Never Say Book

giovedì 26 marzo 2020

Playlist: leggere con la musica
marzo 26, 2020 8 Commenti
L'amore per i libri ci unisce tutti, su questo non ci sono dubbi. Ogni lettore però ha i suoi piccoli rituali, qualcosa che accompagna il procedere delle pagine pian piano che la storia entra nella nostra mente. Tra questi dettagli rientra anche l'atmosfera che preferiamo ci avvolga, un po' come nel caso dello studio: ci sono coloro che non si distrarrebbero nemmeno in mezzo ad un rumoroso cantiere, chi ha bisogno di un sottofondo perché il silenzio gli risulta assordante e i meno fortunati che devono essere assolutamente lontani da ogni fonte di distrazione, sia essa materiale o sonora
Personalmente se nello studio un po' di musica mi aiuta a concentrarmi, nella lettura non ho una posizione ben precisa, dipende dal romanzo che ho sottomano: ci sono storie che l'atmosfera giusta la creano direttamente nella tua testa. Con questo breve post vi presento 3 playlist per una sessione di lettura, adatte a diverse esigenze tranne ovviamente a coloro che vogliono assoluto silenzio. 

La prima playlist che ho creato per voi è formata da dieci canzoni dai toni rilassati, le cui parole non interferiscono con la lettura perché pronunciate con calma, quasi sussurrate. Da mettere con un volume basso mentre si assapora una di quelle storie che fanno sognare. I titoli scelti sono i seguenti:
• Daydream beliver, Mary Beth Maziarz
• Human, Christina Perri
• Asleep, The Smiths
• Mystery of Love, Sufjan Stevens
• Take this waltz, Leonard Cohen
• Goodbye Kiss, Lana Del Rey
• New York and Back, Leanne and Naara
• Fidelity, Regina Spektor
• Love Love Love, Of Monsters And Men
• The Oh Hello's, Hello My Old Heart
Si tratta dunque di un mix di canzoni, alcune già datate come un classico del cantautore folk Leonard Cohen e la Daydream believer, di cui ho scelto una versione più delicata rispetto all'originale eseguita dai The Monkees. Tra le altre una tratta dalla colonna sonora di Chiamami col tuo nome e titoli più recenti ma meno noti ma non per questo meno adatti, come Fidelity e Hello My Old Heart.
Playlist - Music
Per i lettori che si distraggono per la presenza delle parole ho selezionato una colonna sonora fatta di sola melodia. Cinque sono quelle contenute nella playlist proposta, tra cui compaiono tracce inserite in trasposizioni cinematografiche note ai più, come possono essere Vita di Pi, La teoria del tutto e Come l'acqua per gli elefanti. L'ultima dell'elenco è l'orecchiabile Into the Uknown tratta dal secondo film di Frozen
Playlist - Nature
Non tutti hanno la fortuna di poter godere dei suoni del proprio giardino per schiarirsi i pensieri ma possono comunque ricreare l'atmosfera della natura. Soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo attraversando in cui è giusto restare entro i limiti della propria abitazione, potrebbe essere un'idea diversa quella di sbloccare il proprio smartphone, cliccare sul link e godersi un'oretta immersi in una foresta. Sicuramente non sarà la stessa cosa dell'essere immersi tra gli alberi dai mille rumori ma proviamo a prendere un buon libro ed entrare in questo mondo virtuale

Ditemi che lettori siete e quale tra queste playlist meglio vi si addice. Vi trovate meglio immersi nel silenzio, nella musica oppure non vi dispiacerebbe il cinguettio degli uccelli come sottofondo? 
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lunedì 23 marzo 2020

Recensione: Un giorno questo dolore ti sarà utile
marzo 23, 2020 6 Commenti

James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...

