mercoledì 30 novembre 2016

Leggo perché...

Buon mercoledì, cari Lettori! Sono qui per presentarvi la prima metà dei pensieri che ho ricevuto grazie a questa iniziativa che sono davvero felice di essere riuscita a portare avanti; ho visto che moltissimi di quelli che ho contattato sono rimasti entusiasti dell'idea ed io sono rimasta altrettanto estasiata leggendo le loro risposte! A loro va un immenso GRAZIE! Perché descrivere la vera essenza del lettore senza persone come loro sarebbe stato impossibile! Vi lascio alle loro autentiche parole...


Leggo perché ogni libro è un viaggio, un'avventura in luoghi e tempi lontani. Ogni libro, ogni storia, ci permette di conoscere nuovi personaggi, nuovi mondi e ci permette di evadere dalla realtà anche solo per qualche minuto.
Leggo perché non posso farne a meno, la curiosità di scoprire quale storia si cela dietro una copertina è troppo forte e mi lascio rapire dalle parole, capitolo dopo capitolo. Leggo perché la lettura ha sempre fatto parte della mia vita, non ricordo un giorno passato senza aprire un libro e leggerne almeno una pagina. Leggo per passione, per evadere un po' dalla quotidianità, per sentirmi al sicuro. Silvia May
Io leggo perché sono curiosa: tra le pagine di un libro si nasconde sempre qualcosa di nuovo e sorprendente.
Io leggo perché adoro scoprire la realtà attraverso diversi sguardi, altre prospettive capaci di mostrarmi nuovi lati del mio carattere e della mia identità.
Io leggo perché la voce di un libro riesce ad avvicinarmi a mondi lontani in un battito di ciglia: nell'arco di poche parole è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio senza limiti.
Io leggo perché adoro le storie e i racconti in ogni loro forma. Mi piace pensare che ogni aspetto della nostra vita sia un racconto che può avere sfumature luminose oppure più scure. In questa ottica leggere diventa un sinonimo di vivere.
Sì, io leggo perché vivo. Fede
Io leggo per fuggire dalla realtà. Non riesco mai a sentirmi completamente a mio agio nel mondo che mi circonda e i libri sono il mio nascondiglio segreto. Avete presente quel momento in cui non ce la facete più e vorreste essere da tutt'altra parte? Ecco, io in quel momento trovo nei libri la mia via di fuga. Ho cominciato a leggere per questo motivo e alla fine ne sono diventate miliardi di ragioni per cui leggo. Leggo perché entrare dentro un'altra storia mi fa provare tantissime emozioni. Leggo perché così ritrovo me stessa nelle pagine che sfoglio. Leggo perché così, anche stando seduta sul letto, riesco a viaggiare in tutte le parti del mondo e in tutte le dimensioni possibili. Leggo perché così mi sento davvero parte di qualcosa. Leggo perché i libri sono diventati parte della mia vita e non potrei e non vorrei mai più separarmene. Valentina M.

martedì 29 novembre 2016

Io leggo perché...

