lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: Nonostante tutto ti amo ancora

Autore: Samantha Towle
Pagine: 316
Prezzo di copertina: 9.90  euro
EditoreNewton Compton
Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro. Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa... qualcuno... lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, che fa soldi giocando a poker e rimorchia donne nei bar. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato, sembra raggiungerla...

Vorrei cominciare dicendovi che se state cercando una recensione che osanni questo libro non siete nel posto giusto, ma non lo siete nemmeno se volete un pensiero completamente distruttivo su di esso. Nonostante tutto ti amo ancora era cominciato male -anzi malissimo- ma pian piano si è fatto strada dentro di me facendomi pensare che in fondo il suo senso ce l'aveva e l'insegnamento pure e che quindi era insensato proseguire la lettura con l'atteggiamento di scherno e con un ghigno malefico al posto del solito sorriso trasognante che mi caratterizza mentre leggo. Sarà difficile parlarvi del romanzo della Towle per il semplice fatto che nemmeno io ho le idee chiare; forse ho fatto passare troppo tempo prima di scrivere la recensione ma vi assicuro che non tutte le recensioni si possono scrivere a mente fresca di lettura. A volte la storia ti lascia un gran vuoto dentro, però un vuoto riempito di tante piccole emozioni che pian piano si possono trasformare in piccoli insegnamenti. Beh, insomma. Se volete un parere oggettivo, coerente e lucido questa volta sono io stessa a scacciarvi dal mio Angolino, andando addirittura contro i miei stessi interessi XD

domenica 28 febbraio 2016

Play a Book: Mangia, prega, ama e Halsey

*E se libri e canzoni si fondessero? Diventassero un tutt'uno? La magia delle pagine si mescolerebbe con la melodia delle note. Le nostre orecchie sarebbero impegnate ad ascoltare i dolci suoni mentre i nostri occhi continuerebbero imperterriti la lettura della storia. Io e Francesco saremo con voi ogni 27 del mese per collegare con un sottile filo una canzone e un romanzo. E un romanzo con una musica*
Buon mercoledì, Lettori! Come vi sarete accorti non sono molto presente nel mio angolino e soprattutto nei vostri, ma il tempo sembra sempre divorare ogni cosa che vorremmo fare. Non è questione nemmeno di voglia, perché quella non mi manca nel momento in cui mi metto a scrivere un post. Per scrivere questo mi sono ritagliata qualche minuto e lo stesso ha fatto Francesco, anche lui sommerso da interrogazioni, verifiche ed impegni extra scolastici. Ma ce l'abbiamo fatta! Non sono proprio puntuale con la pubblicazione perché ci siamo trovati con l'acqua alla gola e quando ho ricevuto le risposte di Francesco non ero più a casa; in ogni caso oggi eccovi qua la nuova puntata
Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert
Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.
È bello sognare di vivere meglio,
è giusto tentare di farlo sul serio
per non consumare nemmeno un secondo
e sentire che anche io sono parte del mondo
e con questa canzone dico quello che da sempre so
che la vita rimane la cosa più bella che ho...
Mangia, prega, ama è uno di quei romanzi che non scordi più, che in fondo sai ti hanno insegnato qualcosa di importante. In questo caso di non smettere mai di vivere perché la vita è l'unica cosa che abbiamo ed è nostro dovere sfruttarla al meglio. Così una donna che sembrava avere tutto, questo tutto lo abbandona per il fatto di non avere più tra le mani se stessa e il suo sorriso; come dice Elizabeth To lose balance sometimes for love is part of living a balanced life. Lo stesso messaggio traspare dalla canzone E da qui di Nek, dove il cantante invita a non sprecare il proprio tempo cercando invece di sfruttarlo nel migliore dei modi perché la vita -appunto- è la cosa più bella che abbiamo.
Francy




