domenica 24 luglio 2016

Recensione: Destino Crudele


Titolo: Destino Crudele
Autore: Massimiliano Bellezza
Pagine: 343
Prezzo di copertina: 12.40  euro
EditoreSelf Publishing
Los Angeles. Il giovane Max ha compiuto da poco i suoi diciotto anni. Cresciuto in un ambiente familiare in cui la figura del padre era assente, è spesso scontroso e respinge chi dimostra di tenere a lui. Adesso dovrà fare i conti con un dramma che si ripete, con la cecità della vita che talvolta, arida, dilania l’esistenza.





Questa è una storia che non si può definire, quella di un ragazzo con una vita normale e monotona che si trasforma con quel tocco di un attimo in un’esistenza tormentata, segnata dall'allontanamento del padre, dall'assunzione di droghe e da quella malattia che, più di ogni altra cosa, modifica il suo rapportarsi con gli altri. Ogni parola potrebbe essere inadeguata per un romanzo senza precedenti come Destino Crudele. L’autore è stato come un buon regista; ha fatto avvicinare il lettore alla scena in punta di piedi, come se stesse origliando dalla porta, per poi lasciarlo spiare dalla serratura così da rimanere tanto coinvolto nella storia da essere costretto a rimanere lì, davanti al libro, scorrendo l’indice tra le pagine senza interruzione. 

Destino Crudele è un drammatico scritto con una tale maestria da sembrare una biografia; il nostro Max sembra così reale che, superata pure l’ultima pagina, non puoi evitare di riflettere su quanto sia stata crudele la vita con lui. In qualunque caso -che sia ispirato da una storia realmente vissuta o meno- lascia il lettore con l’amara consapevolezza che ogni singolo giorno ci sono persone che soffrono. Che si ammalano all'improvviso e soffrono, ed è difficile prevedere quando il loro dolore potrebbe finire. Ma Massimiliano Bellezza consente anche di vedere le altre sfaccettature della vita; lo spiraglio di luce sembra sempre essere dietro l’angolo… che sia una magra consolazione, un bacio rubato ma tanto atteso, il sorriso genuino di chi desidera farti star meglio solamente guardandoti. 
Gli insegnamenti nascosti tra le righe non sono pochi ma ciascuno di noi può trovare interpretazioni di diversa sfumatura. Due costanti nel libro sono sicuramente amore e malattia, che si intervallano in una sequenza infinita di eventi, alcuni dei quali presentano le due componenti in egual misura. Ciò che intendo qui come amore non è solo la relazione tra due persone ma -in senso più ampio- l’affetto: qui troviamo quello degli amici che, dopo essersi allontanati, riescono ad avvicinarsi senza far rumore alla vita del loro Max e a stargli vicino anche se quella gioia che prima lo caratterizzava è svanita gradualmente dai suoi occhi un tempo vispi. E poi c’è l’ineguagliabile affetto della famiglia, un tema che viene trattato in vari modi: non ci sono soltanto i gesti premurosi di una madre amorevole ma anche il vuoto di non avere un appoggio paterno su cui contare quando se ne ha bisogno. Destino Crudele perciò vuole farci comprendere che nel momento di difficoltà coloro che ti amano tornano, dimenticando ciò che tu di male hai fatto loro. Quindi bisogna tenersi strette coloro che riconosciamo come importanti nella nostra vita, stando attenti ai nostri gesti, e inoltre è necessario essere capaci di essere una di queste persone. 
Straziante. Se dovessi scegliere una parola per descrivere Destino Crudele sarebbe proprio questa perché comprende tutta quell'emozione che le pagine mi hanno comunicato, insieme agli insegnamenti e ai macigni al cuore che l’autore mi ha scagliato addosso. Per darvi un piccolo assaggio di ciò che Massimiliano Bellezza ha fatto uscire dalla sua penna eccovi alcune frasi: 
Eh, sì, la vita continua. Vero. È una delle poche certezze che abbiamo.’ Lascia defluire fuori da sé tutto quello che è stato, questa volta davvero per sempre, lo giura a se stessa.
Non so se crescere sia poi così emozionante, talvolta penso l'esatto contrario. Sì, capisci tante cose ma in certi casi soffri anche di più proprio perché le comprendi; sei più indipendente e dovresti diventare più responsabile.
  
Voto:

5 commenti:

  1. Wow che bella recensione la tua.
    Non conosco il libro, ma sembra una di quelle storie che decisamente lascia il segno

    RispondiElimina
  2. questo libro non l'ho letto, ma tempo ne lessi un altro di quest'autore, era un thriller, scritto bene e con una bella suspense ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Angela! Sono contento che ti sia piaciuto, 'Quando cala il buio'. *.* Ho scritto anche il prequel, 'Anima dannata'. È un thriller psicologico :)

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina

Se vuoi lascia un commento a questo post ^ ^ Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi :)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...