lunedì 15 febbraio 2016

Le Miss Movie: Come acqua per gli elefanti

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni mese io e Veronica -del blog She was in wonderland- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Eccomi con un nuovo post! Stavolta a tema cinematografico come d'altronde una volta al mese. La puntata de Le Miss Movie di oggi è dedicata ad un film a cui mi sono avvicinata casualmente dopo averne visto circa cinque minuti mentre andava in onda in televisione: dopo essere stata incuriosita dai toni pacati e drammatici percepiti in così poco tempo non ho potuto trattenermi, qualche giorno di seguito, dopo aver recuperato il film, mi sono tuffata sotto le coperte e mi sono goduta la visione. Fatto ciò ho proposto alla nostra Veronica di parlarne nella nostra seconda puntata insieme. Ed ecco qua cosa ne è venuto fuori tramite l'unione dei nostri due pareri...
Titolo: Come acqua per gli elefanti
Anno: 2011
Durata: 122 min
Genere: drammatico, sentimentale
Interpreti: Robert Pattinson, Reese Witherspoon
Trama: Jacob Jankowski viaggia leggero. Ad un passo dalla laurea in veterinaria, ha infatti appena perso tutto: genitori, speranze, casa, sogni. La maniglia a cui si aggrappa per caso e per destino è quella del treno del Benzini Brothers Circus, una strampalata combriccola di imbonitori, mangiatori di fuoco, donne cannone e animali esotici tra i quali scoprirà i pericoli di un luogo sospeso, ma pur sempre abitabile. Il racconto di questa turbolenta redenzione è affidato al lungo flash back di un Jacob, ora novantenne, che ripercorre con la mente le acrobazie del suo numero più rischioso: l’amore per Marlena. Un amore proibito, perché si dà il caso che lei sia la moglie del sadico direttore del circo, oltreché inarrivabile vedette dello show.
Una trama vecchio stile impreziosita con quei sentimenti che non cambiano mai col passare degli anni. C'è l'amore, una forza che non si può controllare per quanto ci si sforzi. C'è il rispetto per gli animali che purtroppo non tutti hanno. C'è l'amicizia sia tra uomini sia tra uomo ed animale appunto: tra i componenti del circo Jacob troverà anche quegli amici che lo sosterranno a costo di mettesi in pericolo e poi ovviamente troverà l'elefantessa Rosie, suo complice e vittima della cattiveria umana. August Rosenbluth, direttore del circo, è uno dei personaggi più sadici mai visti in un film non horror. I meccanismi che innesca, l'odio che diffonde, l'essere disposto a tutto pur di arrivare ad un successo sempre più elevato lo dipingono come quell'uomo falso: dal sorriso di ghiaccio e dal cuore di pietra. Si parla di amore proibito nato per caso. Una donna che ha conosciuto oramai la vera spietata natura del marito e un ragazzo, più giovane, che l'ha vista senza alcun filtro: fin da subito Jacob infatti che Marlena non è come August. 
Ci sono scene forti, non cruente, ma solamente potenti dal punto di vista emotivo. Vorrei parlarvi di quella che mi è rimasta scolpita nel cuore sperando di non farvi nessun spoiler (se non volete rischiare potete sempre saltare qualche riga). Le sottigliezze psicologiche si fanno vedere nel momento in cui August smaschera l'attrazione tra Jacob e la moglie semplicemente costringendoli a far recitar loro la parte degli innamorati. Lo sfiorarsi, il guardarsi degli occhi e quelle espressioni parlanti si rivelarono troppo vere nonostante lo sforzo di fingere di NON essere innamorati. 
Si parla poi delle sofferenze di una vita e delle rinunce di essa. Jacob, giovane laureando alla facoltà di veterinaria, mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi in un circo, a curare le ferite di animali maltrattati dalla ferocia di un uomo frustrato. Robert Pattinson mi ha piacevolmente sorpreso. Dopo la sua parte di sbrilluccicante e inafferrabile vampiro abbiamo un'interpretazione per niente fredda, piuttosto piena di sguardi ardenti d'amore per la vita: la sua, quella di Marlene e quella di Rosie.
Come acqua per gli elefanti si è rivelato un'ottima trasposizione cinematografica di un romanzo di cui non sapevo nemmeno l'esistenza ma che ora non vedo l'ora di leggere per tuffarmi di nuovo nel bel mezzo degli anni della Depressione in questa storia dall'ambientazione circense originale e animata da toni alternativamente pacati e rapidi.
Voto: ♥♥♥♥
Richard LaGravense e Francis Lawrence promettono una storia d’amore drammatica, coinvolgente e appassionante in un’ambientazione interessante, curiosa, colorata e peculiare qual è quella circense nella loro versione cinematografica del libro di Sara Gruen, Acqua agli elefanti.