Is this the way it's really going down?
Is this how we say goodbye?
Should've known better when you came around
That you were gonna make me cry
It's breaking my heart to watch you run around
'Cause I know that you're living a lie
That's okay baby 'cause in time you will find...
What goes around, goes around, goes around
Comes all the way back around
Non ho mai letto questo libro né visto il film. So che è popolarissimo, ma non c’è mai stata occasione. Ho scoperto però una trama interessante e la prima canzone a cui ho pensato è “What goes around… comes around” di Justin Timberlake. Finita una relazione, il cantate cerca di andare avanti. Tutto il mondo intorno a lui crolla, ma si affida al karma. Il dolore e la sofferenza passeranno e lasceranno posto ad amore e felicità perché what goes around, comes around. Francesco






venerdì 26 febbraio 2016

Blog Tour | Sogni di Carta - Quinta Tappa: Le illustrazioni

Eccoci giunti alla quinta tappa del Blog Tour del romanzo "Sogni di Carta" di Melania D'Alessandro.
Se vi siete persi il post di presentazione e le tappe precedenti, trovate tutte le informazioni qui. Ricordo, inoltre, che il Blog Tour si concluderà con un bel Giveaway (per sapere come partecipare e vincere i premi messi in palio, leggere attentamente il post di presentazione).
Prima di cominciare con il contenuto della tappa di oggi, vi lascio i dati del romanzo in questione.

Titolo: Sogni di Carta
Autrice: Melania D'Alessandro
Pagine: 137, illustrato
Prezzo: 13,90 euro formato cartaceo
Editore: Leucotea
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2016
Trama: Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.

Oggi Melania ci parla delle illustrazioni del romanzo, svelandoci i "dietro le quinte" dei disegni. Lasciamole dunque la parola.
Fin dalla sua primissima stesura, ho immaginato "Sogni di Carta" come un libro illustrato.
In realtà, per qualsiasi storia io abbia scritto, ho tentato di trasporre su carta i volti dei personaggi, credo sia naturale. Studiarne i lineamenti, schizzarli a matita su un foglio bianco permette allo scrittore di sentire i protagonisti della storia meno distanti e più reali. Ed ecco che, quando il volto finalmente prende la forma giusta e riesce ad assomigliare all'ideale che ci si era fatti nei propri pensieri, ci si sente esaltati, carichi ed euforici.
Non so se avrei mai pensato che un mio libro potesse essere illustrato, sinceramente, per cui comprenderete la mia attuale gioia. Metteteci poi il fatto che le illustrazioni definitive sono state realizzate dalla mia dolce metà e vi potrete facilmente rendere conto della mia euforia e del mio orgoglio!
In questo post voglio mostrarvi l'evoluzione dei personaggi, da come li avevo disegnati io in un primo momento, a come poi sono diventati grazie alla penna del mio compagno.
Inizialmente avevo pensato a uno stile realistico dei disegni. Alcuni dei seguenti sono tratti dal quaderno degli appunti che ho utilizzato durante la stesura del romanzo, dunque il realismo era per me indispensabile. Desideravo a tutti i costi vedere i protagonisti di Sogni di Carta così come li avevo immaginati. Amante dello stile Disney, noterete che sia Archimede che Gulliver hanno un aspetto piuttosto “disenyano”.

sabato 20 febbraio 2016

Recensione: This star won't go out

Autore: Esther Earl
Pagine: 431
Prezzo di copertina: 18.00  euro
EditoreDutton

Una collezione di pagine di diario, di storie, di lettere e di schizzi di Esther Grace Earl, morta nel 2010 all'età di sedici anni. Alcune foto e testi dalla sua famiglia e dai suoi amici aiuteranno a raccontare la storia di Esther insieme ad un'introduzione scritta dal pluripremiato autore John Green che ha dedicato il suo best seller Colpa delle stelle alla ragazza. (tradotta da me)