Ci troviamo di fronte ad un giovane Holden newyorkese, imprigionato in una realtà superficiale che non gli appartiene. Vive in una casetta tipica della Grande Mela, i cui gradini dalla porta di ingresso conducono direttamente sul vialetto alberato del quartiere. Insieme a lui una madre poco fortunata in fatto di matrimoni, complice forse un concetto confuso di relazione, e una sorella altrettanto peculiare in ambito sentimentale: amante di un professore universitario convinto che l'unico modo di concepire l'amore sia grazie alle relazioni aperte. 
Il nostro James non le capisce, le guarda con discrezione aggiungendo ogni tanto un velato commento di disapprovazione. Ma le osserva rimanendo un personaggio passivo nelle loro vite, così come lo è addirittura per la sua esistenza stessa perché frenato da un profondo conflitto interiore. E' protagonista di ciò che succede dentro di lui ma dell'esterno non ne vuole sapere.

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giovedì 19 marzo 2020

Torte letterarie: addolciamo la cultura
marzo 19, 2020 15 Commenti
E se al vostro compleanno non riceveste soltanto libri di carta ed inchiostro ma anche un grosso romanzo fatto di farina, uova, latte e zucchero sareste più felici? Forse non si può parlare di felicità: quella esiste grazie a coloro che ti fanno sentire ancora più speciale, intimandoti di spegnere le candeline ed esprimere un desiderio mentre dentro di loro vorrebbero più intensamente di te che esso si avverasse. 
Concedetemi però di parlare almeno di meraviglia. Mi immagino i vostri occhi che brillano davanti ad una dolce torta che non potrebbe rispecchiarvi di più.
Vi renderete conto che per realizzarla ci sarà voluta tanta creatività e una buona dose di manualità, non senza l'accompagnamento di una manciata di tempo. A questo punto sarà giunto il momento di tagliarla ma non ve la sentite proprio: i dolci sono opere d'arte che vengono distrutte appena completate e in quel momento vi sembrerà di essere in procinto di stracciare le pagine di un libro.
Nel caso in cui il vostro pasticcere di fiducia stia aspettando l'ordinazione della torta per il vostro compleanno che si avvicina mi sembra corretto lasciarvi qualche spunto. Magari potete optare per una torta in cui i dorsi dei libri ricordano le vostre passioni o meglio ancora i titoli dei romanzi che più avete amato. Se apprezzate le miniature e siete disposti a far impazzire il dolce artista in questione una libreria con tanto di accurati dettagli è quello che fa per voi.
Preferite scegliere un tema, un po' come i bambini a cui si realizza la torta del proprio cartone animato preferito? Potete prendere ispirazione da quelle in stile Harry Potter ed Orgoglio e Pregiudizio qui di seguito.


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lunedì 16 marzo 2020

Recensione: Wild
marzo 16, 2020 11 Commenti

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.

Seppur in dosi diverse le nostre vite hanno momenti che accomunano tutti: sono storie di nascita, di sofferenza, di gioia, di amore e di morte. Ciascuno deve attraversare ogni capitolo della propria esistenza con un bagaglio diverso, ovvero la propria personalità. Qualcuno ha la valigia così carica di orgoglio che la parentesi dell'amore non la vivrà mai perché fortemente convinto di bastarsi da solo, altri hanno nella borsa una buona dose di positività anche nei momenti di sofferenza e poi ci sono coloro che portano sulle spalle il peso di una sensibilità che costringe a sentire tutto troppo intensamente. 
Ed è proprio con uno zaino di emozioni e vissuti che Cheryl inizia a percorrere 1100 miglia della Pacific Crest Trail (PCT) dal Mojave Desert attraverso la California, l'Oregon e il Washington State.
Cibo razionato, la bocca secca per la mancanza di acqua, denaro insufficiente per permettersi qualcosa di più, orsi e serpenti a sonagli che rappresentano un pericolo reale e segni rossi sul bacino per il troppo peso sulle schiena. Tutto questo fa parte del viaggio a piedi da lei intrapreso per ritornare ad essere quella donna che sua mamma, prima di essere portata via in 7 mesi da una grave malattia, avrebbe voluto che lei diventasse

