2014 - Never Say Book

mercoledì 31 dicembre 2014

In my mailbox #12: un Natale tutto libroso
11:00 9 Commenti
*Quando si amano i libri non c'è cosa più bella del riceverli! Per sfogliarli, per guardarli, per metterli sullo scaffale impolverato della tua stanza...ma soprattutto per leggerli!!*
Chi deve fare un regalo ad un lettore non sempre ha vita facile, in realtà. Ma tutto i romanzi che ho ricevuto sono stati pienamente apprezzati, lo ammetto!
Alcuni sono premi di giveaway, altri regali veri e propri e un altro -cioè Dolce Fiele- mi è stato inviato dalla gentile autrice al fine di ricevere una recensione. Ringrazio tutti; Silvia che mi permetterà di immergermi nelle pagine del suo romanzo, il mio caro cuginetto (cioè *--* Mi ha regalto Oltre i limiti! Era nella mia wish list da così tanto tempo!♥), i miei zii -che trai tanti regali che mi hanno fatto ci hanno aggiunto pure La piccola mercante di sogni, Ilaria e Pila, le quali -grazie alla loro meravigliosa iniziativa- mi hanno regalato un romanzo a sorpresa, graditissimo! e Elsa che mi permette di cominciare la famosissima saga di Lisa Smith! GRAZIE!
Ed ora ve li presento brevemente uno per uno, senza impegno! Probabilmente almeno due su cinque li conoscete già, anche se dubito che avevate già sentito parlare di Dolce Fiele, nonostante ne avessi fatto la presentazione qualche settimana fa!
Adesso sì che non finirò mai di leggere la miriade di romanzi che mi si accumula mese dopo mese! La situazione diventa sempre più preoccupante ma fortunatamente la voglia di leggere sembra non volere finire mai! ♥
Prezzo: 14.90 euro
Pagine: 432
Lingua: italiano
Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins, il "bad boy" del quartiere irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

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martedì 30 dicembre 2014

Recensione: L'ultima bozza
11:00 6 Commenti
Titolo: L'ultima bozza
Autore: Michele Scaranello
Pagine: 214
Prezzo di copertina: 17.00 euro
Editore: ilmiolibro.it


Stefano è un incallito correttore di bozze. Appassionato di musica jazz, vagamente agorafobico, è abituato a setacciare le sue passioni e la scrittura. Un destino beffardo gli farà valutare la bozza di un esordiente e in quella intrappolerà il sassolino scomodo del suo passato. Qualcosa lo costringerà rivedere le sue convinzioni e le sue fobie. E lo farà attraverso un inganno, lo stesso che ha segnato la vita dell'altro protagonista: suo padre. Se il perdono accomuna chi ritiene che in ogni inganno c'è qualcosa di autentico da salvare, la luce discontinua di un faro svelerà una strana leggenda...