Esther Grace Earl non era un eroina, non era una vittima. Prima di tutto era una ragazza, con la voglia di vivere che si deve avere a quindici anni, con occhi pronti a divorare il mondo, con un sorriso coinvolgente sul viso, con quelle insicurezze sempre in agguato. 
Non aspettarti niente dalla semplicità di una persona fuorché l’imparare ciò che lei stessa ha compreso vivendo. Non pensare di girare l’ultima pagina con le idee chiare di chi ha captato ogni minima lezione leggendo. Ma non devi nemmeno aver paura di finire il libro senza versare una lacrima e di lasciare Esther con la sensazione di un vuoto di insegnamenti. Piuttosto ti sentirai svuotato dentro ma anche riempito. Piano e poi con veemenza le sue esperienze diventano le tue: quando soffre vorresti che Esther fosse tua amica per appoggiarle una mano sulla spalla e dirle che andrà tutto bene. Poi il male viene dopo. Quando ti rendi conto che non sarà così e che, se anche abitassi a Boston -dove la ragazza ha passato l'ultimo periodo della sua vita- non potresti fare niente perché lei non c'è più: non ha bisogno di una parola amica, non ha bisogno delle nostre lacrime, non ha bisogno di compassione. Leggendo non riusciamo a realizzare cosa rappresenti davvero il libro, tanto che mi sono vista pregare in silenzio di arrivare all'ultima pagina e trovarmi quel e vissero tutti felici e contenti che amiamo tanto nelle favole. Non volevo, non potevo pensare a quello che This star won't go out espone già nelle prime righe: sono le memorie di una ragazza che ha amato ogni istante di quella vita troppo breve che le è stata concessa.

