martedì 1 novembre 2016

Barbara Graneris: "Trovo il coraggio grazie ai miei personaggi"

Ci sono cose che amo più di altre del fatto di essere una blogger; tra queste c'è certamente la possibilità di dar voce agli autori, non soltanto segnalando i loro libri che sicuramente contengono un po' della loro essenza ma anche intervistandoli, con domande che ci permettono di capirli, di analizzarli, di esseri empatici verso loro nel loro essere delle persone comuni, che vivono nel nostro stesso mondo. In occasione della pubblicazione del suo nuovo romanzo Amami oltre le paure, in uscita il 7 novembre, ho avuto la possibilità di fare una chiacchierata con un'autrice che sembra davvero essere divenuta chi è oggi grazie alla sua scrittura

Dicci qualcosa di te, Barbara
Innanzitutto, grazie mille per lo spazio che mi dedichi! Per me è un vero piacere!
Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza di 22 anni che vive in un paesino in provincia di Asti. Amo molto le cose semplici, la musica, il calcio e lavorare con i bambini. Tendo ad essere molto riservata e a starmene nel mio angolino. 
Risultati immagini per Barbara GranerisHo imparato a prendere la vita a piccoli passi e a vedere il alto positivo anche nelle cose negative, e in questo modo mi sono scrollata di dosso parecchia insicurezza, mentre cerco ancora la mia strada.


In che modo ti sei avvicinata alla scrittura? 

Ho scoperto questa passione più o meno tre anni fa. È stata lo strumento attraverso cui sono riuscita a buttare fuori emozioni e pensieri che mi stavano opprimendo e che non riuscivo ad ammettere ad alta voce. Ero in un periodo “buio”, in cui vedevo tutto nero e mi sentivo fuori dal mondo. Sembrerà una frase fatta, ma la scrittura mi ha salvata. Più da me stessa che dagli altri, e da quel momento è stato impossibile fermarmi. All’inizio sfogavo solo le mie sensazioni, poi ho iniziato a scrivere di questa ragazza che viveva un po’ le mie esperienze ed è così che è nata Luce di “Ricomincio da te”
Ho deciso di pubblicare come sfida contro me stessa, ma di certo però non credevo che le mie storie potessero piacere anche agli altri!


L’amore per la scrittura è sempre accompagnato da quello per la lettura. Parlaci un po’ di te come lettrice.

Leggo sin da quando ero bambina. Ho iniziato con il “Battello a vapore” e Geronimo Stilton! Poi alle superiori ho letto i classici della letteratura italiana e straniera, e ho iniziato ad avvicinarmi ai romanzi rosa. Nicholas Spark è il mio mito in assoluto, accompagnato da Jennifer Armentrout, Colleen Hoover e Anna Premoli. Da qualche anno ho iniziato ad amare anche i fantasy, adoro Shadowhunters e i libri in stile Hunger Games e Maze Runner. Leggo di sera prima di dormire e mi piace avventurarmi tra le pagine di un libro, vivere attraverso, piangere, ridere ed emozionarmi. Ci sono volte in cui mi immedesimo così tanto che di notte mi sogno la storia che stavo leggendo!


Sono un’amante delle citazioni quindi non posso fare a meno di chiederti quali sono le citazioni tratte dai libri che preferisci.

Uh, domanda difficile! Non ci sono citazioni particolari dai libri che amo, più che altro degli interi paragrafi! Ma una citazione che mi ha sempre colpito è “Le cose rare agli esseri rari” di Nietzsche dell’opera “Al di là del bene e del male”.


In che modo pensi che i tuoi romanzi possano segnare il lettore? 

Scrivo le mie storie con l’intento di trasmettere un messaggio. I miei personaggi hanno sempre un insegnamento pronto da dare a chiunque lo voglia accogliere. Ma la cosa buffa è che lo trasmettono a me per prima! Attraverso loro anche io trovo il coraggio di affrontare alcune situazioni o di “uscire dal guscio”. 
È sempre un’emozione quando qualche lettore mi scrive per dirmi che la storia di Luce lo ha spronato a reagire, o che Greta e Davide gli hanno insegnato a non arrendersi mai e a lottare per il proprio sogno.
Se le mie storie riescono ad arrivare anche ad una sola persona, allora io ho già vinto. Poco importa il successo, perché se riesco a far emozionare, io sono una persona felice che è riuscita a fare qualcosa di buono. 


Nella trama del tuo romanzo E se fosse destino si legge la frase sogni e amore non sempre possono coesistere. Che significato ha per te questa frase?