Nulla succede per caso: il destino ti accompagna per mano, ti segue, e passo dopo passo si plasma ovunque, in ogni mania o aspirazione, anche per quelle che ti sfiorano appena. Lui è onnipotente e, come diceva papà, non ha occhi e non ha cuore.
Apro la recensione con una citazione tratta dal romanzo di Michele Scaranello; forse è un modo banale per introdurvi nel mondo dell'autore ma fa senz'altro il suo effetto. E poi la banalità a volte sembra che faccia girare l'universo; si pensa così fin quando il destino ti prende alla sprovvista; quando fa dirottare la nave della tua vita senza guardarti in faccia. Puoi andare incontro ad una sorte a te favorevole, quanto sfavorevole: l'unico modo per scoprirlo è corrergli incontro. Senza fretta. A testa alta: devi imparare a fronteggiare le difficoltà della vita.
Nessuno ha voluto la guerra eppure i soldati hanno dovuto affrontarla, e combattere. Sono stati trasportati su lunghe tratte, sono stati fatti prigionieri. Costretti a lasciare i propri cari, l'amore appena sbocciato, il piccolo tra le braccia della madre in lacrime, la madre ammalata e triste. Il destino no. Non si commuovenon ha occhi e non ha cuore. Stefano ha ragione.
E' una verità che non viene schiaffeggiata in faccia al lettore ma viene spiegata attraverso le pagine del romanzo; queste ultime sono le memorie di Franco e di Stefano, suo figlio.
Il primo è stato coinvolto nella guerra in prima persona, Stefano no. Ma dentro di lui c'è in realtà una battaglia di emozioni contrastanti o oppresse per troppo tempo: è tempo di liberarle, di scoprire di più, attraverso uno scandagliamento accurato della propria esistenza mediante l'analisi del passato del padre.
Le due storie sono scritte in maniera quasi perfetta; con uno stile curato ed un linguaggio medio-alto, quasi a sottolineare le caratteristiche del protagonista stesso. Scorrono senza fatica; soprattutto gli episodi che riguardano Stefano non hanno nessun particolare intreccio.
Invece a Franco succedono una serie di eventi travolgenti, uno dopo l'altro, che lo mettono in crisi, dimostrando che i principi morali -quando c'è in gioco la sopravvivenza- cominciano a venire meno.
E' così per esempio che l'amore per la moglie Chiara inizia a miscelarsi con quello per la giovane greca Sophia: da qui si sviluppa un vortice che sembra non avere fine. Sarà l'inizio della ricerca del correttore di bozze, darà inizio ad un dialogo tra madre e figlio e farà nascere un focoso sentimento d'amore anche nel protagonista, sul punto di ricadere negli stessi errori del padre.
Ma Franco è un uomo. E' debole. E' stanco. E' impotente. Ed è soprattutto in guerra. Ciò non fa che rafforzare tutto ciò che prova, tutte le sue difficoltà più nascoste.
Non lo biasimiamo per i suoi errori; ne abbiamo compassione. Lo compatiamo. Il lettore diventa estremamente empatico nei suoi confronti: un pizzico di dolore si insinua dentro di te e da lì non se ne va, nemmeno alla conclusione della lettura.
Un romanzo dai forti tratti drammatici; c'è pure una quantità abnorme di speranza, non temete.
Frasi che non dimentichi, che ti insegnano a vivere, ti costringono a rallentare la lettura perché amano essere rilette. A cominciare dalla citazione all'inizio del romanzo che riporta: Ogni inganno è sorretto da un sottile equilibrio: la colpa di chi lo usa è l'indolenza di chi vuole ignorarlo.
Estremamente legato con tutta la storia!
Eh sì, L'ultima bozza è curato nei minimi dettagli, non c'è alcun dubbio.
La copertina -per esempio- è un turbinio di ricordi: una matita bicolore, un quadernetto scritto fitto fitto, la foto in bianco e nero di un matrimonio, quella di una giovane donna che trasmette tanta libertà ed una macchina da scrivere. Ogni elemento non è lì per caso. E' lì per impreziosire l'opera; permette di entrare nell'ottica e nell'ambientazione della storia ancor prima di aprirla, prima di leggere una parola.
L'ultima bozza è uno di quei romanzi che ti si presentano davanti per caso -nel mio grazie alla consulenza editoriale E.M.A- ma che in seguito non ti lasciano più, neanche nel momento in cui sei costretto a chiudere il volume e a riporlo sullo scaffale.
Tanti insegnamenti restano dentro di te: impari dagli sbagli di Franco ed impari dagli sbagli di Stefano.
Franco ci insegna che l'amare non può essere comandato: i sentimenti arrivano e vanno e ci fanno soffrire; e poi che l'essere umano come singolo è estremamente debole ma che l'avere il potere può essere un'arma estremamente pericolosa, che rende crudeli oltre ogni limite.
Stefano ci insegna che si può maturare grazie alla vita di altri; che si possono accettare -e addirittura apprezzare- i difetti altrui, che ci sono momenti nella vita in cui succedono avvenimenti improvvisi che te la scombussolano completamente.
Attraverso questo viaggio nello spazio e nel tempo sono stata capace di comprendere entrambi, di fare mia le loro esperienze. Ciò è tutto merito dell'autore che è entrato nel mio cuore in punta di piedi e ne è uscito lasciandomi un vuoto importante per riflettere.
E' bello comprendere che ci sono autori poco conosciuti che SANNO scrivere davvero, a volte meglio di scrittori ben affermati in tutto il mondo. Mi fa piacere poter dare a Michele Scaranello una piccola finestrella per sporgersi ancor di più sul mare dei romanzi, nel quale si perdono miliardi di opere degne di nota, proprio come questa.
Vi sarete resi conto di come mi abbia colpito la storia di un padre e di un figlio nel loro viaggio nella memoria e nel Mediterraneo, tra Italia, Grecia e territori di guerra. Se siete disposti a mettere da parte i libri più conosciuti e scoprirne di più modesti non resterete delusi da L'ultima bozza.

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lunedì 29 dicembre 2014

Weekly Life #52
10:001 Commenti
*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Natale ♥ Una giornata in famiglia e piena d'affetto! 
2. Finalmente passo qualche giorno con la mia migliore amica, che abita molto lontano da me! :P
3. Aver scoperto un bellissimo blog chiamato La quintessenza dei libri :)

Le tre cose peggiori:
1. Tantissimi compiti da fare e pochissimo tempo a disposizione! Ci vuole una magia per farli tutti! 
2. . Non si vede nemmeno un fiocco di neve :( Peccato!
3. ...emh, non mi viene niente! Aspettate! Questa è una cosa positiva in realtà XD
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sabato 27 dicembre 2014

Anteprima: Io sono il messaggero
10:001 Commenti
''Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole''. Ecco, ci risiamo. Quello stile incisivo, poetico ma allo stesso tempo ironico sta tornando. Stiamo parlando di una storia che arriva direttamente dalla penna di Markus Zusak, l'autore di Storia di una ladra di libri (che io mi ostino ancora a chiamare con il titolo italiano originale, La bambina che salvava i libri). Che trama interessante che ci ritroviamo a leggere, quasi più particolare di quella del romanzo che ha reso famoso lo scrittore: c'è un ragazzo che diventa un eroe, c'è un amore non corrisposto, c'è quel tocco di magia che rende misteriosa pure l'atmosfera e c'è elemento magico: le carte. Quelle carte contengono dei messaggi; frasi che provengono da un messaggero anonimo. E da qui il titolo. Io sono il messaggero è una storia che promette bene; sono certa che se avrà lo stesso successo del precedente lo troveremo presto sul grande schermo!
Titolo: Io sono il messaggero
Autore: Markus Zusak
Casa Editrice: Frassinelli
Data di uscita: 2 Gennaio 2014

Trama:
L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: «Sei il mio migliore amico». Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero?