lunedì 15 febbraio 2016

Le Miss Movie: Come acqua per gli elefanti

*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni mese io e Veronica -del blog She was in wonderland- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Eccomi con un nuovo post! Stavolta a tema cinematografico come d'altronde una volta al mese. La puntata de Le Miss Movie di oggi è dedicata ad un film a cui mi sono avvicinata casualmente dopo averne visto circa cinque minuti mentre andava in onda in televisione: dopo essere stata incuriosita dai toni pacati e drammatici percepiti in così poco tempo non ho potuto trattenermi, qualche giorno di seguito, dopo aver recuperato il film, mi sono tuffata sotto le coperte e mi sono goduta la visione. Fatto ciò ho proposto alla nostra Veronica di parlarne nella nostra seconda puntata insieme. Ed ecco qua cosa ne è venuto fuori tramite l'unione dei nostri due pareri...
Titolo: Come acqua per gli elefanti
Anno: 2011
Durata: 122 min
Genere: drammatico, sentimentale
Interpreti: Robert Pattinson, Reese Witherspoon
Trama: Jacob Jankowski viaggia leggero. Ad un passo dalla laurea in veterinaria, ha infatti appena perso tutto: genitori, speranze, casa, sogni. La maniglia a cui si aggrappa per caso e per destino è quella del treno del Benzini Brothers Circus, una strampalata combriccola di imbonitori, mangiatori di fuoco, donne cannone e animali esotici tra i quali scoprirà i pericoli di un luogo sospeso, ma pur sempre abitabile. Il racconto di questa turbolenta redenzione è affidato al lungo flash back di un Jacob, ora novantenne, che ripercorre con la mente le acrobazie del suo numero più rischioso: l’amore per Marlena. Un amore proibito, perché si dà il caso che lei sia la moglie del sadico direttore del circo, oltreché inarrivabile vedette dello show.
Una trama vecchio stile impreziosita con quei sentimenti che non cambiano mai col passare degli anni. C'è l'amore, una forza che non si può controllare per quanto ci si sforzi. C'è il rispetto per gli animali che purtroppo non tutti hanno. C'è l'amicizia sia tra uomini sia tra uomo ed animale appunto: tra i componenti del circo Jacob troverà anche quegli amici che lo sosterranno a costo di mettesi in pericolo e poi ovviamente troverà l'elefantessa Rosie, suo complice e vittima della cattiveria umana. August Rosenbluth, direttore del circo, è uno dei personaggi più sadici mai visti in un film non horror. I meccanismi che innesca, l'odio che diffonde, l'essere disposto a tutto pur di arrivare ad un successo sempre più elevato lo dipingono come quell'uomo falso: dal sorriso di ghiaccio e dal cuore di pietra. Si parla di amore proibito nato per caso. Una donna che ha conosciuto oramai la vera spietata natura del marito e un ragazzo, più giovane, che l'ha vista senza alcun filtro: fin da subito Jacob infatti che Marlena non è come August. 
Ci sono scene forti, non cruente, ma solamente potenti dal punto di vista emotivo. Vorrei parlarvi di quella che mi è rimasta scolpita nel cuore sperando di non farvi nessun spoiler (se non volete rischiare potete sempre saltare qualche riga). Le sottigliezze psicologiche si fanno vedere nel momento in cui August smaschera l'attrazione tra Jacob e la moglie semplicemente costringendoli a far recitar loro la parte degli innamorati. Lo sfiorarsi, il guardarsi degli occhi e quelle espressioni parlanti si rivelarono troppo vere nonostante lo sforzo di fingere di NON essere innamorati. 
Si parla poi delle sofferenze di una vita e delle rinunce di essa. Jacob, giovane laureando alla facoltà di veterinaria, mai si sarebbe aspettato di ritrovarsi in un circo, a curare le ferite di animali maltrattati dalla ferocia di un uomo frustrato. Robert Pattinson mi ha piacevolmente sorpreso. Dopo la sua parte di sbrilluccicante e inafferrabile vampiro abbiamo un'interpretazione per niente fredda, piuttosto piena di sguardi ardenti d'amore per la vita: la sua, quella di Marlene e quella di Rosie.
Come acqua per gli elefanti si è rivelato un'ottima trasposizione cinematografica di un romanzo di cui non sapevo nemmeno l'esistenza ma che ora non vedo l'ora di leggere per tuffarmi di nuovo nel bel mezzo degli anni della Depressione in questa storia dall'ambientazione circense originale e animata da toni alternativamente pacati e rapidi.
Voto: ♥♥♥♥
Richard LaGravense e Francis Lawrence promettono una storia d’amore drammatica, coinvolgente e appassionante in un’ambientazione interessante, curiosa, colorata e peculiare qual è quella circense nella loro versione cinematografica del libro di Sara Gruen, Acqua agli elefanti.
Raccontata attraverso un lungo flashback della durata di poco meno di due ore, Come l’acqua per gli elefanti è la storia di Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di origine polacca nell’America della Grande Depressione. Il giorno del suo ultimo esame, il ragazzo riceve una notizia che sconvolge irrimediabilmente la sua intera esistenza: i suoi genitori hanno tragicamente perso la vita in un incidente stradale e a lui non è rimasto più nulla. Senza casa, senza soldi e senza famiglia, decide quindi di mettersi in viaggio per cercare un po’ di fortuna, seguendo i binari della ferrovia. Durante il suo cammino, poco importa se per mano del destino o se mandato dai suoi genitori, Jacob incrocia un treno in corsa sul quale, senza pensarci due volte, decide di salire al volo. Ben presto scopre di essersi reso ospite sul mezzo del circo dei fratelli Benzini, nel quale riuscirà pian piano a farsi strada fino a diventarne il veterinario e l’addestratore dell’elefante Rosie.
Vorrei poter dire di essere rimasta incantata da questa pellicola per via della sua caratteristica ambientazione o di essere rimasta colpita dalla costruzione psicologica dei personaggi, ma non lo dirò perché non è successa nessuna delle due cose. Come l’acqua per gli elefanti aveva tutti gli elementi per essere un gran bel film, ma a mio parere non sono stati sfruttati a dovere.

domenica 14 febbraio 2016

Recensione: Cose che nessuno sa

Autore: Alessandro D'Avenia
Pagine: 332
Prezzo di copertina: 19.00  euro
EditoreMondadori

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'"Odissea": così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.

