martedì 15 marzo 2016

Le Miss Movie: Birdman

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni mese io e Veronica -del blog She was in wonderland- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Eccomi con un nuovo post! Sono stata tanto tanto assente dal mio Angolino, così come dai vostri. Lettori, non so che fare! Cercherò di essere il più presente possibile senza stressarmi perché gli impegni sono sempre di più e non ho nessuna intenzione di schiacciare la mia vita per stare dietro eccessivamente al mio blog, anche se so che qualche post in più non guasterebbe... Ma intanto beh, vi assicuro che ci proverò a passare più spesso di qui ma sono pure sicura che di risultati non ce ne saranno. Detto questo meglio continuare con il post di oggi, ovvero del nostro appuntamento mensile cinematografico che faccio insieme alla nostra Veronica!
Titolo: Birdman
Anno: 2014
Durata: 119 min
Genere: drammatico, sentimentale
Interpreti: Robert Pattinson, Reese Witherspoon
Trama: Riggan Thompson è una star che ha raggiunto il successo planetario nel ruolo di Birdman, supereroe alato e mascherato. Ma la celebrità non gli basta, Riggan vuole dimostrare di essere anche un bravo attore. Decide allora di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, e dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Nell'impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, appena uscita dal centro di disintossicazione, l'amante Laura, l'amico produttore Jake, un'attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway, un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Riuscirà Riggan a portare a termine la sua donchisciottesca avventura?
Vorrei avere le idee chiare su questo film ma in realtà mi gira la testa solamente a pensare alla trama; forse si tratta di una storia troppo complicata per il mio piccolo cervello; e poi io dovevo addirittura complicarmi le cose guardandolo in inglese. E' molto originale, qualcosa di mai visto, che oscilla tra commedia e dramma nell'intervallo di un sol minuto. Ci sono quei sorrisi dei personaggi che appaiono imperscrutabile, di cui non capisci le azioni fino alla fine: ti chiedi perché quel sopracciglio sia alzato in modo così innaturale, perché quel ghigno crudele sia comparso proprio in quel momento. Insomma, Birdman è fatto per fare in modo che lo spettatore si sorprenda e rimanga perplesso il necessario per apprezzare ciò viene messo in scena. L'atmosfera è perlopiù cupa anche se non si sfocia mai nell'esagerato; al massimo sono le scene che sotto sotto sono crudeli, seppur non sembrandolo di primo acchito. Ho amato in particolar modo la parte di Emma Stone, forse anche per la sua interpretazione impeccabile: sempre con quegli occhi vacui e nel contempo così espressivi. Niente, Birdman rimane un film indefinibile
Ci sono così tante scene parlanti, che dovrebbero spiegarsi da sole ma che per me erano troppo; sono ancora convintissima di essermi persa qualcosa di indispensabile, così da avere la sensazione di un piccolo grande buco dove dovrebbe esserci il ricordo del film. I temi trattati però non li scordo: l'ego maschile è in primo piano così come l'impossibilità di alcuni di distinguere l'amore da una semplice approvazione. Si parla anche di disturbi mentali, come quelli che ha il protagonista: sente voci, vede oggetti muoversi: cose che possono apparire reali o meno all'interno di un film. Come distinguerlo?
Birdman cerca di svelare la maschera oscura di Hollywood raccontando della fama di un attore reso famoso per il ruolo del supereroe uccello; una fama che però è effimera. Il suo unico effetto sarà divorarlo dentro.
Voto: ♥♥
Ho trovato Birdman un film molto particolare e complesso, una pellicola che richiede allo spettatore di essere sezionata in ogni sua minima parte di modo che egli possa riuscire a raggiungere un livello di soddisfazione tale che possa permettergli di dire se questo film è riuscito a colpirlo oppure no, in quale misura e perché. Nonostante questo, già da un’unica visione è possibile comprendere il grande lavoro che c’è stato dietro la realizzazione di un film del genere.
Tutto ciò che sapevo prima di vedere Birdman era giusto l’essenziale, ovvero: Riggan Thompson, una star del cinema che ha raggiunto un grande successo vestendo i panni di Birdman, decide di lanciarsi nella titanica impresa di scrivere l’adattamento teatrale di un racconto di Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, di dirigerlo e di prenderne parte anche come attore, spinto dalla necessità di dimostrare di essere altro oltre il supereroe mascherato al quale deve il suo successo e verso il quale la sua persona è indissolubilmente legata.
