei vostri blog; sono particolarmente legata a questa rubrica, nonostante la pubblichi raramente perché mi fa capire quanto sia importante collaborare e tenersi in contatto con gli altri nel mondo virtuale, in modo tale da condividere le proprie opinioni sulle varie letture. Sotto Natale i tag nascono come funghi qua e là e tra quelli già visti ce ne sono alcuni di molto interessanti, che vi farò conoscere qui sotto!
Un tag che mi ha fatto scoprire due blog curati con tanta passione. Spero di trovare presto il tempo di riproporre il Santa Claus Book Tag sul mio blog; ne vale proprio la pena! Andate a visitare il  blog della Sognatrice e scoprite le domande poste prima che io ve le riporti qui da me!

sabato 19 dicembre 2015

Tag: descriviti con i libri

Eccomi ♥ Ieri avete avuto la possibilità di leggere un mio post dopo ben due settimane di piena assenza. Per motivi vari, che vanno dalla scuola a problemi di salute, il tempo che ho potuto dedicare al mio Angolino è stato pari a zero, e quello per la lettura non si discosta molto da questa quota, nonostante qualche pagina la devo leggere anche con la febbre a quaranta. Spero che il mio ''non scrivere'' si sia fatto un po' sentire ma mi auguro anche che non sia stato troppo evidente da farvi credere che io volessi chiudere Never Say Book. Per farmi perdonare vi propongo questo...
...l'ormai diffusissimo tag Descriviti con i libri. Un modo per presentarmi di nuovo, come per rinfrescarvi la memoria sul chi sono e che cosa ci faccio qui su blogger. Ammetto di essere un po' drammatica in questo momento: forse quindi giorni di assenza non fanno dimenticare l'esistenza di qualcuno o qualcosa, anche perché io mi ricordo ancora di tutti tutti voi, lettori fissi e blogger che seguo con piacere. Ma adesso...cominciamo! Vi avviso che è una versione un po' rivisitata del precedente tag ma mi auguro vi piaccia comunque.

Descriviti
Una delle descrizioni più semplici che posso dare di me in un ambiente come questo è certamente quello di una persona che ama leggere, che -come la bambina della copertina- non esita a circondarsi di paesaggi fiabeschi immergendosi tra le pagine di un libro con occhi sognanti.

Sei maschio o femmina?
Questo romanzo è cruento. Parla di un tema difficile da affrontare senza troppa delicatezza. Ma dimentichiamoci per un attimo di questo aspetto del libro e soffermiamoci sul titolo. La protagonista è una ragazza, come io sono la protagonista della mia vita da ragazza: per fortuna la mia, di vita, è molto più semplice.

Cosa provano le persone quando stanno con te?
E' un romanzo leggero di cui tutti conosciamo la trama, se non proprio per il libro almeno per il film. Credo che l'unione delle ragazze protagoniste possa racchiudere ciò che vuol dire circondarsi di persone a cui vogliamo bene; quindi è la semplicità, il non strafare che a volte ci consente di star bene con gli altri.

venerdì 18 dicembre 2015

Recensione: Gli incubi di Hazel

Autore: Leander Deeny
Pagine: 205
Prezzo di copertina: 6.90  euro
EditoreNewton Compton

Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe... e questo è solo l'inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: il pitonspino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e la ranostrica (un'ostrica con le zampe da rana). Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora. Quando Hazel capisce che dietro i mostri c'è il suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, si troverà a lottare contro Isambard e imparerà che, nelle favole come nella vita, persine le cose più brutte non sono mai così cattive come possono sembrare.

Questa sarà una recensione alquanto breve, di quelle in cui si racconta solo lo stretto indispensabile perché le parole non arrivano, non hanno intenzione di essere scritti sulla pagina bianca. Le parole sono furbe, a volte semplicemente decidono di non aver voglia di essere indelebili sulla carta per semplice vizio. Questa è una di quelle. Perché le cose che possono essere dette su ogni libro sono miliardi ma non tutte sono esprimibili. Quando si tratta di un libro indirizzato ai più piccoli poi si pensa di non essere più in grado di cogliere con la stessa innocenza di un bambino quegli insegnamenti importanti su cui non ci fermiamo mai a riflettere; ma qui la semplicità non è affatto la parola d'ordine. E' un romanzo il cui unico tratto infantile, se così può essere definito, è costituito dalla trama: una ragazzina costretta ad abitare con la zia tanto odiata. Intorno però c'è qualcosa di indefinibile... una sorta di eterna rete di relazioni poco chiare e descritte da più punti di vista.

martedì 1 dicembre 2015

Recensione: Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo

Autore: Benjamin Alire Sáenz
Pagine: 320
Prezzo di copertina: 12.20  euro
EditoreLoescher

Di solito i romanzi parlano di protagonisti “normali” che vivono avventure straordinarie. Questo è un romanzo al contrario, che ci rivela quanto è normale la vita di due ragazzi “speciali”: Aristotele e Dante. Dall’estate del 1987, nella città di El Paso, in Texas, seguiremo la più sensazionale delle scoperte umane: la crescita. Dal microcosmo della famiglia – con le sue regole, i suoi silenzi e le sue rigidità – al ring della scuola, fino allo sconfinato orizzonte della “vita di fuori”, quella che attende tutti tra aspettative e paure. Aristotele e Dante scopriranno i segreti dell’universo dentro se stessi, e finalmente accetteranno di amarsi.

Trovarsi davanti ad un foglio bianco pronto per essere riempito a volte spaventa; credi che quelle parole che sono riuscite a colpirti durante la lettura possano svanire man mano che ripensi a ciò che il libro ti ha insegnato. 
E' un po' quando a scuola ti ritrovi a ripassare fino all'ultimo minuto prima della verifica in modo da essere certa di sapere il più possibile e poi, al momento della ricezione del compito, la tua mente ha un attimo di esitazione e dimentica. Dimentica tutto ciò che ha imparato nei giorni precedenti perché era tutto troppo da sopportare. Ecco. La lettura di Aristotele e Dante è stata proprio così. Disarmante. Alla chiusura del libro era come aver dimenticato tutto ma nel contempo essere consapevoli che qualcosa di cui prima non concepivi nemmeno l'esistenza è entrato dentro di te ed ora si nasconde in qualche angolino remoto del tuo cuore da lettore. E' questo che accade quando un autore è capace di esprimere in un libro quella che lui ritiene l'essenza della vita tramite gli occhi di due adolescenti diversi ma in cui è facile rispecchiarsi per la limpidezza dei loro pensieri.
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