giovedì 11 agosto 2016

Quando la giovinezza non è un ostacolo...

Chi mi segue dagli albori e ha una memoria di ferro forse si ricorderà di questo post, nel quale intervistavo lei. Quella che oggi è venuta a tenerci compagnia di nuovo: Alex Astrid. Adesso di anni non ne ha più sedici ma diciotto mentre la sua voglia di scrivere non si è placata: è diventata più consapevole della strada che aveva iniziato a percorrere con il suo romanzo di esordio Guardami. E' stato come risentire una vecchia amica ricevere la sua email, dove mi chiedeva se ero disponibile a recensire il suo romanzo (cosa che farò appena posso) e dove ho scoperto quello che mi ero persa: la stesura di un libro che si prospetta fresco e originale: Vuoi conoscere un casino?
Vuoi conoscere un casino è il tuo secondo romanzo. In quali aspetti è simile e in quali differisce da Guardami, il tuo libro di esordio? 
Probabilmente se qualcuno non sapesse che sono entrambi miei libri… leggendoli non si accorgerebbe che sono stati scritti dalla stessa persona. Ok, dai, forse questa è un affermazione un po’ esagerata, ma io personalmente mi sento una ragazza completamente diversa rispetto a qualche anno fa. 
Un aspetto che hanno sicuramente in comune è la struttura a diario, che in Guardami è solo accennata, mentre in Vuoi conoscere un casino? diventa ben presente, visto che ogni pagina riporta la data in cui viene scritta. Entrambi i romanzi sono la storia di una ragazza: Guardami è l’opera di una “bambina” che sogna di essere più adulta ( a 14 anni volevo averne 17), mentre VCUC? è lo sfogo di una sedicenne che rimpiange l’infanzia, ma che si trova obbligata a crescere. L’impronta autobiografica si fa più marcata in VCUC?, che riporta in maniera molto fedele fatti che davvero mi hanno “turbata” negli ultimi anni… insomma, Guardami era molto un sogno, una fantasia, VCUC? è più reale, più vero, e credo, per questo, suscita più emozioni ed empatia

Come è nata l'idea di questo secondo libro? Ti sei ispirata a qualche particolare evento della tua vita? 
Ho iniziato a scrivere VCUC? per liberarmi di una fastidiosa rabbia, rabbia contro una persona in particolare, una persona dalla quale mi aspettavo molto, di cui mi fidavo, che credevo essere quasi perfetta… ma erano tutti castelli in aria, almeno a quel tempo… Sono stata delusa, l’illusione si è spezzata e io ero furiosa. Ho iniziato a scrivere per vendetta, per rinfacciargli ogni errore. Scrivendo la rabbia è passata, si è dissolta nelle pagine, e l’odio si è trasformato in un romanzo del quale sono davvero fiera. 

A questa età si deve scegliere cosa fare in futuro. Hai già le idee chiare riguardo alle modalità con le quali continuare il tuo sogno di scrittrice? 
Non esattamente. Ho qualche idea per un terzo libro, ma non penso di avere molto tempo per svilupparle nel corso del prossimo anno ( ho la maturità a giugno, disperazione). Per l’università sono indecisa tra un corso di giornalismo e filosofia, il primo sarebbe forse più utile, la seconda però mi appassiona da morire. 
Al momento io e mia sorella Marta stiamo lavorando a un blog, che sarà ultimato a breve (siamo un po’ imbranate). Intanto vi lascio il link, nel caso qualcuno volesse darci qualche consiglio: http://vuoiconoscereuncasino.blogspot.it/