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giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale
10:30 25 Commenti
E finalmente ci siamo. L'atmosfera natalizia è arrivata al suo culmine: città piene di luci, case addobbate a festa, regali sotto l'albero... il buon Babbo Natale è passato proprio stanotte e i bambini stanno giocando felici con i loro nuovi regali.
Ma il Natale deve essere anche il momento in cui ricordiamo gli altri e gli auguriamo tutto il bene di questo mondo! Stella Paola ha scritto un bellissimo post a proposito, ringraziando tutte le persone che la seguono, con una frase dedicata ad ognuno: non posso dirvi grazie uno per uno e dirvi ''Auguri'' singolarmente come nell'articolo C'è il tuo nome tra le stelle ma ci provo! Mi dimenticherò della maggior parte di voi, sappiatelo! So che ci siete ma mi è impossibile fare un elenco di più di quattrocento persone... prima di iniziare auguro a TUTTI nessuno escluso delle splendide feste e un meraviglioso Natale!
Dovete godervi questa giornata; in un anno capita una volta sola... perciò dobbiamo apprezzare l'atmosfera che si viene a creare intorno a noi; dobbiamo ritornare bambini, in poche parole! Non che io debba fare un grosso salto all'indietro ma è difficile comunque! Nonostante la mia età ci provo: e per fortuna l'ambiente pieno di addobbi aiuta!
Adesso comincio a passare agli auguri singoli ma ricordatevi che non posso nominare tutti; non per cattiveria o per preferenza... ma per questione di tempo ;) Sappiate che voglio a tutti molto bene :3
Ah... per quelli che citerò; non vi ho messi in ordine di preferenza XD Siete tutti importanti per me ^^
Buon Natale ad Anna, che coi suoi post fa sognare. Ci narra storie, riflette, parla con il lettore e intanto ci comunica mille emozioni... che l'anno nuovo possa essere un nuovo ispiratore!
Buon Natale a Noewle; che oltre ad una blogger è anche una meravigliosa scrittrice con cui ho avuto il piacere di lavorare: spero che le sue storie diventino sempre più apprezzate!
Buon Natale a Christy, una ragazza di diciannove anni che riesce a trasmettermi tanto amore per la lettura, come se il mio non bastasse già. Che continui così...
Buon Natale a Paola, a cui auguro di rimanere sempre così aperta ai cambiamenti; di non stancarsi mai di rivoluzionare il suo mondo!
Buon Natale a MissDafne; spero che la passione per i libri e quella per la musica vadano a pari passo durante il 2015; e che sarà sempre così disponibile a consigliarmi canzoni meravigliose da ascoltare.
Buon Natale a Mel and Mys; che sono certa che non hanno nemmeno bisogno del mio augurio per mantenere inalterato il loro entusiasmo e la loro innata ironia!
Buon Natale a Ika, con la speranza che la nostra collaborazione e la nostra amicizia virtuale durino a lungo!
Buon Natale a Lucy: le auguro che il 2015 riservi per lei tanta voglia di condividere con noi le sue passioni, come ha fatto fin ora!
Buon Natale a Siannalyn: mi auguro che prima o poi riusciremmo a collaborare e che continui a farmi sapere il suo parere! 
Buon Natale a Mel, a cui auguro di conservare sempre quel tocco di originalità che la rende unica!
Buon Natale a Lumi, che è una ragazza piena di pensieri meravigliosi e sempre pronta a condividerli con noi con la sua sensibilità.
Buon Natale a Cerrie M, in cui ho trovato una ragazza che ha intrapreso una scelta universitaria simile a quella che vorrei prendere io e si è mostrata disponibile ad aiutarmi!
Buon Natale a Ilenia, che spero riesca sempre ad essere così presente sulla blogsfera, rimanendo una specie di punto fisso.
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mercoledì 24 dicembre 2014

Christmas Tag
10:00 5 Commenti
Eccomi, Lettori ♥ Ci sto provando, eh. Ad essere presente intendo; vi prego davvero di non abbandonarmi all'improvviso però! Adesso non voglio fare la melodrammatica perciò... via con un tag! E' da un bel po' che non ne trovate qui uno ma probabilmente in questo periodo potrei farne un bel po :3 Oggi ve ne lascio uno che ho trovato sul blog di Lumi, precisamente qui. E' molto molto semplice ma a volte sono le cose essenziali ad essere le più belle ♥ Serve per conoscerci meglio! Perciò fatevi avanti e... scrivete un post con tutte le venti domande o lasciate le risposte in un commento qui sotto, sempre se vi fa piacere.
Ed ovviamente -essendo la Vigilia- non posso evitare di farvi gli auguri di buon Natale ♥ In effetti non so quante siano le anime che, in questo giorno di festa, sono disposte a farmi una visita ma... un augurio di buone feste è quel che ci vuole!

1) Albero di Natale o Presepe?
Albero di Natale; è più d'effetto. E' una delle prime cose a cui pensi quando ricordi con nostalgia uno dei tuoi tanti Natali: un bel albero addobbato con lucine colorate e palline dai toni del rosso e dell'oro.

