venerdì 15 gennaio 2016

Le Miss Movie: Cenerentola

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni mese io e Veronica -del blog She was in wonderland- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Buongiorno, Lettori! ♥ Oggi sono qui a riportare in vita una rubrica accantonata da mesi a causa dell'abbandono di Blogger da parte di Sara, la ragazza con cui ho condiviso per tanto tempo quest'avventura. Ormai era arrivato il tempo di 'rimpiazzarla' per quanto questo mi dispiacesse e alla fine eccomi qui, in compagnia di Veronica, una ragazza che gestisce un blog letterario proprio come la sottoscritta ma che a differenza di me ha una scrittura davvero fresca e piena di sana ironia. I miei pensieri sono sempre più riflessivi e dai toni poco coinvolgenti, mi spiace per voi! XD Se ancora non conoscevate la mia nuova collega beh, non vi resta che fare un salto su She was in Wonderland. Intanto che siete qui potreste continuare a leggere il post, che ne dite? Ok, la mia recensione è piuttosto misera se paragonata a quella di Veronica ma che ci posso fare? A volte le parole ti escono a fiumi ed altre è molto più faticoso ahah... Prima di iniziare la ringrazio di cuore per aver deciso di accettare facendomi compagnia ogni mese per questo appuntamento cinematografico!
Titolo: Cenerentola
Anno: 2015
Durata: 105 min
Genere: drammatico, avventura, fantastico, sentimentale
Interpreti: Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, Holliday Grainger
Trama: Ella è una bambina che cresce felice tra mamma e papà. Ma la sua serenità è turbata dalla morte prematura della madre, che le ha fatto promettere di essere sempre coraggiosa e gentile. E coraggio e gentilezza le serviranno qualche anno più tardi con la donna che il padre sposerà in seconde nozze. Dispotica e ambiziosa, Lady Tremaine ha un ex principe da dimenticare e due figlie frivole da accasare. Sola e vessata, dopo la perdita del padre, Ella è costretta a (ri)governare la casa e ad abitare la sua ala polverosa. Appellata Cinderella dalle due sorellastre, Ella fugge a cavallo nel bosco dove incontra Kit, un ragazzo cortese che lavora a palazzo e al servizio del re. Emozionata da quell'incontro, decide di partecipare al ballo bandito dal banditore reale e aperto a sorpresa ai sudditi. Il suo desiderio non ha però fatto i conti con la matrigna e le sorellastre, che la umiliano strappandole il vestito. Ma lassù qualcuno la ama. Avvicinata dalla fata madrina, i suoi sogni diventano realtà. Dentro una zucca trasformata in carrozza, raggiungerà il castello e scoprirà che Kit è addirittura un principe. Il suo principe.
Trovare le parole giuste per parlarvi di un libro è difficile ma lo è ancor di più farlo di un film; e quando poi la storia la conoscono già tutti cadere nella banalità non è più tanto difficile quanto sembra. Vorrei potervi dire che Cenerentola è la storia di una ragazza che vive con due sorelle che le vogliono bene e che della famosa fata madrina non c'è proprio traccia ma non è così quindi purtroppo non mi soffermo sulla trama, semplicemente perché sarebbe semplicemente inutile
Quello che rende speciale il film non è la storia, né tanto meno il messaggio -entrambi fedeli all'originale- ma il modo in cui vengono affrontati: sappiamo tutti che sono i dettagli quelli che possono permetterci veramente di sognare ed entrare a far parte di quella fiaba di cui ci siamo innamorate da bambine. Sono certa che la storia della povera Cenerella è rimasta nel cuore a molte di voi, che ancora in fondo in fondo sperano di trovare quel principe azzurro che vi accetti proprio come siete e che vi faccia capire che la vera perfezione è quella del cuore, non quella dettata da staro sociale o da un viso truccato ad OK. Il messaggio più forte che arriva allo spettatore è insistentemente ripetuto lungo le scene: ''Have courage and be kind". Coraggio e gentilezza. Qualità che si danno per scontate, come se ogni persona dovesse necessariamente possederle ma in realtà sono in pochi coloro che sono capaci di domare le proprie paure e gli scatti d'ira. Vorrei dire di avere queste bellissime qualità anche io ma non credo proprio che sia così; mi piacerebbe avere la forza di guarire da una ferita come quella causata dalla perdita di un proprio caro, mi piacerebbe avere una tale sensibilità da proteggere un'alce anziché rifuggirla, mi piacerebbe sorride anche alla gente che mi sparla alle spalle ed in più farlo senza rancore. Forse la vita ci sorriderebbe di rimando.
Voto: ♥♥♥♥