Ingenuamente pensavo di ritrovarmi davanti la storia drammatica di un certo Signor Riggan Thompson, della sua voglia di ribalta e di ri-affermazione; e fondamentalmente è stato così, ma la maniera di Iñárritu mi ha colpito molto.
Più che la costruzione della trama - che potrebbe sembrare in un primo momento la parte fondamentale dell’intero lavoro di Iñárritu -, a mio parere, colpisce di più il particolare linguaggio cinematografico adottato dal regista per raccontare la parabola della lotta interiore di un uomo in declino che cerca in tutti i modi di dimostrare il suo valore, incapace di distinguere tra amore e approvazione.
Dopo essermi resa conto che non stavo vedendo un film dalla trama passiva (diciamo quasi subito), ho iniziato a preoccuparmi di trovare il modo di come interpretare determinati situazioni, ma altrettanto immediatamente mi sono resa conto che stavo costruendo solo castelli in aria, che quello che stavo vedendo, in realtà, era molto più semplice di quello che pensavo. Una bella confusione, insomma, ma in questo modo ho potuto anche riflettere molto, riuscire a far accendere la lampadina, trovare il mio personale significato di questo film e apprezzarlo. Perché Birdman è un film dalla trama che vuole essere enigmatica, il cui finale lascia aperte diverse interpretazioni e che chiede allo spettatore di scegliere quella che più preferisce in relazione anche al modo in cui ha recepito l’intera storia.
Non ho mai visto un film di Alejandro González Iñárritu (no, neanche The Revenant), ma sono rimasta molto colpita dal modo in cui ha diretto Birdman.
L’intero film è stato costruito come se la cinepresa non fosse mai stata spenta, in una lunga sequenza che termina solo nel punto cruciale della trama e all’interno della quale gli stessi attori recitano senza interruzioni alternandosi sul palcoscenico come in una vera e propria rappresentazione teatrale. Mi sono sentita coinvolta in quello che stavo vedendo, e anche in un certo modo oppressa dagli ambienti, ma il ritmo incalzante, la pianificazione attenta e puntuale di ogni singola scena, la recitazione e la colonna sonora, mi hanno permesso di scandagliare l’animo di Riggan Thompson, di conoscere le fragilità, le contraddizioni, le delusioni e i sogni di gloria di cui è fatto il suo ego, e la vulnerabilità che caratterizza ogni artista.
Un ulteriore elemento che mi ha fatto apprezzare Birdman è stata l’operazione di metacinema realizzata dal regista: Michael Keaton veste i panni di Riggan Thompson e, come il personaggio che interpreta, anche lui è stato il volto di un famoso supereroe, un altro uomo-uccello (sono particolarmente fiera di essere riuscita a fare questo collegamento perché conosco Michael Keaton come attore. Spero di averci preso, Alejandro González Iñárritu); ma questo non è l’unico esempio, ce ne sono altri (spero di aver preso anche questi, Alejandro González Iñárritu).
La mia attenzione, durante la visione, si è concentrata tutta verso il personaggio di Riggan Thompson e l’attore che lo interpreta, quindi non sono rimasta particolarmente colpita o impressionata dagli altri attori, ma non hanno avuto nessuna mancanza particolare. Un momento legato ad un personaggio che non sia il protagonista che mi ha colpito è quello che vede Sam, figlia di Riggan interpretata da Emma Stone, mettere il padre davanti al fatto compiuto che il mondo, oggi, è un luogo in cui se non diventi virale, se non hai visualizzazioni, se non sei su internet, non sei nessuno.
Birdman non è un film immediato, cerebrale piuttosto. Richiede allo spettatore uno sforzo in più, sforzo che sono contenta mi sia stato richiesto di fare e che credo sia riuscita a fare, a mio modo, riuscendo a trovare un significato a tutto ciò che ho visto che mi ha fatto apprezzare questa pellicola.
Voto: ★ ★ ★ ★
Francy

2 commenti:

  1. Film cerebrale, manieristico, presuntuoso che al di là della splendida regia no, non mi è piaciuto minimamente! Quell'anno, poi, c'era in gara il capolavoro Boyhood: non perdono l'affronto ;)

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  2. Non posso esprimere un grande giudizio su questo film perché non l'ho visto, però l'idea di base é carina.

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