Raccontata attraverso un lungo flashback della durata di poco meno di due ore, Come l’acqua per gli elefanti è la storia di Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di origine polacca nell’America della Grande Depressione. Il giorno del suo ultimo esame, il ragazzo riceve una notizia che sconvolge irrimediabilmente la sua intera esistenza: i suoi genitori hanno tragicamente perso la vita in un incidente stradale e a lui non è rimasto più nulla. Senza casa, senza soldi e senza famiglia, decide quindi di mettersi in viaggio per cercare un po’ di fortuna, seguendo i binari della ferrovia. Durante il suo cammino, poco importa se per mano del destino o se mandato dai suoi genitori, Jacob incrocia un treno in corsa sul quale, senza pensarci due volte, decide di salire al volo. Ben presto scopre di essersi reso ospite sul mezzo del circo dei fratelli Benzini, nel quale riuscirà pian piano a farsi strada fino a diventarne il veterinario e l’addestratore dell’elefante Rosie.
Vorrei poter dire di essere rimasta incantata da questa pellicola per via della sua caratteristica ambientazione o di essere rimasta colpita dalla costruzione psicologica dei personaggi, ma non lo dirò perché non è successa nessuna delle due cose. Come l’acqua per gli elefanti aveva tutti gli elementi per essere un gran bel film, ma a mio parere non sono stati sfruttati a dovere.
Il giovane e idealista Jacob con il suo sconfinato amore per gli animali, la bella Marlena che non riesce a trovare il coraggio di abbandonare una comoda vita tanto agognata seppur fatta di violenza e superficialità, il carismatico e crudele August che su uomini e animali tiranneggia agitando la sua frusta e minacciando col pungolo; nulla di tutto ciò ha potuto contro la staticità e banalità dei personaggi, e l’eterna e incessante messa in scena del sentimento che move il sole e l’altre stelle.
Le vicende amorose tra il giovane e appassionato Jacob, la bella Marlena e il carismatico August, accompagnano con passo lento e insofferente lo spettatore durante le due ore di proiezione, tra episodi sempre uguali a se stessi che sembrano ripetersi all’infinito, risucchiando in un profondo buco nero tutto ciò che di interessante hanno da offrire l’ambientazione circense e l’America degli anni ’30. Tutto ciò che vi è legato appare troppo finto e distaccato; è come se lo spettacolo principale fosse stato relegato dietro le quinte per cedere il palco ai capricci dell’amore, che non riescono comunque ad appassionare come dovrebbero, tra chi nega continuamente baci rubati di nascosto la notte prima e sentimenti che invece sfuggono al controllo del volto e del corpo.
Perché sì, la mia insoddisfazione nasce proprio da questo: sono mancate le descrizioni, sia scenografiche che psicologiche; e tolta l’ambientazione circense americana anni ‘30 (comunque non sfruttata in tutte le sue potenzialità), alla fin fine è solo un’altra storia d’amore (raccontata con poco mordente) che può andare bene su qualsiasi sfondo.
Il lavoro degli attori non è stato eccelso, intrappolati nei panni di personaggi statici e prevedibili, nonostante mi sia sembrato che abbiano cercato di dare il loro meglio. Purtroppo non ho visto nessun altro film con Reese Witherspoon, quindi non ho nessun metro di paragone per quanto riguarda questa attrice. Posso dire che mi è sembrata in qualche modo “frenata” nei panni del suo personaggio, che non abbia avuto modo di mettersi in luce come avrebbe voluto e di esprimersi liberamente. Christoph Waltz, invece, ho avuto modo di vederlo recitare in Big Eyes, e devo dire che la parte del personaggio psicopatico gli riesce. Robert Pattinson va sempre bene in qualsiasi ruolo che non sia quello di Edward Cullen. Non voglio giudicare male e per sempre un attore solo per un ruolo ricoperto in una saga tanto amata quanto odiata, ma a me nei panni del vampiro proprio non piace. In quello del circense, meh, un pochino meglio, ma lo preferisco in Remember Me, l’unico altro film in cui ricopre un ruolo che ho visto e che me lo ha fatto apprezzare per davvero. (Anche se, per me, rimane imbattibile nella pubblicità. Questa l’ha fatta prima o dopo Remeber Me?)
Voto:★★
Francy

5 commenti:

  1. Libro molto molto bello, il film insomma.
    Si lascia senz'altro guardare e racconta una storia affascinantissima, ma tra il Pattinson post Twilight e quel Waltz gigionissimo - lui e un altro che recita sempre la stessa parte, eh - la visione non mi era rimasta impressa. :)

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  2. Il film l'ho visto e mi è piaciuto molto anche se le scene di maltrattamenti mi hanno fatto soffrire :/

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  3. Anche a me era piaciuto molto! Il libro non l'ho letto, però mi piacerebbe recuperarlo. E Pattinson è un bravo attore ;) io la prima volta lo vidi in Harry Potter e Il calice di fuoco (lì sì che era caruccio u.u)!

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  4. Mi è piaciuto molto più il libro del film, come accade sempre, ma non è male e l'ho anche comprato a 1 € trovandolo in offertona!

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  5. Ciao Francy! Personalmente ho adorato sia libro che film, Robert era azzeccatissimo per la parte e nel complesso sono stati anche abbastanza fedeli al libro, quindi promosso a pieni voti =)

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