Eccomi, Lettori! Spero che stiate trascorrendo una piacevole serata, tra le coperte del vostro lettino, le pagine di un bel libro e una tazza di tè sul comodino. Purtroppo per me in questi giorni mi aspettano momenti piuttosto stressanti ma la positività dà sempre la spinta giusta ed una pagina o due alla sera non me le faccio mancare, nonostante tutto.
Oggi sono qui per inaugurare una serie di tre post, una mini-iniziativa che ho nel cassetto da un po' di tempo e che adesso ho deciso di utilizzare come arma segreta.
Mi sono munita di buona volontà ed ho contattato altre persone che amano la lettura almeno quanto me e ho chiesto loro quali sono le motivazioni per le quali leggono.
Ho ricevuto delle risposte bellissime, che nascondono la vera essenza della lettura. Ho ricevuto brevi frasi, concise, che fanno comprendere che il dono della sintesi è prezioso. Ho ricevuto piccole perle di saggezza che avrei voluto uscissero dalla mia bocca. Ho ricevuto opinioni così sincere che sembravano parole di un amico. Ho ricevuto frasi tanto poetiche che potevano essere state scritte da un autore professionista.
Per trovare tutte queste bellissime opinioni sulla lettura dovrete aspettare domani. Per aprire questa breve serie di post ho deciso (purtroppo per voi XD) che comincerò col dirvi quali sono le ragioni per le quali IO leggo.
Io leggo perché questo mondo ha bisogno di essere interpretato. Ogni cosa ci appare sotto una nuova luce dopo averla analizzata da una prospettiva diversa, come grazie alla chiave di lettura data da un buon romanzo.
Io leggo perché aiuta a comprendere davvero chi ci circonda. A volte un singolo personaggio può aprirci un mondo, un mondo per noi estraneo che ci sembrava inesistente. E così acquisti un tocco in più di empatia e -perché no?- di bontà.
Io leggo perché mi insegna di non perdere la speranza. Sii positivo dice ogni libro perché il modo in cui affronti una situazione ha il potere di influenzare la situazione stessa.
Io leggo perché c'è sempre da imparare. Ogni storia, ogni capitolo, ogni pagina, ogni riga ha qualcosa da dare al lettore; non sono solo le cosiddette pietre miliari della letteratura che contengono pezzi di cultura.
Io leggo perché i libri contengono parole meravigliose. Quelle frasi che tanto vorresti fossero anche i tuoi pensieri, quegli regole di vita che vorresti essere in grado di seguire senza sforzi.
Io leggo perché ci sono posti impossibile da visitare. Non è possibile visitare ogni angolo nascosto del nostro grande universo. Non è possibile avere un'immaginazione così fervida da riuscire a rimanere indifferente ad una storia originale.
Io leggo perché è una necessità. Un piccolo bisogno insaziabile di scoprire di più, di sognare di più, di sperare di più. Di vivere di più.

martedì 22 novembre 2016

Recensione: Un giorno solo, tutta la vita

Autore: Alyson Richman
Pagine: 342
Prezzo di copertina: 18.00  euro
Editore: Piemme
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito". Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.
Il problema più grande nello studiare la Storia è il cadere nell'impersonalità; un manuale scolastico non sarà mai in grado di trasmetterti l'orrore delle persecuzioni naziste, la desolazione che hanno portato nelle città, l'amore perso di una famiglia stremata dai lavori forzati. Questo perché la Storia è fatta di vite di uomini e donne, le quali portano nel cuore il fardello del loro vissuto, composto da dolori che distruggono quelle giornate che avrebbero desiderato trascorrere.
Queste sono pagine intrise di disumanità. Di coloro che hanno avuto il coraggio di creare la sofferenza trattando la gente come merce da sfruttare, da cui ricavare un guadagno e poi gettare via.
Queste sono pagine intrise di speranza. Forse la qualità più forte dell'uomo poiché permettere di non soccombere a condizioni che ritieni intollerabili fin quando non ne sei coinvolto e l'unico modo di uscirne è lottare, arrivando fino in fondo. Pure se non sai se il fondo esista.
Queste sono pagine intrise di compassione. Per chi sta peggio di te benché tu stia già male. Per chi è più debole di te e destinato a soccombere alle crudeltà. Per chi sta perdendo la speranza e ti senti in dovere di risollevare.

martedì 15 novembre 2016

Scatti librosi: foto di una lit-blogger

Buongiorno Lettori ♥ Come procedono le vostre letture? Oggi nessun post particolarmente impegnativo per voi. Amo scattare piccole foto di ciò che ritrae la me come lettrice, istantanee di romanzi impilati, di stesura delle recensioni, di dediche che scaldano il cuore... insomma, essere una divoratrice di libri e al contempo una blogger devo dire che ha i suoi vantaggi. 
Questa sera mi limiterò solo a farvi vedere alcune immagini che ho condiviso nell'ultimo periodo su Instagram (e su Facebook). Per gli (s)fortunati che non hanno questi social ho avuto l'accortezza di lasciarvele qua, con relative didascalie.