Ci sono cose che nessuno sa eppure che esigono di essere conosciute. Sono quei dubbi che ci portiamo dentro perché non sappiamo a chi domandare. Sono quelle proposte mai fatte per paura di dire la cosa sbagliata. Sono quei messaggi che mandiamo con gli occhi senza successo. Sono le parole che il cuore vorrebbe pronunciare ma la voce si rompe in gola. Sono le lacrime non versate quando dentro ti sentivi un fiume in piena. Tutto questo ci accompagna pagina dopo pagina in un libro che ha deluso molti lettori precedentemente ammaliati da Bianca come il latte rossa come il sangue, romanzo d'esordio dello scrittore. Ma non ha deluso me. Non è importante il realismo in storie simili piuttosto le emozioni che ti colpiscono davanti a frasi che non puoi far a meno di annotare; questo tocco magico che rende poesia anche un'opera in prosa io lo chiamo semplicemente talento. Ci troviamo davanti ad una storia che si svolge tra le pagine della vita di una comune adolescente ma siamo immersi in un'atmosfera a tratti surreale capace di ammaliarti, cullandoti nel bel mezzo di quel coraggio che ognuno di noi dovrebbe avere. Perché Cose che nessuno sa vuole essere una lettura scorrevole che pretende di essere ricordata ad ogni costo per i suoi semplici eppure significativi insegnamenti individuabili pagina dopo pagina.

mercoledì 10 febbraio 2016

Recensione: Diario di Anne Frank

Autore: Anne Frank
Pagine: 388
Prezzo di copertina: 13.00 euro
EditoreEinaudi

Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori più o meno immaginari, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio. "Vedo noi otto nell'alloggio segreto come se fossimo un pezzetto di cielo azzurro circondati da nubi nere di pioggia", ha il coraggio di scrivere Anne. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subì tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Ora il testo è stato restituito alla sua integrità originale, e ci consegna un'immagine nuova: quella di una ragazza vera e viva, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni. Questa edizione, a cura di Frediano Sessi - ora arricchita di una nuova prefazione di Eraldo Affinati - offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di Anne e della sorella Margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti in questi anni.
Non voglio recensire questo libro nel vero senso della parola poiché significherebbe dare il mio parere sulla vita di una ragazza che non ha vissuto quanto avrebbe dovuto. Se questa storia fosse stata finzione lo scrittore sarebbe stato così crudele da poterlo immaginare come una persona senza scrupoli e senza alcun cuore: perché dovrebbe esserci un limite alla cattiveria. Invece la Storia -quella con la S maiuscola, che è contenuta in questo pezzetto di Seconda Guerra Mondiale- dimostra che l'uomo può essere malvagio oltremisura. Tu, che stai leggendo queste mie parole, avrai ormai capito che la recensione non ha la sua parte in questo post dal nome poco azzeccato: qui trovate un pensiero nato dal cuore lettera dopo lettera man mano che quella vita troppo breve di una ragazzina troppo sveglia si riavvolgeva davanti ai miei occhi.
Prima di cominciare la lettura credevo di trovarvi dentro anche annotazioni scritte di nascosto su qualche pezzo di carta rubato all'interno del campo di concentramento dove Anne fu deportata. Invece di guerra non si parla, se non nelle conversazioni familiari riportate nella narrazione. Delle condizioni della ragazza ad Auschwitz non possiamo sapere nulla; è morta come tanti altri. In silenzio, dimenticata, senza che nessuno potesse raccontarci delle sue atroci sofferenze. Noi conosciamo quell'Anne fiduciosa, che nella vita vuol fare la scrittrice, che vede il bicchiere mezzo pieno anche quando rimane una sola goccia d'acqua, che vede il suo nascondiglio come l'unica parte di cielo senza nuvole durante una tempesta. Siamo di fronte ad una ragazza forte e pensare che il suo ottimismo sia scalfito da una cattiveria gratuita fa male. E ancor di più fa male che non c'è stato rimedio per farle riacquistare quel sorriso che mi immagino avesse mentre segnava le pagine bianche del diario che poi è arrivato nelle nostre mani.

