domenica 16 luglio 2017

Recensione: Cambion

Titolo: Cambion
Autore: Veronica Riga
Pagine: 303
Prezzo di copertina: 16.50  euro
EditoreBibliotheka Edizioni
Celeste è sicura di avere una vita noiosa. Abita a Londra, la capitale delle stranezze, e lavora in un Hotel che ospita viaggiatori di ogni tipo. A soli diciotto anni ha già visto le sfumature del mondo, e nulla riesce più a sorprenderla. Quando si ritrova a dover fare da guida turistica a Cameron, un ragazzo della sua età dai capelli rosso fuoco, le sue giornate iniziano a movimentarsi sino al limite dell'impossibile. Cameron è diverso dagli altri. Con le braccia tatuate, una camera piena di icone religiose e la strana abitudine di parlare da solo, sembra coinvolto in un omicidio avvenuto il giorno del suo stesso arrivo a Londra. Un omicidio a cui Celeste ha assistito, ma che sembra non essere in grado di ricordare...David farebbe di tutto pur di salvare la vita a Elìas, il mezz’angelo di cui è innamorato, anche fare un giuramento mortale. Dovrà vincere il Torneo a cui partecipano i Cambion, e trovare così il corpo adatto a ospitare il Principe degli Inferi. Se dovesse fallire, Elìas morirà e le loro anime verranno divorate dal demone con cui ha stretto il patto: Asmodeo, suo padre.

Etichettiamo sempre un romanzo con un determinato genere, molte volte però la storia poi non lo rispecchia per niente. Nel caso di Cambion tutto è perfettamente in linea con quello che dovrebbe essere uno young adult urban fantasy; no, non fraintendetemi... non è assolutamente il solito romanzo in cui il demone che combatte contro la sua stessa natura si innamora della ragazza timida che le cade tra le braccia. Non è niente di tutto questo ma un libro in cui tutti gli elementi nati dalla fantasia dell’autrice si miscelano con tanta maestria con quelle che potrebbero essere degli avvenimenti reali, ai quali ogni giorno potremmo incappare pure noi. Cambion è la storia di una ragazza dalla vita perfettamente normale: un lavoro in un hotel, dei genitori che la affiancano, le uscite con le amiche che le riempiono il tempo libero... Ma la sua normalità si intreccia con la stranezza del figlio del proprietario dell’hotel nel quale lavora.
Ed ecco così che la Londra che Celeste, la nostra protagonista, conosceva si sgretola lentamente lasciando il posto ad una città in cui la magia non sta nella bellezza del Big Ben, bensì nella presenza di un’insaziabile lotta tra un Bene angelico e un Male demoniaco. La cosa speciale del romanzo però è che la divisione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è non è netta assolutamente, così come nella vita... E’ davvero possibile comprendere se una persona è buona o crudele? No, perché esiste una sorta di zona grigia dove ci siamo noi, gente comune, che hanno pregi e difetti così da essere un miscuglio di perfetta normalità. 

I personaggi di Veronica Riga sono semplicemente i personaggi perfetti, quelli che ogni lettore vorrebbe vedere camminare tra le pagine di un libro.
Celeste è una ragazza forte ma nel comune; potrebbe essere qualsiasi giovane donna con quella voglia di vivere e la caparbietà di fare valere la propria opinione. Non è certamente colei che deve essere salvata e che si aggrappa in tutti i modi a quello che potrebbe apparire come un eroe ai suoi occhi. No, lei si innamora di un demone ma è consapevole di dover rimanere ad una certa distanza, almeno finché la situazione diventi più chiara. Così non vediamo l’evolversi travolgente di una relazione tra i due ma piuttosto una storia tanto particolare quanto lineare: insomma, romanticismo al punto giusto. Impossibile non parlare poi del nostro Cameron, il nostro demone che uccide. Per dovere, ma lo fa senza particolari sensi di colpa. Lo fa perché è nella sua natura ma ciò non lo identifica necessariamente come il cattivo di turno. Se l’autrice comincia presentandocelo come un mostro senza scrupoli man mano notiamo che è disposto a morire per chi ama; questo perché non è solo un demone ma anche un ragazzo. Sì, come noi. Qualcuno che deve convivere con i propri sentimenti, facendo in modo che non entrino in contrasto con le responsabilità che porta sulle spalle. 
Non aveva paura di morire. Semplicemente non poteva permetterselo

Voto:

6 commenti:

  1. Francy, sei appena tornata e mi tenti già con questo libricino... Sembra proprio il mio genere :3 Lo metto subito nella mia WL

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  2. Ciao! :) Il libro non lo conoscevo, ma la trama sembra promettente e la tua recensione è davvero riuscita ad incuriosirmi. Inizio a segnarmelo! :)

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    1. Sì sì, la trama rispecchia perfettamente il contenuto :)

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  3. ammetto che non lo conoscevo questo testo, non amo il genere ma mi hai davvero incuriosita :)

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    1. Mi fa piacere averti fatto conoscere un nuovo romanzo! :)

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