Sistemare le frasi facendo dei collage degni di un bimbo dell'asilo è un modo alternativo per rilassarsi...
Amo raccogliere quelle parole forti, capaci di beccarti nel momento giusto e nel punto giusto, mettendole assieme in un diario che mi farà compagnia per sempre. Quando avrò bisogno di una perla di saggezza ritornerò a rifugiarmi tra le sue pagine creative...

sabato 12 novembre 2016

Recensione: Vuoi conoscere un casino?

Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Pagine: 284
Prezzo di copertina: 17.00  euro
EditoreIl Ciliegio

Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
Un po' "Il giovane Holden" e un po' "I ragazzi del muretto": "Vuoi conoscere un casino?" è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

Senza alcun filtro Vuoi conoscere un casino? è l'adolescenza raccontata da un'adolescente, così che ogni pagina, ogni riga, ogni parola, ogni macchia di inchiostro abbiamo un retrogusto così realistico che al lettore riesce difficile non immedesimarsi. 
Così quel 4 febbraio 2014 diviene la data di inizio di quel mondo che ora non è più solamente di Giorgia, ma è anche tuo. Di te che ti sei intrufolato a piccoli passi nel diario di una ragazza dalle mille riflessioni, che naufraga tra le speranze e le delusioni della vita, come in balia di una terribile tempesta. Ma le onde degli avvenimenti che sembrano portarla al largo impetuosamente sono le stesse che poi la riportano a riva, che la cullano tra le piccole ed inaspettate gioie. Perché la vita alla fin fine è fatta di alti e bassi, di sorrisi e di lacrime, ed è proprio così che l'autrice la raffigura,

lunedì 7 novembre 2016

Recensione: Ninni, mio padre

Autore: Roberto Sapienza/Vittorio de Agrò 
Pagine: 226
Prezzo di copertina: 16.00 euro
EditoreYoucanprint
In una serata di novembre, Roberto è davanti al computer, cercando di iniziare a scrivere un libro su suo padre Carmelo, deceduto vent'anni prima. Improvvisamente, sotto forma di un'entità incorporea, il padre gli si palesa con l'intento di mostrargli il proprio passato nei minimi dettagli: dall'infanzia, segnata da una tragedia familiare, dai successi e delusioni nello studio, in politica e in famiglia, fino al termine della sua vita, a causa di un male incurabile. Da quelle immagini, tra Roberto e suo padre, nasce un confronto dialettico segnato da forti emozioni e da animati contrasti che rivelano visioni discordi e sedimentate incomprensioni. Dopo il serrato dialogo che li coinvolge fino all'alba, Carmelo tornerà nella sua dimensione con una maggior consapevolezza riguardo alle conseguenze dei suoi atteggiamenti nella vita terrena? E Roberto, dopo quell'intensa e straordinaria chiacchierata notturna, riuscirà a scrivere quel libro su suo padre?

Accade di dover lasciar andare qualcuno troppo presto. Accade che ti svegli una mattina con la sicurezza che quella sarà una giornata come le altre ma invece succede qualcosa che non ti saresti mai aspettato. E se l'avvenimento è addirittura la morte di una persona amata il dolore comincia a far parte di noi, come un mostro che ci divora l'animo pian piano, quasi gustandosi la sofferenza che ci fa sentire. Una sofferenza che è ancor più forte quando non siamo riusciti ad amare quella persona che non c'è più fino in fondo perché non l'abbiamo capita veramente: forse le nostre ultime frasi a lei indirizzate non erano fatte di parole di conforto ma bensì lettere affiancate tra loro da conflitti irrisolti, per troppo tempo repressi. Se col tempo il dolore sembra passare, in realtà è solo apparenza perché resta dentro di noi, in un angolo remoto del nostro cuore, che batte al ritmo del rancore, che altro non è che la manifestazione di una sofferenza repressa. 