venerdì 5 febbraio 2016

Prossime uscite: storie da tener d'occhio

Ultimo giorno di questa settimana prima del tanto atteso weekend, contornato da due bei giorni di riposo portati dalla festività del Carnevale. Se ieri vi ho parlato di alcune novità degli ultimi mesi portate da freschi autori emergenti perlopiù auto pubblicati, oggi vorrei dedicare questo post -come avrete già compreso dal titolo- alle prossime uscite in libreria o comunque a quei romanzi che sono usciti nella settimana appena trascorsa ma che non ho avuto modo di mostrarvi in precedenza. 
La valle dei cadaveri
Ecco un crimine che avviene in uno di quei piccoli paesini che sembrano perennemente fermi, dove niente sembra muoversi. Ed invece anche qui un giallo può avere i suoi buoni ingredienti...
 11 febbraio
Trama:
Provincia di Lecco. Benedetta Mantero Radice, la reginetta della scuola, appartenente a una delle famiglie più facoltose della zona, scompare. A occuparsi delle indagini sono l'ispettore Alberto Gropello e l'agente Alessandra Santangelo. L'evento ha scosso il paese e destato la curiosità di alcuni ragazzini: Federico e Mauro, all'inizio solo per gioco, conducono la loro personale ricerca, che li porta ben presto a Vittorino, un uomo losco e noto per essere violento. Anche gli investigatori arrivano a lui: nella zona a quanto pare si organizzano festini che coinvolgono molte delle famiglie più in vista, compresa quella di Benedetta, e Vittorino ha il compito di disfarsi delle vittime quando qualcosa in quelle serate finisce male... Ma che fine ha fatto Benedetta? Quando le indagini si fanno più serrate, i morti cominciano a popolare la valle. E la tranquilla realtà di provincia si rivela un palcoscenico perverso, brutale, i cui attori sono sia adulti che adolescenti...

Tutto quello che pensiamo quando parliamo d'amore
Storia di speranza, sacrificio, perdita e affetto che portano a voler tornare nel proprio paese d'origine, in cui senti in qualche modo di appartenete  11 febbraio
Trama:
Sono passati quindici anni da quando Antonio Grasso ha sposato Maddalena e l'ha portata in America. Quella è stata l'ultima volta che la donna ha visto i suoi genitori, le sorelle, i fratelli, e tutto ciò che conosceva e amava nel paese di Santa Cecilia. Maddalena non ha bisogno di rivangare il passato e lasciare che il suo bagaglio emotivo e le ferite della vita precedente escano fuori. Ma la figlia Prima è stata allevata secondo le antiche tradizioni italiane e, man mano che vede invecchiare i suoi, dentro di lei cresce il desiderio di riportarli nel Paese d'origine, sperando di ricucire i rapporti tra Maddalena e i suoi fratelli e sorelle, ormai diventati per lei degli estranei. L'idea di Prima commuove profondamente i Grasso, ma il destino riserva loro un'amara sorpresa, e il loro viaggio di ritorno in patria diventerà un'improrogabile necessità. 
Al centro dell'universo
Uno young adult frizzante che insegna quanto sia importante avere un'amica su cui contare in ogni circostanza, una mano che ti consenta di andare avanti sempre 11 febbraio
Trama:
Emily ha deciso di correre qualche rischio per trascorrere l'estate più travolgente della sua vita. Prima di Sloane, Emily non andava alle feste, parlava a malapena con i ragazzi, non aveva mai fatto niente di folle. Ma Sloane, un vero e proprio "tornado sociale", è la migliore amica che si possa avere e l'ha tirata fuori dal suo guscio. Eppure, poco prima di quella che doveva essere un'estate epica, Sloane... scompare. Lascia solo un elenco di cose da fare: tredici bizzarri punti, come per esempio: Raccogliere mele durante la notte. Va bene, abbastanza facile. Ballare fino all'alba. Perché no? Baciare un estraneo. Che cosa?! Ma senza Sloane, Emily potrà farcela? Chissà cosa potrà succedere, con tutta un'estate davanti e l'inaspettato aiuto dell'affascinante Frank Porter...


