Recensione: Dopo di te - Never Say Book

domenica 18 novembre 2018

Recensione: Dopo di te

Titolo: Dopo di te
Autore:
 Jojo Moyes
Pagine: 380
Prezzo di copertina: 13 euro
Editore: Mondadori

Quando finisce una storia, ne inizia un'altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

Quando cadi a terra ti fai male. Senti un forte dolore nel punto esatto in cui hai sbattuto, dove si è aperta una ferita, man mano però sembra che si faccia via via meno intenso. Fino a quando non provi a rialzarti; fai forza prima su una gamba, poi su entrambe. Ma è ora che senti più male perché c'è qualcosa di rotto e non te ne eri nemmeno accorto. Rialzarsi è la cosa più difficile perché mettere un cerotto è roba da poco, ma aggiustare un arto è dura. Figuriamoci il cuore.
La nostra Lou si è trovata proprio col cuore spezzato, una frattura composta che le ha scombussolato la normale posizione delle parti che lo componevano: la fiducia nel prossimo si è sgretolata e l'ottimismo che la dotava di un grande sorriso vacilla sempre più.
Dopo di te si apre con una Lou indaffarata nella routine del bar di un aeroporto londinese in cui lavora dopo aver messo un freno alla sua vita. La troviamo con gli occhi spenti, nessun luccichio illumina il suo sguardo mentre, dalle ampie vetrate, guarda decollare gli aerei pieni di gente che invece sta vivendo appieno ciò che i giorni offrono loro. 
I suoi sogni sono volati via con Will e lei non può farci niente se non sa sognare senza l'uomo che ama al suo fianco. Si ricorda delle risate che condividevano, della complicità che dimostravano nei piccoli gesti, del loro essere diversi ma quasi complementari e non fa altro che pensare che tutto ciò avrebbe potuto continuare ad essere se solo quest'uomo l'avesse amata abbastanza da non dire basta alla sua vita.
Il dolore è il tema di questo romanzo perché è questo che Lou prova ancora dopo tanto tempo. Un tempo che non sembra realmente trascorso perché ogni giorno sembra uguale a quello precedente, in cui si spera di dimenticare ma, cercando di scordarsi anche dei dettagli, ecco che inevitabilmente ricordi. Così nemmeno il gruppo di supporto a cui si è iscritta riesce a fare acquietare quel mostro che è l'amore. La Moyes ci tiene a farci capire che il dolore non se ne va via del tutto; ci insegna a crescere, a mostrare il nostro lato sensibile sebbene vorremmo sempre apparire protetti da una fredda corazza ma si aggrappa al cuore e a volte ricomincia a tirare, portando a galla i ricordi. La memoria è una malattia cronica: sparisce per ritornare. Però esiste una medicina che funziona; serve solo non chiudere gli occhi a chi ci sta intorno perché, mentre Lou sta intrappolata nel suo passato, c'è qualcuno che ha bisogno di lei e qualcun'altro che è pronto ad amarla e ad essere il suo futuro. 
E' un romanzo che dà un briciolo di speranza alle persone il cui primo pensiero al mattino è "Non ce la faccio". Pieno di rimandi al volume precedente Io prima di te e con lo stesso stile coinvolgente capace di toccarti in prima persona, con una delicatezza che sembra volerti condurre proprio te fuori dal vortice del dolore. 
I loved a man who had opened up a world to me but hadn't loved me enough to stay in it 
You live. And you throw yourself into everything and try not to think about the bruises 
I think people get bored of grief. It's like you're allowed some unspoken allotted time and then they get faintly irritated that you're not better. It's like you're being self-indulgent hanging on to your unhappines.

10 commenti:

  1. Ciao Francy, non ho letto nessun libro di questa serie: a volta mi ispira, a volte no, perchè di solito preferisco letture più "leggere"... però ho letto un altro libro della Moyes e mi era piaciuto molto!

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    1. Di che libro si tratta? Io ad esempio ho letto Una più uno della stessa autrice

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  2. Io prima di te mi era piaciuto, e forse la sensazione che la storia di will e lou fosse inevitabilmente giunta a termine, mi ha resa scettica verso il seguito...
    Ma magari dovrei dargli un'opportunità :)

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    1. Sicuramente la loro storia è finita ma io ho apprezzato che dalle pagine emerge come essa abbia influenzato la protagonista:)

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  3. Ciao Francy, ho letto Io prima di te e mi è piaciuto tantissimo. Ho cominciato il secondo volume e non sono arrivata neanche a metà per uno scarso interesse. Mi piacerebbe continuare a leggerlo ma c'è qualcosa che mi blocca. Forse è che la morte di Will mi ha un po' deluso in fondo, volevo il lieto fine per loro due. Però la tua recensione mi ha ridato curiosità!Vedremo:)

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    1. Certo, sarebbe stato più bello vedere una fine felice. Ma se ti piacciono i lieto fine il secondo volume dovrebbe darti più soddisfazione;)

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  4. Non so perché, ma "Io prima di te" non mi ha mai convinto e non penso che leggerò gli altri libri, tuttavia della tua recensione mi è piaciuto il fatto che tu abbia consigliato il libro a chi pensa di non potercela fare e di non riuscire mai a superare un dramma. A volte basta poco per guarire e salvarsi, a volte basta un libro...

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    1. Sicuramente il messaggio che tramsette è bellissimo :) è lo è altrettanto la tua ultima frase sul potere della lettura!

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  5. Ciao devo ancora leggere questa serie di libri. Ho visto solo il film Io prima di te e mi è piaciuto molto.

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  6. Io mi sono fermata al primo, l'ho trovato perfetto così come è, sono soddisfatta così :)

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