Penso che per amore spesso si debbano fare delle rinunce, a volte involontarie e senza neanche rendersene conto. Ho visto persone mettere da parte i propri sogni per amore, e nel romanzo entrambi i protagonisti hanno un sogno da realizzare costeggiato da ostacoli. Ma così come accade nella storia di Greta e Davide, l’amore non dovrebbe limitare, ma ampliare. Ampliare gli orizzonti, i confini, la voglia di mettersi in gioco.
Amore e sogni possono coesistere se al tuo fianco hai la persona che invece di impedirti di realizzare il tuo sogno, lotta assieme a te per realizzarlo.


Lunedì 7 Novembre torni in libreria con un nuovo romanzo Amami oltre la paura. Lo consideri sotto alcuni aspetti simile alla tua precedente opera? 

“Amami oltre le paure” è simile ma allo stesso tempo diverso. Simile perché oramai il mio stile è sempre più marcato e incentrato sul romance, con un mix di amore e drammi. Diverso perché parla di temi diversi dai sogni e dalle proprie passioni, racconta di lotte personali e di voglia di rivincita.


In Ricomincio da te tratti di una tematica non indifferente: quella degli attacchi di panico. Cosa ti ha portato ad attribuire questa caratteristica a Luce, la protagonista del romanzo?

Luce è nata perché io ero in una situazione simile alla sua. Ero bloccata, isolata, “spenta”. Parlo di attacchi di panico perché ne ho sofferto e so quanto possano essere limitanti. Bisogna lottare contro se stessi e cercare di uscire fuori, di abbatterli prima che ti sovrastino del tutto. 


In ogni tua storia c’è qualcosa che parla di te, della tua storia e delle tue esperienze di vita?

C’è sempre moltissimo di me nelle mie storie, forse fin troppo!
I miei personaggi hanno tutti un lato del mio carattere, chi quello più timoroso, chi quello da sognatore, chi quello combattivo. Hanno i miei sogni e le mie speranze, e in alcuni casi, vivono esattamente degli episodi così come sono successi a me.



Hai progetti di scrittura che sono prossimi al divenire realtà?
Ho tante storie in mente! Non so quale salterà prima fuori e verrà pubblicata in futuro. Vorrei terminare una storia che ho iniziato più di un anno fa, che per me ha un significato speciale, ma che ho interrotto perché “Amami oltre le paure” aveva occupato tutti i miei pensieri e sgomitava per essere scritta per prima!


Grazie alla tua carriera da scrittrice hai avuto la possibilità di conoscere persone che oggi occupano una preziosa parte della tua vita?

Non l’avrei mai pensato, ma grazie alla scrittura ho conosciuto persone che sono diventate delle vere amiche. Sono diventate così importanti che ora non riesco ad immaginare la mia vita senza di loro.


Quanta importanza ha avuto il web nel far conoscere le tue opere?

Direi che ha svolto la maggior parte del lavoro. Tramite il web e i social mi sono fatta pubblicità, ho conosciuto persone che mi hanno aiutata e grazie al passa parola hanno fatto conoscere le mie storie a più persone. Senza il web non sarei riuscita ad essere dove sono ora.


Sì, Barbara ci ha fatto un bellissimo regalo: un dolce pensiero per me e per tutti voi che avete dedicato un po' del vostro tempo alla lettura della sua intervista. Fatemi sapere se avete intenzione di entrare nel mondo di questa scrittrici o se l'avete già fatto.

Francy

1 commento:

  1. Ho avuto la fortuna di conoscere Barbara non solo tra le righe dei suoi romanzi, ma anche di persona. Oltre ad essere una scrittrice di grandissimo talento è anche una persona meravigliosa e dal cuore grandissimo. Il romance non è il mio genere letterario preferito, io divoro thriller, ma leggendo "Ricomincio da te" mi si è aperto davanti agli occhi un mondo nuovo e tutto da scoprire.
    "E se fosse destino" ha un posto davvero molto speciale nel mio cuore, Greta e Davide mi sono stai vicini in un periodo terribile della mia vita e mi hanno aiutata a non mollare. Grazie a loro, e a Barbara, mi sono avvicinata ulteriormente a questo mondo letterario per me poco conosciuto, non solo come lettrice ma anche come scrittrice, portandomi a scrivere il mio secondo romanzo nel quale ho buttato fuori tutto quello che avevo dentro e che non riuscivo a dire a voce. La strada da percorrere per me è ancora molto lunga ma so che se mi volto indietro posso vedere, in lontananza, Greta e Davide che continuano a starmi vicini e a ricordarmi ciò che mi hanno "detto" tempo fa.
    Per questo dico grazie a loro e a Barbara, per tutto quello che inconsapevolmente hanno fatto per me!
    Ti voglio bene,
    Valentina Nazio.

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