domenica 6 novembre 2016

5 libri per vivere meglio


Nessun libro può far miracoli. Tra le righe non si nascondono mai incantesimi capaci di migliorare la tua vita come per magia. Ci vuole tanta forza di volontà e la capacità di non procrastinare al domani ciò che puoi fare immediatamente; detto questo ho sempre ritenuto che i libri divenissero una parte di te in un modo o nell'altro, che ogni libro debba essere letto con una personale chiave di lettura che permetta di rendere tuo i suoi insegnamenti. Quegli insegnamenti che sono contenuti in splendide frasi scritte nero su bianco su una pagina che potrebbe ritoccare un piccolo difetto della tua vita quotidiana. Per ottenere una qualsiasi vittoria personale, per quanto piccola possa essere, non basta annotarsi la bellezza delle parole lette ma bisogna farle proprie, mettendole in pratica in qualche modo. Nonostante ogni romanzo mi abbia lasciato qualcosa ci sono libri che nascono apposta per cambiare il lettore, si presentano come delle vere e proprie guide, delle lezioni durante le quali è necessario appuntarsi nella propria testa ciò che potrebbe servire il giorno seguente

Ne sono degli esempi Per dieci minuti di Chiara Gamberale, che invita a trovare ogni giorno 10 minuti per fare qualcosa che renda veramente felici (non mi soffermo a parlare di questo libro perché l'ho già recensito qui) e L'ultima lezione di Randy Paush, ossia la vita spiegata da un uomo che sa di avere i giorni contati e che, con un commento dolceamaro, invita a godersi la propria (recensione qui). I libri che vi voglio proporre oggi sono opere che anche io stessa vorrei leggere quindi il mio parere si basa su ciò che ho letto a riguardo e mi ha portato ad inserirli nella mia wish list. I primi tre che vi cito non sono ancora stati tradotti in italiano qui ho deciso di tradurvi la descrizione ma di lasciare in inglese le frasi che ne sono state tratte perché ritengo che nella lingua originale abbiano molta più forza

Risultati immagini per Who Says You Can't? YOU DOWho Says You Can't? YOU DO
Ti sei mai chiesto perché ci sono poche persone che stanno vivendo i loro sogni, mentre gli altri sembrano allontanarsene sempre di più ogni giorno che passa? Ti sei mai posto le domande Cosa sono qui a fare? Qual è lo scopo della mia vita? Chi sono? Aprendo questo libro, Daniel Chidiac, uno dei più freschi e dinamici scrittori della nostra era, guida il lettore attraverso un viaggio psicologico ed emozionale per sbloccare il suo più vero potenziale. Intraprendendo questo viaggio di 7 step, troverai le risposte alle domande che hai cercato per tutta la vita. Sii pronto ad essere incuriosito, affascinato e stupido. Non da questo libro, ma dalla tua stessa forza.







The beauty of life is just as real as the ugliness of life. It all depends on which one you choose to see.  
Why is it that people usually find true direction in life at a time that seems the most confusing? My opinion is that when all roads seem to be blocked, there is only one way, and that is through 
There are two kinds of critics. One is a coward who gains his glory by attacking things he never had the courage to do. The other is courageous enough to tell you that cowards 
never make it. Learn to utilise both of them.
Risultati immagini per Mind PlatterMind Platter
Mind Platter è una compilation di riflessioni sulla vita attraverso gli occhi di un'insegnante, una studentessa e una persona che ha vissuto la maggior parte della vita in silenzio. E' scritto con le parole di una persona che era giunta dal Libano fino in Canada all'età di sedici anni e che ha sperimentato cosa vuol dire dire che il destino ti spinge in un posto a cui non appartieni. E' stato scritto con la voce di ogni persona che si è sentita almeno una volta non ascoltata, trattata male, giudicata in maniera ingiusta o invisibile
  
Mind Platter contiene circa 200 pagine di riflessioni su diversi temi in cui ci imbattiamo nella nostra vita di tutti i giorni: amore, amicizia, dolore, inspirazione, rispetto, sincerità, motivazione, integrità, onestà e non solo.