2) Natale in famiglia o con gli amici?
In famiglia. Fino ad ora è stato così e lo sarà ancora per molto tempo; è una festa che ha bisogno di quell'aria calda che solo una famiglia è in grado di donare; non è una festa fatta per divertirsi nel senso proprio del termine.

3) Regalo o bigliettino?
Il bigliettino è più personale; ci sono frasi che possono rimanere nel cuore, come noi lettori sappiamo bene. Ma nonostante questo dico regalo; perché sono solita fare doni. I biglietti li scrivo per accompagnare un regalo.

4) Abito rosso in tema si o no?
Dipende. Non sono una patita di queste tradizioni; mi va bene essere vestita anche in viola o blu, basta che rimanga al caldo!

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martedì 23 dicembre 2014

Recensione: Per una volta nella vita
10:00 9 Commenti
Autore: Rainbow Rowell
Pagine: 349
Prezzo di copertina: 15.50 euro
Editore: Piemme


Eleanor è appena arrivata in città. La chioma riccia rosso fuoco e l'abbigliamento improbabile, ha lo sguardo basso di chi, in pasto al mondo, fa fatica a sopravvivere. Park ha tratti orientali che ha preso dalla madre coreana e veste sempre di nero. La musica è il suo rifugio per tenersi fuori dai guai. La loro storia inizia una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché è nuova e parecchio strana. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il loro legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

Lei. Una ragazza dai lunghi ricci rossi e ribelli, con un volto punteggiato da quelle piccole macchie chiamate lentiggini; Eleanor. Proprio lei, quella ragazza che indossa abiti così inusuali da far rimanere interdetti accompagnati agli accessori più svariati ed appariscenti mai visti prima. Ed in più la sua stazza fisica non aiuta; non ha il corpo sinuoso e minuto di una modella da copertina.
E' una figura importante, che sembra voler dire ''guardami'' quando in realtà essere osservata è la cosa che vorrebbe meno al mondo; lo sguardo altrui la intimorisce.
Lui. Magro, quasi come una ragazza; i muscoli sembrano inesistenti e quelle sue origini coreane non fanno che peggiorare le cose: nessuno nota mai i ragazzi asiatici, nessuno li trova attraenti ma nemmeno con peculiarità, se si tralascia la pelle giallognola che non sembra essere apprezzata in larga scala.
I colori sgargianti dei vestiti di Eleanor fanno contrasto con quelli rigorosamente neri di Park. Questo ragazzo che potrebbe sembrare una sottospecie mal riuscita di un dark. Sembra una figura evanescente; inutile e troppo comune per essere notata davvero.
Eleanor e Park non potrebbero essere più diversi; sono la luce e l'ombra. E proprio come esse non esisterebbero in mancanza dell'altra.

E non è solo l'apparenza, a differenziarli così tanto. Ma ci sono questioni più profonde, ben radicate dentro di loro, che sono difficili da essere estirpate; le condizioni familiari.
La ragazza abita in una piccola casa dove non è ben accetta dal compagno della madre, un uomo ripugnante, capace di bere ed urlare. Nient'altro. Un individuo spregevole che sembra comparso nella vita di Eleanor soltanto per portarle dei guai, per farla soffrire e tenerla nella prigione della sua abitazione, dove l'unico rifugio è costituito dalla sua cameretta.
Il ragazzo è più fortunato. E' cresciuto circondato da quell'amore che si vede nei film; in una famiglia perfetta, solida. Che ti prepara ad affrontare la vita seguendo gli insegnamenti e gli esempi dei genitori; brave persone che quasi quasi si amano troppo.
Così diversi si ritrovano uniti dal filo indistruttibile del destino che li porta ad innamorarsi l'uno dell'altro. Il loro non è un amore romantico, solamente dolce. Di quella dolcezza dolce-amara che mai attribuiresti a due adolescenti acerbi ma anche così semplice da lasciare tanta tenerezza nel cuore.

Non è l'amore idealizzato, non è un colpo di fulmine. Il primo sguardo tra loro è di riluttanza; significa ''stammi lontano'', significa ''non guardarmi'', significa ''ognuno per la sua strada''. Ma non sempre siamo noi a sceglierla, questa strada. Quando la fatalità ci mette il naso nessuno è indenne dalla sua volontà; le cose inaspettate e impensabili -d'altronde- non sono assolutamente in programma. Ma ciò non vuol dire che siano meno belle di come immaginavamo.