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giovedì 12 marzo 2020

Matematica vs lettura: la genetica ribatte
marzo 12, 2020 9 Commenti

«Qual è la tua materia preferita? Italiano o matematica?» ci chiedono fin da piccoli, come se fosse impossibile che un bimbo di sei anni le apprezzi entrambe. Ancor più assurdo appare poterlo definire portato in entrambe: se è tanto bravo con i numeri non potrà esserlo altrettanto con le parole.
Se interrogassimo la scienza tuttavia scopriremmo che non sembrano essere una dicotomia bensì le capacità letterarie e matematiche mostrano una parte di informazione genetica sovrapposta. È ciò che emerge da una ricerca - ormai di qualche anno fa ma mai confutata- portata avanti nel Regno Unito grazie alla collaborazione di diversi studiosi.
Ma come si è arrivati a questa conclusione? Il gruppo di ricerca testò le performance di circa 3000 dodicenni -di cui una parte gemelli- in skills linguistiche e algebriche utilizzando test che prevedevano l’utilizzo di web e telefono.
I risultati di tali prove furono poi combinati con informazioni genetiche, di più complessa interpretazione.
Possiamo infatti vedere il DNA come la ricetta dei biscotti di cioccolato che amiamo tanto: una volta sfornati eccoli, uno vicino all'altro. Sembrano uguali ma se li guardiamo con attenzione non sono proprio identici: alcuni appaiono più bruciacchiati, altri hanno qualche goccia di cioccolato in più etc. Ma perché queste differenze? Se nel caso della cucina sono dovute al calore del forno e alla disomogeneità dell’impasto, nel caso del DNA giocano un ruolo fondamentale l’espressione genetica e l’ambiente. Entriamo nel dettaglio di questi due fattori.

Espressione genetica. Venne condotta un’indagine GWAS (Genome-Wide Association Study), ovvero un’analisi dei geni dei diversi ragazzini coinvolti cercando di associare le differenze osservato con il tratto di interesse, in questo caso lettura e matematica.
In parole povere, se quella determinata variazione genetica è presente in maniera significativa in uno dei ragazzini che era risultato bravo a fare i calcoli è probabile che proprio quella variazione sia legata alle abilità matematiche.
Dal GWAS emerse che circa la metà dei geni che contribuisce a quanto un bambino sappia leggere bene ha anche un ruolo nelle sue abilità nei calcoli.
Quali sono i geni coinvolti? Ecco, l’esperimento non fornisce i geni specifici ma si basa piuttosto su un approccio statistico in quanto le capacità di leggere e calcolare sono il risultato dell’espressione di tanti geni senza che sia possibile suddividere il contributo di ciascuno (caratteri poligenetici)
Nell'immagine le barre colorate indicano il diverso grado di correlazione tra lettura e matematica nei gemelli e in generale. Le linee nere indicano un altro parametro statistico, il cosiddetto intervallo di confidenza (senza entrare troppo nel matematico, una sorta di indice dei valori plausibili).

Ambiente. Ma la genetica non è tutto: se essa sembra non giocare in nostro favore ecco che l'ambiente può giungere in aiuto. Ecco che il grado di correlazione, inteso proprio come parametro statistico, tiene conto anche di questo: magari un bambino davvero seguito sarà un grande lettore ed un calcolatore vivente senza che i suoi geni siano così tanto d'accordo.
  Mi auguro di essere riuscita a darvi qualche piccola chicca scientifica, sperando di aver utilizzando un linguaggio semplice senza cadere nel banale. Ho pensato che unire un poco i due mondi -scienza e letteratura- non fosse una cattiva idea, forse anche perché sia numeri sia lettura appartengono alla mia quotidianità.
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lunedì 9 marzo 2020

Recensione: Le notti bianche
marzo 09, 2020 16 Commenti

Un giovane sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, incontra una misteriosa fanciulla e vive la sua "educazione sentimentale", segnata da un brusco risveglio con conseguente ritorno alla realtà. Un Dostoevskij lirico, ispirato, comincia a riflettere sulle disillusioni dell'esistenza e dell'amore nell'ultima opera pubblicata prima dell'arresto e della deportazione, esperienze che modificheranno in maniera radicale e definitiva la sua concezione dell'uomo e dell'arte. In questa edizione, al celebre racconto viene affiancata la visione "diurna" di Pietroburgo contenuta nei feuilletons che compongono la Cronaca di Pietroburgo, vero e proprio laboratorio per la scrittura dostoevskiana. Lo stretto legame tra pubblicistica e letteratura, che accompagnerà Dostoevskij negli anni della maturità, viene così a manifestarsi fin quasi dal suo esordio.

