mercoledì 17 ottobre 2018

Citazioni e creatività

Sono il genere di persona che non si limita a leggere un libro ma si sofferma ad estrapolarne quelle frasi che non possono finire con la chiusura dell'ultima pagina. Ecco cosa servono i miei quadernini, che vanno a costruirsi grazie a quei pensieri che, pur non nascendo dalla mia testa, sono arrivati al mio cuore. Non sono soltanto citazioni tratte da romanzi ma non per questo meno significative. Vi invito a leggere quelle che vi propongo qui sotto e -perché no?- magari vi viene in mente di iniziare a collezionare frasi nella stessa maniera della sottoscritta. 
Quando le riscrivi le senti ancora più tue in quanto sei portata a soppesare ogni singola parola che imprimi sulla carta; mentre la penna scivola sulla carta l'inchiostro non segna solo il foglio ma pure te che scrivi. E lo farà ogni volta che ti ritroverai a leggere nuovamente una di queste pagine tanto colorate

domenica 7 ottobre 2018

Recensione: Io prima di te

Autore: Jojo Moyes
Pagine: 391
Prezzo di copertina: 13 euro
Editore: Mondadori
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua; sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa e, probabilmente, nel profondo del suo cuore sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente potrà essere più come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. Io prima di te è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza, la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco. 
Ci sono mondi che non si appartengono ma si completano. Quelli di Lou e Will finiscono con l'essere in simbiosi. Lei viene da una famiglia modesta, che le ha insegnato cosa vuol dire amare ed essere amati. Il sorriso la accompagna nella semplicità delle sue giornate. 
Lui è il ragazzo che ha potuto vivere mille esperienze perché i soldi gliel'hanno permesso. O perlomeno lo era. Perché quando Lou fa la sua conoscenza è già stato costretto a lasciare alle spalle la vita di adrenalina a cui era abituato. Il suo volto non conosce più sorriso dall’incidente che lo ha costretto su una sedia a rotelle. 
Accade per caso: Lou entra nella sua vita e la stravolge, per la seconda volta. Quegli occhi che brillano di gioia non lasciano indifferenti nemmeno un uomo che sembrava aver perso ogni briciolo di umanità dopo essere stato privato della sua vecchia vita. 

mercoledì 3 ottobre 2018

Leggere ci rende persone migliori?

Quelle righe scorrono veloci sotto i nostri occhi che diventano sempre più ricchi di lacrime, la vista è appannata, quasi siamo infastiditi da questa patina opaca che ci si forma davanti perché non possiamo più continuare a leggere. Ma dobbiamo farlo, perché mentre noi siamo comodamente sdraiati nel nostro letto, c’è qualcuno che sta soffrendo. E questo qualcuno non è altro che il protagonista del romanzo di turno. Quanto possiamo apparire stupidi, noi lettori, agli occhi di chi invece non sa cosa voglia dire trasformare quel mattoncino di fogli di carta in una storia piena di emozioni? 
E’ tutta questione di empatia, perché le storie ci cambiano e spesso per il meglio. Non parlo solamente in base alla mia modestissima esperienza da lettrice appassionata di drammatici ma volendo fornirvi una più forte argomentazione, fondata su studi di psicologi e neuroscienziati. Più esperti sostengono che sia forte il legame tra lettura e incremento di empatia, che viene poi esportata nella vita di tutti i giorni. 

“Quando leggiamo di altre persone, possiamo immaginare noi stessi nella loro posizione comprendere cosa voglia dire essere nei loro panni” sostenne la Oatley durante una ricerca portata avanti nell’Univeristà di Toronto. “Ciò ci permette di comprendere gli altri e collaborare meglio con loro”. I risultati ottenuti mostravano che i romanzi che permettevano di incrementare al meglio la propria sensibilità erano quelli che si concentravano non tanto sulla trama bensì sull’indagine psicologica dei personaggi. 
Ma non basta un libro per diventare più empatici seguendo questa via. Un altro studio americano ha sottoposto I partecipanti a un RMET (Reading the Mind in the Eyes Test) nel quale veniva chiesto loro di interpretare le emozioni di un attore in foto. Coloro che definiremmo come lettori incalliti sembrano aver avuto una maggior prestazione nel test. 
Ai furbetti che staranno pensando che, tutto sommato, leggere un libro o vedere un film non siano così diversi dico che no, non è la stessa cosa. Alcuni psicologi sostengono che guardando un film, lo spettatore osserva qualcuno fare una determinata azione mentre leggendo puoi veramente diventare quella persona e sentirti in una situazione divertente, terrificante o più in generale vedere il mondo da un’altra prospettiva, che diventa a tratti anche la tua. Il che è ovviamente ciò su cui si basa il concetto di empatia.
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