Le situazioni migliori a volte sono proprio frutto di momenti privi di ogni pensiero; quando tu non ci pensi -puff- ecco che accade! Perché la vita è così! Imprevedibile. Tanto brutta quanto bella.
E' la concezione così pura di amore che permette di non trovarsi a leggere frasi mielose e fatte; e sono i protagonisti che caratterizzano la loro stessa vita.
Eleanor è riservata e riluttante nell'aprirsi al mondo; il suo passato non la incoraggia; di amore lei, non ne ha mai visto. Così diventa schietta nel rispondere con sottili battutine ma che non comportano mai un coinvolgimento emotivo; se le sue parole stanno per caricarsi di sentimento le ricaccia in gola; la paura di risultare ridicola anche dentro la sua stessa persona la fa chiudere a cozza.
Park cerca di ricoprirla di complimenti, ma sempre velati; non troppo diretti per non farla allontanare; è sensibile a tal punto da capire quando Eleanor potrebbe iniziare a chiudersi di nuovo.
Sono parole che all'apparenza hanno poco di un apprezzamento, sembrano di più un'inno all'intera loro vita, quella che li aspetta, quella che vorrebbero passare insieme.
Anche gli insegnamenti più impliciti giacciono dentro gli stessi protagonisti; ci sarà pur un motivo per cui il titolo originale è Eleanor & Park; quasi ad indicare che sono le nostre esperienze che ci fanno vivere al meglio quelle successive; siamo una specie di maestri per noi stessi. E i due adolescenti inconsapevolmente comunicano i loro pensieri anche a noi.
La storia mi ha trasmesso quel messaggio che per primo Il piccolo principe tiene a precisare: ''L'essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore''. La vera bellezza è quella del cuore; ''bello'' non significa affascinare con il corpo ma con l'anima. Anche se nessuno farà mai completamente suo questa grande piccola perla di saggezza.

Mi ha ricordato che avere paura degli altri significa avere paura di noi stessi; l'insicurezza è un mostro terribile. Ti ostacola, ti rende vulnerabile, ti fa apparire diversa. Ti fa apparire come sei fuori e basta: come una scatola senza contenuto. Un contenitore che se è bello è accettato, se non lo è viene rigettato nello stesso modo con cui un rifiuto è lanciato nel contenitore dell'immondizia.

Per capire davvero la storia dovete leggerla; alla fine avrete fatto vostri molti atteggiamenti dei personaggi; vi renderete conto di alcuni vostri errori tramite quelli di Eleanor e di Park.
Imparerete che stare insieme aiuta a maturare più velocemente; avere qualcuno accanto -che sia un amico, un fidanzato, un parente- è uno dei doni più grandi che la vita possa farvi per quanto possa apparire fuggente ed irrecuperabile.
E prima di lasciarvi voglio riportarvi qui la frase di John Green che ha portato milioni di lettori a leggere il romanzo della Rowell; è una citazione vera. Che ognuno di noi può fare sua. Mi ha ricordato cosa vuol dire essere giovani e innamorati. E cosa significa innamorarsi di un libro
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lunedì 22 dicembre 2014

Weekly Life #51
10:00 8 Commenti
*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Ancora due giorni e poi si sta a casa da scuola, finalmente!
2. Pomeriggio a pattinare sul ghiaccio; o almeno a provarci :3
3. Vedere i sorrisi delle persone a cui porgi un dono 

Le tre cose peggiori:
1. Pochissimi commenti su Blogger :( Spero non mi stiate abbandonando...
2. Non aver pubblicato tanti post; non sapete quanto mi dispiace!  ♥
3. Essere passata poco da voi; scusatemi!
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sabato 20 dicembre 2014

Recensione: Meno cinque alla felicità
16:53 4 Commenti
Titolo: Meno cinque alla felicità!
Autore: Virginia Bramati
Pagine: 224
Prezzo di copertina: 10.00 euro
Editore: Mondadori


Costanza Moretti, brillante giornalista in un giornale finanziario di New York, non dovrebbe farlo, e anche il suo capo (nonché amante) è molto contrariato. Ma lei ormai ha deciso: per Natale torna in Italia, a Verate. Sua mamma e sua sorella Eleonora le sembrano troppo strane al telefono, e da quando - pochi mesi fa - il papà è morto la gestione della mitica Trattoria Moretti, nel centro del paese, è tutta nelle loro mani. Non è solo la preoccupazione, però, a indurla a partire, c'è qualcosa di molto più pressante: una voce insistente che da qualche giorno la assilla, decisa a non tacere finché non avrà ottenuto ciò che vuole. Costanza quella voce la conosce bene, da sempre... è la voce di suo padre! Allucinazioni? Non si direbbe. Suo padre ha una missione segreta e lei dovrà aiutarlo a portarla a termine: entro cinque giorni, quelli che mancano al Natale! Approdata a Verate, toccherà a Costanza pensare a tutto: sua madre ed Eleonora stanno lasciando andare la trattoria, ormai servono solo il caffè e a pochi giorni dal Natale non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni. La sola cosa di cui si sono occupate è stato allevare le solite tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo... Ma c'è un'altra sgradita sorpresa che attende Costanza: la mamma ha affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome - Andrej - e il fatto che (forse) lavora come muratore, (forse) è estone e... (sicuramente!) è molto affascinante.

