mercoledì 15 febbraio 2017

Blogtour Strider: l'ambientazione

Buon mercoledì, Lettori. Oggi sono qui per coinvolgermi ad un'iniziativa a cui mi ha invitato a partecipare Reina, del blog Il Portale Segreto. Non sempre riesco ad aderire a blogtour o eventi affini perché sono numerosissimi quelli di cui ci troviamo circondati durante l'anno; insomma, ce n'è per tutti i gusti quindi è indispensabile, non solo per noi blogger, ma anche per voi lettori, scegliere qualcosa che interessi davvero, la cui tematica non lasci indifferente. Una trama, che potete trovare qui, che sembra un miscuglio ben studiato di elementi che partono dal distopico e che, passando attraverso il fantasy, sembrano sfociare in un romanzo strutturato come uno storico. 
Nella mia tappa vi parlerò dell'ambientazione di questo romanzo e, dalle poche righe che seguono, capiremo assieme di quanta fantasia sia dotato l'autore...
Strider è ambientato in un universo selvaggio e diverso dal nostro, che il lettore esplora fianco a fianco ai protagonisti. E’ un mondo fantasy un po’ atipico, s’inchina alle suggestioni tolkieniane ma se ne allontana con rispetto quanto a gusto ed immaginario.
La Grande Foresta è la vera protagonista del primo volume, sconfinata, meravigliosa e terribile allo stesso tempo. E’ vita e morte, ma soprattutto è il limite che separa i protagonisti da qualunque cosa vi sia al di là di essa.
Perché all’inizio il mondo di Strider non è altro che alberi, Querce Colosso e antichi sentieri ormai cancellati dal tempo, scrutati dalla relativa sicurezza di un piccolo villaggio in cui vivono una cinquantina di anime. L’ultimo villaggio esistente, raccontano i pochi adulti e anziani che vi abitano ai giovani protagonisti. Nessuno vuole rivelare loro cosa sia successo in passato, nessuno vuole ricordare, nessuno ritiene sia bene per loro sapere.
Eppure, ad un certo punto Ian ed Elana s’imbatteranno in qualcosa di completamente inaspettato: un ragazzino grosso modo della loro età, perso nella Grande Foresta e senza alcuna memoria del proprio passato.  Nora -questo il nome che i due gli daranno-, infiammerà il bisogno di abbandonare la soffocante monotonia del villaggio e il loro desiderio si avvererà… più o meno.
Il mondo di Strider è soprattutto naturale, i luoghi abitati strappati a fatica da una terra indomabile. Il piccolo insediamento di Cori è come un lumino che galleggia in mare aperto; la stessa Minharan, nel volume due, guarda con malcelato timore alla regione della quale dovrebbe prendersi cura.
Addentrandosi tra gli alberi e le pianure ci si può imbattere in animali peculiari: enormi pecore da soma, anatre tanto grosse e scorbutiche da essere perfettamente cavalcabili solo da chi non tema il rischio di spezzarsi un paio di vertebre, volatili semi-invisibili orrendamente fastidiosi e, ovviamente, predatori che te li raccomando.
E’ un universo in cui elementi arcaici si fondono con una tecnologia di dubbia provenienza e funzionalità, gli uomini convivono per modo di dire con esseri per metà animali e le istituzioni godono di una fiducia quantomeno scarsa. Forse non un posto adatto a degli eroi in fin dei conti, ma ne esiste uno così? Alla fine si protegge ciò che si ha, oppure si rinuncia. O si cerca di cambiarlo. Scegliendo una di queste ipotesi, per qualcuno, si diventa eroi.
Su tutto ciò che di buono e di pessimo c’è nel mondo di Strider aleggia la minaccia della Nebbia Nera, un’impenetrabile ed incomprensibile cappa oscura che prima degli avvenimenti narrati avvolse improvvisamente il Nord, vomitando creature orribili e dalla ferocia innaturale. La Progenie della Nebbia Nera venne ricacciata nelle profondità oscure dalle quali era uscita, ma il sudario che ricopre il Nord rimane e per quanto si cerchi di dimenticare, nascondere, andare avanti… forse la guerra non è mai davvero finita.