In Mind Platter non sono importanti le parole che contiene, ma cosa il lettore le rende. Questo libro non appartiene solo a me. Apparitene a tutti quelli il cui cammino ha incrociato il mio. Se il mio viaggio non fosse stato come è stato, con ogni singola storia e ogni dettaglio, non sarei la stessa persona che sono oggi. Possa questo libro dar voce a quelli che ne hanno bisogno, possa essere la spalla su cui piangere per quelli che hanno bisogno di qualcuno che li ascolti e possa ispira quelli che hanno bisogno qualcuno che ricordi loro il potere che hanno sulle loro vite.

To the heart in you, don’t be afraid to feel. 
To the sun in you, don’t be afraid to shine. 
To the love in you, don’t be afraid to heal. 
To the ocean in you, don’t be afraid to rage. 
To the silence in you, don’t be afraid to break. 

martedì 1 novembre 2016

Barbara Graneris: "Trovo il coraggio grazie ai miei personaggi"

Ci sono cose che amo più di altre del fatto di essere una blogger; tra queste c'è certamente la possibilità di dar voce agli autori, non soltanto segnalando i loro libri che sicuramente contengono un po' della loro essenza ma anche intervistandoli, con domande che ci permettono di capirli, di analizzarli, di esseri empatici verso loro nel loro essere delle persone comuni, che vivono nel nostro stesso mondo. In occasione della pubblicazione del suo nuovo romanzo Amami oltre le paure, in uscita il 7 novembre, ho avuto la possibilità di fare una chiacchierata con un'autrice che sembra davvero essere divenuta chi è oggi grazie alla sua scrittura

Dicci qualcosa di te, Barbara
Innanzitutto, grazie mille per lo spazio che mi dedichi! Per me è un vero piacere!
Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza di 22 anni che vive in un paesino in provincia di Asti. Amo molto le cose semplici, la musica, il calcio e lavorare con i bambini. Tendo ad essere molto riservata e a starmene nel mio angolino. 
Risultati immagini per Barbara GranerisHo imparato a prendere la vita a piccoli passi e a vedere il alto positivo anche nelle cose negative, e in questo modo mi sono scrollata di dosso parecchia insicurezza, mentre cerco ancora la mia strada.


In che modo ti sei avvicinata alla scrittura? 

Ho scoperto questa passione più o meno tre anni fa. È stata lo strumento attraverso cui sono riuscita a buttare fuori emozioni e pensieri che mi stavano opprimendo e che non riuscivo ad ammettere ad alta voce. Ero in un periodo “buio”, in cui vedevo tutto nero e mi sentivo fuori dal mondo. Sembrerà una frase fatta, ma la scrittura mi ha salvata. Più da me stessa che dagli altri, e da quel momento è stato impossibile fermarmi. All’inizio sfogavo solo le mie sensazioni, poi ho iniziato a scrivere di questa ragazza che viveva un po’ le mie esperienze ed è così che è nata Luce di “Ricomincio da te”
Ho deciso di pubblicare come sfida contro me stessa, ma di certo però non credevo che le mie storie potessero piacere anche agli altri!


L’amore per la scrittura è sempre accompagnato da quello per la lettura. Parlaci un po’ di te come lettrice.

Leggo sin da quando ero bambina. Ho iniziato con il “Battello a vapore” e Geronimo Stilton! Poi alle superiori ho letto i classici della letteratura italiana e straniera, e ho iniziato ad avvicinarmi ai romanzi rosa. Nicholas Spark è il mio mito in assoluto, accompagnato da Jennifer Armentrout, Colleen Hoover e Anna Premoli. Da qualche anno ho iniziato ad amare anche i fantasy, adoro Shadowhunters e i libri in stile Hunger Games e Maze Runner. Leggo di sera prima di dormire e mi piace avventurarmi tra le pagine di un libro, vivere attraverso, piangere, ridere ed emozionarmi. Ci sono volte in cui mi immedesimo così tanto che di notte mi sogno la storia che stavo leggendo!

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