Costanza è spinta ad agire. Quella voce potente e familiare la porta a compiere un viaggio lungo e pensieroso. Dalla sua casa accogliente al centro di New York, proprio affacciata sulla parte più celata di Central Park, città innevata e decorata con una quantità abnorme di addobbi appariscenti, si catapulta nel suo paese di origine, a Verate, in Brianza, che la travolge di un vento freddo ma pure denso di ricordi.
Un alone di nostalgia percorre il romanzo dalla prima all'ultima pagina ed è affiancato dal clima natalizio, pieno di dolci appena sfornati, bambini movimentati, famiglie particolari, alberi con palline luccicanti e di romantico vischio; insomma! C'è quella magia del Natale, quelle che da bimbi nasce dentro di noi come un vero e proprio incantesimo, soltanto per l'arrivo di Babbo Natale. L'effetto è un po' lo stesso, anche se non così tanto evidente e coinvolgente.
Quest'avventura di ritorno non fa solo provare al lettore questa magia ma permette alla protagonista di essere coccolata ed aiutata dalla sua famiglia; perché in realtà non è soltanto quest'ultima ad avere bisogno: Costanza è in una crisi che nemmeno lei stessa vede con i suoi occhi; si sa che a volte siamo gli ultimi a conoscerci; non ci vediamo come ci vedono gli altri, o almeno non interamente. E l'unica maniera per arrivare nel profondo e fare qui gesti, quelle attività piene di affetto, che possono comprendere delle stranezze che poi sono quelle che riescono a caratterizzare -a distinguere- una famiglia da un'altra. Come se fossero rituali, come se fossero segni di riconoscimento...dei marchi di fabbrica! 
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mercoledì 17 dicembre 2014

Post I've Loved: non solo Natale...
10:30 5 Commenti
*In un mondo così grande come la blogsfera è facile perdersi post meravigliosi: recensioni degne di nota, iniziative originali, informazioni decisamente interessanti...
Il modo migliore di raccogliere i post che ho amato di più penso sia proprio una piccola dolce rubrica ^^ Un momento di raccoglimento delle idee per me, nuovi spunti per voi e un grazie alla blogger che ha scritto il post ^^*

Lettori ♥ Dai, sono riuscita a sistemare qualche post e soprattutto a passare da voi questo week end perciò cerco di restare con voi per un po'; ho una paura fottuta di dover abbandonare la blogsfera a causa dello studio :3 Perciò cerco di ritagliarmi qualche momento libero per stare qui; e da voi.
Infatti oggi vi dimostro che IO CI SONO, e vi lascio i link ad alcuni post che ho amato. Li ho trovati sabato pomeriggio, me li sono messi da parte e mi sono ripromessa di fare una puntata della rubrica Post I've Loved perciò... eccomi qui!
Cerrie ha scritto questo post per cominciare a farci entrare nello spirito del Natale, neve compresa!
Tra Snow Balling, Snow Man, Snow Flakes il freddo e il bianco non mancano mai; un tag paricolarissimo e ''a tema'' che non deve essere per niente facile da fare! Io però prima o poi ci proverò...il problema è che... o mi sbrigo o devo aspettare l'inverno prossimo :3

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martedì 16 dicembre 2014

Le Miss Movie #9: Hunger Games - Il canto della rivolta (Parte 1)
10:00 6 Commenti
*Non solo le parole racchiudono storie. Anche le immagini lo fanno. I film sono un mondo di parole ed immagini che ti permettono di sprofondare per qualche ora dentro uno schermo: diventi parte della storia. 'Le Miss Movie' nasce per condividere con voi le emozioni che quelle scene ci lasciano nel cuore...Ogni tre settimane io e Sara -del blog Il mondo di Sara- vi faremo scoprire un nuovo mondo...*
Sono già passate tre settimane dall'ultima puntata di Le Miss Movie! E la prossima sarà addirittura la decima! E' incredibile come scorra il tempo... Spero che l'uscita della seconda parte di Hunger Games - Il canto della rivolta arrivi altrettanto in fretta! Sono sempre furbi, i produttori cinematografici, interrompono la narrazione sul mio bello! L'hanno già fatto con Harry Potter, con Twilight e adesso... con Hg! Nell'attesa -che durerà fino a novembre 2015- posso soltanto parlarvi, insieme a Sara, della prima parte! Vi dovrete accontentare! E se non avete nessuna intenzione di continuare a leggere vi capisco; chissà quante altre recensioni del film avete già trovato in giro!
Titolo: Hunger Games - Il canto della rivolta (Parte 1)
Anno: 2014
Durata: 123 min

Genere: avventura, fantascienza
Interpreti: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Sam Claflin
Trama: Il fenomeno mondiale di Hunger Games torna ad illuminare l'oscurità con Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte I. Katniss Everdeen  si trova ora nel Distretto 13 dopo aver annientato i giochi per sempre. Sotto la guida della Presidente Coin e i consigli dei suoi fidati amici, Katniss spiega le sue ali in una battaglia per salvare Peeta e un intero Paese incoraggiato dalla sua forza.







♥Il pensiero di Francy♥
La critica si è divertita a commentare Il canto della rivolta con tutte le armi possibili: chi l'ha considerato senza azione, chi l'ha trovato il più bello di quelli per ora usciti, chi è stato sorpreso dall'andamento della storia e chi non si era fatto chissà che aspettative e aveva già letto il libro; ecco! Io faccio parte dell'ultima categoria; sapendo già la storia avevo sì una voglia matta di andare al cinema ma ero già consapevole del fatto che di azione se ne sarebbe vista poca
Si può dire che si siano attenuti alla storia della Collins in pieno, questo particolare compreso. Infatti è il terzo volume della trilogia è suddiviso in una prima parte, dalle scene piene di una tensione mai scaricata, ed in una seconda, durante la quale la situazione inizia ad animarsi.
Tutto ciò è suddiviso grazie allo spacco consistente nella comparsa di Peeta: un personaggio che troviamo fortemente cambiato; Capitol City lo ha catturato e probabilmente non sarà più lo stesso. Le telecamere del governo lo riprendono fin da subito facendolo apparire agli occhi di Katniss per indebolirla; il ragazzo innamorato attraversa una lunga e sempre più veloce fase di stanchezza, degrado... Insomma, appare spaventoso! Quasi irriconoscibile, poverino! Nemmeno le descrizioni del romanzo possono pareggiare il volto segnato dalle occhiaie, da lividi e da espressioni terribili del bravissimo attore Josh Hutcherson.
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lunedì 15 dicembre 2014

