martedì 22 novembre 2016

Recensione: Un giorno solo, tutta la vita

Autore: Alyson Richman
Pagine: 342
Prezzo di copertina: 18.00  euro
Editore: Piemme
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito". Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.
Il problema più grande nello studiare la Storia è il cadere nell'impersonalità; un manuale scolastico non sarà mai in grado di trasmetterti l'orrore delle persecuzioni naziste, la desolazione che hanno portato nelle città, l'amore perso di una famiglia stremata dai lavori forzati. Questo perché la Storia è fatta di vite di uomini e donne, le quali portano nel cuore il fardello del loro vissuto, composto da dolori che distruggono quelle giornate che avrebbero desiderato trascorrere.
Queste sono pagine intrise di disumanità. Di coloro che hanno avuto il coraggio di creare la sofferenza trattando la gente come merce da sfruttare, da cui ricavare un guadagno e poi gettare via.
Queste sono pagine intrise di speranza. Forse la qualità più forte dell'uomo poiché permettere di non soccombere a condizioni che ritieni intollerabili fin quando non ne sei coinvolto e l'unico modo di uscirne è lottare, arrivando fino in fondo. Pure se non sai se il fondo esista.
Queste sono pagine intrise di compassione. Per chi sta peggio di te benché tu stia già male. Per chi è più debole di te e destinato a soccombere alle crudeltà. Per chi sta perdendo la speranza e ti senti in dovere di risollevare.
Un giorno solo, tutta la vita però è soprattutto amore. L'amore ti accompagna dalla prima pagina all'ultima, trascinandoti con sé nel vortice del tempo e dello spazio: tra la guerra e la pace, tra Paga e New York. E' una grande forza che fa muovere tutto e mette ordine dove tutto è sconvolto.
C'è quel primo amore che non si dimentica: Lenka e Joseph completano le loro vite a vicenda pur essendo lontani e convinti che l'altro ormai non esisti più. Nei momenti di calma, quando riflettono lontano dalla loro consolidata atmosfera familiare, entrambi non possono che richiamare alla mente ciò che è accaduto quando erano giovani, meditando su cosa sarebbe stato se la guerra non li avesse divisi. E' una sofferenza privata, solamente loro. E' come se ci fosse una netta linea di divisione tra quello che è stato prima del conflitto mondiale e ciò che è stato dopo. Inevitabile che tanto dolore segni così profondamente da voler tagliare nettamente i fili col passato.
La forza dei ricordi non può essere repressa: Joseph si aggrappa ad essi per vivere, Lenka cerca di dimenticare. Entrambi ricordano ciò che è stato e rimpiangono ciò che non è potuto essere.
La storia del secondo amore ha molte sfaccettature; eh sì, perché sia Lenka sia Joseph devono rifarsi una vita, diametralmente opposta a quella che sognavano il giorno del loro matrimonio.
Abbiamo delle storie d'amore quasi di ripiego in cui però entrambi i protagonisti provano un grande riconoscimento per chi li ha accolti a braccia aperte nella loro vita, disposti ad amarli per quello che erano: distrutti dalla perdita dei familiari, spaesati dal nuovo ambiente.  E' un amore pacato, quasi una vecchia amicizia tra buoni amici, destinato a diventare routine. 
Sarà da questo abitudinario amore che nascerà l'oggetto dell'affetto materno, o paterno che sia. Governato da un istinto di protezione, da sensazioni piacevoli ed intense capaci di rigenerare un pezzo della vita che ormai sembrava svuotato di significato.


Il romanzo dell'autrice americana mi è rimasto impresso nel cuore grazie a quel grido di speranza e di umanità di cui vuole farsi portatore. Il chiarissimo messaggio del nonostante tutto è una preziosa filosofia di vita: la convinzione di poter far pace nonostante un aspro litigio, la voglia di costruirsi una famiglia nonostante l'aver perso la propria, la forza di fidarsi del prossimo nonostante le atrocità di cui sei succube. Il ricongiungersi nonostante il tempo abbia separato con crudeltà.

Risultati immagini per nostalgia
L'amore è trasparenza: capire ogni cosa senza fare domande 
E' questo un primo segno d'amore? Sentire nella persona che sei destinata ad amare il suono di quanti devono ancora nascere 
Ci sono due sensazioni di pelle che si ricordano per il resto della vita: la prima volta in cui ci si innamora -e quella persona ci prende per mano- e la prima volta in cui nostro figlio ci afferra un dito. In entrambi i casi, quella stretta ci salda all'altro per l'eternità
Da vecchio sono giunto a credere che non conti l'amore, sostantivo, ma l'amare, verbo. Si tratta di un'azione; che, come l'acqua, scorre a ritmo suo. Quando si ama davvero non ci si può costringere tra dighe, con il rischio che tutta quell'abbondanza tracimi e ci sommerga. Anche nella lontananza, e persino nella morte, il nostro amare si muove e cambia.

Se quelli che amiamo vengono sempre a trovarci in sogno, quelli che ci tormentano vengono quasi sempre quando siamo ancora svegli.
Voto:

2 commenti:

  1. No vabbè, bellissima recensione. Mi è venuta la pelle d'oca leggendo la trama e di seguito le tue parole. FANTASTICO. Voglio assolutamente leggero *.*

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  2. mi sembra un romanzo da non scartare assolutamente!! me lo segno!!
    ciao!! :=)

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