giovedì 4 febbraio 2016

Segnalazione: interessanti novità

In questo pomeriggio di un giovedì ho deciso di tornare a fare sentire un po' la mia voce. Qualche giorno di assenza e già questo angolino mi manca terribilmente, per non parlare dei sensi di colpa per non aver trovato il tempo né per pubblicare alcun post né per passare a farmi un giro da voi. Beh sì, sono state giornate impegnative come sempre accade quando si studia mattina e pomeriggio e le letture non sono andate in modo proprio veloce, lo ammetto. A proposito, devo scrivere al più presto la recensione del diario di Anna Frank. Ma non sono qui per farvi una sintesi della mia settimana precedente ma soltanto per presentarvi alcuni libri che mi sono stati propositi nei giorni addietro...

The Match
Un fantasy romance che fa da seguito alla Boogeyman Saga, iniziata con Failure to queen. La giovane autrice si riconferma piena di originalità che vuole far conoscere a nuovi lettori.
Trama:
Elliott e Crystal hanno sfidato la Scacchiera Nera e la Regina è pronta a vendicarsi. La vita della giovane ragazza, ora, è un turbine di pericoli e di sorprese inaspettate, costretta a vivere in una nuova realtà difficile e letale. La scoperta dell’oscura e brutale natura di Elliott, ha stravolto completamente ciò in cui credeva. Elliott è ormai completamente preso dalle emozioni ritrovate nella sua anima nera e che condivide con Crystal, la ragazza di cui si è innamorato. Ed è disposto a rinnegare se stesso e andare contro il suo Re, per lei. Anche i suoi amici li sostengono nella guerra che si sta scatenando: le ombre dell’Uomo Nero sono state incaricate di uccidere i due amanti e l’oscurità non è mai stata così spaventosa. E quando sembra che la realtà abbia raggiunto una sua stabilità, una nuova e sconvolgente rivelazione stravolgerà per sempre l’equilibrio che si era creato e Crystal dovrà fare i conti con una verità che la madre le ha sempre tenuto nascosta. La partita continua e giocare a scacchi non è mai stato così pericoloso…Sarete pronti a difendervi dalla Regina Nera?


Otto
Una trama che appare assurda eppure impreziosita con un certo spessore psicologico che si impegna a figurarsi come un horror con tutte le carte in regola, partendo da una copertina alquanto accattivante
Trama:
Otto è un aspirante mago che vive in un minuscolo appartamento a Mestre insieme alla sua fidanzata Anna. La vita sembra metterli a dura prova, soprattutto quando il giovane si trova costretto ad affrontare il comportamento anomalo del suo riflesso, capace di un'autonoma vitalità, che in breve tempo lo porta alla catastrofe completa. Ma quando tutto sembra ormai perduto, un accordo stretto proprio tra Otto e il suo riflesso ribalta la situazione portandolo a raggiungere il successo tanto desiderato. Ma niente, nel romanzo di Jean-Christophe Casalini, è come sembra e in breve tempo la situazione prende una piega assurda, a tratti allucinante. In un crescendo di suspense e di violenza, la vita dei protagonisti sarà più volte sconvolta, tra omicidi, spettacoli ed eventi demoniaci.
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