Dicembre per me è stato essenzialmente il mese della Disney, ma tra tutte le pellicole che ho visto ce n'è stata una che ho, per così dire, “approfondito” in modo particolare: Cenerentola.
Sky mi ha messo gentilmente in programmazione prima il film d'animazione della Disney e poi la trasposizione cinematografica del 2015, di cui vi parlerò.
Quando le fiabe diventano film, mi ritrovo sempre in quella particolare situazione in cui non so se quello che vedrò mi piacerà perché, per me, l'ideale sarebbe non discostarsi troppo dalle versioni originali delle fiabe inserendovi allo stesso tempo elementi originali che fanno parte del linguaggio del regista. Questo per me rappresenta il connubio perfetto e che pretendo mi piacerebbe trovare sempre in questo tipo di lavori. Il film di Kenneth Branagh è fiabesco, magico e sognante. Egli è rimasto particolarmente legato alla versione della fiaba di Walt Disney, inserendovi però piccole precisazioni che l'hanno resa ancor più credibile e attuale.
L'inizio del film viene dedicato in buona parte alla presentazione di Ella e della sua famiglia. Il padre e la madre, nella fiaba e nella Disney, sono due entità praticamente inesistenti; qui invece si ha l'opportunità di vederli, di approfondirne i caratteri e di studiare i legami che intercorrono tra i membri della famiglia. Ella e la madre, la madre e il padre di Ella, Ella e il padre sono uniti da un legame indissolubile e perfetto, ma perfetto non in senso "privo di difetti", piuttosto semplice e naturale, spontaneo, vivo. E sì, dopo la scomparsa della madre (quanto? Venti minuti dall’inizio del film??) stavo già piangendo come una disperata (beh, quasi) davanti quel "devi essere gentile e avere coraggio". Devi essere gentile e avere coraggio infatti sarà il punto fermo della vita di Ella, una vera e propria ancora di salvezza, insieme ai suoi immancabili amici animali. Nella Disney il personaggio di Cenerentola mi è sempre sembrato trattato con una particolare superficialità: lei è buona e gentile e basta, non viene spiegato il perché, dove trova la forza e cosa la spinge a farsi scivolare addosso le innumerevoli angherie della sua matrigna e delle sue sorellastre. La Cenerentola di Branagh, invece, non l’ho trovata per niente trattata con leggerezza: lei non è buona e gentile perché così deve essere (avrà i suoi momenti di ‘mollo tutto e vado via’), lo è perché conosce la bontà e la gentilezza, e le preferisce al modello di vita rappresentato dalle tre donne che convivono con lei, che ne è privo.
Tutto ciò che viene dopo - l'entrata in scena della matrigna e delle sorellastre, l'arrivo della fata madrina, il principe e il ballo - segue abbastanza l'eredità che ci ha lasciato Walt Disney.
Ma. MA. C'è un episodio in particolare, una piccola parentesi, che nel momento esatto in cui la stavano trasmettendo mi ha fatto prima mettere in allarme ("WHAT, COSA È QUESTA COSA ELLA NON *censored* NO NO NO COSA È QUESTA OSCENITÀ NON ESISTE DA NESSUNA PARTE BRANAH NON PRENDERTI QUESTE LIBERTÀ") e poi declamare apprezzamenti verso il regista ("BRANAGH, TU SEI UN FOT**** GENIO E HAI FATTO I TUOI COMPITI!"). Cosa è successo? SPOILER C'è un momento in cui Ella prende il suo cavallo e si allontana da casa, addentrandosi nel bosco; qui si imbatte nel principe, impegnato in una battuta di caccia. I due ovviamente si incontrano, sono soli e non sanno chi è l'altro, ma non rivelano la loro identità. In questa particolarissima occasione, Ella si presenta come una donna intelligente e dall'animo gentile (Solo perché è così che si fa non vuol dire che si debba fare), il Principe come un uomo affidabile e umano. Perché, perché tutto ciò per me è geniale? Per due motivi:
1 Il bosco è il luogo per eccellenza nelle fiabe in cui si realizzano i riti di iniziazione e che, una volta attraversato, produce una metamorfosi; è il luogo della magia, delle forze irrazionali e naturali. Ella e il principe si conoscono in questo luogo, hanno la possibilità di conoscersi per quello che sono e non per il loro ruolo. Sono spogliati di tutto, tranne della loro anima.
2 Nella fiaba e nella Disney, il primo incontro tra Cenerentola e il Principe avviene direttamente in occasione del ballo. Cenerentola, nel film d'animazione, alla notizia che ci sarà un ballo ha l'aria trasognata, come se già sapesse che lì ci sarà il principe e che si innamoreranno. E infatti tutto non è altro che il più tipico dei colpi di fulmine e tutto va come uno pensa debba andare fin dall'inizio. Qui no! Niente colpo di fulmine. In barba all'amore a prima vista - beh, sì, Ella potrebbe esser rimasta colpita dal Principe appena l'ha visto, ma addirittura innamorata no -, i due si parlano. Parlano. E parlano. Parlano nel bosco, parlano al ballo. Si scambiano qualcosa, non volteggiano e piroettano solamente. FINE SPOILER.
Questo è ciò a cui mi riferisco quando dico che ho trovato questa versione cinematografica della fiaba moderna e attuale. La versione di Walt Disney, vista da bambini, è una bellissima fiaba in cui una ragazza riesce a realizzare i suoi sogni dopo una vita di soprusi e cattiveria, ed è giusto così; la Cenerentola di Branagh è più adulta nei sentimenti e nella caratterizzazione dei personaggi. Oh, e grazie Mr. Branagh, grazie per aver dato dei nomi ai personaggi e non aver caratterizzato il Principe solo come “Principe”. Parlando degli attori, ho trovato tutti molto credibili; ne conosco davvero pochissimi (perché la mia cultura in materia di cinema è praticamente scadente e ruota attorno le solite quattro cose), ma per me sono stati adeguati al loro ruolo. Lily James è stata bravissima e magica nel ruolo di Ella, Richard Madden è stato un ottimo sovrano (ma vabbé, lui era già pratico del ruolo), Helena Bonham Carter una fata madrina non troppo eccessiva ma sempre particolare, e Cate Blanchett un’elegante e raffinata matrigna. Non pensavo che questa nuova rivisitazione della fiaba di Cenerentola potesse piacermi così, ma è successo e ne sono felice.
Voto:★★★¾
Francy

8 commenti:

  1. Devo dire che non mi è piaciuto per niente... a tratti l'ho trovato addirittura irritante xD

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  2. Anche a me è piaciuta come remake...Kenneth Branagh è un regista particolare, direi che è quasi il contrario di Tim Burton. Helena Bonham Carter come fata madrina trovo sia l'idea del secolo, io l'adoro tantissimo! La storia non ha nulla di nuovo, però è sempre piacevole da vedere!

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  3. Ciao! :)
    Questo film non sono ancora riuscita a vederlo, ma mi ispira e spero di riuscire a rimediare presto! :)

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  4. Avete colto entrambe l'essenza del film :) per me è stato una piacevole sorpresa, non avevo aspettative molto alte ma alla fine ne sono rimasta affascinata, soprattutto perché è rimasto fedele all'originale disney-e non disney, insomma un remake ben riuscito!

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  5. un film che mi piacerebbe vedere

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  6. io l'ho trovato davvero carinissimo *w*

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