lunedì 13 febbraio 2017

Booktag: dalla A alla Z

Buona serata, Lettori ♥ Eccomi oggi con un post nuovo di zecca; questa volta si tratta di un book tag che ho trovato nel blog di Jessica un sacco di tempo fa, pensate che il suo post risale al maggio del 2015, ma che finalmente mi sono decisa di riproporre qui da me. Si tratta di una serie di ventuno brevi richieste da compilare, ciascuna per ogni lettera dell'alfabeto italiano. Non taggo nessuno ma se decideste di riproporre questo giochino nei vostri angolini o di rispondere qui sotto nei commenti sentitevi liberi di farlo, rendendomi partecipe dei vostri gusti!
A - Autore con la A maiuscola
Per una lettrice è difficile scegliere un solo autore che definirebbe 'con la A maiuscola'. Insomma, non ne esiste sicuramente soltanto uno degno di questo appellativo ma, poiché mi ritrovo davanti ad una scelta, dico assolutamente Alessandro D'Avenia. Devo ancora leggere il suo ultimo romanzo ma i precedenti tre sono stati capaci di aprirmi gli occhi su realtà a me sconosciute, di illuminare quello che avevo dentro e di farmi riflettere con frasi che nessun altro avrebbe potuto esprimere con parole altrettanto poetiche.

B - Bevo, e responsabilmente, mentre leggo
Mi capita di sorseggiare una tazza di tè caldo o, se necessito di rilassarmi ancora di più, una camomilla. Ed ovviamente sul comodino c'è sempre una bottiglietta d'acqua così, in caso mi venisse sete mentre sono immersa nelle pagine del libro, non mi tocca interrompere la lettura!

C - Confesso di aver letto
Non ho nulla da confessare, nessun libro che abbia fatto sorgere importanti polemiche è mai finito tra le mie mani. In più sono convinta che nessuno si debba vergognare delle proprie scelte libresche; ci sono ben altre cose nella vita che sarebbe importante confessare ma in realtà ciò non viene fatto.

D - Dovrei smettere di...
Aggiungere titoli senza sosta alla mia Wish List e concentrarmi sulla lettura di quelli che mi aspettano sullo scaffale, poveri romanzi!

E - e-reader o cartaceo
Cartaceo sicuramente! Raramente leggo e-book anche se qualche volta mi sforzo a prenderne in mano qualcuno ma preferisco sicuramente il vecchio buon libro di carta e inchiostro.

F- Fangirl impenitente di...
Non sono una lettrice particolarmente fanatica ma sicuramente Harry Potter è un'importante parte della mia me lettrice tanto che mi piacerebbe, se un giorno ne avrò l'opportunità, a visitare gli Studios a Londra!

domenica 12 febbraio 2017

Nuove uscite in libreria: interessiAMOci

Concentrarsi su quello che potresti leggere presto o tardi, su quello che vorresti ricevere per regalo nei prossimi giorni, fantasticare un po' su trame che ti sembrano piccole meraviglie di carta non può che migliorarti almeno un pochino la giornata. Ecco perché mi piace interessarmi di quelle che sono le nuove uscite in libreria, forse vuol dire sperare che una bella lettura ci lascerà un grande segno nel cuore. Ed eccomi qui oggi a mostrarvi quattro romanzi che sembrano promettere bene!

Una nuova uscita dalla trama promettente firmata Newton Compton disponibile soltanto in ebook al prezzo di 3.99 
 18 febbraio
Trama:
Eric Nolan è un uomo molto sicuro di sé, convinto di avere tutti in pugno: dalle ceneri delle attività di famiglia ha creato la NETline, la nuova realtà nel mondo dell’intrattenimento digitale. Ora si trova in un momento delicato e non può permettere a nessuno di intromettersi nei suoi affari. L’imprevisto, tuttavia, è dietro l’angolo: si chiama Charlotte McGraw, bionda e bellissima prostituta d’alto bordo, pronta a mandare a monte il matrimonio di suo fratello Noah con Jade Kanakis, la figlia del “re dello yogurt” e finanziatore generoso della NETline. Ma quando Eric cerca di togliere di mezzo Charlotte, ecco che i guai entrano nella sua vita…