Weekly Life #50
10:300 Commenti
*E' una rubrica ideata da Rowan del blog Ombre Angeliche e da Reina del blog Il Portale Segreto. Consiste nello elencare le tre cose migliori successe durante la settimana e le tre peggiori. La posterò ogni lunedì.*
Le tre cose migliori:
1. Voi che ci siete e mi sostenete ♥ Grazie
2. Natale si fa sempre più vicino... Ormai manca davvero poco :3
3. Piccole grandi soddisfazioni, tra cui anche quelle che si ricavano studiando duramente

Le tre cose peggiori:
1. Aver saltato qualche pubblicazione qui. nel mio Angolino!
2. Essersi dimenticata di tante tante iniziative e cose da fare sulla blogsfera.
3. Aver passato ogni giorno della settimana a studiare dalla mattina alla sera e sapere che la prossima sarà uguale!
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domenica 14 dicembre 2014

Intervista a Fidi, dal blog Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
10:300 Commenti
Buona Domenica Lettori, e oggi sono ancora qui, a disturbare le vostre giornate con un mio post! Eh sì, mi sono allontanata da qui per qualche giorno e mi siete mancati tantissimo! Probabilmente ''sparirò'' molto più spesso nel prossimo periodo ma sappiate che non dipende da me! Ma se qui non troverete me ci sono milioni di bellissimi blog pronti ad ospitarvi, come tutti quelli che sto conoscendo grazie alla Blogger League a cui sto partecipando, che mira a conoscere e conoscerci tra noi blogger! Ed oggi vi riporterò l'intervista di Fidi, che ha un blog ''tutto al femminile'', se posso permettermi! Lei legge soprattutto in inglese; quando ho scoperto il suo angolino, qualche giorno fa, sono rimasta davvero sorpresa che ci fosse un blog come il suo! Ma ovviamente potete vedere con i vostri occhi il suo spazio cliccando semplicemente qui  se proprio non vi va di continuare a leggere
.Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Io mi chiamo Federica, ma preferisco Fidi ( il nickname che mio padre mi ha dato quando ero molto piccola ), sono segretaria in uno studio di commercialisti. Non mi piace il mio lavoro, vorrei tanto dire che lo odio ma non voglio offendere chi di lavoro non ne ha e lo sta cercando per sopravvivere. Sono sposata da quasi 2 anni ma stiamo insieme da 14 anni. Mio marito mi è sempre vicino e lo è stato splendidamente anche quando ho deciso di aprire un blog.
libri da ricordareMa Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls non sono solo io, c'è anche Terry, la mia amica della Florida, Lezanda, la mia amica sudafricana, Heather e A.J., anche loro straniere, Enrica ( una new entry recentissima), Micaela, Alicina e Ketty. Le mie Cosmo Girls, compatibilmente con la loro vita, mi danno una grande mano con le recensioni.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti? 
Come detto nella domanda precedente, il mio lavoro è del tutto insoddisfacente. Avevo bisogno di qualcosa che appagasse il mio bisogno di creatività e nel blog l'ho trovato. Dopo una lunga pausa dalla lettura, ho ripreso ma leggendo libri in inglese e inediti in Italia, a quel tempo. Dico così perché uno dei primi è stato Beautiful Disaster, finalmente tradotto in italiano la cui autrice ha fatto visita in Italia ormai due volte ( in una l'ho anche vista di persona! ) e quasi tutti i suoi libri sono gettonatissimi dalle teenager italiane. Ne sono molto contenta, il libro meritava di essere conosciuto anche nel nostro paese. Diciamo che quando li leggo io sono inediti, ma con il tempo ( molto tempo ) capita che vengano tradotti in italiano!!
Quando ho deciso di aprire un blog, non avevo pensato a quale enorme problema fosse sceglierne il nome!! Ne ho scelto uno un pò lungo ( con l'aiuto preziosissimo della mia amica - da poco diventata scrittrice pubblicata - australiana Lyn), avevo anche pensato di cambiarlo ma poi mi ci sono affezionata. Io sono così, contorta e complicata....non è il massimo, ma sono io!!
Mi concentro principalmente in libri scritti in inglese ( per questo ho inserito "Cosmopolitan" ), con un HEA, possibilmente no cliffhanger ma, considerato come vanno le cose nel mercato letterario indie oltre oceano, le serie sono all'ordine del giorno, e non ci si può fare molto a riguardo. Le altre Cosmo Girls italiane, leggono New Adult o quello che più preferiscono, non metto loro nessun paletto, lo stesso vale per le ragazze straniere...anche se a loro piace di più il dark romance e l'erotica. 