Attraversando le strade di San Pietroburgo, i suoi ponti, le sue case e i suoi locali, il Sognatore vede la città cambiare insieme ai pensieri
E' uno spirito sentimentale intrappolato nel rigido ruolo di impiegato, un uomo solo che mai è riuscito a creare con le persone quei legami intimamente profondi che tanto desidera. E così l'unica che fa compagnia alle sue riflessioni è la notte
Ognuno di noi ha bisogno di un momento per sé ed è proprio il buio della sera che accompagna il nostro protagonista nei vicoli di una città di cui conosce ogni angolo ma non chi vi abita. Perché lui le persone le osserva da lontano, le vede vivere ma non miscela la sua vita con la loro.
Nasten'ka potrebbe essere un'altra delle tante anime illuminata dalla luce dei lampioni; invece imprevedibilmente le loro strade si incontrano per poi proseguire insieme in una passeggiata fatta di riflessioni sul senso di un'esistenza che scorre scandita dalle ore della notte. 
E' un libro sulla solitudine e su come questa sensazione possa venir meno all'improvviso; senza rendertene conto le parole cominciano a fluire con una naturalezza disarmante benché quella ragazza fosse poco prima una comune sconosciuta. Diventa un rapporto che si prefigge di essere pura amicizia ma va complicandosi a causa di sfumature che toccano un sentimento ancor più profondo.
Reduce di una delusione, l'ingenua Nasten'ka cerca conforto in quest'uomo così sensibile ma non si accorge che ogni dolce frase che gli rivolge diventerà un taglio quando lo abbandonerà.
Ed ecco che Le notti bianche diventa un romanzo su un amore soffocato
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giovedì 5 marzo 2020

eBook Reader: le app migliori
marzo 05, 2020 22 Commenti
Ormai coloro che leggono in digitale sono molti ed anche chi non vuole rinunciare alla carta sotto le dita alle volte non può evitare di rassegnarsi all'idea che un ebook, una volta ogni tanto, si può anche leggere. Non ho mai acquistato un ebook reader ma al contempo ho sempre prestato molta attenzione all'app utilizzata per la lettura, sia per evitare di danneggiare la vista con una luminosità troppo elevata sia in quanto ricerco sempre il massimo della funzionalità.
Questo articolo si propone come una guida per evitarvi di scaricare mille app (risparmiando tempo, denaro e qualche megabyte) prima di trovare quella perfetta per le vostre esigenze. 
Le caratteristiche da me ritenute di maggior importanza e che le app elencate rispecchiano, seppur con gradi diversi, sono:
• facilità di gestione dei file
• capacità di lettura dei metatag
• interfaccia grafica 
• regolazione della luminosità efficace
• prezzo
• possibilità di sottolineare/annotare citazioni

Moon+ Reader 
E' stata la prima app di cui mi sono servita e -dopo averne provate tante- sono tornata ad utilizzare proprio lei: Moon+ Reader, di cui ho acquistato la versione completa (il prezzo è sui 5 euro).
L'app gratuita è comunque fruibile in quanto gli annunci pubblicitari non sono invasivi durante la lettura. 
• leggera, occupa circa 39 MB della memoria interna del dispositivo 
• possibilità di importare automaticamente nuovi libri nella cartella principale selezionata, evitando così di dimenticarsi di aggiungere i romanzi appena acquistati
• facilità nel sottolineare le frasi che amo e nell'esportarle sotto forma di un unico testo. E' una funzione per me indispensabile ma sono consapevole però non essere importante per altri tipologie di lettore. 
• presenza delle Statistiche: nella Home dell'app compaiono i cambi pagine totali, le ore di lettura giornaliere, le parole lette al minuto... insomma, una chicca che rende più gustoso l'utilizzo!
Tempo di lettura:

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