martedì 7 febbraio 2017

Gingilli da lettore: coccolarsi online

Qualche giorno fa girovagando sul web mi sono imbattuta in un post in cui si parlava di alcuni gadget che ogni lettore avrebbe amato alla follia. Essendo io una delle prime pronte a rimboccarsi le maniche per trovare interessanti oggetti a tema libresco eccomi qui con un sacco di energia per farvi conoscere alcuni gingilli, come li ho chiamati amorevolmente nel titolo, che sono sicura che la maggior parte di voi sarà tentata ad acquistare. Insomma, dopo questo articolo non sarò l'unica ad aver rischiato più volte di cliccare sulla scritta Acquista ora ma insieme dobbiamo tenerci forte ed attendere l'occasione giusta per coccolarci un po', che potrà essere il nostro compleanno, Natale o -perché no?- la fine della sessione invernale, dato che siamo nel periodo adatto. Per il momento mi limito a fare la dispettosa e a mostrarvi alcune belle cosine...

Segnalibro con macchina da scrivere/colibrì
Due piccoli capolavori che vorrei avere dentro ogni libro. Nonostante siano molto diversi l'un l'altro li amo entrambi; quello a sinistra è particolarmente adatto a coloro che vogliono non solo leggere ma anche scrivere in quanto recita Keep calm and type on. Il secondo invece mi ricorda vagamente il Giappone, forse per la fantasia floreale e i colori sul rosa-violetto; lo vedo particolarmente adatto per coloro che amano i romanzi ambientati in Paesi lontani, che permettono di esplorare nuove culture. Insomma, penso che prima o poi uno lo comprerò perché le recensioni sono ottime e costano soltanto 3.00 euro. Niente male, vero?


lunedì 6 febbraio 2017

Post I've Loved: all'insegna dell'originalità

*In un mondo così grande come la blogsfera è facile perdersi post meravigliosi: recensioni degne di nota, iniziative originali, informazioni decisamente interessanti... Il modo migliore di raccogliere i post che ho amato di più penso sia proprio una piccola dolce rubrica ^^ Un momento di raccoglimento delle idee per me, nuovi spunti per voi e un grazie alla blogger che ha scritto il post ^^*

Eccomi, Lettori! Sì, ok ormai avrete capito che sarà impossibile per me tornare ai ritmi di una volta, quando pubblicare un post al giorno era la perfetta normalità. Sembra che la vita mi insegua sempre più veloce, come se volesse soffocarmi e lasciarmi andare soltanto quando arriva la sera ed ormai è ora di chiudere gli occhi. Insomma, inutile negare che i ritmi del blog siano davvero insostenibili per me per lunghi periodi ma l'importante è tornare, giusto? Oggi mi sono messa a scovare nella blogsfera quegli articoli che non possono fare a meno di essere per me una grande ispirazione... eccoveli qui così potete andare a curiosare!

Essere lettori a volte comporta anche tanti piccoli vizi, come la fissazione per le citazioni o l'annotare compulsivamente i libri che si leggono e quelli che si desiderano. Ed ecco qui un post davvero interessante in cui si parla di alcuni oggetti che potrebbero essere un perfetto regali per chi ama i romanzi. Oltretutto, grazie alle parole contenute, mi è venuta una splendida idea per un post! 



domenica 5 febbraio 2017

Recensione: Il labirinto degli spiriti

Titolo: Il labirinto degli spiriti
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Pagine: 729
Prezzo di copertina: 23.00  euro
Editore: Mondadori
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.
Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime.
È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.

Per l’ultima volta Zafon ci permette di immergersi in una Barcellona misteriosa, che fin dall’ormai lontano L’ombra del vento dominava la scena in ogni singolo capitolo che il lettore si trovava di fronte. E’ difficile dirle addio, è come lasciar andare un vecchio amico con la consapevolezza che non lo vedrai più ma comunque con la sicurezza che i mille ricordi degli attimi trascorsi insieme difficilmente ti abbandoneranno. Ed ecco che la malinconia traspare da ogni singola parola, quasi che lo stesso autore la provasse nel momento stesso in cui, chino sulla scrivania, componeva l’ultima storia del nostro Daniel. E’ un romanzo maturo, cosciente del fatto che è meglio lasciar andare piuttosto che trattenere qualcosa che non ha più nulla da raccontarti perché oramai la serie de Il cimitero dei libri dimenticati aveva attraversato generazioni, visto morti difficili da sopportare, risolto misteri per cui valeva pena attendere e si è fatta testimone di avvenimenti degni di memoria.
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