Oltre a scrivere, cosa fai nel tempo libero? Ci sono attività che stimolano la tua creatività nello scrivere? 
Allora, partiamo dalla seconda domanda: creatività nello scrivere… Leggere? E vivere. Molto spesso sono fatti che mi accadono nella vita quotidiana che fanno accendere una piccola lampadina, e lampadina dopo lampadina si formano le idee per una storia. La forma con cui poi scelgo di raccontarla viene parzialmente influenzata da ciò che sto leggendo in quel determinato periodo. Questo vale soprattutto per storielle veloci o racconti scritti “a caso”. Con VCUC? ho trovato un mio stile “ufficiale”: molto emotivo, frasi un po’ sconclusionate e ironia pessima ;)
Per quanto riguarda il tempo libero adoro fare attività fisica di tutti i tipi, in particolar modo amo ballare musica latina e andare a correre in campagna. Entrambi gli esercizi mi rilassano molto… e sono i momenti in cui sono libera di lasciar vagare la mente, così mentre penso e ripenso, analizzo e rifletto sulla mia giornata, boom, ecco le lampadine.

Quanto è stato importante per te l'appoggio dei tuoi cari nella realizzazione del tuo sogno di diventare scrittrice?
Come ho già detto molte volte, i miei genitori sono stati fondamentali: mi hanno sempre appoggiata e aiutata a contattare CE, a organizzare eventi nelle librerie o nei caffè letterari, a diffondere la notizia e trovare lettori. Un ringraziamento speciale va alla mia prima correttrice di bozze: mia sorella Marta. C’è poi il mio ragazzo, che è forse la persona che più mi critica, ma che così facendo più mi aiuta a trovare le falle nei miei lavori, a individuare le pecche e a sistemarle. La fiducia che ripone in me è la marcia in più che mi serve per continuare a coltivare il mio sogno. 

Hai già raggiunto un buon risultato con la pubblicazione di ben due romanzi. Qual è il prossimo obiettivo? 
Io considero Guardami un esperimento, una prova per valutare le mie “abilità/possibilità” di scrivere qualcosa di decente. A breve provvederò a una riedizione per migliorarne alcuni aspetti… mentre VCUC? è un lavoro sul quale punto molto, credo tanto nelle sue potenzialità, sia per la forma che per il messaggio che porta con sé. Quindi il prossimo obiettivo è renderlo un best seller ;) E cercare di migliorare ancora con il prossimo libro.

Cosa fai per farti conoscere come scrittrice? 
Mi muovo sia in rete che con “la pubblicità tradizionale”: pagina Facebook, tra poco un blog, contatti con varie blogger, presentazioni e interviste online, ma anche presentazioni nelle librerie, eventi nei caffè letterari e da settembre anche alcuni incontri nelle scuole, con prof che consiglieranno VCUC? come lettura agli studenti. 

Come concili lo studio con tutto ciò che riguarda la stesura del tuo romanzo e ciò che viene dopo? 
VCUC? è uscito il 23 giugno, quindi per la sua gestione mi sto organizzando ora che sono a casa da scuola, mentre la sua correzione di bozze e l’editing sono stati abbastanza semplici, grazie all’ottimo lavoro della CE Ciliegio. Sarà invece, credo, parecchio più problematico continuare a scrivere nei prossimi mesi ( per la “pubblicità” di VCUC? proseguirò assolutamente), causa maturità troppo vicina, prof perfezionisti, tesina da scrivere e alte aspettative.

Grazie a questa fetta della tua vita hai conosciuto persone a cui sei legata? 
Purtroppo no, ma spero di conoscerne in futuro: la strada è, incrocio le dita, ancora lunga.

Saluteresti i miei lettori con un messaggio che li spinga ad inseguire i proprio sogni? 
C’è una frase di Leo Buscaglia, uno “specialista d’amore”, alla quale sono legatissima, e che ora dedico a tutti voi:
“A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c'è il rischio di morire;
a tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
Solo la persona che rischia è veramente libera.”
Francy

3 commenti:

  1. Grazie mille per l'intervista, Francy!

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  2. Complimenti per l'interessante intervista.
    Buon proseguimento di agosto.
    Un sorriso di passaggio.
    ^___^

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  3. Simpatica intervista e brava Alex Astrid,che pur essendo così giovane, é riuscita a realizzare un sogno!
    P.s. La citazione finale piace un sacco anche a me :)

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