domenica 28 febbraio 2016

Play a Book: Mangia, prega, ama e Halsey

*E se libri e canzoni si fondessero? Diventassero un tutt'uno? La magia delle pagine si mescolerebbe con la melodia delle note. Le nostre orecchie sarebbero impegnate ad ascoltare i dolci suoni mentre i nostri occhi continuerebbero imperterriti la lettura della storia. Io e Francesco saremo con voi ogni 27 del mese per collegare con un sottile filo una canzone e un romanzo. E un romanzo con una musica*
Buon mercoledì, Lettori! Come vi sarete accorti non sono molto presente nel mio angolino e soprattutto nei vostri, ma il tempo sembra sempre divorare ogni cosa che vorremmo fare. Non è questione nemmeno di voglia, perché quella non mi manca nel momento in cui mi metto a scrivere un post. Per scrivere questo mi sono ritagliata qualche minuto e lo stesso ha fatto Francesco, anche lui sommerso da interrogazioni, verifiche ed impegni extra scolastici. Ma ce l'abbiamo fatta! Non sono proprio puntuale con la pubblicazione perché ci siamo trovati con l'acqua alla gola e quando ho ricevuto le risposte di Francesco non ero più a casa; in ogni caso oggi eccovi qua la nuova puntata
Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert
Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.
È bello sognare di vivere meglio,
è giusto tentare di farlo sul serio
per non consumare nemmeno un secondo
e sentire che anche io sono parte del mondo
e con questa canzone dico quello che da sempre so
che la vita rimane la cosa più bella che ho...
Mangia, prega, ama è uno di quei romanzi che non scordi più, che in fondo sai ti hanno insegnato qualcosa di importante. In questo caso di non smettere mai di vivere perché la vita è l'unica cosa che abbiamo ed è nostro dovere sfruttarla al meglio. Così una donna che sembrava avere tutto, questo tutto lo abbandona per il fatto di non avere più tra le mani se stessa e il suo sorriso; come dice Elizabeth To lose balance sometimes for love is part of living a balanced life. Lo stesso messaggio traspare dalla canzone E da qui di Nek, dove il cantante invita a non sprecare il proprio tempo cercando invece di sfruttarlo nel migliore dei modi perché la vita -appunto- è la cosa più bella che abbiamo.
Francy




Is this the way it's really going down?
Is this how we say goodbye?
Should've known better when you came around
That you were gonna make me cry
It's breaking my heart to watch you run around
'Cause I know that you're living a lie
That's okay baby 'cause in time you will find...
What goes around, goes around, goes around
Comes all the way back around
Non ho mai letto questo libro né visto il film. So che è popolarissimo, ma non c’è mai stata occasione. Ho scoperto però una trama interessante e la prima canzone a cui ho pensato è “What goes around… comes around” di Justin Timberlake. Finita una relazione, il cantate cerca di andare avanti. Tutto il mondo intorno a lui crolla, ma si affida al karma. Il dolore e la sofferenza passeranno e lasceranno posto ad amore e felicità perché what goes around, comes around. Francesco







Drive di Halsey

Drive è una delle mie canzoni preferite dell’album di Halsey. Immagino lei e l’amato su una strada americana. Dovrebbe girare, ma le labbra del ragazzo la distraggono e sbaglia uscita. Il presente la distrae e di dimentica del futuro. Entrambi provano qualcosa l’uno per l’altra e sono stanchi di nasconderlo, ma sono troppo presi dal momento, hanno paura di ciò che verrà dopo. Non sanno a cosa vanno incontro. Lui sa come farla sentire a casa, quando sono insieme non ci sono problemi o preoccupazioni. Hanno bisogno l’uno dell’altra e ciò li fa restare insieme(Francesco) 
What is that feeling when you're driving away from people and they recede on the plain till you see their specks dispersing? it's the too-huge world vaulting us, and it's good-bye. But we lean forward to the next crazy venture beneath the skies.
Una canzone ritmata perfetta da ascoltare durante un lungo viaggio in macchina. Devo ringraziare Francesco per avermela fatta conoscere; non l'avevo mai sentita prima nonostante la pubblicazione risalga appena al 2015. Drive entra subito nel cuore di chi la ascolta e trasmette quella voglia di andare avanti, avanti, avanti nelle avventure che ti aspettano nella vita. Un romanzo che parla di questi road trips è sicuramente Sulla strada, un romanzo autobiografico, scritto nel 1951, dallo scrittore statunitense Jack Kerouac. Benché non lo possa ritenere uno dei miei romanzi preferiti mi ricordo perfettamente che l'unica cosa che Sal Paradise e i suoi amici volevano era trovare quella scintilla che gli emozionasse, non importava la meta. Mettendosi per strada, come sani rappresentanti della Beat Generation, fuggivano dalle loro vite piene di responsabilità per andare incontro all'ignoto, dove divertirsi senza alcun limite.Francy


Com'è possibile che una persona si trasformi da un semplice accessorio di quella casa che è la tua vita - un bel tavolino, per esempio - nelle sue stesse fondamenta, nel suo impianto idraulico, in quella trave portante senza la quale l'intera struttura crollerebbe? Com'è possibile che una minuscola e anonima stella diventi il tuo Sole?
La notte che ho dipinto il cielo - Estelle Laure Quando penso ad Halsey e al ragazzo della canzone, rivedo in loro Lucille e Digby, direttamente da "LA notte che ho dipinto il cielo", libro creato dalla penna di Estelle Laure. La madre è scappata, il padre è instabile e deve prendersi cura tutta da sola di sua sorella, ma la ragazza riesce a trovare spazio anche per l’amore. Non ha punti d’appoggio, sta cadendo, ma Digby riesce a farla sentire speciale, a farle vivere una giornata con il sorriso sule labbra, anche se non ha ancora pagato le bollette. Digby è però fidanzato con una ragazza che non ha difficoltà economiche, che ha già scelto un’università e sta organizzando una vita perfetta per loro due. Lucille non riesce a trattenere Digby, ha paura di portarlo giù con sè. La forza dell’amore però non deve mai essere sottovalutata. Riesce a far nascere fiori anche nelle crepe più oscure. Francesco

Eccoci qua! Cosa ne pensate di questa puntata?  Quali associazioni avreste fatto voi? Grazie per essere passati di qui, Lettori! A presto!
Francy

2 commenti:

  1. Ciao! Il libro Sulla strada mi è piaciuto molto e trovo davvero adatta la scelta della musica, complimenti =)

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