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Bella domanda! Vorrei che seguissero il mio blog perché abbiamo gli stessi interessi e desiderano trovare nuove ispirazioni per i libri da leggere alla sera prima di coricarsi o nel tempo libero. Mi piacerebbe tanto intavolare interminabili discussioni su ogni libro recensito, non c'è niente di meglio di una bella chiacchierata su un libro che si è amato particolarmente.
Io sono sempre pronta e interessata a conoscere i commenti dei miei lettori e così vale anche per le critiche. Ogni consiglio è sempre ben accetto. 
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sabato 13 dicembre 2014

Segnalazione: Se mi amassi
12:01 2 Commenti
Ed è arrivato il sabato. E' stata una settimana durissima: ho passato ogni singolo giorno a studiare; tra scuola e casa non mi sono staccata dai libri, peccato che non fossero romanzi. Ogni sera ho chiuso i libri alle dieci e mezza; quindi potete immaginarvi quanto tempo mi sia rimasto per leggere per ''diletto'', diciamo.
Anche il blog è rimasto un po' latitante; sono sparita da martedì! E per fortuna adesso ho trovato un piccolo momento per scrivere. Sono rimasta isolata da blogger ma non mi dispero ancora; ho trovato un bellissimo romanzo uscito da poco, della casa editrice Piemme. Con un tocco di dramma la scrittrice italiana (eh, Doris J. Lorenz è soltanto uno pseudonimo) ci racconta la vita di una giovane insicura, segnata da perdite che l'hanno segnata nel profondo. Se davvero dona al lettore ciò che sembra promettere la trama sarà una lettura degna di scalare le classifiche; altrimenti cadrà facilmente nella banalità, con il sottile filo smielato che unisce un ragazzo forte e la povera fanciulla da salvare. Sarà tutto da vedere...
Titolo: Se mi amassi
Autore: Doris J. Lorenz
Casa Editrice: Piemme
Data di uscita: 2 Dicembre 2014

Trama:
A pochi giorni dall'inizio del primo anno di università a Monaco di Baviera, Lene Winter non è disposta a credere che quel ragazzo, apparso dal nulla nel labirinto degli specchi, possa cambiare la vita fatta di certezze che si è costruita addosso e che non intende abbandonare, per ripiombare nell'insicurezza che le ha segnato l'adolescenza. Shaun Keller, invece, desidera vincere il campionato nazionale di motociclismo e ha bisogno di lei. Un passato sulle piste e una sensibilità innata per i motori fanno di Lene un tecnico prezioso, ma lei non vuole tornare alla vita agonistica: ha paura, da quando il padre è morto a causa di un incidente. Shaun, per arrivare a lei, dovrà scavare nell'animo tormentato della ragazza, che le impedisce di relazionarsi con gli sconosciuti, infondendole una paura costante di essere avvicinata e toccata da estranei. Il ragazzo cercherà in ogni modo di farle capire che non è solo un ottimo pilota che attira schiere di fan disposte a tutto pur di passare ore piacevoli con lui, ma anche un tenero e appassionato amante che saprà arrivare a parlare al cuore ferito di Lene. È stato il destino a farli incontrare e Shaun non ha intenzione di perderla.
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martedì 9 dicembre 2014

Intervista a Claudia, dal blog ''Libri che amore''
10:30 3 Commenti
Buon martedì, cari Lettori ♥ Per me non è proprio una fantastica giornata perché è incredibilmente piena di compiti da fare e materie da studiare...e questa situazione andrà avanti fino alle vacanze di Natale, purtroppo.
Ma oggi sono qui per presentarvi la prima partecipante della Blogger League, a cui sono stata invitata ed ho accettato di partecipare. Vi starete chiedendo in che cosa consiste, in breve è un'iniziativa alla quale si può iscrivere chiunque abbia un blog e mirata a conoscerne di nuovi e farne conoscere di nuovi, condividendo l'intervista del blogger della settimana.
La prossima volta -cioè il 13 dicembre- toccherà allo spazio web Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls  mentre oggi vi presento Claudia, che ho conosciuto proprio tramite questa iniziativa! E dire che il suo blog è molto seguito; nonostante questo non mi ero mai imbattuta da lei! 
Beh, gli effetti benefici di questa iniziativa iniziano già a vedersi... adesso vi lascio alle sue risposte!
Oltre ad essere una blogger chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una ragazza semplice, amo molto camminare, andare al cinema soprattutto quando il film è tratto da un libro (così posso fare i paragoni libro film ), lavoro come impiegata.

Come mai hai deciso di ritagliarti il tuo angolo virtuale? Parlaci del tuo rifugio, quali sono gli argomenti che tratti?
Ho deciso di ritagliarmi un angolino tutto mio nel mondo virtuale perché spero di avvicinare, mi basta anche una sola persona, alla lettura, al magico mondo dei libri.
Libricheamore tratta le anteprime, le recensione e anche i giveaway.

Perché le persone dovrebbero diventare tuoi lettori fissi?
Per essere informarti sulla uscite dei libri e per leggere le recensioni dei libri.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Bella domanda, il mio sogno del cassetto è visitare l’Australia ma non solo i luoghi conosciuti ma soprattutto quelli ancora incontaminati.
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@way2themes